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{{quote|La casa dei Teleboi, dove faro spende per i trepidi naviganti<br />la sua luce, dolce emula della notturna errante luna.|Il poeta romano [[Stazio]] si esprime sul faro.<ref>Stazio, ''[[Silvae]]'', 3,5 100-101.</ref><ref>{{Cita|DR|p. 559|Romanelli|harv=s}}.</ref><ref>{{Cita|AM|p. 182|Maiuri|harv=s}}.</ref><ref>{{Cita|EF|p. 218|Federico|harv=s}}.</ref>|Teleboumque domos, trepidis ubi dulcia nautis<br />lumina noctivagae to(contracted; show full)
==Cenni storici==
===Tiberio ed il suo faro===
[[Tiberio]], come già accennato, si ritirò nell'isola all'età di settantasette anni su consiglio dell'amico [[Seiano]].<ref>Tacito, ''[[Annales (Tacito)|Annales]]'', IV, 67.</ref> Il desiderio di allontanarsi dalla capitale di [[Roma]] accarezzò l'imperatore romano per lungo tempo 
percheé, andandosene via dall'Urbe, non avrebbe visto più persone che gli ricordavano il figlio [[Druso]] e neallo stesso modtempo non avrebbe sofferto più la vicinanza della madre Livia, divenuta per lui insopportabile.<ref>{{Cita|AG|p. 300|Gallina|harv=s}}.</ref>

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==Voci correlate==
*[[Tiberio]]
*[[Villa Jovis]]
*[[Salto di Tiberio]]
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{{portale|Architettura|Capri|Storia}}
[[Categoria:Fari della Campania]]