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{{ViolazioneCopyright|http://www.dodicidimostrazioni.it/sintesi.html}}
{{E|Voce ridotta a manifesto di filosofo contemporaneo di cui non emerge la rilevanza|filosofia|giugno 2012}}
{{Bio
|Nome = Giulio
|Cognome = Portolan
|Sesso = M
|LuogoNascita = Pordenone
|GiornoMeseNascita = 3 giugno
|AnnoNascita = 1972
|Attività = filosofo
|Nazionalità = italiano
}}

==Biografia==

Giulio Portolan ha costruito in sei anni il sito che espone una ipotesi di episteme [aperto il 19 aprile 2006]. Per questo sito ha ricevuto lettere di apprezzamento dal Premier Mario Monti, dal Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei Lamberto Maffei e dal Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. Si tratta di uno dei siti più importanti di Internet. Vi sono esposte centinaia di teorie speculative a carattere filosofico, teologico e scientifico, che pongono in essere la filosofia epistemica, la teologia epistemica e la cosmologia epistemica. Questo sito è stato riconosciuto dalla Chiesa come "tentativo di costruzione del sapere epistemico" [così si sono espressi l'Arcivescovo Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, e il Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologona]. Il sito espone anche una confutazione del neoparmenidismo di Emanuele Severino.
Tra le altre personalità del mondo istituzionale che hanno espresso giudizi di apprezzamento per gli scritti di Portolan ci sono Gianni Letta, Rocco Buttiglione, Enrico Berti, Paolo Grossi, Giuseppe Dalla Torre, Giuseppe De Rita, Carlo Augusto Viano, Carlo Sini, Mariano Fazio, Luis Romera, Piero Coda, Stefano De Fiores, Claudio Magris, Natalino Irti, Francesco D'Agostino, Salvatore Veca,Virgilio Melchiorre e i Cardinali Bagnasco, Ruini, Scola, Sepe [che ha riconosciuto il progetto-episteme], Poletto, Ravasi e Tettamanzi. Al sito è associato il progetto-episteme.

==Gli scritti precedenti il sito dell'episteme==

Portolan trascorre una infanzia e una adolescenza serene. Frequentando il liceo scientifico dimostra particolare dimestichezza con la filosofia. Dopo la maturità scientifica si iscrive alla facoltà di economia, ma il suo interesse è sempre la filosofia, e studiandola in biblioteca "scopre" Severino. Portolan, essendo cattolico, e comprendendo l'importanza di Severino [il maggior filosofo del XX secolo, secondo Cacciari], si rammarica che la storia della filosofia si "concluda" con una filosofia atea. Nasce in lui allora una personale ricerca filosofica da "opporre" al neoparmenidismo [Portolan a Venezia frequenta anche alcune lezioni di Severino]. Il 30 marzo 2006 viene ricevuto in udienza dal Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone. Dopo un mese apre il sito dell'episteme, per porvi il frutto della sua precedente riflessione speculativa, al fine di incrementarla. A tutt'oggi il sito delle dodici dimostrazioni è stato visitato da 59 nazioni. Gli scritti precedenti il sito [iniziati all'età di vent'anni] racchiudono già tutta l'ipotesi di episteme ipotizzata, che successivamente si è ampliata e perfezionata.

==Il sito dell'episteme==

Definito delle "dodici dimostrazioni" perchè al momento della sua apertura il sito esponeva dodici dimostrazioni dell'esistenza di Dio, il sito dell'episteme ha successivamente incrementato il numero delle dimostrazioni [divenute in sei anni più di 240], esponendo quindi una ipotesi di episteme. Questa è attualmente racchiusa in 1500 paragrafi [brevi schede], 350 schemi epistemici [che sono, oltre a schemi e modelli teorici, rappresentazioni grafiche del mondo soprannaturale, aventi pregi artistici ma costruite sempre con metodo e intenti "scientifici", cioè non fantasiosi] e 300 "esposizioni" [che sono paragrafi esposti in forma orale]. Di notevole pregio è l'elenco dei titoli dei paragrafi, in 60 pagine, che, letti consecutivamente, danno l'idea della vastità e ricchezza dei temi affrontati i quali, pur studiati in forma dilettantesca [è questo il limite dell'opera], incrementano di teoria originale un gran numero di discipline scientifiche. Sono esposte le dimostrazioni epistemiche dell'esistenza di Dio e voi è presente un'analisi di alcuni film [prevalentemente di fantascienza], finalizzata ad individuare in essi elementi di teoria del soprannaturale. Va sottolineato che in ogni paragrafo e esposizione il tema studiato, che non si ripete mai, racchiude una teoria originale.

