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{{cancellazione|arg=società}}
{{O|società|luglio 2012}}
{{C|Qualche perplessità sul concetto di comunità sorda italiana (forse un concetto troppo recente per essere indicato come enciclopedico e essere fatto risalire all'inizio dei tempi). Le informazioni relative alla storia ed alla lingua dei segni, dopo una selezione, dovrebbero trovare posto in altre voci, le curiosità andrebbero anch'esse selezionate e riorganizzate in voci indipendeti o trasferite altrove. Assenza di fonti.|società|luglio 20(contracted; show full)

=== Medioevo ===
Nel medioevo le persone affette da sordità venivano considerate alla stregua di malati o minorati mentali, e venivano pertanto emarginate e private di ogni diritto.


=== Rinascimento ===
Nell'Alto Medioevo i sordi nella società dell'epoca non venivano considerati i diritti dei titoli nobiliari, né altri diritti; ma potevano lavorare in modo disumano come servitori o schiavi del signore. Spesso potevano essere torturati o condannati senza dei motivi nonostante dell'ignoranza della gente venivano considerati idioti o pazzi.

=== Ottocento ===
In [[Italia]], a partire dal [[1865]], molti istituti religiosi specializzati nella rieducazione dei bambini sordi accolsero i figli abbandonati dalle famiglie povere. La disponibilità di documenti storici è molto limitata. Già Assarotti, nel 1828, lamentava lo scarso interesse da parte degli educatori nel pubblicare libri sull'argomento. L'unica opera precedente di cui abbiamo conoscenza certa è il ''Prodromo dell'Arte Maestra'' del 1670 di [[Francesco L(contracted; show full)
{{Portale|Linguistica|Storia|Politica|Diritto|Comunità}}

[[Categoria:Disabilità]]
[[Categoria:Etnologia]]
[[Categoria:Lingua]]
[[Categoria:Cultura]]
[[Categoria:Lingue dei segni]]