Difference between revisions 51381157 and 51534824 on itwiki{{Papa della Chiesa cattolica |nome=Papa Sisto IV |immagine=[[File:Sisto IV.jpg|250px|Sisto IV]] |legenda = Ritratto di papa Sisto IV |stemma = [[File:C o a Sisto IV.svg|100px]] |titolo = 212º papa della Chiesa cattolica |elezione = [[9 agosto]] [[1471]] |insediamento = [[25 agosto]] [[1471]] |fine pontificato = [[12 agosto]] [[1484]] |cardinali=[[:Categoria:Cardinali nominati da Sisto IV|vedi categoria]] |predecessore=[[papa Paolo II]] |successore=[[papa Innocenzo VIII]] |nome nascita = Francesco della Rovere |data di nascita = [[21 luglio]] [[1414]] |luogo di nascita = [[Celle Ligure|Pecorile]] |data di morte = [[12 agosto]] [[1484]] |luogo di morte = [[Roma]] |sepoltura = [[Grotte vaticane]] }} {{Bio |Nome = Sisto IV |Cognome = |ForzaOrdinamento = Sisto 04 |PostCognomeVirgola = nato '''Francesco della Rovere''' |Sesso = M |LuogoNascita = Pecorile |LuogoNascitaLink = Celle Ligure |GiornoMeseNascita = 21 luglio |AnnoNascita = 1414 |LuogoMorte = Roma |GiornoMeseMorte = 12 agosto |AnnoMorte = 1484 |Categorie = no |FineIncipit = fu il 212º [[papa]] della [[Chiesa cattolica]] dal [[1471]] alla morte }} È il Sisto da cui prende il nome la [[Cappella Sistina]] che in seguito, durante il papato del nipote [[papa Giulio II|Giulio II]], sarà affrescata da [[Michelangelo]]. Porta il medesimo nome una [[Cappella Sistina (Savona)|seconda cappella]], adiacente alla [[cattedrale di Savona]], sepolcro dei suoi genitori. ==Biografia== Nacque da una [[nobile]] famiglia savonese a [[Celle Ligure]] vicino [[Savona]] ( Imperiale), figlio di Leonardo della Rovere e di Luchina Monteleoni, sotto la signoria di [[Sigismondo di Lussemburgo]]. Entrò nell'[[Ordine dei Frati Minori|ordine francescano]] e studiò [[filosofia]] e [[teologia]] all'[[Università di Pavia]]. Si dedicò all'insegnamento in molte università italiane. Venne nominato ministro generale dei francescani nel [[1464]]. Nel [[1467]] venne fatto [[cardinale]] da [[papa Paolo II]]. ==Pontificato== Per festeggiare la sua elezione Sisto IV invitò i cardinali ad un sontuoso banchetto, concedendo loro di visitare il tesoro che [[papa Paolo II]] aveva accumulato per destinarlo alla guerra contro i turchi. Un contabile ne fece relazione: «Vi erano tra l'altro 54 coppe d'argento tempestate di perle stimate 300.000 ducati; pietre preziose per un valore di 300.000 ducati; vi si trovavano depositi di molte centinaia di migliaia di ducati in oro!». Le continue guerre, gli intrighi e le generose elargizioni ai parenti e agli amici causarono l'estinzione di questo patrimonio che doveva essere impiegato per finanziare la guerra<ref name="Catanzaro">B. Catanzaro, F. Gligora, ''I Giubilei nella storia'', Viviani, Roma, 2000</ref>. [[Immagine:Melozzo da Forlì 001.jpg|thumb|200px|left|[[Melozzo da Forlì]], ''[[Sisto IV nomina il Platina prefetto della biblioteca Vaticana]]'' (1477), [[affresco]], [[Roma]], [[Pinacoteca Vaticana]]]] Dopo alcune inefficaci sortite contro i turchi a [[Smirne]] (dove l'energia spesa nella raccolta di fondi ebbe più successo dei tentativi poco convinti di prendere d'assalto la città) e alcuni tentativi di unificazione con la [[Chiesa ortodossa]], il pontefice si rivolse alle questioni legate al potere temporale e a considerazioni dinastiche. Sisto continuò lo sterile dibattito con [[Luigi XI di Francia]], che continuò a difendere la [[Prammatica