Difference between revisions 127878140 and 127912936 on itwiki<noinclude>{{Cancellazione|arg=biografie|arg2=politica}}</noinclude> {{P|voce con molto ingiusto rilievo, sterminate elencazioni di tutte le conferenze a cui ha partecipato in Italia e all'estero e altre informazioni ridondanti e curriculari|politici|giugno 2022}} {{Bio |Nome = Antonio |Cognome = Stango |Sesso = M |LuogoNascita = Napoli |GiornoMeseNascita = 24 settembre |AnnoNascita = 1957 |LuogoMorte = |GiornoMeseMorte = |AnnoMorte = |Epoca = 1900 |Epoca2 = 2000 |Attività = attivista |Attività2 = politologo |Nazionalità = italiano |PostNazionalità = , esperto di [[diritti umani]] a livello internazionale,<ref>{{cita news|url=http://fino-a-prova-contraria.blogautore.espresso.repubblica.it/2022/03/28/roma-guerra-in-ucraina-una-intervista-al-professor-antonio-stango-presidente-della-federazione-italiana-diritti-umani-www-fidu-it/|titolo=Guerra in Ucraina. Una intervista al professor Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani|pubblicazione=[[l'Espresso]]|data=28 marzo 2022|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|url=https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/30727635/ucraina-antonio-stango-vladimir-putin-vuole-radere-suolo-citta-.html|titolo=Ucraina, Antonio Stango: "Perché Putin vuole radere al suolo le città"|pubblicazione=[[Libero]]|data=7 marzo 2022|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|url=https://www.abc.net.au/radionational/programs/breakfast/dr-antonio-stango/9554648|titolo=Dr Antonio Stango - Iranian human rights expert; President of the Italian League for Human Rights|pubblicazione=[[ABC (Australia)]]|data=16 marzo 2018|accesso=12 giugno 2022|lingua=en|urlmorto=no}}</ref> scrittore ed editore. Ha diretto alcune ONG,<ref>{{cita web|url=https://fidu.it/language/it/antonio-stango/|sito=[[Federazione Italiana Diritti Umani|FIDU]]|titolo=Antonio Stango|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref name=caino/> e in particolare è fondatore e presidente della [[Federazione Italiana Diritti Umani]] ed è stato presidente della [[Lega italiana dei diritti dell'uomo]]<ref>{{cita news|url=https://www.lastampa.it/cronaca/2016/11/02/news/stango-alla-guida-della-lega-italiana-dei-diritti-dell-uomo-1.34764668/|titolo=Stango alla guida della Lega italiana dei diritti dell’uomo|pubblicazione=[[La Stampa]]|data=2 novembre 2016|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> |Immagine = Antonio Stango.jpg |Didascalia = Antonio Stango }} == Biografia == Dopo aver frequentato il ginnasio presso il [[Liceo statale Gian Domenico Cassini|liceo "Giandomenico Cassini"]] di [[Sanremo]], ha conseguito la maturità classica presso la [[Scuola militare "Nunziatella"]] di [[Napoli]]<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/11/15/ottocento-divise-per-celebrare-un-mito-chiamato.html?ref=search|titolo=OTTOCENTO DIVISE PER CELEBRARE UN MITO CHIAMATO NUNZIATELLA|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 novembre 1987|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> ed ha successivamente ricoperto il grado di [[sottotenente]] dell'[[Esercito Italiano]]. Lasciata la carriera militare, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l'[[Università degli Studi di Genova]], e successivamente un Master in [[Storia moderna]]. Fin dai primi anni Ottanta si è occupato di diritti umani a livello internazionale, con organizzazioni non governative e con il [[Partito Radicale Transnazionale]]. Nel 1986 si è occupato del caso di Severina e Michaela Filipov, figlie di due rifugiati bulgari in Italia, trattenute nel paese d'origine dalle autorità locali.<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/02/20/lacrime-folla-un-lungo-abbraccio.html?ref=search|autore=[[Daniele Mastrogiacomo]]|titolo=Lacrime, folla, un lungo abbraccio|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=20 febbraio 1986|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/Itemid,3,/action,viewer/page,1/articleid,1348_02_1986_0049_0001_19507973/|titolo=La nonna ha portato a Roma Mikaela e Severina - I Filipov felici|pubblicazione=[[La Stampa]]|data=20 febbraio 1986|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> L'anno dopo, come segretario federale del Partito radicale, ha presieduto il convegno ''Diritti umani e dissenso nell'era di Gorbaciov'', al termine del quale i dissidenti sovietici [[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]], [[Leonid Plyushch]], [[Vladimir Maksimov]] e [[Anatolij Levitin-Krosnov]] hanno lanciato il ''Manifesto di Roma dei dissidenti sovietici'', finalizzato all'ottenimento di maggiori diritti umani in [[Unione Sovietica]].