Difference between revisions 50527469 and 50650581 on itwiki{{torna a|Giacomo Leopardi}} Seguire il percorso della produzione letteraria di [[Giacomo Leopardi]] vuol dire seguire il corso della sua vita e comprendere il suo mondo interiore. {{Vedi anche|Poetica di Leopardi}} [[Immagine:Leopardi Opere Napoli 1835.jpg|thumb|400px|Edizione delle ''Opere'' di Leopardi, Napoli 1835]] ==Le prime opere erudite: 1813 - 1815== (contracted; show full)#x27;, sia contemporanei sia più tardi: da ''[[L'infinito]]'' ad ''[[A Silvia]]'', da ''[[Il passero solitario]]'' a ''[[Le ricordanze]]''. Si conclude con un'apostrofe alla luna (altro motivo ricorrente nei Canti): "Me spesso rivedrai solingo e muto / errar pe' boschi e per le verdi rive, / o seder sovra l'erbe, assai contento / se core e lena a sospirar m'avanza". ==Le Canzoni: 1820-1823== {{copyviol|Baldi-Giusso, ''Dal testo alla storia dalla storia al testo'', vol.3/1A, p.541. Inizio solamente, perché temo che molti altri passi siano copiati. Con un po' di pazienza cercherò di individuarli.|Si tratta di componimenti ad impianto decisamente classicistico che impegnano il linguaggio aulico, sublime e denso della tradizione, con sensibili influenze soprattutto di Alfieri e Foscolo. Affrontano tematiche civili e sono animate da aspri spunti polemici contro l'età contemporanea, inerte e corrotta, incapace di azioni eroiche; a questa polemica si contrappone un'esaltazione delle età antiche, la più significativa è Ad Angelo Mai.}} ===Ad Angelo Mai, quand'ebbe trovato i libri di Cicerone=== In occasione della scoperta del ''De Re Publica'' di [[Marco Tullio Cicerone|Cicerone]] da parte di [[Angelo Mai|Mai]], Leopardi scrisse la canzone ''Ad Angelo Mai'' nella quale traccia quasi una genesi della poesia italiana passando da [[Dante Alighieri|Alighieri]] a [[Francesco Petrarca|Petrarca]], da [[Ludovico Ariosto|Ariosto]] a [[Torquato Tasso|Tasso]], fino ad arrivare ad [[Vittorio Alfieri|Alfi(contracted; show full) Conclude che, nella solitudine in cui lamenta la caduta del suo "giovanile errore", "i perduti desiri, e la perduta / "speme", vorrebbe almeno poter conservare l'immaginazione ("l'alta specie") di questa figura sublime. ⏎ ⏎ ==Epistola al conte Carlo Pepoli (1826)== {{vedi anche|Al conte Carlo Pepoli}} Leopardi la lesse in pubblico all'[[Accademia dei Felsinei]] di cui era presidente [[Carlo Pepoli]]. La tesi della poesia è l’impossibilità, da parte degli uomini, di raggiungere la felicità, qualsiasi tipo di vita essi conducano. In essa, inoltre, il poeta dichiara al conte di non trovare più alcun conforto nella poesia, per la caduta definitiva di ogni illusione, e afferma che si dedicherà esclusivamente al "vero"(contracted; show full) * [http://www.booksandbooks.it/e-books/154-ebook-gratuito-deqdiscorso-sopra-lo-stato-presente-dei-costumi-degli-italiani-di-giacomo-leopardi.html L'ebook gratuito de Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli Italiani] {{Portale|Letteratura}} {{leopardi}} [[Categoria:Opere di Giacomo Leopardi| ]] [[Categoria:Liste di opere d'arte]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=50650581.
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