Difference between revisions 50652553 and 50655777 on itwiki{{nota disambigua|altri significati|[[Santo Stefano (disambigua)]]|Santo Stefano}} {{Santo |nome= Santo Stefano |immagine= Stefanus.jpg |didascalia=Santo Stefano in [[Santo Stefano (Giotto)|un'opera]] di [[Giotto]] |note= <center>Protomartire<center> |nato= |morto= [[36]] (contracted; show full)''[[martire|protomartire]]'', cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in [[Gesù|Cristo]] e per la diffusione del [[Vangelo]]. Il suo martirio è descritto negli [[Atti degli Apostoli]] dove appare evidente sia la sua chiamata al servizio dei discepoli sia il suo martirio, avvenuto per lapidazione, alla presenza di [[Paolo di Tarso]] (Saulo) prima della conversione. == Biografia== La celebrazione liturgica di S. Stefano è stata da sempre fissata al [[26 dicembre]], subito dopo il [[Natale]], perché nei giorni seguenti alla manifestazione del [[Figlio di Dio]], furono posti i “comites Christi”, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il [[persecuzione dei cristiani|martirio]]. Così al 26 dicembre c’èviene ricordato S. Stefano, Primo [[Martire]] (quindiper questo Stefano viene chiamato anche il ''Protomartire'') della cristianità, segue al 27 S. Giovanni Evangelista, il prediletto da Gesù, autore del quarto Vangelo dell’amore, poi il 28 i SS. Innocenti, bambini è dedicato ai bambini che, nella narazione di [[Vangelo secondo Matteo|Matteo]], vengono uccisi da Erode con la speranza di eliminare anche il Bambino di Betlemme; sneonato Gesù. Secoli addietro anche la celebrazione di s. Pietro e s. Paolo apostoli, capitava nella settimana dopo il Natale, venendoper venire poi trasferita al 29 giugno. Del grande e veneratissimo Martirei S. Stefano, si ignora la provenienza, s. Si suppone che fosse greco,: in quel tempo [[Gerusalemme]] era infatti un crocevia di tante popolazioni, con lingue, costumi e religioni diverse; il nome Stefano in greco ha il significato di “coronato”. Si è pensato anche che fosse un [[ebraismo|ebreo]] educato nella [[ellenismo|cultura ellenistica]]; certamente fu uno dei primi giudei a diventare cristiani e che prese a seguire gli Apostoli e visto . In ragione della sua cultura, e saggezza, e fede genuinaconsiderata la genuinità della sua fede, divenne anche il primo dei [[diaconiato|diaconi]] di Gerusalemme. Gli ''[[Atti degli Apostoli]]'', ai capitoli 6 e 7 narrano gli suoi ultimi suoi giorni;: qualche tempo dopo la Pentecoste, il numero dei discepoli andò sempre più aumentando e sorsero anche dei dissidi fra gli ebrei di lingua greca e quelli di lingua ebraica, perché secondo i primi, nell’assistenza quotidiana, le loro vedove venivano trascurate.⏎ ⏎ Allora i dodici Apostoli, riunirono i discepoli dicendo loro che non era giusto che essi disperdessero il loro tempo nel “servizio delle mense”, trascurando così la predicazione della Parola di Dio e la [[preghiera]], pertanto questo compito doveva essere affidato ad un gruppo di sette di loro, così gli Apostoli potevano dedicarsi di più alla preghiera e al ministero. La proposta fu accettata eIl resoconto negli ''Atti degli Apostoli'' prosegue quindi con l'accettazione della proposta: vennero eletti, Stefano, uomo pieno di fede e [[Spirito Santo]], Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas, Nicola di Antiochia; a tutti, gli Apostoli imposero le mani; l. La Chiesa ha visto in questo atto l’istituzione del ministero diaconale.⏎ N ⏎ Gli ''Atti degli Apostoli'' raccontano quindi come nell’espletamento di questo compito, Stefano fosse pieno di [[graziea]] e di [[fortezza,]] e compivasse grandi prodigi tra il popolo, non limitandosi al lavoro amministrativo ma essendo attivo anche nella predicazione, soprattutto fra gli ebrei della diaspora, che passavano per la città santa di Gerusalemme e che egli convertiva alla fede in Gesù crocifisso e risorto. Nel 33 o 34[[33]] o [[34]] ca., gli ebrei ellenistici vedendo il gran numero di convertiti, sobillarono il popolo e accusarono Stefano di “pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio”. Gli anziani e gli scribi, secondo quanto riportato dagli ''Atti'', lo catturarono trascinandolo davanti al Sinedrio e con falsi testimoni fu accusato: “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno, distruggerà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”. E alla domanda del Sommo Sacerdote “Le cose stanno proprio così?”, il diacono Stefano pronunziò un lungo discorso, il più lungo degli ‘Atti degli Apostoli’, in cui ripercorse la Sacra Scrittura dove si testimoniava che il Signore aveva preparato per mezzo dei patriarchi e profeti, l’avvento del Giusto, ma gli Ebrei avevano risposto sempre con durezza di cuore. Rivolto direttamente ai sacerdoti del Sinedrio concluse: “O gente testarda e pagana nel cuore e negli orecchi, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la Legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”. Mentre