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{{Divisione amministrativa
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|Stato = CHE
(contracted; show full)

==Monumenti e luoghi d'interesse==
[[File:CH Coltura Palazzo Castelmur 2.jpg|thumb|330px|Il Castello di Castelmuro nella frazione di ''Coltura'']]

*Castello di Castelmuro===Edilizia civile===
*L'ex albergo Piz Duan (casa d'abitazione e uffici), edificato nel 1586, ampliato in stile rinascimentale con salone nel 1870 circa; subì un restauro esterno nel 1998. è la casa natale di [[Giovanni Giacometti]]. Dietro, verso monte, c'è il muro del giardino che [[Alberto Giacometti]] immortalò nel suo dipinto '' Paesaggio a Stampa'' del 1952, conservato nel Bündner Kunstmuseum di Coira.
*La ca d'abitazione del 1755, sul lato opposto della strada, è l'abitazione della famiglia di artisti Giacometti. Nel 1905 l'adiacente stalla fu trasformata in atelier da Giovanni Giacometti; dopo la sua morte venne utilizzata da Alberto Giacometti durante i suoi frequenti soggiorni estivi.
*L'ex Casa Salis eretta nel 1593, seguendo la tipologia engadinese, fu ricostruita nel 1935 dopo un incendio.
*la Ciäsa Granda, oggi museo della valle, eretta nel 1581 dall'architetto [[Giovanni della Stampa]], subì un restauro nel 1953. L'alto imponente blocco di quattro piani con un risalto ad ovest per le latrine. La facciata con finestre strombate e ''decorazioni policrome''; tra le finestre del secondo piano; incorniciati da girali, figurano gli ''stemmi degli Stampa e di una famiglia sconosciuta''; il portone ad arco in posizione asimmetrica con cornice rettangolare e bande decorate da rosette, sull'architrave il nome del [[committente]]. La scala a chiocciola porta alle stanze con rivestimenti lignei risalenti al periodo della costruzione.
*La casa natale di [[Augusto Giacometti]] reca sull'architrave la data 1602, il portone è del 1718.
*La casa di vacanza Vogelbacher-Stampa, costruita nel 1978 dall'architetto [[Pierre Zoelly]] è un edificio addossato ad un antico giardino cintato, dietro la fila di case del villaggio. Le sue linee architettoniche fondono motivi moderni con quelli regionali.
*L'ex mulino al margine sud dell'abitato, fu eretto forse alla fine del XVI secolo e ristrutturato nel 1728.
*La casa Mulin è un volume cubico neoclassico con stalla, costruito nel 1849 dall'architetto [[Giovanni Battista Pedrazzini]] come casa per l'estate dell'emigrante Giovanni Pontisella attivo a [[Bergamo]].
*Il ponte a due arcate in muratura sul fiume Maira secondo l'iscrizione fu edificato nel 1699 su incarico di Niklaus von Salis.
*L'avello di epoca tardoromana, ad ovest del villaggio, è un sepolcro a vasca ricavata in un blocco di granito vicino alla strada e al fiume: è la tomba di una alto funzionario popolarmente detta "fossa".
*Dirimpetto al villaggio, sull'altra riva del fiume, la scuola di Somarovan fu realizzata dall'architetto [[Bruno Giacometti]] nel 1962, esempio di architettura regionale interpretata in chiave moderna.
*Castello di Castelmur, a '''Coltura''', è un edificio residenziale [[barocco]] della famiglia Redolfi sorto nel 1723; trasformato negli anni 1850-1854 dall'architetto [[Giovanni Crassi Marliani]] in castello [[neogotico]] su esempi italo-moreschi per volere del barone Giovanni de Castelmur e della moglie Anna, benefattori della valle. Fu acquistato nel 1962 da una fondazione bregagliotta e aperto al pubblico. Il prospetto verso valle presenta torri angolari, caditoie e merlatura e decorazioni pittoriche imitanti una muratura in cotto. All'interno conserva ricchi arredi storicistici di artisti e artigiani milanesi; virtuose ''pitture illusionistiche'' sui soffitti furono eseguite da [[Gaspare Tirinanzi]] del 1853; altri ''dipinti'' sono di [[Zaverio Tessera]]. Le tappezzerie e il mobilio sono improntati al gusto [[rococò]] e [[Bidermeier]]. Le stanze dell'edificio originale hanno pareti rivestite da tavole e semplici soffitti a scomparti. È una singolare testimonianza di architettura grigionese dell'emigrazione di ritorno, dal forte impatto sul paesaggio. Il vasto giardino comprende un viale di ippocastani che porta verso il ponte sulla Maira eretto nel 1897 e ricostruito nel 1928. 
*La casa Redolfi costruita nel 1681 subì un restauro esterno nel 1981; le ''pitture policrome a sfondo architettonico'' sono coeve così come le stanze pannellate.
*La casa d'abitazione eretta nella prima metà del XVIII secolo ha un'imponente facciata con frontone e finestre strombate; gli annessi laterali sono del XIX secolo.

==Note==
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==Bibliografia==
*Renato Stampa, ''Storia della Bregaglia'', 1974 (1991³)
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 527-528, 532-535.

==Altri progetti==
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==Collegamenti esterni==
*[http://www.portalebregaglia.ch/stampa/ Stampa su PortaleBregaglia.ch]
*{{DSS|I1535|Stampa}}
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione: Stampa]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].

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{{Portale|geografia|svizzera}}
[[Categoria:Comuni svizzeri soppressi]]
[[Categoria:Località del Canton Grigioni]]

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