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{{torna a|Chiesa cattolica}}
Le '''critiche alla Chiesa cattolica''' comprendono osservazioni e giudizi critici sul ''modus operandi'' della [[Chiesa cattolica]] nel corso dei secoli. Nel passato le critiche filosofiche e teologiche erano prevalenti (per una loro descrizione si vedano le descrizioni delle altre [[Cristianesimo|chiese cristiane]]). A partire dal [[XVIII secolo]] con l'avvento dell'[[Illuminismo]], l'attenzione si spostò per lo più sul piano storico, politico, e culturale (oltre che filosofico). A queste critiche risponde l'[[apologetica]], ossia il pensiero di teologi e scrittori di varie epoche, che si propongono di difendere la dottrina e l'autorità della Chiesa cattolica.

==Critiche storiche==
L'analisi della storia della Chiesa in [[Europa]] ha portato molti studiosi ad accusare la stessa Chiesa di quelli che sono adesso definiti come [[crimini contro l'umanità]] commessi nei secoli passati.

La Chiesa riconosce alcune di queste azioni e omissioni, tanto che nel [[2000]] [[papa Giovanni Paolo II]] ha pubblicamente domandato perdono "per i peccati dei cattolici attraverso i secoli". Tuttavia, con alcune eccezioni,<ref name="Odifred2007">[[Piergiorgio Odifreddi|P. Odifreddi]], ''[[Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)|Perché non possiamo essere cristiani]]'', [[2007]].</ref> anche se non mancano critiche anche sulla cosiddetta ''[[Giornata del perdono]]'' (la più ricorrente è che il papa ha chiesto perdono a Dio e non alle vittime, e che parlando degli errori della Chiesa cattolica, ha usato il termine "talora" in contrapposizione al "sempre" degli errori altrui){{citazione necessaria}}, la Chiesa cattolica non fornisce solitamente "posizioni ufficiali" riguardo alle vicende storiche.

=== Persecuzione dei pagani ===
{{Vedi anche|Persecuzioni ai danni dei pagani nell'Impero romano}}
{{...}}

===Crociate===
{{Vedi anche|Crociate}}
{{S sezione|storia|cattolicesimo}}

L'indizione di "guerre sante" da parte di Papi è stata oggetto di molte critiche, sia per quanto riguarda le crociate in Terra Santa, sia per quanto concerne la lotta ai movimenti eretici (come quello [[crociata albigese|cataro]]). 

Il cattolico [[Michael Coren]] nel libro: “Why Catholics Are Right”<ref>[http://www.mcclelland.com/catalog/display.pperl?isbn=9780771023217. Books@Random: Online Catalog<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> afferma che è vero che la Chiesa non ha agito sempre nella maniera più opportuna, ma fa anche delle precisazioni: la [[Terra Santa]] era sempre stata cristiana, ma, ad un certo punto ([[700]] circa), fu invasa violentemente dai musulmani. Le [[Crociate]] non furono, secondo Coren, dunque una campagna militare di imperialismo o [[colonialismo]], anzi, molte famiglie nobili dell'epoca si ridussero persino sul lastrico pur di sostenere le spese militari dei loro cavalieri. 

Dello stesso parere è lo storico del medioevo [[Paul Crawford]].<ref>http://www.uccronline.it/2011/06/23/un-nuovo-libro-affronta-e-confuta-tutte-le-critiche-moderne-alla-chiesa/.</ref>

===Indice dei libri proibiti===
{{Vedi anche|Indice dei libri proibiti}}

L'[[Indice dei libri proibiti]] (in latino ''Index Librorum Prohibitorum'') era un elenco di pubblicazioni proibite dalla [[Chiesa cattolica]], istituito nel [[1558]] dall'[[Inquisizione]] (o Sant'Uffizio), sotto [[Paolo IV]]. La Chiesa si era infatti attribuita il diritto di vigilare sulle letture dei [[fedeli]] in modo che questi non fossero influenzati da opere letterarie ritenute nocive per la [[fede]] e per la [[morale]]. 
Dopo l'invenzione della stampa e il pericolo della crescente diffusione delle idee della [[Riforma protestante|Riforma]] il problema divenne prioritario tanto che fino al [[XVIII secolo|Settecento]] la Chiesa cercò di ostacolare la diffusione di quelle idee che si scontravano con la [[dottrina cattolica]] in modo da poter prevenire una possibile contaminazione della [[fede]] e la corruzione [[morale]]: si cercava di proibire la pubblicazione, la diffusione e la lettura di opere a carattere letterario e scientifico giudicate contrarie alla dottrina.<ref>V. Frajese. ''Nascita dell’Indice'', [[2006]].</ref> 

Di tale politica furono vittime le opere di eminenti scienziati come [[Galileo Galilei]].<ref>Gli atti del suo processo sono disponibili nel sito dell'[http://asv.vatican.va archivio segreto vaticano.]. La Chiesa in [[Giovanni Paolo II]] ha riconosciuto l'errore commesso nel processo a Galilei e lo ha ufficialmente riabilitato nel 1992. [http://www.fmboschetto.it/didattica/Il_Papa_riabilita_Galilei.PDF Cfr]</ref>

All'Indice vennero messe anche le opere di filosofi e religiosi come [[Giordano Bruno]], [[Tommaso Campanella]] e [[Erasmo da Rotterdam]].
Nell'Indice finirono anche [[poeti]] e letterati come [[Giacomo Leopardi]] e [[Ludovico Ariosto]], e studiosi di [[diritto]] come [[Cesare Beccaria]], che vennero così ostacolati e [[censura]]ti.

All'Indice non finirono invece i testi base della propaganda nazista, all'indomani dell'ascesa al potere di Adolf Hitler nel 1934.<ref>[http://www.homolaicus.com/religioni/libri_proibiti.htm Chiesa e Censura: l'Index Librorum Prohibitorum<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> 

L'indice durante quattro secoli di attività venne aggiornato almeno venti volte (l'ultima nel 1948) e fu abolito solamente dopo il [[Concilio Vaticano II]], nel [[1966]], da [[papa Paolo VI]]. L'[[Indice dei libri proibiti]] si può trovare ora sotto forma di guida bibliografica presso l'[[Opus Dei]].

===Inquisizione===
{{Vedi anche|Inquisizione}}
{{Vedi anche|Leggenda nera dell'Inquisizione}}

Nel Medioevo la Chiesa istituì tribunali ecclesiastici per la persecuzione degli [[eresia|eretici]], facendo uso di strumenti di [[tortura]] e sanzionando pene carcerarie e condanne a morte a persone accusate di [[apostasia]] o di [[stregoneria]].<ref>F. Cardini, M. Montesano. ''La lunga storia dell’inquisizione'', [[2005]].</ref>

===Antisemitismo===
{{Vedi anche|Antisemitismo|Problema ebraico|Pio XII e l'Olocausto}}

La [[Chiesa cattolica]] è stata accusata di aver creato il [[antisemitismo|sentimento antisemita]] dipingendo attraverso i secoli gli [[ebrei]] come «gli assassini di Cristo» e «[[Deicidio|deicidi]]»; la bolla ''[[Cum nimis absurdum]]'' di [[Papa Paolo IV|Paolo IV]] ([[1555]]), istituì i [[ghetto|ghetti]] all’interno delle città per isolare la popolazione di origine ebraica dai restanti cittadini e per spingerli alla conversione.  

Abolito temporaneamente, durante la [[Repubblica Romana (1798-1799)|Prima]] ([[1798]]) e la [[Repubblica Romana (Risorgimento)|Seconda Repubblica Romana]] ([[1849]]), nei periodi in cui il papa non poté esercitare il potere temporale su Roma, fu soltanto dopo il [[20 settembre]] [[1870]], con il ritorno di [[Roma]] all'[[Italia]], che fu definitivamente chiuso il [[ghetto di Roma|ghetto]], l'ultimo rimasto in Europa Occidentale.