==Il pensiero==

Per comprendere il significato della riflessione teorica di Portolan occorre capire che essa non si inserisce nell'ambito della filosofia contemporanea, neppure con riferimento al neoparmenidismo di Severino [nè sarebbe possibile, dato che l'"episteme" comprende ogni altra filosofia come sua partizione, secondo l'hegelismo]. Il neoparmenidismo è stato criticato di essere una filosofia inattuale perchè studia il pensiero antico. In realtà la filosofia di Severino è attuale, perchè essa studia l'antico al fine di individuare in esso la radice della malattia dell'Occidente - la fede nel divenire -, per comprenderne l'essenza e guarirla [Severino studia ad esempio il divenire - concetto antico - per comprendere l'essenza della tecnica moderna]. Portolan, che parimenti, rifacendosi al platonismo, potrebbe essere considerato un filosofo inattuale, ha invece un diverso approccio alla filosofia contemporanea [per Portolan il nichilismo non consiste nella fede nell'esistenza del divenire, ma nella sua concezione inadeguata, quale è quella portata alla luce da Severino]. La filosofia contemporanea considera più importanti i pensieri che riguardano l'oggetto/gli oggetti più vicini all'uomo, e tra questi il cosmo apparente: per questo la metafisica e la teologia vengono oggi superate in importanza e considerazione dalla cosmologia contemporanea. Ma il cosmo diviene [secondo un divenire che l'episteme non considera casuale o sregolato]. E per sostenere il peso del trauma del divenire del cosmo [e conoscere le sue leggi necessarie] l'episteme va alla ricerca del "fondamento" [di tutta la realtà e del cosmo apparente]. Secondo l'episteme ipotizzata, la filosofia antica è più importante della cosmologia contemporanea proprio perchè l'oggetto di studio della prima è più lontano dall'uomo, essendo questo oggetto il "fondamento" [Dio e la realtà necessaria], e il fondamento è lontano dall'uomo perchè "sta al di là" [in posizione "meta-fisica"] del cosmo apparente. Ecco quindi che l'epsietme, costituendo un'attualizzazione del platonismo [come il pensiero di Severino è un'attualizzazione del parmenidismo] si costituisce come pensiero massimamente attuale, ricercando e individuando nella realtà metafisica necessaria il fondamento del cosmo apparente e della scienza moderna, che lo studia.