sanzione di Bourges]] (1438), la quale forniva il consenso reale ai decreti papali prima che questi venissero promulgati in [[Francia]] e formava l'inamovibile [[chiave di volta]] dell'indipendenza della [[Chiesa gallicana]]. Allo stesso tempo Luigi manovrava per rimpiazzare [[Ferdinando I di Napoli]] con un principe francese, cosa che il Papa, abile stratega, non poteva permettere. Il suo pontificato fu caratterizzato da una politica [[Nepotismo|nepotista]] ancora più tenace di quella dei suoi predecessori. Nell'[[affresco]] del ''pictor papalis'' [[Melozzo da Forlì]] che compare qui sotto, egli è affiancato dai suoi nipoti delle famiglie [[Della Rovere]] e [[Riario]], dei quali vennero nominati cardinali il protonotario apostolico [[Raffaele Riario]] (alla sua destra) e Giuliano della Rovere, il futuro [[papa Giulio II]] (pontefice dal [[1503]] al [[1513]]) che gli sta di fronte: Sisto IV contava numerosi nipoti, e ne nominò cardinali sei; si diedero alla carriera politica, invece, [[Girolamo Riario]], per il quale Sisto IV volle il dominio di [[Imola]] e di [[Forlì]], e [[Giovanni della Rovere]] che fu nominato prefetto dell'Urbe, posti dietro l'inginocchiato [[Bartolomeo Platina]], autore della prima storia umanista dei Papi. Celebrò il [[Giubileo]] del 1475<ref name="Catanzaro" />. Durante l'ingrandimento territoriale dello [[Stato Pontificio]], il nipote cardinal Raffaele Riario, per il quale venne costruito il [[Palazzo della Cancelleria]], fu uno dei capi della [[congiura dei Pazzi]], che mirava ad assassinare [[Lorenzo de' Medici]] e suo fratello per sostituirli a [[Firenze]] con quel Girolamo Riario che già governava [[Forlì]] e [[Imola]]. L'arcivescovo di [[Pisa]] [[Francesco Salviati (Arcivescovo di Pisa)|Francesco Salviati]], uno dei principali organizzatori del piano, venne impiccato sulle mura del fiorentino [[Palazzo della Signoria]], e Sisto replicò con un'interdizione e due anni di guerra contro Firenze. In seguito si impegnò <!---in modo abbastanza scandaloso---> nell'aggressione del [[Ducato di Ferrara]] da parte dei Veneziani, che egli incitò all'attacco nel [[1482]], determinando l'inizio della [[guerra di Ferrara (1482-1484)|Guerra del Sale]]. Il loro assalto combinato venne bloccato da un'alleanza tra gli [[Sforza]] di [[Milano]], i [[De' Medici|Medici]] di Firenze, e il re di [[Napoli]], suo alleato ereditario e di solito braccio forte del papato. Per essersi rifiutata di desistere dalle ostilità che egli stesso aveva istigato (e per essere una pericolosa rivale alle ambizioni papali sulle [[Marche]]), Sisto pose [[Venezia]] sotto interdizione fino al 1483. Sisto acconsentì all'[[inquisizione spagnola]], emanò una bolla nel [[1478]] che istituiva un inquisitore a [[Siviglia]], sotto pressione politica di [[Ferdinando II di Aragona]], che minacciava di ritirare l'appoggio militare del suo [[Regno di Sicilia]]. Cionondimeno, Sisto discusse su protocollo e prerogative della giurisdizione, fu scontento degli eccessi dell'inquisizione e prese misure per condannare gli abusi più plateali nel 1482. Nelle questioni ecclesiastiche, Sisto IV istituì la festa ([[8 dicembre]]) dell'[[Immacolata concezione]] della Vergine Maria e annullò formalmente (1478) i decreti riformisti del [[Concilio di Costanza]]. Numerosi autori<ref>M. de la Chatre, G. Latty, ''Storia del dispotismo'', C. Perrin, Torino, 1850</ref><ref name="Isaia">Antonio