<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/04/11/esponenti-del-dissenso-sovietico-visitano-ex-terroristi.html?ref=search|autore=Orazio La Rocca|titolo=Esponenti del dissenso sovietico visitano ex terroristi a Rebibbia|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=11 aprile 1987|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/04/12/la-tass-intervista-dissidenti-perche-dite-male.html?ref=search|autore=Orazio la Rocca|titolo=La Tass intervista i dissidenti: "Perché dite male dell'URSS?"|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=12 aprile 1987|accesso=11 giugno2022|urlmorto=no}}</ref> Nel 1987 ha fondato con [[Paolo Ungari]] il [[Comitato Helsinki per i Diritti Umani]] - oggi [[Federazione Italiana Diritti Umani]], schierandosi contro le repressioni compiute in [[Romania]] dal dittatore [[Nicolae Ceaușescu]].<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/10/15/repressione-in-romania-quindicimila-magiari-in-fuga.html?ref=search|titolo=Repressione in Romania, quindicimila magiari in fuga|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=15 ottobre 1987|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Negli anni successivi, ha continuato la propria attività per il riconoscimento dei diritti umani specialmente nei paesi dell'ex blocco sovietico, intrattenendo relazioni con oppositori dei regimi comunisti come [[Václav Havel]],<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/11/13/praga-la-polizia-ferma-20-intellettuali.html?ref=search|titolo=Praga, la polizia ferma 20 intellettuali|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=13 novembre 1988|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> subendo l'arresto da parte della polizia della [[Germania Est]] durante una manifestazione contro il [[muro di Berlino]]<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/09/pliusc-italiani-fermati-berlino.html?ref=search|titolo=Pliusc e 2 italiani fermati a Berlino|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=9 giugno 1989|urlmorto=no}}</ref> e da parte di quella sovietica a Mosca.<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/08/24/si-trasferisce-mosca-la-protesta-dei-radicali.html?ref=search|titolo=Si trasferisce a Mosca la protesta dei Radicali|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|data=24 agosto 1989|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|url=http://archivio.agi.it/articolo/aa28fdd67a048aec1f05cc0d6e481f99_19890824_mosca-rilasciato-il-radicale-antonio-stango/?query=antonio_mosca|titolo=Mosca: rilasciato il radicale Antonio Stango|pubblicazione=[[AGI]]|data=24 agosto 1989|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160416132625/http://archivio.agi.it/articolo/aa28fdd67a048aec1f05cc0d6e481f99_19890824_mosca-rilasciato-il-radicale-antonio-stango/?query=antonio_mosca|urlmorto=si}}</ref><ref>{{cita news|titolo=Catena umana contro l'Urss - A mosca 75 arresti, anche un italiano|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0943_01_1989_0191_0001_12830145/|pubblicazione=[[La Stampa]]|data=24 agosto 1989|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Collaborava a [[Mosca]] con l'attivista del [[Partito Radicale Transnazionale|Partito Radicale]] [[Andrea Tamburi]] nel 1994 quando quest'ultimo fu ucciso.