Difference between revisions 111772812 and 112374102 on itwiki{{Santo |nome = Sant'Ilario di Poitiers |immagine = Hilaryofpoitiers.jpg |didascalia = ''L'ordinazione di Sant'Ilario'', manoscritto del XIV secolo |note = [[Vescovo cattolico|Vescovo]] e [[Dottore della Chiesa]] |nato = [[310]] ca. |morto = [[367]] |venerato da = Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi |beatificazione = |canonizzazione = |ricorrenza = [[13 gennaio]]; [[14 gennaio]] ([[Forma straordinaria]]; ([[Mutignano]]: ultima domenica di [[settembre]]) |attributi = |patrono di = [[Parma]], [[Veruno]] (NO), [[Casorate Sempione]] (VA), [[Marnate]] (VA), Mutignano (TE), [[Bedero Valcuvia]] (VA), [[Titignano (Cascina)|Titignano]] (PI) }} {{Vescovo | chiesa = cattolica | nome = Ilario | immagine = Hilarius.jpg | stemma = | motto = | ruoliricoperti = [[Arcidiocesi di Poitiers|Vescovo di Poitiers]]<br />dal 353 al 367 | nato = [[310]] ca. | ordinato = | consacrato = 353 | deceduto = [[367]], a [[Poitiers]] | ruolo = ⏎ }} {{Bio |Nome = Ilario di Poitiers |Cognome = |Sesso = M |LuogoNascita = Poitiers |GiornoMeseNascita = |AnnoNascita = [[310]] circa |LuogoMorte = Poitiers |GiornoMeseMorte = |AnnoMorte = 367 |Epoca = 300 |Attività = vescovo |Attività2 = teologo |Nazionalità = romano |PostNazionalità = ; fu [[arcidiocesi di Poitiers|vescovo di ''Pictavium'']] (l'attuale [[Poitiers]]), teologo, filosofo e scrittore. È venerato come [[santo]] dalla [[Chiesa cattolica]], dalla [[Chiesa ortodossa]] e dalla [[Comunione anglicana]] ed è stato proclamato [[dottore della Chiesa]]. È patrono della città di [[Parma]] }} == Biografia == Sant'Ilario di Poitiers è una delle grandi figure di vescovo del IV secolo. Di famiglia agiata, ricevette una solida formazione letteraria, ben riconoscibile nei suoi scritti. Non sembra che sia cresciuto in un ambiente cristiano. Egli stesso ci parla di un cammino di ricerca della verità, che lo condusse man mano al riconoscimento del Dio creatore e del Dio incarnato, morto per darci la vita eterna. Battezzato verso il 345, fu eletto [[arcidiocesi di Poitiers|vescovo di Poitiers]] intorno al 353-354. Negli anni successivi Ilario scrisse la sua prima opera, il ''Commento al Vangelo di Matteo''. Si tratta del più antico commento in lingua latina che ci sia pervenuto di questo Vangelo. Nel confronto con gli ariani, che consideravano il Figlio di Dio Gesù una creatura, sia pure eccellente, ma solo creatura, Ilario ha consacrato tutta la sua vita alla difesa della fede nella divinità di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Dio come il Padre, che lo ha generato fin dall'eternità. Nel [[356]] Ilario assistette come vescovo al sinodo di [[Béziers]], nel sud della Francia, il «sinodo dei falsi apostoli», come egli stesso lo chiama, dal momento che l’assemblea fu dominata dai Vescovi filoariani, che negavano la divinità di Gesù Cristo. Questi «falsi apostoli» chiesero all'imperatore [[Costanzo II|Costanzo]] la condanna all'esilio del vescovo di Poitiers. Così Ilario fu costretto a lasciare la Gallia durante l'estate del 356 per andare in [[Frigia]], nell'attuale [[Turchia]]. Esiliato, Ilario si trovò a contatto con un contesto religioso totalmente dominato dall'[[arianesimo]]. Anche lì la sua sollecitudine di [[Pastore (religione)|pastore]] lo spinse a lavorare strenuamente per il ristabilimento dell'unità della Chiesa, sulla base della retta fede formulata dal [[Concilio di Nicea I|Concilio di Nicea]]. A questo scopo egli avviò la stesura della sua opera dogmatica più importante e conosciuta: ''La