Isaia, ''Il papa re e i popoli cattolici innanzi al Concilio'', Le Monnier, Firenze, 1869</ref><ref name="de Rosa">Peter de Rosa, ''Vicari di Cristo'', Armenia, Milano, 1989</ref><ref>Fernando Liggio, ''Papi scellerati'', Clinamen, Firenze, 2009</ref><ref>Karlheinz Deschner, ''La croce della Chiesa'', Massari, Viterbo, 2000</ref><ref>Richard Lewinson Morus, ''Der ewige Zeus'', Rowohlt Verlag, Hamburg, 1955</ref><ref>Hans Kühner, ''Lexikon der Päpste'', Werner Classen Verlag, Stuttgart, 1956</ref><ref>Friedrich Gontard, ''Die Päpste'', Desch, Wien, 1959</ref><ref>Ernst Bornemann, ''Lexikon der Liebe und Sexualität'', II° vol., List Verlag, München, 1968</ref><ref name="Powell">Michael Powell, ''Tutta un'altra storia'', Kowalski, Milano, 2006</ref><ref>Eric Frattini, ''I papi e il sesso'', Ponte alle Grazie, Milano, 2010</ref><ref>Philip Schaff, ''History of the Christian Church'', Vol. VI, Hendrickson Publishers, 2006 (prima edizione: 1882)</ref><ref>Rafael Sabatini, ''The life of Cesare Borgia'', Kessinger Publishing, 2004</ref><ref>''Encyclopedia of Prostituiton and sex Work'', Greenwood Press, Westport, 2006</ref><ref>Melissa Hope Ditmore, ''Prostitution and sex work'', ABC-CLIO, Santa Barbara, 2010</ref> riportano che Sisto IV sarebbe stato il primo pontefice ad autorizzare l'esistenza legale delle case di prostituzione, stabilendo dei luoghi pubblici ove potevano essere aperti i bordelli e tassando ogni meretrice con il versamento di un importo settimanale. Questa imposta avrebbe fornito alle casse dello Stato circa 20.000 ducati annui. Tuttavia nessuno di essi riporta in quale anno sarebbe stata imposta la tassa né cita il documento pontificio che l'avrebbe istituita o un riscontro documentale della tassazione<ref>Sono pubblicati ad esempio ''I "libri annatarum" di Sisto IV (1471-1484)'', a cura di Gianluca Battioni, Milano 1997, pp. 802, ISBN 88-400-0487-4, registri della [[Reverenda Camera Apostolica]] da cui si possono desumere tutti gli introiti delle finanze pontificie.</ref>. Philip Schaff e Rafael Sabatini hanno indicato, come fonte di questa informazione, il diario di [[Johannes Burckardt]]<ref>Protonotario pontificio e maestro di cerimonie sotto il pontificato di Sisto IV</ref><ref>''Burchard’s Diarium'', Thuasne Edition, Vol. II, p. 442 e ss.</ref><ref>Rafael Sabatini, ''The life of Cesare Borgia'', Kessinger Publishing, 2004, p. 18</ref><ref>Philip Schaff, ''History of the Christian Church'', Vol. VI, Hendrickson Publishers, 2006, p. 242 e p. 243 n. 1053</ref>, uno scritto ritenuto inaffidabile da alcuni storici<ref>Joseph McCabe in [http://books.google.it/books?id=EkX2JjO4V6sC&pg=PA245&dq=Burchard+Diarium&hl=en&sa=X&ei=RHiQT-rkL8nNswb_m8SZBA&redir_esc=y#v=onepage&q=Burchard%20Diarium&f=false ''Crises in the History of Papacy''] scrive esplicitamente «Burchard and Infessura are gossipy and hostile, and must be controlled». Esistono anche dubbi sull'autenticità del ''Diarium'' pubblicato da Thuasne, come si legge [http://books.google.it/books?id=NwcXAQAAIAAJ&q=Thuasne+Diarium&dq=Thuasne+Diarium&hl=en&sa=X&ei=e3uQT6_0HM7ysgbWnN3KBA&redir_esc=y qui] avanzati dalla [[Società dei Sacerdoti Missionari di San Paolo Apostolo]]: in particolare sostengono sembrare molte frasi essere interpolate e che nel complesso le affermazioni contenute non siano credibili. In generale per le calunnie contro Sisto IV si veda l'articolo vedi [http://books.google.it/books?id=QScFAAAAQAAJ&pg=PA142 ''Calunniatori di Sisto IV''] su La Civiltà Cattolica'', 1868.