Tuttavia, a dispetto dell'emancipazione concessa loro dallo Stato Italiano, e della loro successiva integrazione (vi furono ebrei di spicco non solo nell'arte o nelle scienze, ma anche in politica, dal ministro delle finanze [[Sidney Sonnino]] al sindaco di [[Roma]] [[Ernesto Nathan]]), la promulgazione delle [[leggi razziali fasciste]] del [[1938]] andò contro tutto il lungo processo iniziato fin dall'Unità d'Italia. Nell'occasione, comunque, diversi esponenti di spicco della Chiesa italiana si schierarono a favore della promulgazione delle leggi razziali. [[Agostino Gemelli]] (peraltro [[socialismo|socialista]] prima di prendere i voti e fondatore dell'[[Università Cattolica del Sacro Cuore]], all'epoca della promulgazione delle leggi razziali da poco tempo presidente della [[Pontificia Accademia delle Scienze]]), ad esempio, che compare nell'elenco dei 360 firmatari del ''[[Leggi razziali fasciste|Manifesto degli scienziati razzisti]]'' del [[25 luglio]] [[1938]],<ref>F. Cuomo. ''I Dieci''. [[2005]].</ref> le commentò così: «Vediamo attuarsi quella terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di sé e per la quale va ramingo per il mondo».<ref name="FocusStoria3">''Focus Storia'' 3/2005, pp. 80 e segg.</ref> Va anche notato tuttavia che la matrice antisemita di Gemelli era strettamente religiosa.<ref name=GemelliBocci>M. Bocci. ''Agostino Gemelli Rettore francescano''. [[2003]].</ref> Non risulta, infatti, alcuna manifestazione di antisemitismo da parte di Gemelli nel corso della sua attività professionale o in seno all'[[Università Cattolica]], nella quale non si riscontrarono episodi di razzismo o di avversione nei confronti di ebrei.<ref name=GemelliBocci />
Anche ''[[la Civiltà Cattolica]]'' si espresse a favore della promulgazione delle leggi («Un colpo non meno vigoroso è stato inflitto agli ebrei dal Consiglio dei ministri nella tornata del 2 settembre»).<ref name=FocusStoria3 />

Nonostante l'[[antisemitismo]] promosso dal [[Regime]] [[fascista]] si fosse diffuso a tutti i livelli della [[società]] italiana anche nel mondo cattolico, il [[Vaticano]] cercò di ripudiare con forza questi atteggiamenti nei confronti del popolo ebraico. [[Gudrun Sailer]], giornalista tedesca di [[Radio Vaticana]], in un [[documentario]] del [[National Geographic Channel]], [[Vaticano Segreto]] ha raccontato la storia della prima donna assunta dal Vaticano, [[Hermine Speier]], un'[[ebrea]] [[laica]] entrata nell'organico del [[Vaticano]] nel [[1934]].<ref>http://www.tvglobo.it/vaticano-segreto-su-national-geographic-channel.html.</ref>

Quando nel [[1943]] il [[Governo Badoglio I]] le abrogò, padre [[Pietro Tacchi Venturi]] (come Gemelli e altri intellettuali cattolici già tra gli [[Leggi razziali fasciste#Intellettuali e personalità che pubblicamente sostennero le leggi razziali|aderenti]] al ''Manifesto della razza''), dichiarò che «la [[legge]], secondo i principî e le tradizioni della Chiesa cattolica, ha bensì disposizioni che vanno abrogate (quelle sui convertiti e sui matrimoni misti) ma ne contiene pure altre meritevoli di conferma».<ref name=FocusStoria3 />

Anche da tali posizioni discende l'accusa, mossa alla [[Chiesa cattolica]] e in particolare a [[Papa Pio XII|Pio XII]], di aver tenuto una condotta morbida e indulgente, o anche permissiva, mentre si consumava la tragedia dell'[[Olocausto]], non avendo il pontefice mai biasimato espressamente la condotta della [[Germania nazista]] ideatrice e pianificatrice della nota ''[[Soluzione finale della questione ebraica]]''.<ref>D. J. Goldhagen. ''Una questione morale'', [[2003]]; S. Zuccotti. ''Proprio sotto le sue finestre'', [[2002]]</ref>. Accuse più pesanti affermano che le gerarchie cattoliche (forti di una lunga tradizione antiebraica) cercarono di evitare lo scontro con il Reich: in particolare l'episcopato tedesco e la Santa Sede  (pur di difendere "l'Europa cristiana" dal [[comunismo|pericolo comunista]] contribuirono a fomentare il clima di [[razzismo]] [[antisemita]] che rese possibile la [[Shoah]]).<ref>Giovanni Miccoli, da MicroMega 6/2008, http://temi.repubblica.it/micromega-online/pio-xii-e-lo-sterminio-degli-ebrei/</ref>

Tuttavia la Chiesa cattolica emise [[enciclica|encicliche]] di condanna contro entrambe le maggiori ideologie totalitarie del [[XX secolo]], il [[nazismo]] di [[Adolf Hitler|Hitler]] e il [[comunismo]] di [[Lenin]] e [[Stalin]]. 
Al riguardo [[Philippe Chenaux]] ha pubblicato un libro intitolato “L’ultima eresia. La Chiesa cattolica e il comunismo in Europa da Lenin a Giovanni Paolo II"<ref>[http://www.lafeltrinelli.it/products/9788843057344/L%27ultima_eresia/Philippe_Chenaux.html L'ultima eresia, libro di Philippe Chenaux su laFeltrinelli.it 9788843057344<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, recensito dall'ex direttore ed attuale editorialista de [[Il Corriere della Sera]], [[Paolo Mieli]] (di [[religione ebraica]]); Chenaux è un docente ed esperto di [[storia contemporanea]], specializzato nello studio dei rapporti tra comunismo e cattolicesimo.

Lo studioso riporta come [[papa Benedetto XV]] e [[Pio XI]] (e gran parte della [[Chiesa cattolica]]) si mossero per difendere [[Cristiani]] ed [[Ebrei]] dalle violenze dei [[totalitarismo|regimi totalitari]]. Benedetto XV si adoperò presso [[Lenin]], per via della spietata ferocia sovietica contro i [[cristiani]] e i [[sacerdoti]], in modo da farle cessare, cercando di creare un accordo tra la [[Santa Sede]] e l'[[Unione Sovietica]]: l'obiettivo era quello di aprire i confini russi, inoltre l'accordo prevedeva un [[intervento umanitario]] proveniente dalla Santa Sede stessa. Il dialogo fallì. Nel [[1926]] [[papa Pio XI]] ordinò di procedere alla riorganizzazione religiosa in [[Russia]] procedendo stavolta nella massima segretezza. Ciò avvenne, anche se con numerosissime perdite. Il [[comunismo]] cercò quindi di penetrare nel [[Chiesa cattolica|cattolicesimo]], soprattutto in [[Francia]], per tentare uno sforzo di conciliazione, ma il Consiglio di vigilanza dell'[[arcidiocesi di Parigi]] pubblicò un comunicato nel quale si diceva che queste posizioni non potevano in alcun modo essere considerate «cattoliche». Anche [[papa Pio XI]] mostrò forte preoccupazione per questa apertura verso il comunismo (considerato da lui «il male, il [[regno di Satana]]»).

Chenaux ricorda anche come la sollevazione militare spagnola dei [[franchisti]] del luglio [[1936]], venne giudicata dal mondo cattolico come una legittima [[rivolta]] contro la [[Spagna]] empia e [[rivoluzionaria]] dei comunisti e degli [[anarchici]]. Tuttavia importanti esponenti cattolici come [[Jacques Maritain]], [[François Mauriac]] e [[Luigi Sturzo]] si opposero a tale posizione. Nel maggio del [[1938]] il [[Vaticano]] riconobbe ufficialmente il governo del [[dittatore]] [[Francisco Franco]], nominando un [[nunzio apostolico]] a [[Madrid]] nella persona di [[monsignor]] [[Gaetano Cicognani]]. Ma subito dopo il bombardamento di [[Durango]] e [[Guernica]], la [[Santa Sede]] fece pervenire allo stesso Francisco Franco le proprie rimostranze per le sofferenze inflitte alla popolazione basca. Il Vaticano, nonostante le sollecitazioni di una parte del mondo cattolico, non benedisse mai la rivolta franchista come una giusta [[Crociata]] contro il [[comunismo]].

