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{{Bio
|Nome = Antonio
|Cognome = Stango
|Sesso = M
|LuogoNascita = 
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = 
|LuogoMorte = 
|GiornoMeseMorte = 
|AnnoMorte = 
|Epoca = 1900
|Epoca2 = 2000
|Attività = attivista
|Attività2 = politologo
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = , esperto di [[diritti umani]] a livello internazionale, scrittore ed editore. Dopo avere diretto numerose ONG, è attualmente presidente della Federazione Italiana Diritti Umani
|Immagine = Antonio Stango.jpg
|Didascalia = Antonio Stango
}}

== Biografia ==
Dopo aver frequentato il ginnasio presso il liceo "Giandomenico Cassini" di [[Sanremo]], ha conseguito la maturità classica presso la [[Scuola militare "Nunziatella"]] di [[Napoli]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/11/15/ottocento-divise-per-celebrare-un-mito-chiamato.html?ref=search Allievo alla Scuola militare "Nunziatella", La Repubblica, 15 novembre 1987]</ref> ed ha successivamente ricoperto il grado di [[sottotenente]] dell'[[Esercito Italiano]]. Lasciata la carriera militare, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l'[[Università degli Studi di Genova]], e successivamente un Master in [[Storia moderna]].

Fin dai primi anni Ottanta si è occupato di diritti umani a livello internazionale, con organizzazioni non governative e con il [[Partito Radicale Transnazionale]]. Nel 1986 si è occupato del caso di Severina e Michaela Filipov, figlie di due rifugiati bulgari in Italia, trattenute nel paese d'origine dalle autorità locali<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/02/20/lacrime-folla-un-lungo-abbraccio.html?ref=search Daniele Mastrogiacomo, Lacrime, folla, un lungo abbraccio, La Repubblica, 20 febbraio 1986]</ref>. L'anno dopo, come segretario federale del Partito radicale, ha presieduto il convegno ''Diritti umani e dissenso nell'era di Gorbaciov'', al termine del quale i dissidenti sovietici [[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]], [[Leonid Plyushch]], [[Vladimir Maksimov]] e [[Anatolij Levitin-Krosnov]] hanno lanciato il ''Manifesto di Roma dei dissidenti sovietici'', finalizzato all'ottenimento di maggiori diritti umani in [[Unione Sovietica]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/04/11/esponenti-del-dissenso-sovietico-visitano-ex-terroristi.html?ref=search Orazio La Rocca, Esponenti del dissenso sovietico visitano ex terroristi a Rebibbia. La Repubblica, 11 aprile 1987]</ref><ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/04/12/la-tass-intervista-dissidenti-perche-dite-male.html?ref=search Orazio la Rocca, La Tass intervista i dissidenti: "Perché dite male dell'URSS?". La Repubblica, 12 aprile 1987]</ref>.

Nel 1987 ha fondato con [[Paolo Ungari]] il [[Comitato Helsinki per i Diritti Umani]] - oggi [[Federazione Italiana Diritti Umani]], schierandosi contro le repressioni compiute in [[Romania]] dal dittatore [[Nicolae Ceaușescu]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/10/15/repressione-in-romania-quindicimila-magiari-in-fuga.html?ref=search Repressione in Romania, quindicimila magiari in fuga. La Repubblica, 15 ottobre 1987]</ref>. Negli anni successivi, ha continuato la propria attività per il riconoscimento dei diritti umani specialmente nei paesi dell'ex blocco sovietico, intrattenendo relazioni con oppositori dei regimi comunisti come [[Václav Havel]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/11/13/praga-la-polizia-ferma-20-intellettuali.html?ref=search Praga, la polizia ferma 20 intellettuali. La Repubblica, 13 novembre 1988]</ref>, subendo l'arresto da parte della polizia della [[Germania Est]] durante una manifestazione contro il [[muro di Berlino]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/09/pliusc-italiani-fermati-berlino.html?ref=search Pliusc e 2 italiani fermati a Berlino. La repubblica, 9 giugno 1989]</ref> e da parte di quella sovietica a Mosca<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/08/24/si-trasferisce-mosca-la-protesta-dei-radicali.html?ref=search Si trasferisce a Mosca la protesta dei Radicali. La Repubblica, 24 agosto 1989]</ref><ref>[http://archivio.agi.it/articolo/aa28fdd67a048aec1f05cc0d6e481f99_19890824_mosca-rilasciato-il-radicale-antonio-stango/?query=antonio_mosca Mosca: rilasciato il radicale Antonio Stango. AGI, 24 agosto 1989] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20160416132625/http://archivio.agi.it/articolo/aa28fdd67a048aec1f05cc0d6e481f99_19890824_mosca-rilasciato-il-radicale-antonio-stango/?query=antonio_mosca |data=16 aprile 2016 }}</ref>.

Negli anni ha ricoperto incarichi direttivi anche nella [[International Helsinki Federation for Human Rights]], in FoReF ([[Forum for Religious Freedom]])<ref>[http://foref.info/foref-scientific-committee/ FOREF - Forum Religionsfreiheit europa]</ref>, nel comitato internazionale “[[In Search of Justice]]”, in “[[Non c'è pace senza giustizia]]” e in altre organizzazioni non governative. Ha seguito per anni il [[Consiglio per i Diritti Umani]] dell'[[ONU]] a [[Ginevra]] anche per conto del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, che ha statuto consultivo presso il [[Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite]] (ECOSOC).