</ref>. Secondo alcuni autori, fra cui nessuno cita né l'anno né un documento pontificio, Sisto IV avrebbe introdotto inoltre una tassa imposta ai sacerdoti che avevano un'amante, assicurandosi un'ulteriore fonte di reddito, e avrebbe garantito privilegi ad alcuni ricchi "affinché potessero consolare certe matrone in assenza del marito"<ref name="de Rosa" /><ref name="Powell" /><ref>Christopher Reyes, ''In his name'', AuthorHouse, Bloomington, 2010</ref><ref>Nigel Cawthorne, ''Sex Lives of the Popes'', Prion, London, 2004</ref><ref>Jeffrey Dhywood, ''World War-D'', Columbia C., 2011</ref>. Altri studi, molto dettagliati, riguardo alla tassazione di Sisto IV non citano queste imposte<ref>Robert Aubenas, ''Storia della Chiesa'', vol. XV, § 75 (L'intero capitolo è dedicato alla fiscalità sotto Sisto IV).</ref><ref>[http://www.treccani.it/enciclopedia/sisto-iv_%28Enciclopedia_dei_Papi%29/ Biografia] sull'enciclopedia dei papi Treccani.</ref>. Secondo alcuni studiosi il fenomeno della prostituzione in Occidente era spesso promosso dalle autorità civili e tollerato dalla Chiesa cattolica, dal momento che costituiva uno sfogo alle pulsioni dei giovani, il cui matrimonio avveniva generalmente dopo i trenta anni: ai bordelli erano concessi orari di apertura estesi e con poche eccezioni, come la settimana santa e quella di Natale<ref>S. Musitelli, M. Bossi, R. Allegri, ''Storia dei costumi sessuali in Occidente'', Rusconi, Milano, 1999</ref>. == Recupero e potenziamento urbano di Roma == [[File:Tesoro di san pietro, tomba di sisto IV di antonio del pollaiolo, 03.JPG|thumb|left|210px|Tomba di Sisto IV]] Le intenzioni di rafforzamento del prestigio temporale del papato indussero papa Sisto a grandi investimenti edilizi volti a un recupero urbanistico e a una monumentalizzazione della città di Roma, in seguito proseguiti e potenziati dai progetti del nipote Giuliano, futuro papa [[Giulio II]]. Commissionò la costruzione del [[ponte Sisto]], che inaugurato per il [[Giubileo]] del [[1475]] doveva facilitare l'accesso a San Pietro dei pellegrini provenienti dalla riva sinistra del [[Tevere]], fino allora costretti ad accalcarsi sul [[Ponte Sant'Angelo]] con frequenti incidenti. Aprì una nuova strada, la ''Via Sistina'' (odierno ''[[Borgo Sant'Angelo]]''), nel rione di [[Borgo (rione di Roma)|Borgo]]. Fece anche ricostruire la [[Basilica di San Vitale (Roma)|Basilica di San Vitale]] nel [[1475]] e rifondò, arricchì ed ampliò la [[Biblioteca Apostolica Vaticana]]. La sua opera di restauro dell'Urbe culminò con la ricostruzione e con la parziale decorazione della ''Cappella Palatina'' di [[Palazzo Apostolico]] che acquisì e divenne famosa nel mondo con il nome di [[Cappella Sistina]]. Cercò di porre rimedio all'eccessiva lunghezza dell'anno giuliano rispetto all'anno tropico (di 11' e 15" per anno) tentando di riorganizzare lo stesso [[Calendario Giuliano]], chiamando a Roma [[Regiomontano]] nel [[1476]]. Purtroppo però lo stesso anno il matematico morì e la questione rimase aperta. Inoltre chiamò a Roma [[Josquin des Prez]] per la sua musica. Il suo grandioso monumento funerario in [[bronzo]], simile a un cofanetto di arte orafa, si trova nella [[Basilica di San Pietro in Vaticano|Basilica di San Pietro]], opera di [[Antonio Pollaiuolo]]. === Cappella Palatina === {{vedi