Difference between revisions 127892917 and 128586029 on itwiki{{Controlcopy|motivo=voce soggetta in passato a diversi copyvio (segnalati in discussione), che analizzando la cronologia non sembra siano stati totalmente emendati|argomento=storia|mese=maggio 2015}}⏎ ⏎ Il '''feudalesimo''' (detto anche "rete vassalla")<ref name="Mont67">{{Cita|Montanari, 2006|p. 67}}.</ref> era un sistema politico, economico, giuridico e sociale che si affermò nell'[[Europa occidentale]] con l'[[Impero carolingio]] ([[IX secolo]]) e con la morte di [[Carlo Magno]],<ref name="Mont107" /> fino all'avvento dell'[[età moderna]]. In senso sociale ed economico fu un'evoluzione della [[Corte (storia)|società curtense]]. (contracted; show full) === Il dibattito storiografico === Il governo feudale acquisì le caratteristiche difettive con cui si è abituati a fare ad esso riferimento a partire dalla metà del [[XVIII secolo]], cioè in piena età [[illuminismo|illuministica]]. [[Alfonso Longo]], ad esempio, che nel [[1773]] succedette a [[Cesare Beccaria]] nella cattedra di Istituzioni civili ed economiche a [[Milano]] (il cui corso, mai pubblicato, fu poi recuperato in volume),<ref name=Vian>{{Cita|Vianello , 1942|}}.</ref> lo definisce una forma di governo "tutta imperfetta nelle sue parti, erronea nei principii e disordinata nei mezzi". Ed, in effetti, fu sempre considerata cardinale dagli Illuministi l'interezza della sovranità, mentre, soprattutto a partire dal [[Capitolare di Quierzy]] ([[877]]),<ref name=Mont109>{{Cita|Montanari, 2006|p. 109}}.</ref> la sicurezza del possesso del feudo rese più lassi i vassalli e più disposti a seguire il proprio arbitrio, assecondando l'inosservanza delle leggi in favore della forza, svuotando di potere i tribunali, opprimendo il popolo. (contracted; show full) {{Vedi anche|Feudo}} "Feudo" è entrato nella nostra lingua dal [[Lingua latina|latino]] "''feudum''",<ref name=Mont67/> che riprendeva la radice germanica ''feh'' = bestiame,<ref>A volte anche indicato ''fihu'' o ''[[fehu]]''.</ref> essendo infatti presso le popolazioni nomadi la ricchezza più tipica, con la quale si remuneravano i servigi.<ref name=Mont107>{{Cita|Montanari , 2006|p. 107}}.</ref> Nel [[medioevo]] il "''benificium''" (altro nome del feudo) veniva dato in dono ai vassalli del signore che, prestando servizio a quest'ultimo, ricevevano in cambio protezione e una frazione territoriale da coltivare. Questo "pezzo" di terra è considerato il feudo.<ref name=Mont67/> Gli storici sono sostanzialmente concordi nell'indicare infatti l'origine del feudo in quei beni materiali (bestiame, armi e oggetti preziosi) con i quali i principi barbarici offrivano al proprio seguito, il ''comitatus''.<ref name=Mont68>{{Cita|Montanari, 2006|p. 68}}.</ref> Quando i [[Germani]] divennero sedentari il termine iniziò a significare un "bene" generico, ovvero il suo "possesso" e, più in generale, la "ricchezza". È importante sottolineare come all'inizio il terreno del quale beneficiavano i sottoposti fosse concesso solo a titolo di "[[comodato]]": essi ne erano possessori, ma non godevano della piena [[proprietà (diritto)|proprietà]]. Per questo alla loro morte il possesso ritornava al signore e non si tramandava agli eredi. Analogamente non poteva essere fatto oggetto di transazione, né venduto né alienato in alcun modo.<ref name=Mont109/> Ciò lo rendeva precario e presto il ceto feudale, già dalla seconda metà del IX secolo, si mosse per appropriarsi dei feudi in maniera completa. [[Carlo il Calvo]] concedette nell'[[877]] con il [[capitolare di Quierzy]] la possibilità di trasmettere i feudi in eredità, seppur provvisoriamente, in casi eccezionali, come la partenza del re per una spedizione militare.<ref name=sergi>{{Cita|Bordone; e Sergi, 2009|pp. 107-108}}.</ref> Soltanto dal [[1037]] ci fu la vera ereditarietà, quando i feudatari ottennero l'irrevocabilità e trasmissibilità ereditaria dei ''beneficia'' con la ''[[Constitutio de feudis]]'' dell'imperatore [[Corrado II il Salico]].<ref name=autogenerato1>{{Cita|Bordone; e Sergi, 2009|pp. 108-109}}.</ref> Era nata così la signoria feudale, anche se in seguito essa si trasformò ulteriormente. Bisogna anche sottolineare che il feudo, inteso come oggetto del beneficio, era un terreno nell'impostazione più tipica del sistema: a volte poteva anche trattarsi di beni mobili o di somme di denaro corrisposte come salario.