Difference between revisions 51677968 and 51903311 on itwiki{{nota disambigua|'''Mondovi''' in Algeria|[[Dréan|Mondovi]]}} {{F|Piemonte|agosto 2011}} {{Avvisounicode}} {{immagine grande|Mondovì (it) - Skyline.jpg|750px|<center>Vista di Mondovì Piazza</center>}} {{Divisione amministrativa |Nome=Mondovì |Panorama=Skyline-Mondovi.jpg (contracted; show full) Nel [[1305]] avvenne la seconda dominazione angioina a cui succedettero i [[Visconti]], i [[Marchesato del Monferrato|marchesi del Monferrato]], gli Acaja e dal [[1418]] i [[Casa Savoia|Savoia]]. Da quel giorno Mondovì crebbe fino a divenire nel [[XVI secolo]] la città più popolosa del [[Piemonte]]: qui fu pubblicato il primo [[libro]] stampato in Piemonte ([[1472]]) e fu sede dell'[[Università]] piemontese dal [[1560]] al [[1566]]. Una data important issimae per Mondovì è l'8 giugno 1388, quando [[papa Urbano VI]], con la [[bolla pontificia|bolla]] ''Salvator Noster'' vergata a [[Perugia]], a seguito di una petizione presentata dal marchese Teodoro II del Monferrato, eresse la [[diocesi di Mondovì|diocesi del Monte Regale]]. Ciò avvenne durante lo [[Scisma d'Occidente]] e la promozione di Mondovì a sede vescovile è stata probabilmente concessa per la fedeltà dimostrata da Mondovì al legittimo papa di Roma, mentre la diocesi madre (contracted; show full) Nel [[1537]] Mondovì fu occupata dai [[Francia|francesi]] e con alterne vicende rimase nelle loro mani fino al [[1559]]. Nel [[1560]] [[Emanuele Filiberto I di Savoia|Emanuele Filiberto]] restaurò il dominio sabaudo nei territori monregalesi. Un ruolo centrale nella storia di Mondovì spetta alle rivolte contro i [[Duchi di Savoia|duchi sabaudi]], note come "[[Guerre del sale (1680-1699)|le guerre del sale]]" che si sussegguirono tra il 1680 - 1699 , con notevole spargimento di sangue e vaste devastazioni. Si trattò di tre insurrezioni praticamente consecutive, ispirate principalmente da iniziativa paopolare, allo scopo di difendere le antiche autonomie e franchigie comunali, negate dal duca sabaudo teso a forgiare uno stato centrale di stampo assolutistico, sull'esempio della [[Francia]] di [[Luigi XIV]], noto come il "[[re Sole]]". Mondovì si "era data ai Savoia", non era stato conquistata: nell'atto di donazione venivano riconosciuti i suoi "liberi statuti", ora negati da unl duca violento, prepotente e arrogante. Gli iniziali successi furono compromessi dalla nobiltà che, di fronte alla reazione furibonda, isterica e sanguinaria del potere centrale, finì per tradire la causa e assoggettarsi alla volontà del "signore di Torino" individuandolo come "il male minore" rimettendosi alla sua clemenzi Savoia. Paesi come [[Montaldo]], [[Roburent]] e le Frabose, dove maggiormente si concentrava la resistenza alle truppe sabaude, messe in difficoltà da un'autentica guerriglia favorita dai luoghi impervi, furono alfine totalmente devastati e le popolazioni deportate nelle pianure vercellesi al di là del Po con assoluto divieto di far ritorno alle proprie case. Un editto del duca pretendeva l'abbattimento di tutte le case "con le volte"! Proprio in seguito a questi traumatici e drammatici eventi Mondovì, che fino ad allora era stato uno dei comuni più popolosi, ricchi e vasti del Piemonte, esteso tra le Alpi Liguri, il Brobbio, il Pesio e il Tanaro, con il centro nel quartiere aristocratico ed ecclesiastico della "Piazza", vide il suo territorio smembrato in innumerevolvari comuni e precipitò in una grave crisi economica che si sarebbe protratta nei secoli successivi. Mondovì fu occupata nel [[1796]] dalle truppe di Napoleone Bonaparte, in quel periodo a Mondovì,più precisamente nel Lupazzanio, avvenne anche l'unica battaglia vinta dalle truppe piemontesi durante la campagna napoleonica del 1796. La suddetta venne combattuta tra un gruppo di Dragoni piemontesi sbandati, circa 300, e un compagnia di cavalleria francese comandata del generale di divisione Henrì Stengel. Le truppe sabaude colsero di sorpresa con alcune cariche di cavalleria i francesi che credendo di trovarsi davanti l'intera cavalleria piemontese si dispersero subendo gravi perdite, lo stesso Stengel viene ferito gravemente e trasportato nella cappella di San Paolo (localita Bertoni), morirà nell'ospedale di Carassone sette giorni dopo, pronunciando le parole "Le Roi me connaitre", interpretata come una conversione al Cattolicesimo, venne seppellito nella chiesa di S.Evasio antico a Carassone dove tuttora riposa. Il Monregalese venne devastato dalla riconquista reazionaria nel 1799, allorché le truppe austro-russe invasero il Piemonte, quando si combatté casa per casa, porta per porta; tornò a Napoleone e poi entrò