==Premessa: lo schema quadripartito==

La novità essenziale apportata dalla ricerca epistemica in campo teologico [novità su cui si fonda la teologia epistemica] è lo schema quadripartito. Esso è l'impostazione del pensiero così come presente in Platone, e abbandonata dalla teologia cristiana [ad esempio da Sant'Agostino], fino alla cosmologia contemporanea, che adottano lo schema tripartito. Questo rappresenta la reatà con tre termini: Dio, mondo [creato] e uomo. Lo schema quadripartito, gravido di implicazioni speculative, rappresenta la realtà con quattro termini: mondo necessario [non creato], Dio, mondo creato, uomo. Platone infatti distingue l'Uno e le idee dal Demiurgo, contemplando una intera realtà [necessaria] non creata da Dio [epistemicamente: la realtà di Dio o "per" Dio][Sant'Agostino invece racchiude tutta la realtà necessaria all'interno di Dio, identificando le idee platoniche con i pensieri di Dio]. Alcune conseguenze di questo schema sono le seguenti: Dio è realtà determinata; il paradiso [il regno "di" Dio] non è creato da Dio, ma è posto, come Dio, dalla necessità; Dio non è tutta la necessità, ma è immerso nella necessità, di cui è il centro; Dio per creare e per salvare deve rapportarsi alla necessità, e quindi non è del tutto libero; fatta salva la libertà di Dio, la sua onnipotenza e la sua onniscienza, Dio quindi agisce all'interno dei vincoli a lui posti dalla necessità; per questo ad esempio non può salvare l'uomo senza porre all'uomo le condizioni dettate dalla morale. Altre due conseguenze dello schema quadripartito: il cosmo creato non è il cosmo eterno, che è il cosmo di Dio e per Dio, e quindi l'aristotelismo [che contempla un mondo eterno] è compatibie con il cristianesimo [che contempla il mondo creato]; tutte le filosofie che spiegano il mondo senza ricorrere all'ipotesi di Dio si riferiscono in realtà al mondo eterno "per" Dio, e non al mondo [apparente] creato in cui vive l'uomo, e proiettano il mondo eterno nel mondo creato apparente. L'implicazione più importante di questo schema è il fatto che esso individua il fondamento della realtà creata nella realtà necessaria, e, distinguendo tra questa e Dio [che è parte della realtà necessaria], individua nella realtà necessaria anche il fondamento di Dio. Dio stesso infatti, come l'uomo, deriva dalla necessità: il fondamento di Dio, che è la necessità, è quindi, insieme al Dio Creatore, il fondamento dell'uomo.

==La rivoluzione epistemica==

==La mappa dell'essere==

==La matrice dei posizionamenti speculativi==

==Struttura dell'episteme==

==L'episteme==

==La filosofia epistemica della storia==

==La teoria della tecnica==

Portolan è stato un giovane affetto da tecnofobia. Si è sentito condizionato dalla tecnica. Gli scritti epistemici hanno risolto questo problema. L'uomo non può temere la tecnica, perchè in paradiso esiste la tecnica di Dio e per Dio [ad esempio in eden esiste il computer divino: anche Dio usa il computer e l'ha usato per creare]. Il fatto che Dio usi la tecnica [espressa dalla "T" della croce cristiana] guarisce l'uomo dalla tecnofobia, ma non comporta una giustificazione della tecnica. Infatti Dio per creare ha usato la tecnica ma anche si è "separato" dalla tecnica [concetto questo fondamentale nell'ipotesi di episteme costruita], per cui la necessità ha risposto a questa separazione crocifiggendo Cristo nella tecnica [in paradiso]. La crocifissione terrena di Cristo riproduce questa sua condizione metafisica. Così la civiltà della tecnica di cui trattano Severino e Galimberti altro non sarebbe che una "simulazione liturgica", ovvero l'imitazione che l'umanità fa dell'uso che Dio fa della tecnica per creare e per salvare [tecnica sacramentale]. Come Dio per creare e per salvare deve separarsi dalla tecnica, così - dice l'episteme - l'umanità deve far tramontare la civiltà della tecnica, con cui gli uomini imitano la liturgia celeste non apparente [nell'episteme il tempio è il vertice della tecnica].

==La steleologia==

Con la steleologia l'episteme formula una ipotesi originale riguardante l'origine della vita sulla terra. La stele [di cui la steleologia costituisce la scienza] è il raggio spirituale dello Spirito Santo che ha creato la vita sulla terra. L'ha creata incarnandosi sulla terra e su se stessa [questa "terra", in cui la stele si incarna, è la "terra reale", non la terra apparente, che sarebbe realtà virtuale/la stele è rappresentata nel film "The Matrix" come colonna dei "cervelli nelle vasche", secondo il paradigma di Putnam]. La stele inoltre si è incarnata sui frattali della scomposizione del corpo di Cosmo-Adamo, prodottasi in seguito alla caduta di Adamo da Eden. Incarnandosi in questi frattali, lo spirito ha assunto la forma dell'uomo. La steleologia è disciplina che si attiene a un rigido creazionismo. L'episteme non nega l'evoluzione, ma critica radicalmente la concezione darwiniana dell'origine casuale della vita. Dio ha progettato la forma dell'uomo per renderla adatta alla caduta edenica, che Portolan interpreta come "vera caduta" [in senso energetico].
La steleologia, paradigma base della biologia [nella teologia epistemica lo spirito è inteso in senso biologico, non in senso "spiritualistico, come nella teologia classica], associa e spiega decina di discipline scientifiche. Una delle più importanti di esse è l'eziologia. Porprio per le sue conseguenze eziologiche la steleologia rientra all'interno delle discipline soggette a protocollo omega.