<ref name=Mont67/> Ma l'organizzazione "classica" del feudalesimo prevedeva la suddivisione in territori che andavano a formare le grandi o picc(contracted; show full) === Natura giuridica === L'elemento giuridico del sistema feudale consisteva innanzitutto nell'immunità, accompagnata, nel caso di feudi più grandi, dalla concessione del diritto di giurisdizione.<ref name=Mont69/> Per [[Immunità (diritto)|immunità]] si intendeva il privilegio di non subire, entro i confini della signoria feudale, alcun controllo da parte dell'autorità pubblica.<ref name=Mont70>{{Cita|Montanari , 2006|p. 70}}.</ref> Il diritto di giurisdizione era invece la delega ad amministrare la giustizia pubblica ed a goderne i proventi nel caso di pene pecuniarie.<ref name=Card>"L'immunità consisteva nel diritto dei detentori di signoria feudale di andare esenti, all'interno dei confini di essa, dai controlli di qualunque autorità pubblica. Oltre a ciò, i feudatari maggiori ricevevano in delega anche la giurisdizione, cioè il diritto di amministrare la giustizia pubblica e di goderne parte dei proventi economici (poiché le pene del tempo erano o fisiche o pecuniarie)." {{Cita|Cardini, 2006 e Montesano|p. 167}}.</ref> La giustizia del re divenne giustizia comitale, amministrata cioè dai conti suoi vassalli;<ref name=Mont68/> e i conti smisero d'organizzare l'esercito in nome del re per esigere invece, sempre più spesso, prestazioni militari a titolo personale. Ancora vivente [[Carlo Magno]], i conti potevano esonerare dalle prestazioni militari dovute al re quegli uomini liberi che avessero fatto loro dono della propria terra in cambio di protezione, e in questo caso usurpavano di (contracted; show full) Nel contesto della società feudale i piccoli proprietari terrieri privati (proprietà [[allodio|allodiale]]) trovandosi spesso in gravi difficoltà economiche, mirano ad affidare la propria terra privata a un feudatario del quale si dichiarano vassalli.<ref> A. {{cita|Camera, R. e Fabietti, ''Elementi di storia, Il Medioevo'', volume primo, Zanichelli editore, Bologna, 1977, pag|pp. 99-102}}.</ref> Il processo di crisi del feudalesimo, che non è da confondersi con una sua immediata scomparsa in quanto durerà ancora per secoli, non è determinato solo dal contrasto tra grande e piccola feudalità, ma anche da altre forze emergenti al margine inferiore della gerarchia sociale. I signori feudali avevano fatto ricorso a servi capaci, i [[ministeriale|ministeriali]], che per i servizi resi si erano poi affrancati e talvolta avevano meritato un titolo o un'investitura. Inoltre i figli cadetti, i ''milites secundi'', in conseguenza dell'indivisibilità del feudo [[Franchi|franco]], erano costretti alla vita ecclesiastica o militare. Coloro che si armavano cavalieri costituivano una classe di "sradicati" pronti a qualsiasi avventura e soperchieria.<ref>A. {{cita|Camera, R. e Fabietti, ''op.cit.'', |p. 152}}.</ref> === La struttura gerarchica === Molto spesso la storiografia tradizionale ha tramandato il mondo feudale come gerarchico, dominato da una rigida piramide sociale in cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti.<ref name=Mont108>{{Cita|Montanari, 2006|p. 108}}.</ref> Questa rigida separazione in gradini sociali sarebbe stata indicata dai giuramenti vassallatici che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, avrebbe comportato che sulla vetta ci fosse un concessore di ''benefici'' (vedi il paragrafo al riguardo) e che a lui facessero capo tutte le altre figure. La tradizionale piramide modello del sistema è la seguente:<ref name=Mont108/> # [[sovrano]], quasi sempre un [[re]] o un [[nobiltà|nobile]] di alto rango, ma anche un'alta carica religiosa; # [[vassallo|vassalli]], grandi feudatari nobili di alto rango; # [[valvassore|valvassori]], vassalli dei vassalli, feudatari nobili di medio rango; # valvassini, vassalli dei valvassori, feudatari di basso rango; # [[contadino libero|contadini liberi]] (artigiani, basso clero, ecc.); # contadini servi o [[servitù della gleba|servi della gleba]]. Alla base della gerarchia feudale, al di sopra dei [[contadino libero|contadini liberi]] e di quei [[servitù della gleba|servi]], c'erano i ''milites'' e i ''caballari'' dotati di scarse risorse ma aventi il diritto e le capacità economiche di possedere un cavallo e un'armatura e di partecipare alla vita delle corti.<ref>A.{{cita|Camera, R. e Fabietti, ''Elementi di storia'', ''Il Medioevo'', 1977, vol. 1, ed. Zanichelli, Bologna, pag|p. 101}}.