a far parte dell'impero francese ([[dipartimento della Stura]]) dopo la decisiva [[Battaglia di Marengo]] ([[1800]]) e fu restituito ai Savoia nel [[1814]]. ⏎ ⏎ Nel periodo della [[RSI]] a Mondovì si stabilì il comando della IV divisione panzer tedesca ed un manipolo di [[SS]] nella Cittadella, mentre il controllo delle operazioni antipartigiane venne affidato al tenente dei [[Cacciatori delle Alpi]] Alberto Farina. Lo stesso venne catturato a Ceva il 26 aprile [[1945]] dai partigiani ed inseguito fucilato assieme alla fidanzata (ausiliaria RSI) e ad altri fascisti locali il 30 aprile del [[1945]] in piazza della Repubblica (Piazza). ⏎ ⏎ Città natale di [[Giovanni Giolitti]], Mondovì è tra le [[Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione]]; insignita della [[Medaglia di Bronzo al Valor Militare]] per i sacrifici subiti della sua popolazione e per la sua attività nella [[Resistenza italiana|Resistenza partigiana]] durante la [[Seconda guerra mondiale]]. Per ovviare alle difficoltà di collegamento tra la parte alta e quella bassa, nel [[1880]] venne costruita una [[Funicolare di Mondovì|funicolare]], sulla scia di quelle costruite a [[Torino]] verso [[Superga]] e il monte dei Cappuccini. Funzionante inizialmente a contrappeso d'acqua, quindi a vapore e infine con motore elettrico, la funicolare è stata chiusa nel [[1976]]. Dopo un accurato lavoro di ripristino èE' stata ricostruita e inaugurata il [[16 dicembre]] [[2006]]. A partire dai primi anni del [[XX secolo|Novecento]], la città si è espansa sull'altopiano fronteggiante la collina, al di là dell'Ellero. Con la localizzazione della [[Stazione di Mondovì|nuova stazione ferroviaria sull'altipiano]], la città ha visto spostare il proprio baricentro industriale e residenziale verso i nuovi quartieri Altipiano e Ferrone. Attualmente l'Altipiano conta circa 10.000 abitanti: è il quartiere più popoloso ed economicamente uno dei più operativi della città. Nel [[Piano regolatore]] [[2005]] è prevista la costruzione di nuovi edifici residenziali (l'Altipiano "bis") dietro a quelli già esistenti per accogliere circa 3000 nuovi abitanti. La città sta attualmente attraversando un momento cruciale di profondo rinnovamento sociale e di impetuosità economica, grazie soprattutto alla costruzione del parco commerciale più vasto d'[[Europa]], denominato ''[[Recentemente è stato costruito il parco commerciale di Mondoviìcino]]'', facilmente raggiungibile da tutto il Nord Italia e dal Sud Est della Francia tramite l'Autostrada, esso è infatti posto sul casello della [[Autostrada A6 (Italia)|A6 Torino-Savona]], appositamente ampliato con 15 uscite per favorire il flusso di traffico in transito. Altri importanti progetti ed eventi che stanno avviando la città ad una distinta prosperità economica sono l'interporto, le Olimpiadi del (2007), il nuovo ospedale, ed è in fase di progettazione la costruzione di un retroporto per l'ariea [[2009]], il retroporto di [[Savona]] e il nuovo ospedale policlinico, ora ultimato. ==Onorificenze== {{Onorificenze |immagine= Valor militare bronze medal BAR.svg |nome_onorificenza= Medaglia di bronzo al valor militare |collegamento_onorificenza=città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione |motivazione=<!--<ref></ref>--> |luogo= }} ==Curiosità== # I monregalesi vennero [[scomunica]]ti ben tre volte: l'ultima i cadaveri vennero addirittura disseppelliti perché indegni di restare nel suolo consacrato. # Il ponte della ferrovia venne costruito da prigionieri austriaci. # Il monumento ai caduti venne inaugurato da Amedeo Duca D'Aosta eroe dell'Amba Alagi # Il rione Piazza è interamente percorso da cunicoli costruiti nel medioevo a scopo difensivo, è anche presente un bunker risalente alla seconda guerra mondiale, probabilmente in questi cunicoli sono ancora nascoste le armi accumulate dai Comunisti mondoviti negli anni venti per attuare la rivoluzione anche nel Monteregale.⏎ # Nel 1959 fu protagonista di diverse puntate di "Campanile sera" lo storico programma televisivo della Rai che si tenne in piazza Maggiore, il collegamento fu curato da Enzo Tortora . # Il Comune ha reso omaggio ad Enzo Tortora dedicandogli una strada su iniziativa dell'allora esponente radicale Sergio Bruno, affinché sia per sempre ricordata l'ingiusta persecuzione giudiziaria di cui fu vittima. == Monumenti e luoghi d'interesse == === Rione Piazza === (contracted; show full)[[roa-tara:Mondovì]] [[ru:Мондови]] [[sv:Mondovì]] [[tl:Mondovì]] [[uk:Мондові]] [[vi:Mondovì]] [[vo:Mondovì]] [[war:Mondovì]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=51903311.
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