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{{nota disambigua||Santo Stefano (disambigua)|Santo Stefano}}
{{Santo
|nome=Santo Stefano
|immagine=Stefanus.jpg
|didascalia=Santo Stefano in [[Santo Stefano (Giotto)|un'opera]] di [[Giotto]]
|note=Primo martire
|nato=Grecia, ultimi anni a.C.
|morto=Gerusalemme, [[36]]
(contracted; show full)estina]] era quindi il [[Sinedrio]], che eseguiva le condanne a morte tramite lapidazione, secondo la tradizione locale. In particolare, nella Bibbia è scritto che Stefano si inimicò alcuni [[liberti]], cosiddetti probabilmente perché discendenti di quegli Ebrei che [[Gneo Pompeo Magno|Pompeo]] aveva schiavizzato ([[69 a.C.]]) e che poi avevano ottenuto la libertà. Una esecuzione di questo tipo, così come la morte di Giacomo sempre per lapidazione, erano contrarie al diritto romano, in quanto nelle provinc
ie dell'impero i romani si riservavano in esclusiva i processi capitali e la pena di morte.

== Il culto ==
Dopo la morte di Stefano, la storia delle sue reliquie entrò nella leggenda; il 3 agosto [[415]] si narra che un sacerdote di nome Luciano di Kefar-Gamba<ref>[http://www.treccani.it/enciclopedia/santo-stefano/ Santo Stefano nell'Enciclopedia Treccani<!-- Titolo generato automaticamente -->]. In altri testi è indicato come Luciano di Cafarmagala (cfr. C. Pina e F. Gallo, '(contracted; show full)[[Categoria:Stefano protomartire| ]]
[[Categoria:Santi per nome]]
[[Categoria:Santi del I secolo]]
[[Categoria:Santi del Nuovo Testamento]]
[[Categoria:Martiri cristiani]]
[[Categoria:Natale]]
[[Categoria:Persone giustiziate per lapidazione]]
[[Categoria:Settanta discepoli]]