Dopo il concordato tra la [[Santa Sede]] e il [[Terzo Reich]] del [[1933]], all'indomani dell'ascesa al potere di [[Adolf Hitler]] nel [[1934]], la [[Chiesa cattolica]] mise all'[[indice dei libri proibiti]] i testi base della propaganda nazista, successivamente nell'ottobre del [[1934]] la [[Congregazione per la Dottrina della Fede|Congregazione del Sant'Uffizio]] chiese anche la censura per il [[razzismo]], il [[nazionalismo]] e il [[totalitarismo]] di Stato della politica nazista. Il [[14 marzo]] [[1937]] fu data alle stampe l'enciclica antihitleriana [[Mit brennender Sorge]]. Il [[19 marzo]] 1937 uscì invece l'enciclica [[Divini Redemptoris]], che accusava il [[comunismo]] di essere intrinsecamente perverso. [[papa Pio XII]], allo scoppio della [[Seconda guerra mondiale]], accettò di fare da intermediario tra la resistenza tedesca e la [[Gran Bretagna]] per un complotto che mirava alla deposizione di Hitler. Nell'estate del [[1941]], quando Hitler attaccò l'[[Unione Sovietica]], «non mancarono», sottolinea Chenaux «le sollecitazioni al capo della cristianità, anche da parte di eminenti dignitari della Chiesa, perché benedicesse le forze dell'Asse contro la Russia bolscevica». Ma non lo fece.

[[Papa Pio XII]] è stato spesso criticato per il fatto che durante la [[Seconda guerra mondiale]] egli si astenne dal pronunciare discorsi di condanna netti e, forse per preservare la neutralità della [[Santa Sede]], scelse sempre un linguaggio diplomatico nelle dichiarazioni ufficiali. Nel contempo, non va dimenticata l'azione di numerosi sacerdoti, religiosi/e, frati e monaci/e che, come [[Angelo Rotta]], fornirono agli ebrei dei falsi certificati di [[battesimo]] con l'intento di proteggerli. Anche don [[Gaetano Piccinini]] (1904-1972), un religioso cattolico, si adoperò salvando molti ebrei e mettendo a rischio più volte la sua stessa vita, come [[monsignor]] [[Francesco Bertoglio]], che da solo salvò dalla deportazione e dall’Olocausto almeno 65 ebrei, grazie alle direttive di Pio XII.

Recentemente, gli incontri ecumenici con i rappresentanti della fede ebraica hanno disteso i rapporti tra le due religioni e [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]] ha pubblicamente riconosciuto alcune colpe della Chiesa del passato verso coloro definiti «fratelli maggiori»; riguardo al periodo della Seconda guerra mondiale si attende il desecretamento degli atti contenuti nell'[[Archivio segreto vaticano]] che per gli anni fino al febbraio [[1939]] doveva avvenire entro il [[2006]].

Alcune recenti ricerche storiche tendono a dimostrare l'infondatezza delle accuse mosse a [[papa Pio XII]]: alcuni documenti inediti sono stati trovati nell'archivio della Società del Sacro Cuore, un istituto di diritto pontificio sul [[Gianicolo]].
Nel Giornale della Casa "Villa Lante", un diario giornaliero in cui si annotavano gli avvenimenti che riguardavano l'istituto, alla data del [[6 ottobre]] [[1943]] è annotato: «La Rev.da Madre (Manuela Vicente) è stata chiamata in Vaticano. Si è recata con Sorella Platania alla Segreteria di Stato dove S. E. Mons. Montini l'ha pregata, in nome del Santo Padre, di alloggiare tre famiglie minacciate, come molte altre, di essere prese dai tedeschi. Ha pure offerto un'automobile, affinché la Madre possa andar subito alla Casa Madre per chiedere i dovuti permessi. [È] andata con la Rev.da Madre Pirelli e non ha riportato pieno consenso. Già una 15ª di persone alloggiano a Betania e la Rev.da Madre studia il modo di trovare altri buoni posti per meglio entrare nei desideri del Santo Padre che si degna darle tanta fiducia».

Il [[25 ottobre]] 1943 [[Pio XII]] fece uscire una circolare vaticana in cui ordinava di ospitare gli ebrei perseguitati in tutti gli [[istituto religioso|istituti religiosi]] e anche nelle [[catacombe]]. Per impedire perquisizioni nazifasciste la [[Santa Sede]] spedì a tutti i [[conventi]] romani un avviso firmato dal [[Governatore|Governatore militare]] di [[Roma]] [[Rainer Stahel]] (scritto in italiano e tedesco), da far affiggere sulle porte d'ingresso di tutti gli [[istituto religioso|istituti religiosi]], in cui si dichiarava che l'edificio era proprietà della [[Città del Vaticano]] ed era da considerarsi [[Zona extraterritoriale]]. Il Papa provvide anche ad impartire precise istruzioni a tutti i [[conventi]] e le chiese d'Italia, esortando i religiosi a spalancare le porte a tutti i perseguitati politici, in special modo agli [[ebrei]], per offrire loro protezione. In un'altra nota autografa trascritta nel Giornale della Casa di “Villa Lante”, datata [[9 novembre]] 1943, si legge: «Un avviso del Vicariato, firmato dal Vice Gerente, ha avvertito parroci, conventi e case che è improbabile che siano immuni da perquisizioni e requisizioni, fatte da parte dei tedeschi e dei fascisti. Villa Lante ha ricevuto questa comunicazione dalla Parrocchia e molti dei rifugiati sono partiti, non sentendosi più al sicuro. Madre Boggiano, anche al corrente di queste cose, e avendo dei rapporti con il Vaticano e con tutte le autorità civili, è stata consultata. Credo che il documento inviato dal Vaticano continui ad avere il suo valore, anche se è stato firmato da parte tedesca da Stahel, che ha lasciato Roma ed è stato richiamato in Germania».

In segno di riconoscenza per l'ospitalità ricevuta, il [[2 giugno]] [[1944]], in occasione dell'onomastico del Papa, tutte le rifugiate presso la Casa delle religiose della Società del Sacro Cuore di Gesù al Gianicolo, decisero di fargli pervenire un telegramma augurale. 

L'[[Ambasciatore]] di [[Israele]] presso la [[Santa Sede]], [[Mordechay Lewy]], ha riconosciuto che il salvataggio degli [[ebrei]] in [[Italia]] non sarebbe potuto avvenire senza la supervisione del [[Vaticano]]. Ricorda che «sarebbe un errore pensare che l'aiuto agli ebrei durante la Guerra, a Roma, sia venuto da conventi e istituti religiosi come se fosse una loro iniziativa senza l'appoggio del Vaticano. A partire dal rastrellamento del ghetto di Roma del [[16 ottobre]] 1943 e nei giorni successivi, monasteri e orfanotrofi tenuti da ordini religiosi hanno aperto le porte agli ebrei e abbiamo motivo di pensare che ciò avvenisse sotto la supervisione dei più alti vertici del Vaticano, che erano quindi informati di quei gesti». «Gli ebrei romani ebbero una reazione traumatica. Essi, infatti, vedevano nella persona del Papa una sorta di protettore e si aspettavano che li salvasse ed evitasse il peggio. Sappiamo tutti cosa è successo ma dobbiamo riconoscere che quello partito il 18 ottobre 1943 fu l'unico convoglio che i nazisti riuscirono ad organizzare da Roma verso Auschwitz».<ref>[http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&last=false=&path=/news/cultura/2011/145q11-Pio-XII-aiut--gli-ebrei-di-Roma.html&title=Pio%20XII%20aiut%C3%B2%20gli%20ebrei%20di%20Roma&locale=it L'Osservatore Romano, Pio XII aiutò gli ebrei di Roma<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>

== Critiche alla morale cattolica ==
=== Morale sessuale ===
==== Controllo/regolazione delle nascite e lotta all'AIDS ====
La Chiesa dissuade i propri fedeli dall’utilizzo di metodi non naturali per il controllo delle nascite, quali gli [[anticoncezionale|anticoncezionali]] in favore dell’astinenza periodica e del matrimonio monogamico.<ref>[[Paolo VI]]. Enciclica ''[http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html Humanae vitae]''. [[25 luglio]] [[1968]].</ref><ref name="vathumus">Pontificio consiglio per la famiglia. ''[http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20001115_family-human-rights_it.html Famiglia e diritti umani]''. [[15 novembre]] [[2000]]</ref> Ha inoltre affermato che i profilattici non sono prevenzioni totalmente affidabili nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili, e che l’idea del "sesso facile" potrebbe contribuire in parte a diffondere l’[[AIDS]];<ref name="vatlop">A. López Trujillo. ''[http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20031201_family-values-safe-sex-trujillo_it.html#LACRITICADELLACHIESA I valori della famiglia e il cosiddetto sesso sicuro]'', [[1º dicembre]] [[2003]]</ref> al contrario, l’astinenza e la fedeltà sarebbero viceversa certamente efficaci;<ref name="vatlop" /> come esempio viene citato spesso il successo nella riduzione dell’epidemia di AIDS in Paesi africani con forti minoranze cattoliche quali l’[[Uganda]] rispetto ad altri in cui la presenza cattolica è di pochi punti percentuali e l’epidemia si mostra più virulenta.<ref name="vatlop" /><ref>{{en}} [http://www.zenit.org/article-14074?l=english «Condom Conundrums»], [[24 settembre]] [[2005]].</ref>

