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Le '''Figlie della Misericordia''' sono un [[istituto religioso]] femminile [[di diritto pontificio]] che vive il carisma della carità a servizio del prossimo, particolarmente dei sofferenti e dei piccoli bisognosi di educazione: i membri di questa [[congregazione religiosa|congregazione]] pospongono al loro nome la [[Sigle degli istituti di perfezione cattolici|sigla]] '''F.D.M.'''<ref name="AP07">''Ann. Pont. 2007''</ref>.

== Cenni storici ==
La congregazione è stata fondata nel [[1841]] dal vescovo di [[Diocesi di Città di Castello|Città di Castello]] [[Giovanni Muzi]] allo scopo di esercitare il servizio ai malati ricoverati nell'ospedale cittadino.

== Il carisma ==
Nella Regola originaria delle '''Figlie della Misericordia''' mons. Muzi ne individua il carisma e la missione nella carità, intesa nella sua specifica espressione di Misericordia: “l’attivo dono di sé che le Oblate devono fare all’infermo, a colui che rappresenta il più povero dei poveri e perciò il prediletto da Dio, la creatura sofferente in cui per eccellenza il Cristo si identifica”.
Ai tradizionali voti di povertà, castità e obbedienza, mons. Muzi aggiunge quello dell’ospitalità e dell’accoglienza verso tutti e in particolare verso coloro che hanno più bisogno. “Un cuore formato su quello di Gesù Cristo e avvampante della sua carità – scrive il vescovo – porterà in corsia le Figlie della Misericordia. E’ questo il luogo destinato specialmente dalla Provvidenza all’esercizio di tutte le loro virtù”. Le suore sono invitate a studiare i modi più caritatevoli e le parole più dolci affinché gli infermi tornino alle loro case “risanati nell’Anima e nel 
Corpo”. Nei luoghi di lavoro delle suore appare spesso, sui muri, una scritta che rivolge loro un monito costante: “Cammina alla mia presenza e sarai perfetto”.
“La carità, principale divisa dei seguaci di Gesù Cristo – spiega Giovanni Muzi nella Regola – se in ogni tempo ha reso generosi spettacoli al mondo, agl’angeli, agl’uomini nell’esercizio delle sue Pratiche, ha in modo speciale sempre eccitati i fedeli ad infermarsi cogl’infermi (letteralmente “ammalarsi con i malati”, in realtà “soffrire con i sofferenti”, porsi nell’atteggiamento evangelico della condivisione e della compassione, ndr), per sovvenire Gesù penante nelle sue membra”.
Condannando gli atteggiamenti di formalismo nell’adesione alla fede cristiana e di esteriorità nella pratica religiosa, argomenti tipici della sua predicazione, il vescovo Muzi precisa che le suore, tenute come tutte le altre a rispettare norme e divieti previsti nelle loro regole e costituzioni, non sono però soggette a penitenze particolari come digiuni, “levarsi prima della sveglia, o vegliare nel tempo del riposo, etc. che potrebbero danneggiare la salute, e turbare l’ordine, e la disposizione della Comunità, bastando per ogni altra penitenza corporale il servizio all’Ospedale”<ref>www.figliedellamisericordia.it URL consultato il 03-08-2012</ref>.

== Attività e diffusione ==
Le '''Figlie della Misericordia''' si dedicano all'assistenza ai malati, nell'ospedale e a domicilio, all'istruzione della gioventù, alle opere parrocchiali e alle missioni.

Attualmente sono presenti in [[Europa]] ([[Italia]]) e in [[America]] ([[Ruanda]]) la casa [[moderatore supremo|generalizia]] è a [[Città di Castello]], con 5 case e una trentina di membri. Le case in Italia si trovano nelle diocesi di [[Diocesi di Città di Castello|Città di Castello]] (2 a Città di Castello, 1 a Lama) e di Perugia - Città della Pieve.

== Note ==
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