Difference between revisions 50624692 and 51964479 on itwiki{{Bio |Nome = Gaspare |Cognome = Fossati |PostCognome = |Sesso = M |LuogoNascita = Morcote |GiornoMeseNascita = 7 ottobre |AnnoNascita = 1809 |LuogoMorte = Morcote |GiornoMeseMorte = 5 settembre |AnnoMorte = 1883 |Attività = architetto |Attività2 = |Epoca = 1800 |Epoca2= |Nazionalità = svizzero |PostNazionalità = <ref>{{DSS|I24531|Gaspare Fossati}}</ref> }} == Biografia == I suoi genitori erano Ambrogio Marcellino e Virginia Rippa, del padre si conosce il mestiere, un imprenditore nel campo dell'edilizia. Egli lo invia giovanissimo a [[Venezia]] prima all'[[Accademia di Belle arti]] e successivamente a [[Milano]] all'[[Accademia di Brera]] dal [[1822]] al [[1827]]. Nell'ultimo anno di formazione vince il concorso di architettura col progetto di un ''pubblico archivio per una città capitale''. Seguendo il tradizionale flusso migratorio delle maestranze lacuali, si trasferisce a [[Roma]] e vi risiede dal 1827 al [[1832]]; di questo proficuo soggiorno si hanno numerose testimonianze descrittive (39 vedute litografate e due taccuini di viaggio). In questi anni conosce altri pittori francesi ed artisti russi; coglie pure l'occasione di recarsi nella vicina [[Campania]]. [[File:Hagia-Sophia-Laengsschnitt.jpg|right|thumbnail|250px|Sezione della moschea di Hagia Sophia]] Poi i suoi parenti ed amici conterranei gli magnificano le nuove possibilità offerte dalla capitale nordica sulla Neva e perciò nel [[1833]] giunge a [[San Pietroburgo]] e già solo dopo tre anni, nel [[1836]], viene nominato [[accademico]] ed architetto ufficiale della [[Impero_russo#L.27imperatore|corte imperiale]]. Sposa nel 1836 Giuseppina Rusca, proveniente da una famiglia di architetti ticinesi. Nel [[1837]] viene inviato dallo [[zar]] [[Nicola I di Russia|Nicola I]] ad [[Istanbul]] con il compito di costruire la nuova sede dell<nowiki>'</nowiki>''[[ambasciata]] [[Russia|russa]]'' a [[Beyoğlu|Pera]]. Qui gli viene offerta l'opportunità di ristrutturare il ''Palazzo Venezia'', sede dell'ambasciata [[Austria|austriaca]]. In questi anni cambia stile, dal [[neoclassico]] al [[romantico]], adattandosi alle nuove esigenze dei [[committente|committenti]]. Dal [[1840]] è membro della direzione dell'Accademia di Brera. Nel [[1847]] il [[sultano]] [[Abdul Mejid I]] lo incarica di [[restauro|restaurare]] la [[moschea]] di [[Hagia Sophia]]; dove lavora con il fratello Giuseppe, pure lui valido architetto. In un albo pittorico pubblicato a [[Londra]] nel [[1852]] racconta e descrive i vari progetti e lavori da lui eseguiti. Nel [[1858]] rientra a Morcote, e dopo aver costruito la sua casa in riva al lago, si dedica alla creazione nel locale [[cimitero]] di una ''cappella funeraria in stile [[moresco]]''. [[Immagine:Galleria_Milano_(1880).jpg|thumb|200px|Una veduta della Galleria pochi anni dopo l'inaugurazione]] Negli ultimi anni fa parte della commissione per l'esame dei progetti della [[Galleria Vittorio Emanuele II]], mentre a [[Milano]] lavora sulla piazza del [[Duomo di Milano|Duomo]]. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Carlo Palumbo Fossati, ''I Fossati di Morcote'', Bellinzona 1970. *Urs Peschlow, (a cura di), ''Caspare Fossati. Die Hagia Sophia. Nach dem Tafelwerk von 1852'', Dortmund, Harenberg 1980. *Lucia Pedrini-Stanga (a cura di), ''Gaspare Fossati 1809-1883: Architetto Pittore, Pittore Architetto'', catalogo della mostra a Rancate, Lugano 1992 (con bibliografia). *Godfrey Goodwin, "[http://archnet.org/library/documents/one-document.jsp?document_id=4955 Gaspare Fossati di Morcote and his Brother Giuseppe.]" Environmental Design: Journal of the Islamic Environmental Design Research Centre, 1990, 122-127 *Verio Pini, ''G. Fossati collezionista di arte Qajar'', in Florilegium, 1995, 190-193. *''Ad vocem'', in Dizionario biografico degli italiani DBI, 49, Roma, 493-495. *AA.VV., ''Architektenlexicon'', 183. *Klaus Kreiser, [http://archnet.org/library/documents/one-document.jsp?document_id=8969 Public Monuments in Turkey and Egypt, 1860-1916.] In Muqarnas XIV: An Annual on the Visual Culture of the Islamic World. Gülru Necipoglu (ed). Leiden: E.J. Brill, 1997, 103-117. *Volker Hoffmann (a cura di), ''Santa Sofia ad Istanbul: sei secoli di immagini e il lavoro di restauro di Gaspare Fossati (1847-49)'', catalogo della mostra Berna, Mantova 1999, 81-137, 139-148. *Lucia Pedrini Stanga, ''Attraverso l'Italia con carta e matita: il taccuino di viaggio dell'architetto Gaspare Fossati'', Locarno 2003. *Isabella Palumbo Fossati, '' La straordinaria avventura in Turchia dei fratelli Fossati, architetti e pittori in Venezia ed Istanbul: incontri, confronti e scambi'', Udine 2006. *Isabella Palumbo Fossati, ''I Fossati di Morcote. Una famiglia di artisti ticinesi a Venezia'', in Giorgio Mollisi (a cura di), "Svizzeri a Venezia nella storia nell'arte nella cultura nell'economia dalla metà del Quattrocento ad oggi", Arte&Storia, anno 8, numero 40, Lugano settembre-ottobre 2008, 328-331. ==Archivi== *Fondo presso ASTI. *Disegni presso Gabinetto dei disegni e delle stampe dell'Acc. di belle arti di Brera, Milano. *Schizzi e note presso ACit Lugano. {{Portale|architettura|biografie|ticino}} [[de:Gaspare Fossati]] [[el:Γκασπάρε Φοσσάτι]] [[en:Fossati brothers]]⏎ [[tr:Gaspare Fossati]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=51964479.
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