Difference between revisions 50390151 and 50390168 on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Maggia
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Stemma = Maggia-former COA.svg
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Vallemaggia
|Divisione amm grado 3 = Maggia
|Voce divisione amm grado 3 = Maggia (comune)
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 
|Latitudine gradi = 46
|Latitudine minuti = 14
|Latitudine secondi = 44
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|Longitudine decimale = 
|Longitudine gradi = 8
|Longitudine minuti = 42
|Longitudine secondi = 28
|Longitudine EW = E
|Altitudine = 344
|Superficie = 23.88
|Note superficie = 
|Abitanti = 802
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = 31 dicembre 2003
|Divisioni confinanti = 
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6673
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti = Bachetói, maggesi
|Codice statistico = 
|Mappa = Karte Gemeinden des Bezirks Vallemaggia 2003.png
|Sito = 
}}
{{Torna a|Maggia (comune)}}
'''Maggia'''<ref>{{DSS|I2270|Maggia}}</ref> (''Magia'' in [[dialetto ticinese]]) è un ex [[Comuni della Svizzera|comune]] del [[Canton Ticino]]. Dopo la [[fusione (enti locali)|fusione]] del 4 aprile 2004 coi comuni di [[Aurigeno]], [[Coglio]], [[Giumaglio]], [[Lodano]], [[Moghegno]] e [[Someo]] è diventato la sede del nuovo comune di [[Maggia (comune)|Maggia]].

Il nucleo principale dell'ampio villaggio è caratterizzato da una compatta struttura [[Seicento|sei]] e [[Settecento|settecentesca]] con piccola piazza centrale; a sud sorgono case borghesi [[secolo XIX|ottocentesche]] che costeggiano la vecchia strada.

==[[Etimologia]]==
Il villaggio è già menzionato in un documento nel 1225 come ''Madiis''. Altre denominazioni: ''Madia'' nel 1270.

==Storia==
Qui è sorta la prima chiesa [[parrocchiale]] della bassa valle, che è stata da esempio per gli altri comuni della regione. L'attività principale del paese era l'agricoltura, mentre la secondaria riguardava l'industria estrattiva. Maggia ha avuto una forte [[emigrazione]] a partire dal XVIII secolo, dapprima in [[Italia]] e poi oltreoceano, fino alla metà del XX secolo. Contava 420 abitanti nel 1591, 530 nel 1709, 414 nel 1801, 641 nel 1850, 340 nel 1900, 450 nel 1950 e 850 nel 2000.

==Stemma==
[[Blasonatura]]: "D'azzurro, alla fascia ondata d'argento".

Sullo stemma di Maggia c'è un elemento:
*Onda d'acqua: simboleggia il fiume omonimo che dà il nome anche alla valle e al distretto
 Nel nuovo stemma, c'è anche una M gialla grande , per Maggia

==Soprannome degli abitanti==
Bachatói! Bacchettone, persona alta e magra, un po' legnosa, come certe erbe alte e dure nel fieno.

==Demografia==
{|  {{prettytable|width="100%"}}
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!width=50% colspan=1| Maggia
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{{Demografia
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|fonte= Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
}}

