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{{Film
|titolo italiano = Un tranquillo posto di campagna
|immagine = Redgrave-Nero 1968.jpg
|didascalia = [[Vanessa Redgrave]] e [[Franco Nero]] in una scena del film
|titolo originale = 
|lingua originale = IT
|paese = [[Italia]]
|paese 2 = [[Francia]]
|titolo alfabetico = Tranquillo posto di campagna, Un
|anno uscita = [[1968]]
|aspect ratio = 1,85:1
|genere = drammatico
|genere 2 = horror
|regista = [[Elio Petri]]
|soggetto = [[Elio Petri]], [[Tonino Guerra]]
|sceneggiatore = [[Elio Petri]], [[Tonino Guerra]], [[Luciano Vincenzoni]]
|produttore = [[Alberto Grimaldi]]
|produttore esecutivo = 
|attori = *[[Franco Nero]]: Leonardo Ferri
*[[Vanessa Redgrave]]: Flavia
*[[Georges Géret]]: Attilio
*[[Gabriella Grimaldi]]: Wanda
*[[Madeleine Damien]]: madre di Wanda
*[[Valerio Ruggeri]]: cittadino		
*[[Rita Calderoni]]: Egle
*[[Renato Menegotto]]: amico di Egle
|doppiatori originali = *[[Massimo Turci]]: Leonardo Ferri
*[[Rita Savagnone]]: Flavia
*[[Aldo Giuffré]]: Attilio
*[[Melina Martello]]: Wanda
*[[Benita Martini]]: madre di Wanda
*[[Pino Colizzi]]: cittadino
*[[Vittoria Febbi]]: Egle
*[[LuigiGino La Monica]]: amico di Egle
|fotografo = [[Luigi Kuveiller]]
|montatore = [[Ruggero Mastroianni]]
|effetti speciali = 
|musicista = [[Ennio Morricone]]
|scenografo = [[Sergio Canevari]]
|costumista = [[Giulio Coltellacci]]
|truccatore = 
|sfondo = 
|casa produzione = Produzioni Europee Associati (PEA), Les Productions Artistes Associés, Produzioni Associate Delphos
|casa distribuzione italiana = Produzioni Europee Associati (PEA)
}}
'''''Un tranquillo posto di campagna''''' è un [[film]] del [[1968]] diretto da [[Elio Petri]], presentato in concorso al [[Festival internazionale del cinema di Berlino|Festival di Berlino]] [[1969]].

==Trama==
L'affermato pittore Leonardo Ferri, in piena crisi creativa e tormentato da inquietanti incubi nei quali è vittima della propria amante e manager Flavia, decide di ritirarsi a lavorare in solitudine in una villa veneta disabitata. Qui è però disturbato da fenomeni inspiegabili e quando viene a conoscenza della storia di Wanda, la giovane contessina veneziana che abitava la villa e che era stata misteriosamente assassinata, ne rimane ossessionato e si convince della presenza del suo fantasma nella casa e della sua ostilità verso Flavia, a cui accadono strani incidenti ogni volta che si presenta nella villa.

Alla fine, mentre il fattore Attilio, uno dei tanti uomini del paese con cui Wanda intratteneva una relazione sessuale, confessa di averla uccisa dopo averla trovata in compagnia di un soldato tedesco, Leonardo perde la testa, immaginando di uccidere Flavia, e viene rinchiuso in manicomio, dove lavora e produce come mai prima, con piena soddisfazione di Flavia e dei collezionisti d'arte.

== Produzione ==
Per realizzare il film Petri si avvalse della collaborazione dell'artista statunitense [[Jim Dine]], che realizzò tutte le opere d'arte che nella finzione vengono dipinte dal protagonista interpretato da [[Franco Nero]].

=== Luoghi delle riprese ===
Per l'ambientazione principale (la villa della contessina fantasma Wanda) è stata utilizzata [[Villa Cavalli Lugli]] a [[Bresseo]], [[Teolo]].<ref>https://dizionariodelturismocinematografico.wordpress.com/2015/04/02/dizionario-del-turismo-cinematografico-la-villa-lugli-cavalli-di-bresseo-teolo/</ref>

== Colonna sonora ==
"Per il film Morricone chiamò a collaborare il ‘Gruppo di improvvisazione Nuova Consonanza'. La musica che sentiamo sembra essere utilizzata in funzione di ''anti silenzio'', una rievocazione dell'accompagnamento musicale delle sale del cinema muto. Anche se in realtà qui i suoni che si sentono sono piuttosto inquietanti, quasi fastidiosi; essi sottolineano ''l'aritmico'' scorrere delle immagini e attivano lo spettatore di fronte al passaggio veloce di alcuni frame.

Dal sonoro emerge un effetto cacofonico disorientante, quasi ''un'ouverture di rumori'': si sentono note isolate al pianoforte, suoni di ancia, rintocchi, riverberi; insieme ad un costante bisbiglio si sentono rumori amplificati come di nastro adesivo e di materiali diversi, mentre in sottofondo si ode un fischio, un sibilo, come di un segnale acustico distorto elettronicamente.

La sperimentazione musicale che si libera in ''Un tranquillo posto di campagna'' non è fine a se stessa ed è in sintonia con i contenuti del film. Morricone e Petri decisero di lasciar correre la musica secondo improvvisazione: musica ed effetti dovevano dare l'idea della progressiva perdita della realtà da parte del protagonista."<ref>{{Cita web|autore = Ciccia Posticcia|url = http://leganerd.com/2011/04/10/titoli-di-testa-di-un-tranquillo-posto-di-campagna/|titolo = Titoli di testa di "Un tranquillo posto di campagna"|accesso = |editore = |data = 10 aprile 2011}}</ref>

==Note==
<references/>

== Collegamenti esterni ==
* {{Collegamenti esterni}}
* {{Cita web|url=http://elapsus.it/2012/01/indagine-su-un-artista-al-di-sopra-di.html#more|titolo=Indagine su un artista al di sopra di ogni sospetto|sito=elapsuswebzine.blogspot.it|accesso=2017-02-07|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170425030154/http://www.elapsus.it/2012/01/indagine-su-un-artista-al-di-sopra-di.html#more|dataarchivio=25 aprile 2017}}

{{Elio Petri}}
{{Portale|cinema}}

[[Categoria:Film drammatici|Tranquillo posto di campagna, Un]]
[[Categoria:Film diretti da Elio Petri]]
[[Categoria:Film ambientati in Veneto]]
[[Categoria:Film girati a Vicenza]]
[[Categoria:Film sceneggiati da Luciano Vincenzoni]]