Ha svolto missioni come esperto per la [[Commissione europea]] ed ha tenuto corsi sui diritti umani in diversi paesi d'[[Europa]], Asia Centrale e [[Medio Oriente]]. Dal dicembre 2003 al luglio 2006 è stato direttore del progetto ''Human Rights Training and Support'' in [[Kazakistan]] per [[Freedom House]]<ref>[http://www.irinnews.org/news/2005/08/31/civil-society-welcomes-ruling-ngo-laws Civil society welcomes ruling on NGO laws. IRIN, 31 August 2005]</ref><ref>[http://www.nessunotocchicaino.it/archivio_news/200605.php?iddocumento=8320631&mover=0 Kazakistan: dalla moratoria all'abolizione della pena di morte]</ref>.

Nel 2002 e nel 2003 è stato un membro del gruppo di lavoro per l'educazione ai diritti umani dello Euro-Mediterranean Human Rights Network. Nel 2003 è stato esperto per il progetto della International Helsinki Federation for human rights, finanziato dalla Commissione Europea, ''La protezione giuridica dei diritti umani nella Federazione Russa'', svolgendo missioni a [[Sachalin]] e nell'estremo oriente siberiano russo. Ha tenuto corsi di formazione sui diritti umani in Italia, [[Kazakistan]], [[Uzbekistan]] e [[Libano]], collaborando con diverse Università, ONG e altre istituzioni, ed è stato consulente presso il [[Parlamento europeo]], la [[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]] e il Senato italiani. Ha fondato e diretto le riviste ''Confronto con l'Est'' (1982-1988), ''La Nuova Frontiera – International Human Rights and Security Review'' (1995-2003) e ''La Scrittura'' (1996-2002).

È membro del Board of Directors della ONG [[Nessuno tocchi Caino]], la cui missione è l'abolizione della pena di morte a livello mondiale<ref>[http://www.nessunotocchicaino.it/chisiamo/index.php?idtema=20034 Board of Directors di Nessuno tocchi Caino]</ref>. Nel settembre 2015 è stato nominato dalla ONG francese [[Ensemble contre la peine de mort]] coordinatore del Congresso Mondiale contro la Pena di Morte (Oslo, 21-23 giugno 2016)<ref>[http://www.huffingtonpost.it/tommaso-giuntella/dialogo-con-antonio-stango-sulla-pena-di-morte-nel-mondo_b_9435806.html Tommaso Giuntella, Dialogo con Antonio Stango sulla pena di morte nel mondo. Huffington Post, 15 marzo 2016]</ref><ref>[http://www.amboslo.esteri.it/Ambasciata_Oslo/Archivio_News/Congresso+contro+la+pena+di+morte.htm VI Congresso mondiale contro la pena di morte (Oslo, 21-23 giugno 2016). L'Ambasciatore incontra il coordinatore del congresso e il direttore di “Ensemble contre la peine de mort". Ambasciata d'Italia a Oslo, 4 novembre 2015] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20160413233014/http://www.amboslo.esteri.it/Ambasciata_Oslo/Archivio_News/Congresso+contro+la+pena+di+morte.htm |data=13 aprile 2016 }}</ref><ref>[http://www.abolition.fr/fr/node/4273 Coordinate the 6th World Congress against death penalty: Antonio Stango's new challenge. Ensemble contre la peine de mort, 12 novembre 2015] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20160409214831/http://www.abolition.fr/fr/node/4273 |data=9 aprile 2016 }}</ref>.

Il 12 marzo 2016 è stato oratore al [[TED (conferenza)|TEDx]] di [[Arezzo]] sul tema dell'abolizione della pena di morte<ref>[http://www.lanazione.it/arezzo/ted-1.1952750 Al Teatro Bicchieraia arrivano le storie di TEDx Arezzo. La Nazione, 7 marzo 2016]</ref>. 

Promotore di numerosi convegni internazionali e dibattiti ospitati al Parlamento italiano, il 13 Mmarzo 2019 è stato audito alla Commissione Affari esteri, emigrazione del Senato della Repubblica sul tema "Relazioni tra Italia e Federazione Russa". Nel 2021 ha coordinato il progetto "Voices of Kazakhstan", a sostegno della libertà di associazione e di espressione in quel Paese.

Accanto alle attività in difesa dei diritti umani, è fondatore e proprietario della casa editrice omonima, operante nel campo della produzione libraria, delle riviste culturali, dell'informazione locale e della promozione di eventi<ref>[http://web.tiscali.it/stangoeditore/ Antonio Stango Editore]</ref>.

== Note ==
<references/>

== Collegamenti esterni ==
*{{Collegamento interrotto|1=[http://www.tedxarezzo.com/portfolio/antonio-stango/ Oratore al TEDx Arezzo] |data=giugno 2020 |bot=InternetArchiveBot }}

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[[Categoria:Allievi della Nunziatella]]
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