Difference between revisions 50276668 and 52552841 on itwiki'''Scambio etico''' è la definizione data alla pratica di condividere opere musicali e cinematografiche attraverso [[Internet]], quando non vi sia [[scopo di lucro]] e si rispetti una auto-limitazione temporale di almeno 18 mesi dalla prima commercializzazione. [[File:IB ScambioEtico P2P manifest.jpg|thumb|250px|Un manifestante a Milano esprime il suo dissenso alla Legge Urbani]] ==Proclama dello scambio etico== ScambioEtico è la condivisione senza scopo di lucro di opere protette dal diritto d'autore quando si auto-limita evitando di mettere in condivisione film e musica con meno di 18 mesi dalla prima commercializzazione. ScambioEtico deve essere interpretato come mediazione al problema della criminalizzazione generalizzata del peer to peer, prevedendo delle clausole con cui il titolare del diritto d'autore può chiedere la rimozione dei link o dei torrent che puntano alle sue opere senza ricorrere alle Autorità. ScambioEtico è un impegno politico e deve essere una volontà manifesta di venire a patti con le Autorità e gli Autori, ai quali proponiamo: “Se ci tollerate, possiamo promuovere questo tipo di file sharing” L'obiettivo di ScambioEtico è l'Armistizio. ==Dalla teoria alla pratica== Nel 2005 nasce la comunità TNT Village ove, con le auto-limitazioni sopra citate, sono reperibili file.torrent attraverso i quali è possibile condividere anche opere protette da Copyright. Attualmente la comunità di TNT Village conta oltre 470.000 iscritti ed ha indicizzato circa 60.000 torrent, di cui oltre 40.000 pienamente attivi ==Le iniziative== * A fine estate del 2006, il comitato promotore di questo movimento ha avviato in rete la sottoscrizione di una petizione per la decriminalizzazione e legalizzazione del peer to peer ed organizzato a Milano un corteo nel centro della città a sostegno delle richieste presenti nella petizione per la decriminalizzazione e la legalizzazione [http://punto-informatico.it/1782647/PI/News/italia-manifestazione-piazza-p2p.aspx (fonte)]. * Il 16 settembre 2008 viene inviata una lettera aperta al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi che ha un'ampia eco sul web [http://punto-informatico.it/2406490/PI/Lettere/scambioetico-condividere-non-rubare.aspx (fonte)]. * Il 13 dicembre 2008 organizza in contemporanea a Milano, Roma, Cagliari e Perugia la manifestazione "Di chi è la cultura" sempre sul tema della criminalizzazione nei riguardi di chi condivide opere copyrighted senza fini di lucro. [http://www.bloggersperlapace.net/bloggersperlapace/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1716&mode=thread&order=0&thold=0 (fonte).] * Il 13 febbraio 2009 collabora alla stesura di un'importante lettera aperta al Parlamento Europeo [http://www.co-ment.net/text/760/1636/ fonte] riguardante la stesura del telecoms Package insieme a: Niels Elgaard Larsen (EDRi and IT-Pol.dk), Andrew Cranefield (EBLIDA), Christopher Wilkinson (chair, ISOC-ECC), Jérémie Zimmermann (La Quadrature du Net), '''Paolo Brini (ScambioEtico)''', Ralf Bendrath (AK Vorratsdatenspeicherung), Wouter Tebbens (Free Knowledge Institute), Jonas Öberg (Föreningen fri kultur & programvara). Bogomil Shopov (e-frontier Bulgaria), Laura Ranca (Center for Media and Communication Studies, CMCS), Celia Blanco and Michel Bauwens (P2P Foundation), Guido Scorza (Istituto per le Politiche dell'Innovazione), Marco Pierani (Altroconsumo) ed altre organizzazioni non governative. La sottoscrizione della lettera coincide con l'ingresso attivo in campo europeo del movimento. * Il 6 marzo 2009 indice una raccolta firme "Condividere non è rubare: legalize p2p" con una lettera inviata al Prof Mauro Masi Coordinatore del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale ([http://www.firmiamo.it/legalize-p2p fonte]) che raccoglie più di 3000 firme in una settimana. * Il 28 marzo 2009 promuove insieme ad altre organizzazioni la "Festa dei Pirati 2009" che porta all'attenzione dei media italiani la questione della libertà della rete. [http://www.no-copyright.net/it/festa-dei-pirati-2009/il-comunicato-stampa/ (fonte)]. L'eco sulla stampa e televisione è notevole [http://www.youtube.com/watch?v=zgN0kwb10tQ&NR=1 (fonte], [http://www.youtube.com/watch?v=pgWsiWMBFTw fonte)]. * Il 7 settembre 2009 partecipa nel Parlamento Europeo, tramite il proprio portavoce, al seminario di preparazione alla Terza Lettura del Pacchetto Telecom [http://www.greens-efa.eu/telecoms-package-1139.html (fonte)]. Il portavoce del Movimento sottolinea come il principio di accesso non discriminatorio a Internet non sia ancora sufficientemente tutelato dalla versione del Pacchetto uscita dalla Seconda Lettura e come essa sia la base per un processo di aggiramento del principio di mere conduit, garantito