l’odio e il rancore dei presenti aumentava contro di lui, Stefano ispirato dallo Spirito, alzò gli occhi al cielo e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo, che sta alla destra di Dio”. Fu il colmo, elevando grida altissime e turandosi gli orecchi, i presenti si scagliarono su di lui e a strattonA quel punto i presenti lo trascinarono fuori dalle mura della città e presero a lapidarlo con pietre, i. I loro mantelli furono deposti ai piedi di un giovane di nome Saulo (il futuro Apostolo delle Genti, s. Paolo), che assisteva all’esecuzione. In realtà non fu un’esecuzione, in quanto il Sinedrio non aveva la facoltà di emettere condanne a morte, ma non fu in grado nemmeno di emettere una sentenza in quanto Stefano fu trascinato fuori dal furore deli popoloresenti, quindi si trattò probabilmente di un linciaggio incontrollato. Mentre il giovane diacono protomartire crollava insanguinato. Gli ''Atti'' ricordano come, mentre crollava sotto i colpi degli sfrenati aguzzini, Stefano pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”, “Signore non imputare loro questo peccato”. Gli ''Atti degli Apostoli dicono ch'' riportano infine che alcune persone pie lo seppellirono, non lasciandolo in preda alle bestie selvagge, com’era consuetudine allora; mentre nella città di Gerusalemme si scatenò una violenta persecuzione contro i cristiani, comandata da Saulo. Tra la nascente Chiesa e la sinagoga ebraica, il distacco si fece sempre più evidente fino alla definitiva separazione; la Sinagoga si chiudeva in se stessa per difendere e portare avanti i propri valori tradizionali; la Chiesa, sempre più inserita nel mondo greco-romano, si espandeva iniziando la straordinaria opera di inculturazdiffusione del Vangelo. Dopo la morte di Stefano, la storia delle sue reliquie entrò nella leggenda; il [[3 dicembre ]] [[415]] un sacerdote di nome Luciano di Kefar-Gamba, ebbe in sogno l’apparizione di un venerabile vecchio in abiti liturgici, con una lunga barba bianca e con in mano una bacchetta d’oro con la quale lo toccò chiamandolo tre volte per nome. Gli svelò che lui e i suoi compagni erano dispiaciuti perché sepolti senza onore, che volevano essere sistemati in un luogo più decoroso e dato un culto alle loro [[reliquie]] e certamente Dio avrebbe salvato il mondo destinato alla distruzione per i troppi peccati commessi dagli uomini. Il prete Luciano domandò chi fosse e il vecchio rispose di essere il dotto Gamaliele che istruì [[S. Paolo]], i compagni erano il Protomartire S. Stefano che lui aveva seppellito nel suo giardino, san [[Nicodemo]] suo discepolo, seppellito accanto a S. Stefano e S. [[Abiba]] suo figlio seppellito vicino a Nicodemo; anche lui si trovava seppellito nel giardino vicino ai tre santi, come da suo desiderio testamentario. Infine indicò il luogo della sepoltura collettiva; con l’accordo del vescovo di Gerusalemme, si iniziò lo scavo con il ritrovamento delle reliquie. La notizia destò stupore nel mondo cristiano, ormai in piena affermazione, dopo la libertà di culto sancita dall’imperatore Costantino un secolo prima. Da qui iniziò la diffusione delle reliquie di S. Stefano per il mondo conosciuto di allora, una piccola parte fu lasciata al prete Luciano, che a sua volta le regalò a vari amici, il resto fu traslato il 26 dicembre 415 nella chiesa di Sion a Gerusalemme. MSi racconta che molti miracoli avvennero con il solo toccarle, addirittura con la polvere della sua tomba; poi la maggior parte delle reliquie furono razziate dai crociati nel XIII secolo, cosicché ne arrivarono effettivamente parecchie in Europa, sebbene non si sia riusciti a identificarle dai tanti falsi proliferati nel tempo, a Venezia, Costantinopoli, Napoli, Besançon, Ancona, Ravenna, ma soprattutto a [[Roma]], dove si pensi, nel XVIII secolo si veneravano il cranio nella [[Basilica di San Paolo fuori le mura]], un braccio a [[S. Ivo alla Sapienza, un secondo braccio a [[Chiesa di San Luigi dei Francesi|S. Luigi dei Francesi]], un terzo braccio (?) a [[Basilica di Santa Cecilia in Trastevere|Santa Cecilia]]; inoltre quasi il corpo intero nella [[Basilica di San Lorenzo fuori le mura]]. La proliferazione delle reliquie, testimonia il grande culto tributato in tutta la cristianità al protomartire santo Stefano, già veneratissimo prima ancora del ritrovamento delle reliquie nel [[415]]. Chiese, basiliche e cappelle in suo onore sorsero dappertutto, solo a Roma se ne contavano una trentina, delle quali la più celebre è quella di S. Stefano Rotondo al Celio, costruita nel V secolo da papa Simplicio. (contracted; show full)[[sv:Stefanos]] [[sw:Stefano]] [[ta:ஸ்தேவான் (புனிதர்)]] [[th:นักบุญสเทเฟน]] [[uk:Стефан (апостол)]] [[vec:Santo Stefano (martire)]] [[vi:Thánh Stêphanô, tử đạo]] [[zh:聖斯德望]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=50655777.
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