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{{Divisione amministrativa
|Nome = Arosio
|Nome ufficiale = 
|Panorama = Arosio Croce Alpe Agra.jpg
|Didascalia = Arosio visto dalla croce dell'alpe Agra
|Stemma = 
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
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Si ritrova il suo tradizionale carattere rurale solo nei due nuclei abitati di case in prossimità della [[chiesa (architettura)|chiesa]] [[parrocchiale]].

==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
*
  La [[chiesa di San Michele (Arosio)|chiesa parrocchiale di San Michele]] ha origini [[Medioevo|medievali]], anteriore al 1217, preceduta da un arioso sagrato con portico retto da colonne con interessanti capitelli. Davanti al portico è collocata una moderna meridiana cubica scolpita nella pietra con un motto latino.
*  Il [[santuario della Madonna di Cimaronco]], ancora in territorio di Arosio,  ma più vicino al borgo di [[Gravesano]], è un edificio rivolto a nord, dedicato all'[[Annunciazione]], in origine era un [[Oratorio (architettura)|oratorio]] [[secolo XV|quattrocentesco]] rettangolare con ''affresco'' coevo della ''Vergine [[Maria Addolorata|Addolorata]]''<ref>Borrani, 1896, 208-210.</ref>.
*  La [[cappella]] delle signore si ammira, scendendo da Arosio al quinto tornante della Penòdra.

===Edilizia civile=== 
*  Il palazzetto Ferroni con pregevoli ''[[stucco|stucchi]]'': la ''[[Madonna col Bambino]]'' sul portale d'ingresso; al [[piano nobile]]: la ''[[Maria (madre di Gesù)|Vergine Immacolata]]'' in un [[ovale]] sostenuto da due [[putto|putti]]; al secondo piano: ''Madonna col Bambino'' in ovale sostenuto da due putti; sovraporte ed ''[[atlante (mitologia)|Atlanti]]'' al primo e secondo piano; [[fregio|fregi]] [[rococò]] sui pianerottoli, ''affreschi'' alle finestre, ''stemma'' sulla [[sovraporta]] della cantina; nelle ''Case Cremona, Ranzoni e Devittori'' si trovano altri ''stucchi'' degni di nota;
*  la casa Maggi, perpendicolare al declivio, edificata da Mario Campi (1936-15 dicembre 2011) e Franco Pessina (nato nel 1933) nel 1980; in "Terra di sotto" la ''Casa unifamigliare'' progettata dall'architetto [[Tita Carloni]] (nato nel 1931) nel 1968-1969 ove l'orizzontalità del tetto si coniuga con la verticalità del [[camino (edilizia)|camino]]: esempio di [[architettura organica]]; 
*  la casa Maferetti, eretta dall'architetto [[Pietro Boschetti]] (nato nel 1947) di [[Vezio]] per l'ingegnere Felix Maferetti, e la scuola dell'infanzia sono un notevole esempio [[postmoderno]] di elegante e razionale fruizione spaziale. 
*  L'archivio parrocchiale-patriziale conservava ''venticinque pergamene'' datate dal 1190 fino al 1462, ora collocate nell'Archivio della [[Diocesi di Lugano]].

==Il [[patriziato (Svizzera)|patriziato]]==

Il [[comune patriziale]] comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli [[malga|alpi]]<ref>[http://www4.ti.ch/fileadmin/CAN/SegCdS/annuario/Annuario4.pdf Annuario del Canton Ticino]</ref> e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane. 

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio<ref>[http://www.svbk.ch/kanton/ticino/tessin.htm Patriziati affiliati all'ALPA]</ref>.

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Michele Giannoni.

==Personalità==
*  Nativi di Arosio sono numerosi maestri d'arte illustrati da Edoardo Barchi, ''Artisti di Arosio'', in Svizzera Italiana, numero 135, Locarno 1959, tra cui cito gli stuccatori Pietro e Francesco Ferroni e il pittore [[Bartolomeo Rusca]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4031423 Sikart: Bartolomeo Rusca]</ref>. 
*  [[Bernardino Barca]], stuccatore
*  [[Gioan Pietro Cremona]], architetto a [[Siena]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029692 Sikart: Gian Pietro Cremona]</ref>.
*  [[Ippolito Cremona]], architetto a [[Genova]] e [[Torino]].
*  [[Pietro Cremona]], stuccatore e scultore a Torino.
*  [[Giovanni Cremona]] (1807-1836), scultore a Torino<ref>Bolandrini, 2011, 675.</ref>.
*  L'avvocato e notaio [[Pier Felice Barchi]]<ref>{{DSS|I33476|Pier Felice Barchi}}</ref>, personalità di spicco della politica, deputato al Gran Consiglio [[Canton Ticino|ticinese]], presidente del [[Partito Liberale Radicale (Svizzera)|partito liberale radicale]] ticinese, Consigliere nazionale<ref>[http://la1.rsi.ch/micromacro/welcome.cfm?idg=0&ids=1074&idc=6898 Pier Felice Barchi a Micromacro]</ref>.

==Galleria fotografica==
<gallery>
File:Arosio svizzera01.jpg|Arosio - Veduta
File:Arosio svizzera02.jpg|Arosio - La Chiesa
File:Arosio svizzera03.jpg|Arosio - Nei pressi della Chiesa
File:Arosio Thubten Changchub Ling.jpg|Centro dei rifugiati tibetani
</gallery>

==Note==
{{references|2}}


==Bibliografia==
*  Siro Borrani, ''Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone'', Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
*  [[Virgilio Chiesa]], ''Lineamenti storici del Malcantone'', Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
*  [[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino'', La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 187-188.
*  Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, ''Arosio'', in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 25-38.
*  Plinio Grossi, ''Il Malcantone'', riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 78-80, 143, 147.
*  Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Porza-Lugano 1980, 228-229.
*  Giovanni Maria Staffieri, "Arosio", in ''Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi'', Lugano-Agno 1985, 69, 76-81.
*  Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997.
*  Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 404. 
*  AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 386.
*  Alessandra Buoso, ''Pietro Cremona'', in Costanza Roggero Bardelli, Sandra Poletto (a cura di), ''Le Residenze Sabaude. Dizionario dei personaggi'', Torino 2008.
*  Beatrice Bolandrini, ''Artisti della "val di Lugano" a Torino. Un primo repertorio dei ticinesi nell'Ottocento'', in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

==Collegamenti esterni==
*  [http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/presentazione.asp?ID_comune=597&Comune=Alto%20Malcantone Sito del comune Alto Malcantone]
*  [http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=366 Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Alto Malcantone]
*  [http://www.ti.ch/generale/dirittipolitici/elezioni/gdp_2009/risultati/liste_risultato_circolo.asp?modulo=Breno&def= Elezione del giudice di pace 2009]
*  [http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Elenco.asp?sceltaComune=59701 Inventario dei beni culturali di Arosio]
*  [http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione storiche]
*  [http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica]

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