</ref> La gerarchia tra i nobili era la seguente (e formalmente lo è ancora negli stati europei a [[monarchia|regime monarchico]]): [[imperatore]], [[re]], [[principe]], [[duca]], [[marchese]], [[conte]], [[visconte]], [[barone]], [[signore (titolo nobiliare)|signore]] e [[Cavalleria medievale|cavaliere]]. Maggiore era il titolo, maggiori erano i possedimenti ed il prestigio sociale, nonché l'influenza a corte e ovviamente il potere. (contracted; show full)e solo ai membri della famiglia reale, poi aperto a terzi, il titolo ducale assunse ben presto diversi aspetti e varianti; numerosi ducati sovrani, per esempio, sorsero prevalentemente nella [[penisola italiana]] e nei territori nordici del [[Sacro Romano Impero]], e furono solo formalmente sottoposti al vincolo feudale con l'Imperatore, ma ''de facto'' divennero pienamente indipendenti e, molto spesso, di notevole peso nella politica europea.<ref name=Mont69>{{Cita|Montanari , 2006|p. 69}}.</ref> Altri ducati, come quello di Normandia o di Borgogna, arrivarono a rivestire un ruolo più importante dello Stato stesso a cui erano legati da vincoli di vassallaggio (in questo caso il [[Regno di Francia]]), mentre altri ancora (come il [[Ducato di Curlandia e Semigallia]]) tentarono persino di stabilire colonie nel [[Colonizzazione europea delle Americhe|Nuovo Mondo]], pur senza successo. Alcuni dei duchi di questi Stati arrivarono anche a concedere titoli nobiliari di rango inferiore(contracted; show full) I baroni erano quasi sempre sottoposti, prima ancora che all'autorità del sovrano, a quella intermedia di un [[conte]].<ref>[http://www.wisegeek.com/what-is-a-baron.htm What is a Baron?<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> == Note == <references/> == Bibliografia == * {{Bibliografia|Bordone; Sergi, 2009|[[Marc Bloch]], ''La società feudale'', Einaudi, Torino, 1984. * {{cita libro|autore=[[Renato Bordone]] e [[Giuseppe Sergi (storico)|Giuseppe Sergi]], ''|titolo=Dieci secoli di medioevo'', Einaudi, [[Torino]], 2009.}} * [[Marc Bloch]], ''La società feudale'', Einaudi, Torino, 1984. * {{Bibliografia|Cardini, 2006||editore=Einaudi|città=Torino|anno=2009|cid=Bordone e Sergi}} * {{cita libro|autore=A. Camera e R. Fabietti|titolo=Elementi di storia - Il Medioevo|volume=volume primo|editore=Zanichelli editore|città=Bologna|anno=1977|cid=Camera e Fabietti}} * {{cita libro|autore=[[Franco Cardini]] e Marina Montesano, ''|titolo=Storia medievale'', [[Firenze]], [[|città=Firenze|editore=Le Monnier]] Università, 2006.|anno=2006|cid=Cardini e Montesano}} * Francois Louis Ganshof, ''Che cos'è il feudalesimo?'', Einaudi, 2003. * Aron J. Gurevic, "''Le origini del feudalesimo"'', Laterza, (1982). * {{Ccita libro|autore=[[Massimo Montanari]]|titolo=Storia medievale|editore=Laterza|anno=2006|ed=7|isbn=978-88-420-6540-1|cid=Montanari, 2006|sbn=IT\ICCU\AQ1\0081962}} * [[Henri Pirenne]], ''Maometto e Carlo Magno'', [[Roma]]-[[Bari]], [[Casa editrice Giuseppe Laterza & figli|Laterza]], 2007. * {{Bibliografia|Vianello, 1942|-Bari, Laterza, 2007. * {{cita libro|autore-capitolo=Carlo Antonio Vianello, ''|capitolo=Istituzioni economico-politiche'' in ''|titolo=Economisti minori del settecento lombardo'', [[Milano]], A. Giuffrè, 1942.|città=Milano|editore=A. Giuffrè|anno=1942|cid=Vianello}} == Voci correlate == * [[Comunalia]] * [[Dominio (diritto feudale)]] * [[Economia feudale]] * [[Eversione della feudalità]] * [[Feudatario]] * [[Feudo]] * [[Incastellamento]] * [[Latifondo]] * [[Ordini sociali feudali]] * [[Servitù della gleba]] * [[Vassallo]] * [[Vassallaggio]] * [[Vicinanze]] * [[Valvassore]] == Altri progetti == {{interprogetto|wikt}} == Collegamenti esterni == * {{Collegamenti esterni}} * {{cita web|http://www.itinerarimedievali.unipr.it/|Itinerari medievali: risorse per lo studio del Medioevo}} * {{cita web | 1 url= http://www.storia.unifi.it/_RM/ | 2 titolo= Reti medievali, risorse per gli studiosi del medioevo, Università di Firenze | accesso = 20 dicembre 2008 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20081202035110/http://www.storia.unifi.it/_RM/ | dataarchivio = 2 dicembre 2008 | urlmorto = sì }} {{Cultura medievale}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|europa|Medioevo|storia}} [[Categoria:Feudalesimo| ]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=128586029.
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