anche|Cappella Sistina}} Il progetto di ricostruzione della cappella venne affidato all'architetto [[Baccio Pontelli]] nell'anno [[1473]]. Già cinque anni dopo cominciarono i primi lavori di abbattimento della precedente costruzione (di cui si hanno notizie solo a partire dal [[1368]] per via delle decorazioni di Giottino e di [[Giovanni da Milano]] che furono realizzate l'anno successivo). Dalla demolizione fu conservato tuttavia lo schema irregolare della [[pianta]], le [[fondamenta]] e le pareti fino alla prima cornice, che vennero poi rinforzate con il [[laterizio]]. Sotto la direzione dell'architetto [[Giovannino de' Dolci]] nel [[1477]] partirono i lavori di ricostruzione, i quali ebbero una durata inferiore ai quattro anni. Dal [[1481]] furono infatti già avviati i lavori di affresco delle pareti che interessarono le pareti sud, nord e l'ingresso, distribuendosi su tre ordini dal basso verso l'alto: *I ordine - ''Finti tendaggi'' *III ordine - ''Storia di [[Cristo]]'' *II ordine - ''[[Pontefice|Pontefici]] martiri'' [[File:Cappella sistina, ricostruzione dell'interno prima degli interventi di Michelangelo, stampa del XIX secolo.jpg|thumb|250px|right|Cappella Sistina in una stampa del XIX secolo che ricostruisce l'interno al tempo di Sisto IV.]] I pittori che eseguirono questi lavori furono [[Pietro Perugino]], [[Sandro Botticelli]], [[Domenico Ghirlandaio]], [[Cosimo Rosselli]], con l'aiuto di [[Pinturicchio]], [[Biagio di Antonio Tucci]], [[Bartolomeo della Gatta]] e [[Luca Signorelli]]. La volta fu affrescata da [[Pier Matteo d'Amelia]] che vi dipinse un ''cielo stellato'' in continuità con la tradizione medievale (si veda il [[Mausoleo di Galla Placidia]]). La parete d'altare fu inizialmente dipinta da Perugino e portava raffigurata la ''Nascita e il ritrovamento di Mosè'', ''Maria Assunta con Sisto IV inginocchiato'' e la ''Natività di Cristo''. I lavori di decorazione furono celeri e terminarono nel [[1482]]. All'epoca di Sisto IV appartengono anche varie strutture in marmo come la [[cantoria]] e lo stemma papale che troneggia sopra il portale d'ingresso. La consacrazione avvenne per mano dello stesso papa Sisto IV il [[15 agosto]] [[1483]], festa dell'[[Assunzione di Maria]], cui fu dedicata la cappella. Dopo la morte di Sisto IV, nel [[1508]] [[papa Giulio II]] chiamò [[Michelangelo Buonarroti]] per effettuare rilevanti modifiche alla cappella. Tra le più rilevanti la sostituzione della volta stellata con le ''Storie della [[Genesi]]''. Nel [[1536]] Michelangelo tornò a operare nella Cappella Sistina su ordine di papa Giulio II e poi di papa [[Paolo III]], il quale ordinò la distruzione degli affreschi di Perugino presenti sulla parete d'altare in favore del [[Giudizio universale (Michelangelo)|Giudizio Universale]]. ==Pasquinate== Contro Sisto IV furono scritte diverse [[Pasquinate#Pasquinate|pasquinate]], tra le quali la più velenosa è questa:<ref>Claudio Rendina, ''I papi'', p. 594</ref> ''Sisto, sei morto alfine: ingiusto, infido, giace, chi la pace odiò tanto in sempiterna pace.''<br />''Sisto, sei morto alfine: e Roma ecco in letizia, che te regnante, fame soffrì, stragi e nequizia.''<br />''Sisto, sei morto alfine: tu di discordia eterno, motor fin contro [[Dio]], scendi nel cupo inferno.''<br />''Sisto, sei morto alfine: in ogni inganno destro, in frodi, in tradimenti altissimo maestro.''