<ref>{{cita news|pubblicazione=[[la Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/20/il-mistero-di-tamburi-radicale-morto-mosca.html|titolo=IL MISTERO DI TAMBURI RADICALE MORTO A MOSCA|data=20 marzo 1994|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita news|pubblicazione=[[La Stampa]]|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,15/articleid,0731_01_1994_0076_0015_10014861/|titolo=Nuova pista per la morte di Tamburi|data=20 marzo 1994|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Negli anni ha ricoperto incarichi direttivi anche nella [[International Helsinki Federation for Human Rights]], in FoReF ([[Forum for Religious Freedom]]),<ref>{{cita web|url=http://foref.info/foref-scientific-committee/|sito=FOREF - Forum Religionsfreiheit europa|titolo=FOREF Europe – Scientific Committee|accesso=11 giugno 2022|lingua=en}}</ref> nel comitato internazionale “[[In Search of Justice]]”, in “[[Non c'è pace senza giustizia]]” e in altre organizzazioni non governative. Ha seguito per anni il [[Consiglio per i Diritti Umani]] dell'[[ONU]] a [[Ginevra]] anche per conto del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, che ha statuto consultivo presso il [[Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite]] (ECOSOC). Ha svolto missioni come esperto per la [[Commissione europea]] ed ha tenuto corsi sui diritti umani in diversi paesi d'[[Europa]], Asia Centrale e [[Medio Oriente]]. Dal dicembre 2003 al luglio 2006 è stato direttore del progetto ''Human Rights Training and Support'' in [[Kazakistan]] per [[Freedom House]].<ref>{{cita news|url=http://www.irinnews.org/news/2005/08/31/civil-society-welcomes-ruling-ngo-laws|titolo=Civil society welcomes ruling on NGO laws|pubblicazione=[[The New Humanitarian]]|data=31 agosto 2005|accesso=11 giugno 2022|lingua=en|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.nessunotocchicaino.it/archivio_news/200605.php?iddocumento=8320631&mover=0|titolo=Kazakistan: dalla moratoria all'abolizione della pena di morte|sito=[[Nessuno tocchi Caino]]|data=29 maggio 2006|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Nel 2002 e nel 2003 è stato un membro del gruppo di lavoro per l'educazione ai diritti umani dello Euro-Mediterranean Human Rights Network. Nel 2003 è stato esperto per il progetto della International Helsinki Federation for human rights, finanziato dalla Commissione Europea, ''La protezione giuridica dei diritti umani nella Federazione Russa'', svolgendo missioni a [[Sachalin]] e nell'estremo oriente siberiano russo. Ha tenuto corsi di formazione sui diritti umani in Italia, [[Kazakistan]], [[Uzbekistan]] e [[Libano]], collaborando con diverse Università, ONG e altre istituzioni, ed è stato consulente presso il [[Parlamento europeo]], la [[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]] e il Senato italiani. Ha fondato e diretto le riviste ''Confronto con l'Est'' (1982-1988), ''La Nuova Frontiera – International Human Rights and Security Review'' (1995-2003) e ''La Scrittura'' (1996-2002). È stato fondatore<ref>{{cita web|url=https://www.comune.arezzo.it/notizie/prima-fila-al-xv-congresso-annuale-liberaperta|titolo=“In prima fila al XV Congresso annuale di Liberaperta”|sito=[[Arezzo|Comune di Arezzo]]|data=1º marzo 2016|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> e membro del Consiglio Direttivo della ONG [[Nessuno tocchi Caino]], la cui missione è l'abolizione della pena di morte a livello mondiale.<ref name=caino>{{cita web|url=http://www.nessunotocchicaino.it/notizia/gli-organi-dirigenti-di-nessuno-tocchi-caino-12318744|sito=[[Nessuno tocchi Caino]]|titolo=GLI ORGANI DIRIGENTI DI NESSUNO TOCCHI CAINO|data=21 dicembre 2009|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Nel settembre 2015 è stato nominato dalla ONG francese [[Ensemble contre la peine de mort]] coordinatore del Congresso Mondiale contro la Pena di Morte (Oslo, 21-23 giugno 2016).<ref>{{cita news|url=http://www.huffingtonpost.it/tommaso-giuntella/dialogo-con-antonio-stango-sulla-pena-di-morte-nel-mondo_b_9435806.html|titolo=Dialogo con Antonio Stango sulla pena di morte nel mondo|pubblicazione=[[Huffington Post]]|data=15 marzo 2016|accesso=11 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.amboslo.esteri.it/Ambasciata_Oslo/Archivio_News/Congresso+contro+la+pena+di+morte.htm|urlmorto=si|titolo=VI Congresso mondiale contro la pena di morte (Oslo, 21-23 giugno 2016). L'Ambasciatore incontra il coordinatore del congresso e il direttore di “Ensemble contre la peine de mort"|sito=[[Ambasciatore d'Italia in Norvegia|Ambasciata d'Italia a Oslo]]|data=4 novembre 2015|accesso=11 giugno 