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{{Papa della Chiesa cattolica
|nome = Papa Sisto IV
|immagine = Sisto IV.jpg
|didascalia = [[Tiziano Vecellio]], ''[[Ritratto del papa Sisto IV]]'' ([[1540]] circa); [[olio su tavola]], 109,5x87 cm, [[Galleria degli Uffizi]], [[Firenze]].
|stemma = C o a popes Della Rovere.svg
|titolo = 212º papa della Chiesa cattolica
|elezione = 9 agosto [[1471]]
|incoronazione = 25 agosto [[1471]]
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==== Rapporti con gli altri stati italiani ====
[[File:Lorenzo de Medici.jpg|miniatura|[[Agnolo Bronzino]], ''Ritratto di Lorenzo de' Medici'', [[Pittura a olio|olio su tela]], 1555/1565, [[Galleria degli Uffizi]], [[Firenze]]. Il signore di Firenze fu il più acceso avversario di Sisto IV e del nipote Riario per il mantenimento della pace in Italia|sinistra]]


===== Sisto e il censo del Regno di Napoli =====
Il predecessore di Sisto, [[Papa Paolo II|Paolo]] aveva inasprito i rapporti fra lo [[Stato Pontificio]] e il [[Regno di Napoli]] di [[Ferrante d'Aragona]] per via del censo non pagato da quest'ultimo. A sua volta Ferrante pretese la restituzione delle terre che il Papa possedeva entro i confini del [[Regno di Napoli|regno]], cioè [[Terracina]] in [[terra di Lavoro]], [[Cittaducale|Cività Ducale]] e [[Leonessa]] nell'[[Abruzzo]], vicino ai confini dello [[Stato Pontificio|stato della Chiesa]]; e ciò in vigore dell'accordo fatto nel 1443 da [[Papa Eugenio IV]] con il Re [[Alfonso V d'Aragona|Alfonso]] suo [[Alfonso V d'Aragona|padre]]. [[Ferrante d'Aragona|Ferrante]] pretese anche la restituzione di [[Benevento]], che aveva concesso al predecessore di Paolo, [[Papa Pio II|Pio]] suo buon amico, non desiderando che adesso se la godesse un Pontefice così poco amorevole. Il Pontefice Paolo vedendo inasprito l'animo del Re e non potendo con l'esercito e con altri modi resistergli, mandò subito a [[Napoli]] il [[Bartolomeo Roverella|Cardinal Roverella]] suo [[Legato pontificio|Legato]] a placare Ferrante, il quale infuriato aveva ordinato ad [[Alfonso II di Napoli|Alfonso]] suo figlio di togliere il [[Ducato di Sora]] alla Chiesa. Il Cardinale eseguì così bene l'incarico che da allora non si parlò più né di censi scaduti, né della restituzione di quelle terre, tuttavia continuarono a nascere altre discordie.<ref name="Le vite de Re di Napoli">{{cita libro|nome=Bastian|cognome=Biancardi| titolo=Le vite de Re di Napoli, Raccolte succintamente con ogni accuratezza|anno=1737|editore=F. Pitteri| città=Napoli}}</ref>

Quando nel 1471 successe Sisto al pontificato, fece cessare tutte le rivalità, poiché spedì a [[Ferrante d'Aragona|Ferrante]] nel 1475 una Bolla, la quale riferiva che per tutta la sua vita non sarebbe stato obbligato a pagare i censi, bensì per l'investitura a inviargli ogni anno un cavallo bianco ben guarnito; così venne introdotto l'uso della [[chinea]] a [[Basilica di San Pietro in Vaticano|San Pietro]]. Ferrante riconoscendo le virtù di questo Pontefice, volle omaggiarlo dando il [[Ducato di Sora]] (che aveva tolto a Giovanni Paolo Cantelmo) a [[Leonardo Della Rovere (1445-1475)|Leonardo della Rovere]], con il quale fece poi sposare una sua figlia.<ref name="Le vite de Re di Napoli" /><ref>{{cita|Biancardi|p. 342}}.</ref>

===== La Congiura dei Pazzi e la guerra contro Firenze (1478-1480) =====
{{Vedi anche|Congiura dei Pazzi|Lorenzo de' Medici#Congiura dei Pazzi (1478)}}
(contracted; show full){{voce di qualità|giorno=27|mese=2|anno=2020|valutazione=Wikipedia:Riconoscimenti di qualità/Segnalazioni/Papa Sisto IV|arg=biografie}}

[[Categoria:Sepolti nelle Grotte Vaticane]]
[[Categoria:Cardinali nominati da Paolo II]]
[[Categoria:Cardinali francescani del XV secolo]]
[[Categoria:Della Rovere]]
[[Categoria:Francescani italiani]]
[[Categoria:Papi della Chiesa cattolica]]