<br />''Sisto, sei morto alfine: orgia di sozzi pianti ti dan ruffian, cinedi, meretrici e baccanti.''<br />''Sisto, sei morto alfine: obbobrio e vitupero del papato, sei morto alfine, Sisto, è vero?''<br />''Sisto, sei morto alfine: su, su, gettate a bran le scellerate membra in pasto ai lupi e ai cani!'' == Onorificenze == {{Onorificenze |immagine=Ordine Supremo del Cristo Rib.png |nome_onorificenza=Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo |collegamento_onorificenza=Ordine Supremo del Cristo |motivazione= |luogo= }} == Note == <references/> ==Voci correlate== *[[Della Rovere]] *[[Papa Giulio II]] *[[Rodrigo Borgia]] == Bibliografia == *{{catholic encyclopedia|Pope Sixtus IV}} *Claudio Rendina, ''I papi'', Ed. Newton Compton, Roma, 2003, ISBN 88-8289-070-8 * Maurizio Gattoni, ''Sisto IV, Innocenzo VIII e la geopolitica dello Stato Pontificio (1471-1492)'', Roma, Edizioni Studium 2010, ISBN 978-88-382-4124-6 == Altri progetti == {{interprogetto|commons=Sixtus IV|q}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.treccani.it/enciclopedia/sisto-iv_(Enciclopedia_dei_Papi)/ Biografia di papa Sisto IV], nella [[Enciclopedia dei Papi]] [[Enciclopedia Treccani|Treccani]] *[http://www.araldicavaticana.com/creati%20da%20sisto_iv.htm Cardinali creati da Sisto IV] {{box successione |tipologia=ecclesiastico| precedente=[[Jaime Zarzuela]]<br />[[1458]]-[[1464]]| successivo=[[Giovanni Dacre|Zanetto de Udine]]<br />[[1469]]-[[1475]]| carica=[[Ordine dei Frati Minori|Maestro Generale dell'Ordine dei Frati Minori francescani]] |periodo=[[1464]]-[[1469]] |immagine=Francescocoa.png }} {{box successione |tipologia=cardinale| precedente=[[Nicola Cusano]]| successivo=[[Giuliano della Rovere]]| carica=[[Cardinale presbitero#Ordini di cardinali|Cardinale presbitero]] di [[San Pietro in Vincoli (titolo cardinalizio)|San Pietro in Vincoli]] |periodo=[[1467]]-[[1471]] |immagine=Kardinalcoa.png }} {{Papi|precedente=[[Papa Paolo II]]|successivo=[[Papa Innocenzo VIII]]}} {{Francescanesimo}} {{Portale|biografie|cattolicesimo|Storia di famiglia}} [[Categoria:Sepolti nelle Grotte Vaticane]] [[Categoria:Cardinali nominati da Paolo II]] [[Categoria:Della Rovere]] [[Categoria:Francescani italiani]] [[Categoria:Papi della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Personalità legate a Savona]] [[af:Pous Sixtus IV]] [[ar:سيكتوس الرابع]] [[be:Сікст IV, Папа Рымскі]] [[bg:Сикст IV]] [[br:Sikstus IV]] [[bs:Papa Siksto IV]] [[ca:Sixt IV]] [[cs:Sixtus IV.]] [[de:Sixtus IV.]] [[en:Pope Sixtus IV]] [[eo:Siksto la 4-a]] [[es:Sixto IV]] [[et:Sixtus IV]] [[eu:Sixto IV.a]] [[fa:سیکتوس چهارم]] [[fi:Sixtus IV]] [[fr:Sixte IV]] [[gl:Sisto IV, papa]] [[he:סיקסטוס הרביעי]] [[hr:Siksto IV.]] [[hu:IV. Szixtusz pápa]] [[id:Paus Siktus IV]] [[ja:シクストゥス4世 (ローマ教皇)]] [[jv:Paus Sixtus IV]] [[ka:სიქსტუს IV]] [[ko:교황 식스토 4세]] [[la:Sixtus IV]] [[lt:Sikstas IV]] [[mk:Папа Сикст IV]] [[mr:पोप सिक्स्टस चौथा]] [[nl:Paus Sixtus IV]] [[no:Sixtus IV]] [[pl:Sykstus IV]] [[pt:Papa Sisto IV]] [[ro:Papa Sixt al IV-lea]] [[ru:Сикст IV]] [[sh:Siksto IV.]] [[simple:Pope Sixtus IV]] [[sk:Sixtus IV.]] [[sl:Papež Sikst IV.]] [[sv:Sixtus IV]] [[sw:Papa Sixtus IV]] [[th:สมเด็จพระสันตะปาปาซิกส์ตุสที่ 4]] [[tl:Sixto IV]] [[uk:Сікст IV]] [[vi:Giáo hoàng Xíttô IV]] [[vls:Paus Sixtus IV]] [[war:Papa Sixto IV]] [[yo:Popeópù Sixtus IV]] [[zh:西斯都四世]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=51534824.
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