Tra le varie situazioni in cui la Chiesa cattolica si è espressa apertamente contro l'uso dei profilattici, anche in programmi di prevenzione dell'AIDS, viene spesso ricordata la ''Fourth World Conference on Women''<ref>{{en}} [http://www.un.org/womenwatch/daw/beijing/index.html Fourth World Conference on Women], dal sito dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]].</ref> svoltasi a [[Pechino]], in [[Cina]] nel [[1995]], dove la delegata vaticana [[Mary Ann Glendon]] (presidente della [[Pontificia Accademia delle Scienze Sociali]] e docente di legge all'[[Università di Harvard]]) affermò:

{{quote|''La Santa Sede non appoggia in alcun modo la contraccezione o l'uso dei profilattici, sia come sistema di pianificazione familiare sia nei programmi per la prevenzione dell'HIV/AIDS.''|Mary Ann Glendon, capo della delegazione vaticana alla ''Fourth World Conference on Women''<ref>[http://www.un.org/esa/gopher-data/conf/fwcw/off/plateng/9520p6.en Adoption of the Beijing declaration and platform for action]</ref>|''The Holy See in no way endorses contraception or the use of condoms, either as a family planning measure or in HIV/AIDS prevention programmes.''|lingua=en}}

Va peraltro sottolineato che - al di là e indipendentemente dai divieti di principio posti dalla Chiesa cattolica - gli stessi operatori umanitari impegnati nella lotta all’AIDS in Africa ammettono da tempo le difficoltà nell’impostare una prevenzione sanitaria in tal senso: «Contrastare l’Aids in Africa significa fare i conti con tradizioni culturali e comportamenti radicati, come una vita sessuale precoce e promiscua, mentre l’utilizzo del profilattico come strumento di prevenzione, salvo rare eccezioni, è pressoché inesistente»;<ref>Francesco Piperis. [http://www.volontariperlosviluppo.it/2000/2000_6/00_6_12.htm «Mal d’Africa»], da ''VolontariperloSviluppo.it'', [[6 dicembre]] [[2000]].</ref> ciononostante, uno studio condotto dalla (cattolica) [[Georgetown University]] di [[Washington (distretto di Columbia)|Washington D.C.]] sostiene che i cosiddetti “metodi naturali” basati sul [[riconoscimento della fertilità]], propagandati dalla Chiesa, non offrono comunque protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.<ref>M. Arévalo ''et al.''. ''Efficacy of a new method of family planning'', [[2001]]. Dallo studio emerge, a margine, che tali metodi non prevengono da gravidanze indesiderate a causa della loro complessità di applicazione.</ref> Riguardo altresì l’efficienza dei metodi anticoncezionali, i metodi naturali basati sul [[riconoscimento della fertilità]], come quelli appoggiati dalla Chiesa, oppure il [[coito interrotto]], essendo più complessi da applicare, non prevengono le gravidanze indesiderate in modo altrettanto efficace dei sistemi basati sugli [[ormoni]] o sull’uso del profilattico: l’[[indice di Pearl]] (che rappresenta il numero di gravidanze ogni 100 donne che hanno usato un determinato metodo anticoncezionale per un anno) per tali metodi varia mediamente dal 25% per l’uso normale all’1%-9% - a seconda del sistema - per un uso metodico, e per il coito interrotto dal 19% per l’uso normale al 4% per l’uso metodico, valori paragonabili a quelli del [[Diaframma (contraccezione)|diaframma]] (17%/6%), ma maggiori di quelli del profilattico (11%/3%) e molto maggiori dello [[Spirale intrauterina|IUD]] (0,8%/0,6%) e della [[Pillola anticoncezionale|pillola]] (2%-1%/0,5%-0,1% a seconda del tipo).<ref>Per i dati relativi all’uso tipico, esclusi metodi naturali, cfr. [http://www.fda.gov/fdac/features/1997/babyguide2.pdf «Birth Control Guide»], documento della [[Food and Drug Administration]], aggiornato al dicembre [[2003]]</ref><ref>Per i dati relativi ai metodi naturali e all’uso metodico e corretto degli altri cfr. [http://www.fda.gov/fdac/features/1997/conceptbl.html «Consumer-Friendly Birth Control Information»], documento della [[Food and Drug Administration]] aggiornato al maggio 1997</ref>

Il fatto che sino al [[1970]] il Vaticano possedesse il pacchetto di maggioranza dell'istituto farmacologico [[Serono]], produttrice della [[pillola anticoncezionale]] ''Luteolas''<ref>Scheda [http://www.uaar.it/laicita/contraccezione «Contraccezione»], dal sito ''uaar.it''.</ref> è stato inoltre additato come segno di incoerenza dell'operato della Chiesa cattolica rispetto alle proprie posizioni dottrinali in merito al controllo delle nascite. 

È da notare che altre confessioni cristiane, come la [[Luteranesimo|chiesa luterana]], non considerano peccato l'utilizzo di anticoncezionali o l'avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio. Altre, come la [[Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi|chiesa Valdese]], non solo non sono contrarie all'uso dei profilattici nei Paesi con elevata diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, ma mettono in atto campagne di distribuzione degli stessi, come hanno dichiarato nella campagna [[2007]] per l'[[Otto per mille]],<ref>[http://www.radioradicale.it/schede/view/id=223301/un-pozzo-per-lacqua-un-profilattico-contro-laids-un-sorriso-alla-vita Un pozzo per l'acqua, un profilattico contro l'aids, un sorriso alla vita], da ''RadioRadicale.it''.</ref> e anche all'interno della Chiesa cattolica si alzano periodicamente voci, seppur minoritarie, favorevoli all'uso e alla distribuzione dei profilattici nelle situazioni di elevato rischio di contagio.

==== Omosessualità ====
{{Vedi anche|Omosessualità e religione cattolica}}

Come già l'ebraismo, la Chiesa non ritiene morali gli atti omosessuali, pur non condannando le persone di orientamento omosessuale che non pratichino questa loro naturale inclinazione. Esponenti politici di spicco, anche (ma non solo) appartenenti alla comunità [[LGBT]], sostengono che l’atteggiamento della Chiesa cattolica e di alcuni suoi aderenti rispetto agli omosessuali non sarebbe tuttavia di tolleranza e accettazione, ma di [[omofobia]] e istigazione alla [[discriminazione]].<ref>[[Franco Grillini]]. [http://www.grillini.it/show.php?2528 «Omofobia della Chiesa cattolica ai massimi livelli»], da ''Grillini.it'', comunicato stampa del [[6 ottobre]] [[2007]].</ref>