dalla [http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2000:178:0001:0016:IT:PDF Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico] [http://www.greens-efa.org/cms/default/dok/301/[email protected] (fonte)] e denuncia la forte influenza della lobby dell'industria dell'intrattenimento sul processo legislativo. Il portavoce si basa, fra le altre cose, sui [http://www.greens-efa.org/cms/default/dok/301/[email protected] documenti ufficiali] della Creative and Media Business Alliance presentati alla Commissione Europea già dal 2006, dai quali si evince come gran parte delle richieste di quel tempo siano state integrate al termine della Seconda Lettura del Pacchetto. * Il 16 ottobre 2009, tramite l'unica comunità italiana che pratica lo Scambio Etico (TNT Village), [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4027 rilascia] i sottotitoli italiani del film ''[[Nasty Old People]]'', protetto da licenza [[Creative Commons]], che diventano i [http://nastyoldpeople.blogspot.com/2009/10/five-days-16000-downloads-and-15000-sek.html sottotitoli ufficiali] in italiano del film. * Il 31 ottobre 2009 entra, in simultanea alla sua nascita, nel [http://2009.fcforum.net Free Culture Forum] di Barcellona e crea insieme alle altre organizzazioni non governative del forum la prima [http://fcforum.net Carta per l'Innovazione, la Creatività e l'Accesso alla Conoscenza], che successivamente sarà utilizzata come riferimento internazionale dal Dipartimento della Cultura del governo federale brasiliano, come documento di negoziato per le leggi di economia sostenibile per la creatività con il governo spagnolo e per le proposte del Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea durante il semestre di presidenza spagnola (gennaio-giugno 2010). * Il 3 novembre 2009 decide di dare priorità alla campagna contro l'Anti Counterfeting Trade Agreement [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?cat=272 ACTA] con l'obiettivo, tramite l'analisi dei documenti trapelati, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e il dialogo con le istituzioni, di aumentare la trasparenza sui negoziati e giungere al rilascio dei documenti mantenuti segreti. In effetti il 21 aprile 2010 il [http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/trade-topics/intellectual-property/anti-counterfeiting DG al Commercio] della Commissione Europea [http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2010/april/tradoc_146029.pdf rilascia i documenti ufficiali ACTA]. * Il 4 novembre 2009 il portavoce del movimento invia a M.me Viviane Reding (al tempo Commissario Europeo per la Società dell'Informazione e i Media) una [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4488 lettera aperta] per sensibilizzare la Commissione su alcuni aspetti illiberali del [[Telecoms Package]] in via di approvazione. [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4488 Risposta della Commissione Europea del 12 novembre 2009]. * Il 6 novembre 2009, con la collaborazione di alcuni giuristi, a seguito dell'adozione definitiva del Pacchetto Telecom, pubblica un'estensiva analisi del nuovo [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4212 articolo 1.3a] di compromesso della Direttiva Quadro che si pone come salvaguardia dei diritti dei cittadini contro le politiche di disconnessione automatica c.d. "3-strikes" o [[Graduated response|"risposta graduale"]]. * Durante il gennaio 2010, insieme ad un network europeo di ONG e movimenti grassroots, chiede una risoluzione del Parlamento Europeo che possa rappresentare un segnale contro ACTA. La [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P7-TA-2010-0058&language=IT&ring=P7-RC-2010-0154 risoluzione] viene adottata il 10 marzo 2010 dal Parlamento in sessione plenaria con 633 voti a favore e 13 contrari. * Il 20 marzo 2010 insieme ad altre organizzazioni promuove la [http://punto-informatico.it/2834552/PI/News/festa-dei-pirati-atto-secondo.aspx "Festa dei Pirati 2010"]. La presenza di politici a questo evento rende l'iniziativa più pregnante di quella dell'anno precedente [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5737 (fonte)]. * Fra maggio e settembre 2010 intensifica, in coordinamento con la ONG francese [http://laquadrature.net La Quadrature du Net], la [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6227 campagna] per la sottoscrizione, da parte degli europarlamentari, della dichiarazione 0012/2010 del Parlamento che insieme alla risoluzione del marzo 2010 rappresenterebbe un forte ostacolo contro ACTA. Il 9 settembre 2010 la Dichiarazione viene adottata con maggioranza assoluta, raggiungendo 393 firme. * Alla fine di settembre 2010 presenta un [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6939 documento di osservazioni] alla