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{{inversione|Girolamo Lombardo|standard}}
{{Bio
|Nome = Girolamo
|Cognome = Lombardo
|PostCognome = (Solari), spesso conosciuto come '''Girolamo Lombardi''',
|Sesso = M
|LuogoNascita = Ferrara
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = 1506
|LuogoMorte = Recanati
|GiornoMeseMorte = 
|AnnoMorte = 1590
|Attività = scultore
|Attività2 = 
|Attività3 = 
|Epoca = 1500
|Epoca2= 
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = 
}}

==Biografia==
Girolamo Lombardo (Solari) nasce a Ferrara nel 1506. Figlio dell'architetto e scultore [[Antonio Lombardo]], perciò [[abiatico]] di [[Pietro Lombardo (scultore)|Pietro Lombardo]] originario di [[Carona (Svizzera)|Carona]], fratello di [[Lodovico Lombardo|Lodovico]] ([[1507]] o '08 - [[1575]]), e di [[Aurelio Lombardo|Aurelio]] ([[1501]] - [[1563]]), pure loro scultori. La sua prima formazione avviene nella [[bottega]] paterna a Ferrara e successivamente a [[Venezia]] sotto la direzione di [[Jacopo Sansovino]], con il quale, tra il [[1532]] e il [[1540]], collaborò nella ''[[Libreria Marciana]]''e nella ''[[Loggetta]]'' del [[campanile]] di [[San Marco]] a [[Venezia]]. Grazie al sodalizio con i due fratelli è chiamato a [[Loreto]] nelle [[Marche]] sul cantiere del [[Santuario della Santa Casa]] che vede in quegli anni un notevole incremento edilizio e decorativo. 

Il [[santuario]] deve la sua fama al [[miracolo]]so approdo di [[crociato|crociati]] di ritorno dalla [[Terra Santa]] con le [[reliquia|reliquie]] della casa della famiglia di [[Maria (madre di Gesù)|Maria]]. Ai fratelli Lombardo vengono commissionate le ''porte bronzee'' dell'ingresso principale e di quelli laterali; pure all'interno, in collaborazione con Aurelio, realizza alcune ''statue di [[Neviìm|profeti]]'', ''[[ciborio|cibori]]'' e ''lampadari'' fusi in [[bronzo]] e parte del ''[[tabernacolo]]''.

Recatisi a [[Recanati]], aprirono una [[fonderia]] dando vita ad un'importante polo fondiario dell'[[Italia centrale]], passando la matura tecnica veneta a tutti gli operatori della feconda bottega. La scuola scultorea recanatese proseguì nelle generazioni successive con [[Tiburzio Vergelli]] di [[Camerino]], [[Antonio Calcagni]] (padre di [[Michelangelo Calcagni]], scultore), [[Sebastiano Sebastiani]], [[Tarquinio Jacometti|Tarquinio]] e [[Pier Paolo Jacometti]], [[Gianbattista Vitali]].

I figli [[Antonio Lombardi|Antonio]], Pietro e Paolo saranno anche loro validi scultori e fonditori in bronzo.

==Opere==
*[[Recanati]], Sepolcro di Francesco Alberici: busto, ([[1574]]) Museo diocesano. 
*[[Loreto]], Statua di Sisto V, Basilica.
*Loreto, Porta della Basilica. 
*[[Ascoli]], Statua di Gregorio XII, ([[1574]]), eseguita per la città di Ascoli, fu distrutta dai soldati francesi.
*[[Cingoli]], Altare, Chiesa di [[San Esuperanzio]], 
*Loreto, Croce e apostoli, eseguito per il governatore di Loreto andò disperso.
*[[Annibal Caro]]: busto,
*[[Fermo]], Ciborio, Cattedrale.
*[[Rovigo]], Candelabro bronzeo (attribuito), Duomo.

==Bibliografia==
*Giuseppe Vitalini Sacconi, ''Macerata e il suo territorio: la Scultura''.
*Pietro Zampetti,''Scultura nelle Marche'' a cura di  Nardini Editore.
*Ugo Donati, ''Breve storia degli artisti ticinesi'', Bellinzona 1936, 68; Idem, ''Artisti ticinesi a Venezia dal XV al XVII secolo'', Banco di Roma per la Svizzera, Lugano 1961, 27.
*Massimo Ambrosetti, ''I Lombardo-Solari fuori Venezia'', in LaCittà, Lugano dicembre 2008, 47.

== Voci correlate ==
*[[Antonio Lombardo (Solari)]]

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{{Portale|Cattolicesimo}}