Già nel [[1986]] la Congregazione per la Dottrina della Fede, nella ''Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica per la cura pastorale delle persone omosessuali'' si era chiaramente espressa in questi termini: {{quote|"Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevoli e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei Pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev'essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni".<ref>Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica per la cura pastorale delle persone omosessuali (art. 10)</ref>}}  Nonostante, come detto, la Chiesa sostenga ufficialmente che la condanna riguarda non tanto la persona omosessuale bensì le pratiche omosessuali in quanto insieme di atti «intrinsecamente disordinati»,<ref>Congregazione per la Dottrina della Fede. [http://www.alleanzacattolica.org/temi/bioetica/cdf_omosessualita_a.htm «Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali»], dall’''[[L'Osservatore Romano|Osservatore Romano]]'', [[24 luglio]] [[1992]], citato da ''AlleanzaCattolica.org''.</ref> i direttivi di altre Chiese cristiane non cattoliche operanti in Italia hanno altresì preso posizione contro i fenomeni di omofobia e hanno espresso solidarietà «ai fratelli e sorelle omosessuali», stigmatizzando in un comunicato stampa anche il clima ostile creato intorno agli omosessuali stessi.<ref>[http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit-/documenti/il-sinodo-valdese-a-fianco-delle-persone-omosessuali.html «Il sinodo Valdese a fianco delle persone omosessuali»], comunicato stampa dell’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, [[31 agosto]] [[2007]], citato da ''Gionata.org''.</ref> [[Aurelio Mancuso]], presidente nazionale di [[Arcigay]], nel commentare positivamente tale posizione pubblica dell’[[Chiesa Evangelica Valdese|Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi]] e avere ricordato come da anni l'associazione da lui presieduta stia indicando proprio tale organizzazione quale destinataria dell’[[Otto per mille]], ha sottolineato, testualmente, «…quale distanza abissale vi sia tra le parole pronunciate dal Sinodo valdese e il silenzio (quando va bene) o gli insulti provenienti dalla Chiesa cattolica italiana nei confronti delle persone LGBT».<ref>[[Aurelio Mancuso]]. [http://www.arcigay.it/show.php?2742 «La Chiesa Cattolica prenda esempio dai Valdesi»]. Comunicato stampa del [[31 agosto]] [[2007]], da ''Arcigay.it''.</ref>

=== Morale della vita umana ===
====Aborto====
{{vedi anche|Controversie sull'aborto}}
La Chiesa cattolica, analogamente ad altre [[religione|confessioni]], ritiene l'[[aborto]] assimilabile a un omicidio, e contestualmente biasima legislazioni e manipolazioni scientifiche (come la sperimentazione embrionale) che favoriscano, promuovano o sostengano tale pratica. Questa posizione è avversata da chi non ritiene l'aborto riconducibile all'omicidio e rivendica la libertà di scelta della donna; e inoltre da chi, appellandosi all'indipendenza dello Stato dalla Chiesa, lamenta l'atteggiamento di questa come ingerenza [[clericalismo|clericale]] nella gestione della cosa pubblica.

====Controllo politico delle nascite====
La Chiesa cattolica ritiene «contrario alla dignità della persona umana» che uno Stato o un’organizzazione imponga per legge o favorisca il [[controllo delle nascite]] con la pratica di [[aborto|aborti]], [[sterilizzazione|sterilizzazioni]] o metodi contraccettivi non naturali; tale opposizione, sostenuta sia dai laici cattolici nei movimenti politici che dalla stessa [[Santa Sede]] negli organismi internazionali quali l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]],<ref>[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/1994/documents/hf_jp-ii_let_19940318_cairo-population-sadik_it.html Lettera] di [[Giovanni Paolo II]] alla signora [[Nafis Sadik]], segretario generale della conferenza internazionale su popolazione e sviluppo 1994 e direttore esecutivo dell’[[UNFPA]]</ref><ref name="secularism">{{en}} [http://www.secularism.org.uk/32964.html «Catholic Church abuses its position at the UN»]. National Secular Society, 4th February 2004</ref> è ritenuta causa di [[sovrappopolazione]], [[povertà]] e [[sottosviluppo]] nei Paesi poveri.<ref name="secularism"/><ref>[[Giovanni Sartori (politologo)|Giovanni Sartori]]. [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/08_Agosto/15/sartori_illusioni_ambiente_bomba_demografica.shtml  «Le illusioni sull’ambiente»]. [[Corriere della Sera]], [[15 agosto]] [[2007]].</ref><ref>{{en}} [[Keith Porteous Wood]]. [http://findarticles.com/p/articles/mi_qn4158/is_19990319/ai_n14208689 «Right of Reply: Keith Porteous Wood»]. ''[[The Independent]]'', [[19 marzo]] [[1999]].</ref>

Mentre molti abitanti di Paesi sottosviluppati ritengono che avere molti figli sia garanzia di prestigio, ricchezza e sicurezza economica nella vecchiaia, i sostenitori del controllo delle nascite ritengono che la presenza di molti bambini in stato di indigenza spinga alla diffusione del [[lavoro minorile]] e all'eccessiva richiesta di cibo che innescano a loro volta un circolo vizioso che porta ad abbassamento dei salari e ulteriore povertà.

La Chiesa cattolica tuttavia ha dichiarato, tramite l'[[enciclica]] ''[[Humanae Vitae]]'' di [[Paolo VI]], come la decisione per una coppia di avere figli deve avvenire alla luce della [[paternità responsabile]]: questo concetto indica che i genitori devono rapportare la possibilità di avere figli alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali della coppia. Ciò vuol dire che in assenza di alcune di queste condizioni i genitori sono obbligati a rinviare temporaneamente o a tempo indeterminato una nuova nascita. Tutto ciò mantenendo il rapporto coniugale senza contraccezione, avendo Dio scritto nel corpo della donna le leggi e i ritmi della [[fecondità]].<ref>[http://www.cristomaestro.it/catechesi/matrimonio/paternita.html la paternità e la maternità responsabile<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>

==== Pena di morte ====
{{Vedi anche|sezione=s|[[Pena di morte#Dottrina cattolica odierna|Pena di morte]]}}
Come anche nel passato, la pena di morte non è espressamente esclusa dall'odierna dottrina cattolica:
* pur non essendo prevista per alcun reato già dal [[1967]] la pena di morte è infatti stata formalmente rimossa dall'Articolo 4 del Libro II della [[Legge fondamentale (vaticano)|Legge fondamentale]] della [[Città del Vaticano]] (che risale al [[7 giugno]] [[1929]]) solo il [[12 febbraio]] [[2001]], su iniziativa di papa [[Giovanni Paolo II]]; la norma faceva infatti precedentemente riferimento indiretto alla pena di morte indicando che «La pena comminata contro chi nel territorio della Città del Vaticano commette un fatto contro la vita, la integrità o la libertà personale del Sommo Pontefice è quella indicata nell'articolo 1 della legge del Regno d'Italia 25 novembre 1926 n. 2008»: tale norma comminando per l'appunto la pena di morte per i reati ivi previsti;
* il [[catechismo della Chiesa Cattolica]], del [[1997]], indica che «L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.»<ref>[http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm Il testo sul sito del Vaticano]</ref>. La commissione di dodici cardinali e vescovi alla quale, nel [[1986]], era stato affidato l'incarico di redigere la prima stesura di tale catechismo, pubblicata nel 1992, era presieduta dall'allora [[cardinale]] [[Joseph Ratzinger]], attuale [[papa]] [[Joseph Ratzinger|Benedetto XVI]]<ref>Cfr. l'introduzione di Giovanni Paolo II al Catechismo della Chiesa Cattolica, ed. LEV, 1992</ref>.
* il concetto viene ripreso nel documento del [[2005]] intitolato "Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa" dove si indica che: «Seppure l'insegnamento tradizionale della Chiesa non escluda [...] la pena di morte "quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani" i metodi non cruenti di repressione e di punizione sono preferibili in quanto "meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e più conformi alla dignità della persona umana".»<ref>[http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html Il testo del ''Compendio'' sul sito ufficiale del Vaticano]</ref>
* nel giugno 2004, Ratzinger inviò, in qualità di prefetto della [[Congregazione per la Dottrina della Fede]], una lettera al cardinale [[Theodore Edgar McCarrick]] - arcivescovo di [[Washington]] - e all’arcivescovo [[Wilton Daniel Gregory]] - presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America - nella quale affermava che ''può tuttavia essere consentito [...] fare ricorso alla pena di morte''<ref>{{en}} [http://www.catholicculture.org/culture/library/view.cfm?recnum=6041 Testo originale della lettera] (vd. punto 3)</ref>.

==== Eutanasia ====
{{Vedi anche|Eutanasia|Suicidio assistito}}

La Chiesa è contraria sia all'[[eutanasia]] intesa come [[suicidio assistito]], sia all'eutanasia intesa come terminazione della vita di persone incoscienti che si suppongono non avere una speranza di vita accettabile. Questa posizione deriva dal valore assoluto attribuito dai cattolici alla vita umana intesa come dono di [[Dio]]. 

Chi difende il suicidio assistito ritiene la posizione della Chiesa una limitazione della libertà dell'uomo, che nella sua [[autodeterminazione]] può decidere di terminare la sua esistenza. Chi difende l'eutanasia ritiene che sia un atto di pietà far morire velocemente chi sta soffrendo.