consultazione pubblica sulla Net Neutrality promossa dalla Commissione Europea per l'agenda digitale. * Partecipa al [http://2010.fcforum.net/en FCForum 2010] tenutosi a Barcellona dal 28 al 31 ottobre 2010 che produce la [http://fcforum.net/sustainable-models-for-creativity/declaration carta sui nuovi modelli di business sostenibili per la creatività]. * Nel novembre 2010 partecipa ad una riunione presso il Parlamento Europeo, organizzata da EDRi, insieme a tutte le principali associazioni di difesa dei diritti dei cittadini in Rete dell'Unione Europea, per un confronto con i MEP relatori del Telecoms Package (fra cui Mrs. Trautmann) ed esponenti della Commissione Europea di diversi Direttorati Generali. Tema delle discussioni: come l'attivismo civile può raggiungere la massima efficacia nell'influenzare il processo legislativo dell'Unione Europea all'interno di Commissione, Parlamento e Consiglio. * Ad inizio novembre 2010 produce un [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7053 documento di osservazioni] alla consultazione pubblica indetta dalla Commissione Europea per il Mercato interno e protezione dei consumatori nel merito della direttiva e-Commerce. * A marzo 2011 presenta un [http://blog.tntvillage.scambioetico.org/wp-content/uploads/2011/02/Movimento-ScambioEtico-Osservazioni.pdf Documento di osservazioni] alla consultazione pubblica indetta da AGCom nel merito dei lineamenti di provvedimento concernente l'esercizio delle competenze dell'Autorità nell'attività di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Il 12 aprile 2011 i rappresentanti del Movimento sono ricevuti all'audizione dalla stessa autorità. ==Gli obiettivi== L'aspettativa più lungimirante del movimento è la modifica della convenzione universale sul diritto d'autore che preveda, quando senza fini commerciali, la libera divulgazione delle opere dopo un periodo di 5 anni. Questo obiettivo è comunque di difficile raggiungimento a causa delle modalità previste per la modifica della convenzione stessa. C'è però una proposta che è già stata in diversi paesi europei avanzata, per trovare il modo di legalizzare il peer to peer, ed è quella di destinare una parte dei canoni per le connessioni ADSL ad un ente predisposto a redistribuirne gli utili agli aventi diritto. Questa proposta è attualmente allo stato embrionale ma ha già, a fine dicembre 2005 e benché poi non approvata definitivamente, avuto il consenso di una camera parlamentare delle istituzioni francesi, nel maggio del 2006 il Ministro della giustizia svedese l'ha ventilata come ipotesi ed è stata, ad inizio febbraio 2007, proposta da esponenti dei maggiori partiti olandesi. Anche in Italia questa ipotesi sta cominciando a trovare sostenitori ed è stata quindi rilanciata dal movimento nella petizione. La legalizzazione del peer to peer delle opere tutelate dal diritto d'autore, potrebbe anche avvenire attraverso un sistema di licenze collettive come proposto da Electronic Frontier Foundation. Il movimento chiede alla autorità italiane ed internazionali un trattamento differenziato quando la condivisione dei file avviene senza fini commerciali e più in generale il riconoscimento della particolare peculiarità che nel web hanno i siti e le attività che non si propongono scopi di lucro. ==Le tematiche affini== Mentre i difensori del principio del Copyright hanno un punto di aggregazione nella Siae, coi suoi grandi mezzi economici e con le sue potenti strutture, i difensori delle "libertà digitali e della rete" si attivano principalmente in modo telematico, attraverso network che riescono comunque molto spesso e bene a contrastare le iniziative politiche volte a limitare la neutralità della rete ed i diritti civili su Internet. ==Voci correlate== *[[Copyright]] *[[Legge italiana sul peer-to-peer]] *[[Diritto d'autore]] *[[Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche]] ==Collegamenti esterni== *[http://www.scambioetico.org/ Sito ufficiale] *[http://www.tntvillage.scambioetico.org/ Comunità italiana dello scambio etico] *[http://www.torrentfreak.com/piracy-is-not-theft-111104/ Piracy is NOT Theft: Problems of a Nonsense Metaphor] da [[TorrentFreak]] *[http://www.eff.org/pages/better-way-forward-voluntary-collective-licensing-music-file-sharing Licenze collettive] *[http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4516 La proposta francese] *[http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1873880 La proposta olandese] *[http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_231_01/a2.html Convenzione universale sul diritto d’autore] [[Categoria:File sharing]] [[Categoria:Diritto d'autore]] [[Categoria:Diritto informatico]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52552841.
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