==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
*La [[chiesa di San Maurizio (Maggia)|chiesa parrocchiale di San Maurizio]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAe5249.1 Facciata - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>: fu costruita per rimpiazzare la vecchia chiesa costruita nell'anno 1000 e fu [[consacrazione|consacrata]] nel 1636.
*La [[chiesa della Madonna delle Grazie (Maggia)|chiesa della Madonna delle Grazie]] o di Campagna: costruita nel 1510, contiene diversi ''affreschi del [[Rinascimento]]''.
*La [[cappella]] di [[Santa Maria]] della Pioda o della Cascata<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A5198 Cappella di Santa Maria della Pioda - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>: i cui dipinti risalgono al [[secolo XVI|Cinquecento]], posta lungo il sentiero che conduce nella Valle del Salto, sul terrazzo roccioso sopra la cascata. La semplice costruzione d'origine tardo[[Medioevo|medievale]] ha un [[portico]] aggiunto nel 1713. Nella [[nicchia]] sono visibili affreschi ascrivibili alla [[bottega]] di [[Cristoforo da Seregno]], della seconda metà del secolo XV, raffiguranti la ''[[Maria  (madre di Gesù)|Madonna]] in trono'', ''[[San Pietro]]'', ''San [[Giovanni Battista]]'', ''Sant'[[Antonio abate]]'' e un ''Santo''. Altri ''dipinti murali'' sono del 1713.
*La cappella d'Antrobio<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A5224 Cappella di Antrobio - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>: si trova dietro il gruppo di stalle nei pressi della strada cantonale, di fronte al centro scolastico Bassa Vallemaggia. La piccola [[aula (chiesa)|aula]] rettangolare aperta ad ovest è ornata di affreschi [[Tardogotico|tardogotici]] (sono tra i più antichi della valle) attribuiti alla bottega dei [[Cristoforo da Seregno|Seregnesi]]<ref>{{DSS|I18595|Seregnesi}}</ref>, della seconda metà del secolo XV, raffiguranti la ''Madonna in trono fra i santi Antonio abate, Giovanni Battista, [[Bernardo di Chiaravalle]] e [[Giacomo il Maggiore]]''. Sulle pareti laterali, i ''Santi [[sant'Andrea|Andrea]] e [[san Filippo|Filippo]]'', numerose incisioni di fedeli e di pellegrini. Il [[restauro]] fu concluso nel 2000. 
*L'[[oratorio (architettura)|oratorio]] della [[Madonna del Carmelo]]: cappella situata nella piazzetta in mezzo al vecchio nucleo, la costruzione a [[pianta centrale]] risale al 1827, coperta da una cupola a [[pennacchio (architettura)|pennacchi]] affrescata con la ''Gloria della [[Maria (madre di Gesù)|Vergine]]''. Nella nicchia della facciata principale sovrastata da un [[campanile a vela]]: ''dipinti coevi'' raffiguranti la ''Madonna del Carmelo e i santi Maurizio e [[Martino di Tours]]''. Nel 1936 venne aggiunto un ampio spazio rettangolare con soffitto ligneo. ''Statua della Madonna col Bambino'', ''tabernacolo'' e ''lampada del Santissimo'' dello scultore [[Remo Rossi]], del 1970. Sulla parete di fondo: ''crocifisso ligneo''. Le ''vetrate'' sono di [[Emilio Maria Beretta]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023806 Sikart: Emilio Maria Beretta]</ref>. Restauro e posa del nuovo arredo [[liturgia|liturgico]] negli anni 1968-1970.

===Edilizia civile===
*La casa Martinelli<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A4450 Casa Martinelli - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref> posta sotto la chiesa parrocchiale presso il ponte stradale, un edificio [[secolo XVII|seicentesco]] con ampio tetto e caratteristico balcone in legno all'ultimo piano; nel muro di cinta si apre un bel ''[[portale]]'' con due nicchie laterali, fatto erigere nel 1685 da Giovanni Antonio Martinelli, recante il dipinto con l<nowiki>'</nowiki>''[[Maria Addolorata|Addolorata]], [[san Giuseppe]] col [[Bambino]] e sant'[[Antonio da Padova]]''.
*La casa d'abitazione di fianco alla piazza: costruita nel 1868 circa, forse per Giovan Battista Cheda; sui [[pilastro|pîlastri]] del cancello spiccano i ''mezzibusti di [[Guglielmo Tell]], a sinistra, e di [[Giorgio Washington]] a destra, simboli di [[patriottismo]] progressista.
*L'atelier del pittore [[Pierre Casè]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4000296 Sikart: Pierre Casè]</ref>, realizzato nel 1991 tra il fiume Maggia e la [[circonvallazione]], da [[Emilio Bernegger]] (nato nel 1942) ed [[Edy Quaglia]] (nato nel 1944), si compone di una struttura leggera arrotondata, agganciata ad un volume in [[calcestruzzo]] in modo da ottenere un'illuminazione omogenea da nord.
*La casa recante sulla facciata est l'affresco della ''Madonna col Bambino''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA5965 Madonna col Bambino - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>
*I grotti sul versante della montagna costruiti per conservare il vino e i prodotti del latte.
*La piazza principale del capoluogo
*Il ponte in pietra sulla Valle del Salto, costruito nel XIX secolo da Giovanni Pedrazzi e dai suoi operai sospesi nel vuoto con corde.

===Altri oggetti d'interesse e opere artistiche===
*L'armadio della sacrestia della chiesa parrocchiale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA6413 Armadio di sacrestia - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>.
*La facciata di una stalla già della famiglia Martinelli conserva l'affresco della ''[[Natività]]''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA6345 Affresco della Natività - Inventario dei beni culturali tutelati]</ref>: della prima metà del [[secolo XVIII]] sulla facciata di un rustico, già stalla Martinelli, nei pressi della chiesa parrocchiale.
*La vasca monolitica di fronte all'oratorio della Madonna del Carmelo.
*L'affresco all'interno della casa Garzoli.
*L'affresco sovrastante il portale del rustico Cà d' Faree.
*La fontana nel giardino della scuola dell'infanzia.
*I vigneti alle spalle nel vecchio nucleo.
*La cascata del salto

==Il [[patriziato (Svizzera)|patriziato]]==
Il [[comune patriziale]] comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli [[malga|alpi]]<ref>[http://www4.ti.ch/fileadmin/CAN/SegCdS/annuario/Annuario4.pdf Annuario del Canton Ticino]</ref> e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane. 