== Ministeri ecclesiali ==
===Celibato ecclesiastico===
Nella Chiesa latina vengono ordinati preti solo uomini non sposati, mentre i diaconi e i sacerdoti cattolici di rito orientale  possono aver ricevuto il sacramento del Matrimonio prima del sacramento dell'Ordine sacro. 

Il fatto che nella Chiesa latina solo uomini celibi possano essere ordinati preti viene criticata sotto diversi aspetti:
* Il celibato, pur essendo presente nella predicazione evangelica, viene considerato "non scritturale" da alcuni esponenti di chiese che adottano un approccio fondamentalista a causa dei seguenti "riferimenti" del Nuovo Testamento (che nell'interpretazione cattolica non si riferiscono al celibato ecclesiastico): “In successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, . . . [e] proibiranno di sposarsi”. (1Tm 4:1-3) È da notare inoltre che molti se non tutti gli apostoli erano sposati. (Vedi 1Co 9:5) Ciò che trattiene chi ha il dono del celibato dallo sposarsi non è necessariamente un voto, ma piuttosto il desiderio e la possibilità di impegnarsi nel servizio di Dio rimanendo celibe.
* per altri, sebbene gli ordini sacri siano conferiti ad adulti, il celibato visto come repressione della sessualità costituirebbe una forma di violenza sui preti.
* Il desiderio sessuale represso troverebbe talvolta sfogo in comportamenti inaccettabili, tra cui anche la [[pedofilia]]<ref>[http://www.uaar.it/news/2006/06/11/lettera-corriere-celibato-preti/ Lettera al Corriere sul celibato dei preti - UAAR Ultimissime<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.

===Sacerdozio femminile===
In tempi recenti, diversi gruppi di teologi e teologhe, che sostengono la necessità di introdurre riforme nell’ordinamento ecclesiastico, hanno iniziato a porre con sempre maggiore insistenza la richiesta di prendere in esame la possibilità di ammettere anche le donne al ministero [[diacono|diaconale]], [[prete|presbiterale]] o [[vescovo|episcopale]]. La loro posizione ufficiale è che, fatto salvo il riconoscimento dell'autorità dottrinale del papa, è loro dovere far presente che questi commette un errore rifiutando alle donne l'ammissione al sacramento dell'ordine.<ref>[http://www.womenpriests.org/index.asp «The Ordination of Women in the Roman Catholic Church»], da ''WomenPriests.org''].</ref>

La posizione della Chiesa cattolica è che le donne non possono essere preti o vescovi perché questi sono considerati successori degli [[Apostoli]] e nella [[Celebrazione Eucaristica]] agiscono ''[[in persona Christi]]'', cioè come se fosse [[Cristo]], che essendosi incarnato come uomo non può essere rappresentato da una donna; inoltre, la storia millenaria della Chiesa non ha mai visto l’ordinazione di donne (argomento oggetto di dispute). Le difficoltà incontrate dai fautori delle posizioni "progressiste" sono dovute al fatto che per la Chiesa cattolica la tradizione ripetuta nei secoli (o ''[[Magistero della Chiesa|Magistero universale]]'') ha valore normativo infallibile.

Nel [[1994]], con la [[lettera apostolica]] ''[[Ordinatio sacerdotalis]]'' [[papa Giovanni Paolo II]] chiuse ogni possibilità di prendere ulteriormente in esame l'ipotesi di sacerdozio femminile:<ref>Lettera apostolica [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_22051994_ordinatio-sacerdotalis_it.html'' Ordinatio Sacerdotalis''], [[Città del Vaticano]], [[12 maggio]] [[1994]].</ref> 
{{quote|Benché la dottrina circa l’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini sia conservata dalla costante e universale Tradizione della Chiesa e sia insegnata con fermezza dal Magistero nei documenti più recenti, tuttavia nel nostro tempo in diversi luoghi la si ritiene discutibile, o anche si attribuisce alla decisione della Chiesa di non ammettere le donne a tale ordinazione un valore meramente disciplinare.<br />Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cfr. Lc 22,32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.}}

A tale pronunciamento dottrinale fu opposta la considerazione che per nove secoli le donne furono ordinate [[diaconi]] e che, per quanto essa possa essere considerata un’eccezione, smentirebbe comunque il citato pronunciamento secondo il quale la Chiesa non avrebbe avuto alcuna facoltà di dare tali ordini a una donna.<ref>Jackie Clackson. [http://www.womenpriests.org/ptradit1.asp «Has the Church ''never'' ordained women?»], da ''WomenPriests.org''].</ref> Tuttavia bisogna precisare che il [[Primo concilio di Nicea]] affermò che quelle donne non ricevevano un'[[ordinazione]], mantenendo così lo stato [[Laicità (teologia)|laicale]] e che non svolgevano i compiti riservati ai [[presbiteri]] ma solo alcuni (come il [[battesimo]] alle donne<ref>Il battessimo nei primi secoli avveniva solo per immersione pertanto si ritenne che non fosse opportuno che gli uomini immergessero delle donne, infatti appena venne introdotto il metodo dell'aspersione del capo, questo ruolo spari</ref>, o il portare l'Eucarestia agli ammalati), che la Chiesa oggi paragona a quelli dei "ministri straordinari dell'Eucaristia".

Anche allo stesso interno della Chiesa cattolica è sorto un dibattito riguardo tale pronunciamento, che parrebbe implicare il ricorso all’[[infallibilità papale]] e la dichiarazione di un [[dogma]] che chiuderebbe la discussione sul tema (la dichiarazione di dogmi ha spesso rappresentato una conferma della pratica preesistente); tuttavia l’Ufficio Stampa vaticano ha esplicitamente dichiarato che la dichiarazione non è dogmatica. La formulazione lascerebbe apparire un disaccordo tra l'allora prefetto della [[Congregazione per la dottrina della fede]] [[Benedetto XVI|Joseph Ratzinger]], ma il teologo statunitense Francis A. Sullivan riporta che, sebbene tale formulazione somigliasse a un pronunciamento solenne, «il card. [[Joseph Ratzinger|Ratzinger]] ci assicurò che [[Papa Giovanni Paolo II|Wojtyła]] non si era espresso ''ex cathedra''».<ref>F. A. Sullivan. ''Creative Fidelity'', [[2003]], pag. 22.</ref> 

È, comunque, da notare che altre confessioni cristiane e alcune correnti del [[Giudaismo]] ammettono ruoli di guida spirituale delle comunità anche per le donne: tra i [[Valdesi]] vi sono donne [[pastore (religione)|pastore]], così come l'[[Ebraismo riformato]] e quello "[[Ebraismo conservativo|conservativo]]" ammettono donne [[rabbino]].  Va specificato, però, che né le [[Chiese riformate]] né il Giudaismo riconoscono al pastore o al rabbino una carica "sacerdotale".  Diverso è il caso di molte chiese della [[Comunione anglicana]], così come di altre chiese cattoliche non di obbedienza romana (come quelle [[Veterocattolici|veterocattoliche]]), che ormai da anni ordinano diaconesse, presbitere e vescove, cui riconoscono uno status e delle funzioni del tutto sovrapponibili a quelle degli stessi ministri della chiesa cattolico-romana.

===Ordinazione di omosessuali===
{{S sezione|cattolicesimo}}
Nel [[2005]], la Congregazione per l'educazione cattolica ha emesso un'istruzione «circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali in vista della loro ammissione al Seminario e agli Ordini sacri»<ref name=nogay>Testo: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_ccatheduc_doc_20051104_istruzione_it.html</ref>. Ecco i passi salienti:
{{quote|Questo Dicastero, d'intesa con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ritiene necessario affermare chiaramente che la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione [''ovvero gli omosessuali''], non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta ''cultura gay''.|Congregazione per l'educazione cattolica, ''cit.''<ref name=nogay />}}
{{quote|Qualora, invece, si trattasse di tendenze omosessuali che fossero solo l'espressione di un problema transitorio, come, ad esempio, quello di un'adolescenza non ancora compiuta, esse devono comunque essere chiaramente superate almeno tre anni prima dell'Ordinazione diaconale.|Congregazione per l'educazione cattolica, ''cit.''<ref name=nogay />}}

==Abusi sessuali su minori da parte del clero==
{{vedi anche|Casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica}}

Nel [[2002]] un grave scandalo coinvolse la Chiesa cattolica negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] quando vennero alla luce alcuni crimini sessuali e abusi su minori compiuti da alcuni sacerdoti, i quali erano stati in via riservata spostati di sede, senza denunciare i fatti né senza prendere contromisure adeguate.<ref name="Odifred2007" /> Lo scandalo ha portato alle dimissioni del cardinale [[Bernard Francis Law]] dell’[[arcidiocesi di Boston]].

