Difference between revisions 106456305 and 107064963 on itwiki{{Divisione amministrativa | Nome = Palazzo San Gervasio | Panorama = | Didascalia = | Bandiera = Palazzo San Gervasio-Gonfalone.png | Voce bandiera = | Stemma = Palazzo_San_Gervasio-Stemma.png | Stato = ITA (contracted; show full) === Clima === Il clima è di tipo temperato-sublitoraneo con estati calde e secche ed inverni piuttosto freddi e umidi. Non è raro superare i 40° in estate ed andare al di sotto dello zero in inverno. La media pluviometrica si aggira intorno ai 700 mm annui, con i picchi precipitativi nel periodo autunnale ed invernale. I mesi estivi, invece, sono quelli più secchi. La neve fa la sua comparsa ogni inverno con una media di 20 cm/anno circa. == Storia == Lo studioso Bozza afferma che Palazzo San Gervasio sorse quando i [[saraceni]] distrussero [[Banzi]] e cita la Fonte Bandusia, che, secondo i suoi studi, pare sorgesse ad un chilometro circa dal paese. Le origini di Palazzo San Gervasio sono imprescindibilmente connesse a quelle del suo castello [[Normanni|normanno]]-[[Hohenstaufen|svevo]], il Palatium Regium, dal quale il paese prende il nome, così come ne seguì le vicende storiche. Il borgo infatti, si è sviluppato intorno all'[[XI secolo]], proprio a partire dal maniero, con la costruzione delle abitazioni per la gente che prestava i propri servigi ai signori che lo abitavano. Il primo rione fu quello dello ''[[Spirito Santo]]'', così denominato perché vi sorgeva una chiesetta, Santo Spirito appunto, che diede il nome a questo originario nucleo abitativo nel quale sorgeva un altro piccolo edificio sacro, la chiesa dei santi Gervasio e Protasio, come si evince da due [[bolle papali]] del [[1103]] e del [[1106]]. Proprio di un "casale Gervasii" si parla in un documento del [[1082]] a proposito della donazione del paese da parte del figlio di Roberto il Guiscardo, conte Ruggero, al [[Complesso della Santissima Trinità|Monastero della SS. Trinità]] di [[Venosa]] e infine, la [[bolla pontificia]] di [[papa Innocenzo II]] chiama "Palatium Sancti Gervasii", nel [[1201]], la cittadina. Durante la dominazione [[angioini|angioina]], nel [[1267]], [[Carlo I d'Angiò]] rese il "tenimento di [[San Gervasio]]" un avamposto difensivo dell'intera [[Basilicata]], affidando l'incarico di custode a Nicola Frezzano da Venosa. Alcuni documenti risalenti al [[1281]] testimoniano come la "marescallia di San Gervasio" fosse la sede delle migliori razze equine, allevate dai sovrani angioini. Sotto [[Carlo II d'Angiò]] custode delle foreste di San Gervasio fu [[Filippo di Grandiprato]], che ebbe in affidamento anche il castello. Re [[Roberto d'Angiò]] invece, nel [[1134]] nominò nei territori di San Gervasio e [[Lagopesole]] "custode delle foreste e delle difese" [[Bertrando del Balzo]], principe di [[Altamura]]. La trasformazione delle regie difese in feudi, iniziata sotto il regno di [[Giovanna I d'Angiò]], proseguì con il suo discendente [[Carlo III di Napoli|Carlo III]] e con suo figlio Ladislao. Nel [[1434]] si ha il primo atto di infeudazione. La regina [[Giovanna II d'Angiò]] cede infatti il feudo di palazzo San Gervasio alla parente Novella (o Corbella) Ruffo. È il periodo in cui sorge il rione Piano e l'originario Spirito Santo si amplia notevolmente. Agli inizi del [[XVI secolo]] il feudo con tutte le sue pertinenze, che rientravano tra i possedimenti regi, vengono dati in concessione a Nicola Maria Caracciolo, marchese di [[Castellaneta]], da [[Ferdinando II d'Aragona|Ferdinando il Cattolico]]. Si hanno dati certi che, nel [[1531]], il castello fosse in buono stato di conservazione, mentre il paese annoverava una popolazione di 90 fuochi. Nel [[1532]] [[Carlo V d'Asburgo]], [[imperatore d'Austria]], concesse in feudo palazzo San Gervasio al barone Ferrante D'Alarcon de Mendoza, inizia per il paese un'epoca di avvicendamenti nella dominazione. Già nel [[1544]] fu completata l'edificazione della chiesa madre adiacente al castello. Nel [[1564]] subentra al barone spagnolo Donna Lucrezia della Tolfa, alla quale, nel [[1569]] seguono i figli Giovannantonio e Girolamo e, nel [[1587]], Carlo del Tufo. Nel [[1595]] Casale San Gervasio ottenne il titolo di università. Acquistato nel [[1597]] dal duca di Acerenza, Galeazzo Pinelli, nel [[1600]] venne ereditato dal figlio di questi, Cosimo, e poi dal nipote Galeazzo Francesco. Fu ancora venduto dai Pinelli ad Antonio Cattaneo di [[Genova]], nel [[1615]] e passò alle due sorelle Ippolita e poi Costanza, che aveva sposato il feudatario di [[Genzano di Lucania]], Giovanni De Marinis. Ultimo feudatario fu Giovanni Andrea De Marinis, nei cui possedimenti Palazzo San Gervasio rimase fino al 2 agosto [[1806]], anno di [[Leggi eversive della feudalità|eversione della feudalità]]. All'epoca dei moti partenopei il paese aderì piantando l'albero della libertà in piazza e subendone le conseguenze. Molti patrioti furono assassinati e la cittadina saccheggiata e incendiata per rappresaglia. Il [[1809]] fu un anno segnato dall'attacco dei briganti, bloccati però prima di arrivare in paese, in via Difesa, dalla Milizia Civile coadiuvata dagli ausiliari e da truppe francesi a cavallo. Un annoso contenzioso tra l'ultimo feudatario, De Marinis, e la popolazione, conclusosi nel [[1810]] a favore del signorotto che produsse documenti falsi per accaparrarsi la colonia sui Casaleni e sui Castellani, nonché l'uso civico su altre contrade nel bosco, causò gravissimi disagi alla popolazione per trent'anni, mettendone in pericolo la sopravvivenza. Per far fronte alla drammatica situazione furono occupate le terre del latifondo con la violenza e dolosamente incendiate dai palazzesi esasperati.{{...|storia}} == Monumenti e luoghi d'interesse == === Architetture religiose === * Chiesa madre di "San Nicola" del [[XIX secolo]] in stile romanico pugliese. Documenti attestano la sua esistenza già nel 1551. La chiesa è in tufo, a tre navate con la facciata a frontone due spioventi laterali. Il tutto adornato da tre rosoni. L'interno è a tre navate divise da colonne con capitelli in stile corinzio. Al suo interno vi sono statue lignee del XVI secolo e di [[cartapesta]] dei maestri cartapestai di(contracted; show full)* www.pinacotecaderrico.it * http://www.palazzosangervasio.net/ {{Comuni della provincia di Potenza}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Basilicata}} [[Categoria:Comuni della provincia di Potenza]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=107064963.
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