Trinità.'' In essa Ilario espone il suo personale cammino verso la conoscenza di Dio e si preoccupa di mostrare che la Scrittura attesta chiaramente la divinità del Figlio e la sua uguaglianza con il Padre, non soltanto nel ''Nuovo Testamento'', ma anche in molte pagine dell'Antico, in cui già appare il mistero di Cristo. Di fronte agli ariani egli insiste sulla verità dei nomi di Padre e di Figlio e sviluppa tutta la sua teologia trinitaria partendo dalla formula del Battesimo donataci dal Signore stesso: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Il Padre e il Figlio sono della stessa natura. E se alcuni passi del ''Nuovo Testamento'' potrebbero far pensare che il Figlio sia inferiore al Padre, Ilario offre regole precise per evitare interpretazioni fuorvianti: alcuni testi della Scrittura parlano di Gesù come Dio, altri invece mettono in risalto la sua umanità. Alcuni si riferiscono a Lui nella sua preesistenza presso il Padre; altri prendono in considerazione lo stato di abbassamento (''kénosis''), la sua discesa fino alla morte; altri, infine, lo contemplano nella gloria della risurrezione. Negli anni del suo esilio Ilario scrisse anche il ''Libro dei Sinodi'', nel quale riproduce e commenta per i suoi confratelli vescovi della Gallia le confessioni di fede e altri documenti dei sinodi riuniti in Oriente intorno alla metà del IV secolo. Sempre fermo nell'opposizione agli ariani radicali, sant'Ilario mostra uno spirito conciliante nei confronti di coloro che accettavano di confessare che il Figlio era "somigliante" al Padre nell'essenza, naturalmente cercando di condurli verso la piena fede, secondo la quale non vi è soltanto una somiglianza, ma una vera uguaglianza del Padre e del Figlio nella divinità. Anche questo sembra caratteristico: lo spirito di conciliazione che cerca di comprendere quelli che ancora non sono arrivati e li aiuta, con grande intelligenza teologica, a giungere alla piena fede nella divinità vera del Signore Gesù Cristo. Nel 360 (o nel 361) Ilario, morto Costanzo II e giunto al potere imperiale [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano l'apostata]], poté finalmente tornare dall'esilio in patria e subito riprese l'attività pastorale nella sua Chiesa, ma l'influsso del suo magistero si estese di fatto ben oltre i confini di essa. Un [[Concilio di Parigi (361)|sinodo celebrato a Parigi nel 361]] riprende il linguaggio del Concilio di Nicea. Alcuni autori antichi pensano che questa svolta antiariana dell'episcopato della Gallia sia stata in larga parte dovuta alla fortezza e alla mansuetudine del Vescovo di Poitiers. Questo era appunto il suo dono: coniugare fortezza nella fede e mansuetudine nel rapporto interpersonale. Negli ultimi anni di vita egli compose ancora i ''Trattati sui Salmi'', un commento a cinquantotto Salmi, interpretati secondo il principio evidenziato nell'introduzione dell'opera: «Non c'è dubbio che tutte le cose che si dicono nei Salmi si devono intendere secondo l'annunzio evangelico, in modo che, qualunque sia la voce con cui lo spirito profetico ha parlato, tutto sia comunque riferito alla conoscenza della venuta del Signore nostro Gesù Cristo, alla sua incarnazione, passione e regno, e alla gloria e potenza della nostra risurrezione» (''Istruzione sui Salmi'' 5). Egli vede in tutti i Salmi questa trasparenza del mistero di Cristo e del suo Corpo, che è la Chiesa. In diverse occasioni Ilario s'incontrò con [[Martino di Tours|san Martino]]: proprio vicino a Poitiers il futuro [[diocesi di Tours|vescovo di Tours]] fondò un