È altresì del [[settembre]] [[2006]] la messa in onda nel [[Regno Unito]] da parte della [[BBC]] di un documentario in cui si denuncia la sistematica copertura garantita da [[Joseph Ratzinger]], all’epoca ancora cardinale, in casi di abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti. Nel documentario si apprende di numerosi casi di abusi attribuiti al clero nonché, tra l’altro, che sette ecclesiastici della Chiesa cattolica sono rifugiati in Vaticano e rifiutano l’estradizione negli Stati Uniti per non sottoporsi ai processi che li vedono accusati di gravi abusi.<ref name="BBCpedo">[http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315 BBC: ''Sex Crimes and Vatican''] (sottotitolato in italiano), da ''video.google.com''.</ref> L’arcicescovo di [[Birmingham]], Vincent Nichols, ha definito «totalmente fuorviante» il documentario. La BBC aveva citato un documento vaticano del [[1962]] - dal nome ''[[Crimen Sollicitationis]]'' - che parrebbe fornire indicazioni ai vescovi su come coprire i casi di abusi su minori perpetrati da sacerdoti. Ma ad avviso dell’arcivescovo Nichols, che ha parlato a nome dei vescovi cattolici d’[[Inghilterra]] e [[Galles]], «il documentario fornisce un’interpretazione errata di due documenti del Vaticano, per collegare la figura del Papa all’orrore degli abusi sessuali». Nel citato documentario sono tuttavia evidenziati casi di [[pedofilia]] da parte di [[sacerdote|preti]] in cui non furono presi espliciti provvedimenti legali da parte dell'autorità ecclesiastica, nonostante questa ne fosse esplicitamente a conoscenza.<ref name="BBCpedo" /> Tale documentario non ebbe grande risalto in Italia fino ai primi mesi del [[2007]]. Già il [[31 ottobre]] [[2006]], tuttavia, la trasmissione italiana ''[[Le Iene (programma televisivo)|Le Iene]]'' aveva mandato in onda un servizio<ref>[http://video.google.it/videoplay?docid=7098018218688842863&q=jene+preti servizio «Le Iene: preti e pedofilia»], da ''video.google.com''.</ref> in cui un’inviata dalla trasmissione, fingendosi una madre cattolica, chiedeva consiglio ad alcuni sacerdoti della [[Lombardia]] su come agire a seguito di presunte molestie sessuali che il suo bambino avrebbe subito dal parroco della sua chiesa di quartiere. Dal servizio è emerso che, dei 6 sacerdoti intervistati, solamente un seminarista ha consigliato alla donna di rivolgersi alla polizia se la faccenda si fosse rivelata fondata, mentre tutti gli altri suggerivano di non informare il padre del bambino, assolutamente di non rivolgersi alla polizia o alla magistratura e, al massimo, andare a parlare con un superiore del parroco incriminato. Alla domanda della sedicente mamma se tale ultimo provvedimento avrebbe comportato una punizione nei confronti del sacerdote autore dell’abuso, i preti intervistati si sono limitati a dire che un ricorso a un superiore avrebbe probabilmente avuto l’effetto di trasferire semplicemente il parroco a un’altra diocesi. Il servizio suscitò numerose polemiche. I curatori del programma miravano a mettere in luce una condotta da essi ritenuta diffusa tra i sacerdoti, mentre le contestazioni di parte avversa furono altresì incentrate sull’uso ritenuto scorretto di una telecamera nascosta.

Tra il [[1959]] e il [[1986]], in [[Alaska]], dodici sacerdoti e tre volontari [[gesuiti]], hanno violentato minorenni [[Eschimese|eschimesi]]. A partire dal [[2002]], centodieci vittime hanno deciso di denunciare gli abusi e la provincia gesuita dell'[[Oregon]], competente per l'Alaska, ha accettato in accordo [[extragiudiziale]] di risarcire [[danni]] per 50 milioni di [[dollaro|dollari]].

==Ingerenze nella vita pubblica==
Nei paesi a maggioranza cattolica, in primis in [[Italia]], la Chiesa è accusata di esercitare una forte influenza sulla vita pubblica, sulla politica e sull'informazione. Secondo l'associazione degli atei e agnostici italiani, tale influenza sarebbe superiore al peso elettorale della popolazione cattolica ed alla reale adesione dei credenti alle prese di posizione della Chiesa.<ref>[http://www.uaar.it/news/2008/04/21/ratzinger-riscrive-vangelo-codifica-shaaria-cattolica-fede-politica-devono-coincidere/ Ratzinger riscrive il Vangelo e codifica la shaarìa cattolica : fede e politica devono coincidere. - UAAR Ultimissime<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>

===Finanziamenti pubblici===
La Chiesa cattolica italiana gode di finanziamenti pubblici e - insieme agli altri soggetti che operano nel sociale - di agevolazioni fiscali che, sebbene siano previsti da leggi dello Stato, da taluni sono però considerati illegittimi alla luce del divieto di aiuti di Stato.<ref>{{cita web | url=http://www.lavoce.info/articoli/pagina2882.html|titolo=ICI, chiesa e privilegi}}</ref><ref>{{cita web | url=http://www.uaar.it/uaar/archivio/archivio2000/attualita38.html|titolo=Quanto «costa» allo Stato il finanziamento della Chiesa cattolica}}</ref>

===Peccato e reato===
Molte prese di posizione politica della Chiesa cattolica richiederebbero che le azioni governative e legislative siano basate sulla morale cattolica. Alcuni non cattolici criticano questa pretesa chiedendo che si distingua la sfera morale, dove è definito il concetto di peccato, da quella legale, e che ciò che è peccato per la Chiesa cattolica non debba essere per forza considerato reato dallo stato.<ref>[http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/node/8337], [http://www.circolorussell.it/?doc=219]</ref>

== Gli interessi economici del Vaticano ==
{{Vedi anche|Istituto per le Opere di Religione}}
{{...}}

== Apologetica ==
{{vedi anche|Apologetica}}
Alle critiche che nel tempo si sono succedute ha di volta in volta replicato l'[[apologetica]] (dal greco antico ''apologèo'', che significa «difendere»).<ref>[http://www.etimo.it/?term=apologia&find=Cerca Dizionario etimologico] alla voce "''apologia''".</ref> Sebbene si siano avute forme di apologia del cristianesimo fin dai suoi esordi, si può qualificare a rigore come apologia cattolica quella che inizia a partire dallo scisma luterano e prosegue nell'età moderna, a seguito in particolare dell'enciclica ''[[Aeterni Patris]]'' di papa [[Leone XIII]] del [[1879]], volta a promuovere una nuova teologia in risposta alle critiche e alle insidie al sistema di valori cattolici. I maggiori fermenti culturali di questo movimento si sono avuti in [[Francia]]; tra i suoi esponenti vi furono [[Étienne Gilson]] e [[Jacques Maritain]], che rivalutarono il [[Medioevo]] e la sua cultura come espressione di un autentico [[umanesimo]] alternativo alle ideologie del [[Novecento]],<ref>Cfr. L. K. Shook, ''Étienne Gilson'', trad. it. di Maria Stefania Rossi, Pontifical Institute of Mediaeval Studies, Toronto, 1984.</ref> seppure in vista di una nuova età cristiana anziché di un vecchio ritorno al passato.<ref>Cfr. Jacques Maritain, ''[[Umanesimo integrale]]'', nuova ed. Borla, 2002.</ref> In seguito alla crisi dell'apologetica avutasi nel secondo dopoguerra, sono emersi nuovi scrittori che si sono dedicati alla difesa del cattolicesimo. In Italia si segnala l'opera di [[Vittorio Messori]], per il quale solo il Dio di [[Gesù Cristo]] può fare un bilancio della sua Chiesa, mentre le critiche a sfondo sociale o politico non possono per loro natura metterne a fuoco l'obiettivo primario e invisibile, che è la conversione e la salvezza delle anime nel corso dei secoli.<ref>Per una sintesi delle ricerche e delle attività svolte da Messori, cfr. l'intervista in ''Perché credo'', Piemme, Milano 2010 ISBN 978-88-566-1321-6. «Qui non vale ciò che vale nel bilancio di ogni altra istituzione umana: [...] Nel bilancio che il mondo può fare, non può di certo essere messo il fatto che il Vangelo è stato annunciato sino ai confini della Terra, che il paradiso è stato riempito da una folla immensa, che l'inferno è stato evitato per un'altra folla immensa, che il purgatorio è stato, ed è, alleviato per altri ancora dal suffragio della Chiesa e dei suoi figli» (pag. 369).</ref>

