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{{Controlcopy|motivo=voce soggetta in passato a diversi copyvio (segnalati in discussione), che analizzando la cronologia non sembra siano stati totalmente emendati|argomento=storia|mese=maggio 2015}}
[[File:BNF Fr 4274 8v knight detail.jpg|thumb|[[Investitura]] di un [[cavaliere]].]]

Il '''feudalesimo''' (detto anche "rete vassalla")<ref name="Mont67">{{Cita|Montanari, 2006|p. 67}}.</ref> era un sistema politico, economico, giuridico e sociale che si affermò nell'[[Europa occidentale]] a partire dall'XI secolo fino all'avvento dell'età contemporanea, con alcune differenze tra le diverse aree geografiche e le epoche storichecon l'[[Impero carolingio]] ([[IX secolo]]) e con la morte di [[Carlo Magno]],<ref name="Mont107" /> fino all'avvento dell'[[età moderna]]. In senso sociale ed economico fu un'evoluzione della [[Corte (storia)|società curtense]].

Impropriamente l'aggettivazione "feudale" è stata usata anche per fare richiamo a quelle particolari organizzazioni territoriali in cui era evidente la presenza di rapporti personali reciproci e orizzontali tra i vari signori locali, spesso dotati di un potere in vario grado autonomo e di una rilevante forza militare di carattere vicino al privato - piuttosto che soltanto in riferimento alla classica strutturazione sociale strettamente gerarchica avente al vertice della piramide un solo elemento, il sovrano; un esempio in questo senso lo si avrebbe al di fuori dei confini europei medievali e nello specifico nel [[Giappone]] durante il periodo dello [[Bakufu|Shogunato]]. Il superamento del sistema feudale si ebbe con l'emanazione delle [[leggi eversive della feudalità]] nel 1806 da parte di [[Napoleone Bonaparte]], più di tre secoli dopo la fine del [[Medioevo]].

== Sinossi storica ==
[[File:Europe_in_1328.png|thumb|L'Europa verso il 1328]]
=== Le origini del fenomeno ===
Tra il [[I secolo|I]] e il [[V secolo]], un popolo di guerrieri dell'Asia centrale chiamato [[Rajput]] si aprì un varco attraverso i passi all'estremità occidentale dell'[[Himalaya]] e si stabilì da dominatore nell'[[India]] di nord-ovest. Nel [[XII secolo]] essi furono spinti a sud da nuovi invasori, i Musulmani, in una regione selvaggia e asciutta ove fondarono molti piccoli reami rivali. Ogni regno era governato da una dinastia reale, la quale faceva essa stessa parte di un clan reale, e il capo del clan - il più anziano della più antica dinastia - era il re. Egli era il "proprietario" dello Stato, perché il suo diretto ascendente era colui che per primo aveva conquistato il territorio. Il sistema feudale trasse inoltre le sue origini da due tradizioni antiche e simili - quella germanica dei fedeli che contornavano il capo e quella romana dei clienti dell'amministratore delle province - che si erano incontrate nei [[regni romano-barbarici]].<ref name="Mont67">{{Cita|Montanari, 2006|p. 67}}.</ref/> 

L'uso del capo barbaro di circondarsi di fedeli, già testimoniato da [[Tacito]], aveva avuto un chiaro sviluppo nell'età [[merovingi]]a, quando intorno alla figura del re s'era formato un gruppo di guerrieri scelti (''[[trustis]]'') che gli prestava il servizio militare e che per questo si collocava su un piano più alto nella scala sociale:<ref name=Mont67/> chi feriva o uccideva uno di loro pagava un indennizzo, il [[guidrigildo]], triplo rispetto al normale.(contracted; show full) l'uomo libero era sinonimo di guerriero, per cui il diritto di possedere le armi, anche tra i più semplici contadini, era sinonimo di libertà e di rango. Con l'affinamento delle tecniche militari si procedette alla smilitarizzazione dei liberi di più bassa estrazione, obbligandoli a porsi sotto la protezione (e il controllo) dei ''seniores''.

=== Feudalesimo moderno ===
Il feudalesimo fu il sistema giuridico-politico dominante tra i [[secolo X|secoli X]] e [[secolo XII|XII]]
 [non è assolutamente vero, semmai cominciò a svilupparsi a partire dall'XI secolo, e non prima - si veda l'Edictum de beneficiis di Corrado III - e si sistematizzò tra XII e XIII secolo. Si veda G. Albertoni, Vassalli, feudi, feudalesimo]. In seguito, la rinascita delle città e dell'economia monetaria ridimensionò molto questa istituzione, che comunque non scomparve. Anzi, tra [[XIV secolo|XIV]] e [[XVI secolo]] si registrò in Europa un diffuso processo di "rifeudalizzazione" [Sono tutte tesi storiografiche vecchie di sessant'anni. La tesi della rifeudalizzazzione è di Rosario Villari, da lui stesso ritirata dopo le pesanti critiche]. Con l'avvento degli Stati moderni il feudalesimo perse le caratteristiche giurisdizionali, ma mantenne quelle sociali e politiche fino a quasi tutto il [[XVIII secolo]]. 

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[[Categoria:Feudalesimo| ]]