==La cosmologia epistemica==

L'episteme formula tre concezioni originali inerenti la cosmologia, nel tentativo di ricondurre la cosmologia contemporanea sotto il dominio della metafisica. Anche in riferimento a una dimostrazione dell'esistenza di Dio, per l'episteme [come nel film "The Matrix"] la realtà apparente è realtà virtuale, per cui tutto il cosmo è all'interno di un monitor [per questa dimostrazione, poichè esiste questo grande monitor, che contiene tutto l'universo, esiste allora lo "spettatore" di questo monitor, cioè Dio]. La ricerca epistemica dimostra che la realtà apparente è realtà virtuale perchè la realtà reale è struttura di incarnazione fissa e rigida del soggetto: poichè la realtà è manipolabile, essa non è allora "reale", e poichè non esiste differenza qualitativa tra la realtà manipolata dall'uomo e la realtà delle galassie, allora tutto l'universo è virtuale. La seconda concezione considera che l'uomo appare smarrito nell'universo [in "periferia" e senza un "centro"] semplicemente perchè l'uomo è caduto dell'eden. Esiste quindi un "centro" nel cosmo, anche se esso non appare, per cui la questione del rapporto tra geocentrismo e eliocentrismo non può dirsi risolta. La terza concezione è espressa da una generale riflessione sulla reale stuttura del cosmo [essendo quello apparente virtuale, ed esistendo quindi quello reale]. Questa riflessione implica che gli astronomi hanno "sognato" di rapportarsi al "cosmo vero", per cui la loro cosmologia presuppone la metafisica. Gran parte dell'insieme delle concezione cosmologiche prodotte dall'episteme, qui non riportate, rientra nel protocollo omega.

==Teorie epistemiche del male==

La ricerca epistemica ha prodotto quindici teorie del male. Le due più importanti sono le seguenti. La teoria della sfasazione dice che l'uomo è incompatibile con Dio [e quindi destinato all'interno, a meno del progetto di salvezza divino] perchè Dio ha creato con un atto di sacrificio, mentre l'uomo è stato creato in fase inerziale della sua volontà [l'uomo nasce senza compiere un sacrificio], per cui la volontà di Dio, in atto sacrificale, è incompatibile con la volontà dell'uomo, che nasce inerziale. La teoria della struttura originaria [la più importante teoria del male] dice che Dio ha tratto l'uomo dalla necessità. La necessità codifica [conosce] solo Dio, per cui l'uomo, tratto dalla necessità dall'atto creatore di Dio, viene dalla necessità sovrascritto [sovrapposto] a Dio. Di qui la "pulsione totemica" [analizzata da Freud in "Totem e tabù", ponendo il padre terreno al posto del Padre celeste] dell'uomo a sostituirsi al Creatore [a-teismo], e la sostituzione [compiuta da Severino] della struttura derivata [il Creato] con la struttura originaria [la realtà necessaria in cui è posto Dio].