2022|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160413233014/http://www.amboslo.esteri.it/Ambasciata_Oslo/Archivio_News/Congresso+contro+la+pena+di+morte.htm}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.abolition.fr/fr/node/4273|titolo=Coordinate the 6th World Congress against death penalty: Antonio Stango's new challenge|sito=[[Ensemble contre la peine de mort]]|data=12 novembre 2015|accesso=11 giugno 2022|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160409214831/http://www.abolition.fr/fr/node/4273|lingua=en}}</ref> Nel 2016 e nel 2017 è stato presidente della [[Lega italiana dei diritti dell'uomo]], organizzazione di stampo massonico<ref>{{cita web|url=https://www.grandeoriente.it/chi-siamo/la-storia/1925-1945/|titolo=1925-1945. L’impegno antifascista del Grande Oriente d’Italia in esilio|sito=[[Grande Oriente d'Italia]]|accesso=15 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> che ha collaborato con la [[Società italiana per l'organizzazione internazionale]].<ref>{{cita testo|url=https://documenti.camera.it/_dati/leg18/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/172/001_RS/INTERO_COM.pdf|titolo=RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ SVOLTE DAGLI ENTI A CARATTERE INTERNAZINALISTICO SOTTOPOSTI ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (Anno 2017)|autore=[[Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale]]|data=11 ottobre 2018|accesso=15 giugno 2022|urlmorto=no|formato=PDF|pp=100-144}}</ref><ref>{{cita testo|url=http://documenti.camera.it/_dati/leg17/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/172/005/INTERO.pdf|titolo=RELAZIONE SULLE ATTIVITA` SVOLTE DAGLI ENTI A CARATTERE INTERNAZIONALISTICO SOTTOPOSTI ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (Anno 2016)|autore=[[Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale]]|data=18 dicembre 2017|accesso=15 giugno 2022|urlmorto=no|formato=PDF|pp=101-148}}</ref>⏎ ⏎ Il 12 marzo 2016 è stato oratore al [[TED (conferenza)|TEDx]] di [[Arezzo]] sul tema dell'abolizione della pena di morte.<ref>{{cita news|url=http://www.lanazione.it/arezzo/ted-1.1952750|titolo=Al Teatro Bicchieraia arrivano le storie di TEDx Arezzo|pubblicazione=[[La Nazione]]|data=7 marzo 2016|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref><ref>{{cita web|url=https://www.ted.com/tedx/events/15464|titolo=Theme: Beyond|sito=[[TED (conferenza)|TED]]|accesso=12 giugno 2022}}</ref> Promotore di numerosi convegni internazionali e dibattiti ospitati al Parlamento italiano, il 13 marzo 2019 è stato audito alla [[Commissione Affari esteri, emigrazione del Senato della Repubblica]] sul tema "Relazioni tra Italia e Federazione Russa".<ref>{{cita web|url=https://www.senato.it/4621?video_evento=1053|titolo=Relazioni tra Italia e Federazione russa|sito=[[Senato della Repubblica]]|data=13 marzo 2019|accesso=12 giugno 2022|urlmorto=no}}</ref> Nel 2021 ha coordinato il progetto "Voices of Kazakhstan", a sostegno della libertà di associazione e di espressione in quel Paese.<ref>{{cita news|url=https://rus.azattyq.org/a/31017613.html?fbclid=IwAR1OhwlrNy-NEn44V3YMd-Rnmb00pTpcn9tXnCkWj0HDV9yKkaDcBJW3TAI|titolo=Voices of Kazakhstan: В Казахстане появилась новая платформа для наблюдения за выборами|titolotradotto=Voci del Kazakistan: lanciata in Kazakistan la nuova piattaforma di osservazione elettorale|pubblicazione=[[Radio Free Europe]]|lingua=ru|urlmorto=no}}</ref> Accanto alle attività in difesa dei diritti umani, è fondatore e proprietario della casa editrice omonima, operante nel campo della produzione libraria, delle riviste culturali, dell'informazione locale e della promozione di eventi.<ref>{{cita web|titolo=Dicono di noi|url=https://stangoeditore.com/rassegna-stampa-e-altri-media/|sito=Antonio Stango Editore|accesso=12 giugno 2022}}</ref> == Note == <references/> == Collegamenti esterni == *[https://www.youtube.com/watch?v=mhZW4B72-KY Conferenza di Stango al TEDx Arezzo] {{portale|biografie|diritto}} [[Categoria:Attivisti per i diritti umani]] [[Categoria:Allievi della Nunziatella]] [[Categoria:Oppositori della pena di morte]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=127912936.
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