monastero, che esiste ancor oggi. Ilario morì nel 367. == Culto == La [[Chiesa cattolica]] e quella [[Chiesa anglicana|anglicana]] lo ricordano il [[13 gennaio]], suo ''dies natalis'', ma fu iscritto nel [[Martirologio romano]] alla data del [[14 gennaio]], data ancora onorata nella [[Forma straordinaria]]. Fu dichiarato [[dottore della Chiesa]] dal [[papa Pio IX]] nel [[1851]]. == Opere == Di sant'Ilario restano degli scritti esegetici e teologici e alcuni inni. [[File:Divi Hilarii Pictavorum episcopi De Trinitate.tif|thumb|''Opera omnia'', 1523]] * ''[[De Trinitate (Ilario di Poitiers)|De Trinitate]]'' dove difende la [[consustanzialità]] del "Figlio" con il "Padre", in opposizione all'idea ariana. Questa opera, basata su fonti greche, resta originale nel mondo latino. * ''[[Liber hymnorum|Hymni]]'', ritrovati nel 1887, di argomento dottrinale. Altre opere: * ''[[Fragmenta historica]]'' * ''Contra Arianos vel Auxentium Mediolanensem'' * ''Contra Constantium Augustum'' * ''[[Liber adversus Valentem et Ursacium|Adversus Valentem et Ursacium]]'' * ''[[Commentarius in Matthaeum|Commentarius in Evangelium Matthaei]]'' * ''[[Tractatus in Psalmos|Tractatus super Psalmos]]'' (opera molto influenzata da [[Origene]]). * ''[[De Synodis]]'' * ''[[Liber mysteriorum|De mysteriis]]'' Le sue opere vennero pubblicate da [[Erasmo da Rotterdam]] a [[Basilea]] nel [[1523]], [[1526]] e [[1528]]. == Bibliografia == *{{Cita libro|lingua=la |editore= in officina Frobeniana |cognome=Ilario di Poitiers |titolo=[Opere] |città=apud inclytam Basileam |data=1523 |url=https://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=9452445&custom_att_2=simple_viewer&search_terms=DTL5&pds_handle=}} *{{Cita libro|lingua=la |editore=Ex Tipographia Pacis Philippi Cuggiani |cognome=Ilario di Poitiers |titolo=Tractatus mysteriorum |città=Romae |data=1887 |url=https://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=1116645&custom_att_2=simple_viewer&search_terms=DTL4&pds_handle=}} == Voci correlate == * [[Jesus refulsit omnium]] - Inno sulla Natività attribuito a sant'Ilario di Poitiers == Altri progetti == {{interprogetto}} == Collegamenti esterni == * {{Collegamenti esterni}} * {{cita web|url=http://www.documentacatholicaomnia.eu/20_40_0315-0367-_Hilarius_Pictaviensis,_Sanctus.html|titolo=Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici}} * {{cita web|url=http://www.sources-chretiennes.mom.fr/index.php?pageid=outils_recherche|titolo=Bibliografie su Ilario di Poitiers disponibili sul sito di Sources Chrétiennes}} * {{cita web|url=http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2007/documents/hf_ben-xvi_aud_20071010.html|titolo=Cathechesi}} di [[papa Benedetto XVI]] su sant'Ilario in occasione dell'udienza generale del 10 ottobre 2007. {{Box successione |tipologia = episcopale |carica = [[Arcidiocesi di Poitiers|Vescovo di Poitiers]] |immagine = BishopCoA PioM.svg |periodo = [[349]] - [[367]] |precedente = Sant'Agone |successivo = Pascenzio }} {{Ilario di Poitiers}} {{Padri e Dottori della Chiesa cattolica}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|biografie|cattolicesimo}} [[Categoria:Ilario di Poitiers| ]] [[Categoria:Dottori della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Filosofi francesi]] [[Categoria:Santi per nome]] [[Categoria:Santi della Gallia romana]] [[Categoria:Santi del IV secolo]] [[Categoria:Scrittori cristiani antichi]] [[Categoria:Vescovi e arcivescovi di Poitiers]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=112374102.
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