==Dimostrazioni epistemiche dell'esistenza di Dio==

Non si possono riassumere qui le più di 240 dimostrazioni epistemiche dell'esistenza di Dio costruite in sei anni dalla ricerca epistemica. "Epistemiche" significa fondate sullo schema quadripartito. Si riportano le due ultime dimostrazioni. Dio esiste se si dimostra che esiste un soggetto nel piano della realtà necessaria: se vi esiste, questo soggetto è necessario, ed esso è Dio. Ma un soggetto esiste. Infatti il creato non può essere del tutto isolato dalla necessità, e questo soggetto è quindi l'uomo stesso. Poichè quindi esiste un soggetto [l'uomo contingente] nella necessità, deve esistere in essa anche un soggetto interamente necessario, che abbia i caratteri dell'uomo ma non sia contingente come l'uomo: questo soggetto è il soggetto interamente necessario, cioè Dio. Un'altra dimostrazione si basa sul rapporto tra la frase di Leibniz e Einstein [il loro medesimo interrogativo] "perchè c'è l'essere anzichè il nulla ?" e la frase parmenidea "l'essere è e non può non essere". Quest'ultima frase pone l'essere necessario. La prima frase constata che al posto dell'essere apparente dovrebbe esserci il nulla. E poichè l'essere è necessario, questo nulla, relativo solo all'apparire, è posto nella necessità. Ecco quindi che deve esistere una causa che ha posto l'essere dell'apparire al posto del nulla collocato nell'essere necessario. Quest'ultimo non può essere questa causa, perchè in relazione ad esso è posto il nulla di questo apparire, e non il suo essere. Questa causa è quindi solo una libera volontà, e la volontà che pone l'essere dell'apparire al posto del nulla è Dio, che trae l'essere dal nulla.

==Il "protocollo omega"==

Nella ricerca epistemica si è convenuto di denominare "protocollo omega" una particolare condizione di riservatezza del sapere, che viene racchiuso all'interno del mondo accademico e non divulgato. Questa condizione di "correttezza dialogica", in cui si è ritenuto che sia corretto la non diffusione di alcuni contenuti speculativi, è dovuta al fatto che questi possono essere particolarmente sensibili, per cui è opportuno che non siano resi noti al di fuori dell'università. Rientrano all'interno del protocollo omega le seguenti discipline scientifiche: steleologia, cosmologia epistemica, demonologia epistemica e la sessuologia epistemica per la parte derivante l'antropologia teologica e empireologica.

==Il progetto-episteme==

Il progetto-episteme è un programma di riforma delle istituzioni politiche e economiche nazionali, europee e internazionali. Esso potrebbe non costituire una utopia se la steleologia dovesse essere una disciplina corretta. La steleologia è una delle discipline epistemiche soggette a protocollo omega. La descrizione delle istituzioni politiche e economiche che potrebbero presidere al governo della globalizzazione è racchiusa negli scritti precedenti il sito dell'episteme, scritti non soggetti a divulgazione.

==Le lettere==

Appare naturale la considerazione che alcuni tra i maggiori rappresentati del mondo istituzionale italiano e europeo [e tra questi 8 Cardinali] non scriverebbero a un giovane di trent'anni solo per apprezzarne il suo pensiero, anche perchè questo faticherebbe a emergere. Queste lettere si giustificano per l'interessamento della Chiesa locale a tutta la particolare vicenda di vita di Portolan. Nelle loro lettere queste personalità dimostrano stima e affetto verso questo giovane [è insegnante di sostegno e dottore commercialista non esercitante la professione]. Cinque Cardinali e alcuni Vescovi e Arcivescovi [in tutto i Vescovi che gli hanno scritto sono 17] lo hannno chiamato nelle loro lettere "chiarissimo professore" [titolo riservato ai professori universitari ordinari]. Così anche il Direttore de La Civiltà Cattolica. Il Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei lo ha chiamato "illustre professore". Due Cardinali lo hanno chiamato "pregiatissimo professore" e "stimatissimo professore". Un Cardinale ha fatto direttamente riferimento nella sua lettera al "progetto-episteme". Un Cardinale e un Arcivescovo hanno riconosciuto il suo "tentativo di costruzione del sapere epistemico" [si osserva che questo "tentativo" è definito come riferito a un "sapere", cioè a una novità culturale nel panorama del pensiero contemporaneo]. I 70 professori ordinari che gli hanno scritto lo hanno ringraziato "molto" per la segnalazione del sito.

==Voci correlate==

*[[Metafisica]]
*[[Ontologia]]
*[[Episteme]]
*[[Nichilismo]]
*[[Emanuele Severino]]
*[[Neoparmenidismo]]

==Collegamenti esterni==
*[http://www.dodicidimostrazioni.it Sito del sapere epistemico che espone un tentativo di costruzione di ipotesi di episteme]
*[http://www.dodicidimostrazioni.it/dimostrazioniepistemiche.html Link del sito dell'episteme che invia alle dimostrazioni epistemiche dell'esistenza di Dio]