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio<ref>[http://www.svbk.ch/kanton/ticino/tessin.htm Patriziati affiliati all'ALPA]</ref>.

===Famiglie patrizie attuali===
*Bonetti - Casè - Cheda - De Neri - Garzoli - Genazzi - Magistocchi - Martinelli - Minoggio - Petroni - Quanchi - Tomasetti - Tibiletti

===Famiglie patrizie estinte===
*Borlini - Borlinini - Campigli - De Bernardi (o Debernardi) - Del Maestro - Giovannini - Meneganti - Pedrazzini - Pedrotti - Ricioli - Riscioni - Stocchi - Stocchini - Zanini

==Cultura==
===Personalità legate a Maggia===
*[[Emilio Zanini]] (1866 - 1922), scrittore
*[[Pierre Casé]] ([[Locarno]], 1944), artista pittore<ref>[http://www.castelforte.org/DE/gaeste/case/portrait/portrait.html Pierre Casè]</ref>.

===Festa patronale===
La festa [[patrono|patronale]] di Maggia si svolge ogni anno la domenica più vicina al 22 settembre per commemorare ''[[San Maurizio]] e [[San Vittore]]''.

==Sport==
I maggesi hanno fondato una società hockeystica: l'[http://hcmaggia.ch.vu/ Hockey Club Maggia]. Questa squadra partecipa al Torneo Valmaggese Hockey Amatori, che è arrivato alla 29. edizione nella stagione 2011-2012. Il torneo è suddiviso in tre parti:
*[[regular season]] (le squadre si affrontano due volte)
*qualifiche pre-[[playoff]] (due gruppi da tre squadre, il primo comprendente le tre migliori e l'altro le tre peggiori per accapparrarsi il posto rimanente per i playoff)
*playoff (partite d'andata e di ritorno)
L'Hockey Club Maggia si è aggiudicato il torneo per 8 volte (1989-1992, 1995, 1997, 2009 e 2010).

Altra società sportiva dell'ex-comune è stata l'[[Associazione]] [[Calcio (sport)|Calcio]] Maggia, che si è fusionata il 29 maggio 1995 con l'[[Associazione Sportiva Centrovalle]] e l'[[Associazione Sportiva Avegno]] per dar vita all'[[Associazione Calcio Vallemaggia]]. Da notare che il club è stato allenato durante il periodo 1992-1995 da [[Paul Schönwetter]]. Nel 1993 ha giocato i trentaduesimi di [[Coppa di Svizzera]] contro il [[FC Lucerna]], perdendo per 3-0 dopo aver finito il primo tempo 0-0 sbagliando un rigore. Nel 2008 ha disputato un'altra volta i trentaduesimi di coppa, perdendo 5-0 contro il [[FC Lugano]].

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Johann Rudolf Rahn, ''I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino'', Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 195.
*[[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino'', La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 287, 362, 397.
*Guglielmo Buetti, ''Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906)'', II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
*Gastone Cambin, ''Armoriale dei Comuni Ticinesi'', 1953.
*Martino Signorelli, ''Storia della Val Maggia'', 1972.
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 173, 175-176, 186.
*Giuseppe Martini, ''Vallemaggia'', 1988.
*Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997.
*Rivista informativa del Comune di Maggia, ''A Tu per Tu'', No. 1-2.
*Stefano Vassere; ''Maggia'', 2000.
*''Rivista Patriziale Ticinese'', No. 264 marzo 2007, 16-18.
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 237-241, 243-249, 251, 258, 259, 267.

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Maggia}}

==Collegamenti esterni==
*[http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/presentazione.asp?ID_Comune=817&Comune=Maggia Sito ufficiale del comune di Maggia]
*[http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=319 Ufficio di statistica del Canton Ticino]
*[http://www.vallemaggia.ch/attivita_dettaglio.php?atc=6&att=21 Maggia: oratorio della Madonna del Carmelo]
*[http://www.aloz.ch/amici_artisti/Pierre_Case/Pierre_Case.html Pierre Casè]
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].

{{Frazioni di Maggia}}
{{Portale|geografia|Ticino}}
[[Categoria:Comuni svizzeri soppressi]]
[[Categoria:Località del Canton Ticino]]

[[rm:Maggia (anteriura vischnanca)]]