== Note ==
{{References|2}}

== Bibliografia ==
* Piero Bellini. ''Respublica sub Deo. Il primato del sacro nell’esperienza giuridica dell’Europa preumanista''. [[Roma]], Bellini, 1ª ed. [[1981]]. ISBN 8800460003
* [[Karlheinz Deschner]] ''Con Dio e con il Führer. La politica dei papi durante il nazionalsocialismo'', [[Pironti]], 1997. ISBN 887937169X
* Karlheinz Deschner, ''[[Il gallo cantò ancora]]'', [[Massari]], 1998. ISBN 884570128X
*[[Congregazione per la dottrina della fede]]. Documento [http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_con_cfaith_doc_20000307_memory-reconc-itc_it.html  «Memoria e riconciliazione - La Chiesa e le colpe del passato»]. [[Città del Vaticano]], [[12 marzo]] [[2000]].
* Karlheinz Deschner ''La croce della Chiesa. Storia del sesso nel Cristianesimo'', Massari, 2000. ISBN 8845701506
* Karlheinz Deschner ''[[Storia criminale del cristianesimo]]''
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo I: L'età arcaica'', Ariele, 2000. ISBN 8886480709
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo II: Il tardo antico'', Ariele, 2001. ISBN 8886480717
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo III: La Chiesa antica'', Ariele, 2002. ISBN 8886480660
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo IV: L'alto Medioevo'', Ariele, 2003. ISBN 8886480679
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo V: IX e X secolo'', Ariele, 2004. ISBN 8886480687
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo VI: XI e XII secolo'', Ariele, 2005. ISBN 8886480695
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo VII: XIII e XIV secolo'', Ariele, 2006. ISBN 8886480652
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo VIII: XV e XVI secolo'', Ariele, 2007. ISBN 888648075X
** ''Storia criminale del cristianesimo. Tomo IX: XVI, XVII e XVIII secolo'', Ariele, 2010. ISBN 8886480768
* [[Mario Pincherle]] ''Paolo il falso discepolo di Gesù'', [[Macro edizioni]], 2000. ISBN 8875072957
* {{en}} Marcos Arévalo, Victoria Jennings, Irit Sinai. [http://pdf.dec.org/pdf_docs/PNACQ416.pdf «Efficacy of a new method of family planning: the Standard Days Method»], da ''Contraception'', vol. 65 n. 5, pag. 333-8; [[Washington (distretto di Columbia)|Washington, D.C.]]: [[Georgetown University]], [[12 dicembre]] [[2001]].
* Karlheinz Deschner ''La Chiesa che mente. I retroscena storici delle falsificazioni ecclesiastiche'', Massari, 2001. ISBN 8845701654
* Karlheinz Deschner ''Anticatechismo. Duecento ragioni contro le Chiese e a favore del mondo'', Massari, 2002. ISBN 8845701719
* Susan Zuccotti ''Proprio sotto le sue finestre. Il Vaticano e l’olocausto in Italia'', Milano, Mondadori [[2002]]. ISBN 8842498106
* Maria Bocci. ''Agostino Gemelli Rettore francescano / chiesa-regime-democrazia''. [[Brescia]], Morcelliana [[2003]]. ISBN 8837219172
* Karlheinz Deschner ''Opus diaboli'', [[LiberLibri]], 2003. ISBN 8885140343
* Daniel Jonah Goldhagen. ''Una questione morale. La chiesa cattolica e l’olocausto''. [[Milano]], [[Arnoldo Mondadori Editore|Mondadori]] [[2003]]. ISBN 8804512539
*{{en}} Francis Aloysius Sullivan. ''Creative Fidelity: Weighing and Interpreting Documents of the Magisterium''. [[Eugene]]: Wipf & Stock Publishers [[2003]]. ISBN 1592442080
* [[Franco Cardini]], Marina Montesano. ''La lunga storia dell’inquisizione. Luci e ombre della “leggenda nera”''. [[Roma]], [[Città Nuova Editrice]] [[2005]]. ISBN 8831103385
* Franco Cuomo. ''I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il manifesto della razza''. Milano, [[Baldini Castoldi Dalai editore|Baldini&Castoldi-Dalai]] [[2005]]. ISBN 8884908256
* Monografia «Fascismo», ''[[Focus (rivista)|Focus Storia]]'', n° 3/2005 (estate).
* Vittorio Frajese. ''Nascita dell’Indice. La censura ecclesiastica dal Rinascimento alla Controriforma''. [[Brescia]], Morcelliana [[2006]]. ISBN 883722091X
* [[Piergiorgio Odifreddi]]. ''[[Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)]]''. [[Milano]], [[Longanesi]] [[2007]]. ISBN 8830424277
* Karlheinz Deschner ''Sopra di noi... niente. Per un cielo senza dèi e per un mondo senza preti'', Ariele, 2008. ISBN 8886480814
*{{cita libro| cognome= Folena | nome=Umberto | wkautore= Umberto Folena | titolo= [[La vera questua|La vera questua. Analisi critica di un'inchiesta giornalistica]] | anno=2008 | editore= Avvenire Nuova Editoriale Italiana| città=Milano | id=ISBN 9771120602306 }}
* [[Curzio Maltese]]. ''[[La questua|La questua - Quanto costa la Chiesa agli italiani]]''. Feltrinelli, 2008. ISBN 880717149X
* Karlheinz Deschner ''La politica dei papi nel XX sec. Vol. 1: Da Leone XIII 1878 fino a Pio XI 1939'', Ariele, 2009. ISBN 8886480849
* Karlheinz Deschner ''La politica dei papi nel XX sec. Vol. 2: Da Pio XII 1939 fino a Giovanni Paolo II 1991'', Ariele, 2011. ISBN 8886480857

== Voci correlate ==
* [[Antipapismo]]
* [[Anticlericalismo]]
* [[UAAR]]

==Collegamenti esterni==
=== Opinioni a difesa ===
*[http://www.kattoliko.it/leggendanera «Contro la leggenda nera»], da ''Kattoliko.it''
*[http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&new_topic=3 «Pagine cattoliche: Apologetica»], da ''Paginecattoliche.it''
*[http://www.totustuus.biz/users/altrastoria «Altra Storia»], da ''TotusTuus.it''
*[http://www.avvenireonline.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf «La vera questua - Analisi critica di un'inchiesta giornalistica»] di [[Umberto Folena]], da ''Avvenire.it'' (cfr. spec. pag.41)

=== Opinioni critiche ===
*[http://www.womenpriests.org/it/default.asp «L'ordinazione delle donne nella Chiesa cattolica»], richiesta di parte cattolica per l’ordinazione di sacerdoti donne, da ''WomenPriests.org''
*{{en}} [http://www.bishop-accountability.org «Bishop Accountability»], sito che documenta il problema degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica.
* [[Franca Rame]]. [http://www.francarame.it/?q=node/370 «L’acqua battesimale è gratis!»], da ''FrancaRame.it'', [[21 maggio]] [[2007]]
* [[Hans Küng]]. [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/26/index_kung.shtml «Wojtyła, il Papa che ha fallito»], dal ''[[Il Corriere della Sera|Corriere della Sera]]'', [[26 marzo]] [[2005]]. Critica dottrinaria e pastorale proveniente da un noto teologo cattolico.

{{portale|cattolicesimo}}

[[Categoria:Chiesa cattolica e società]]
[[Categoria:Controversie religiose]]

[[en:Criticism of the Catholic Church]]
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[[es:Críticas a la Iglesia Católica]]
[[pt:Críticas à Igreja Católica]]
[[ru:Критика Католической церкви]]