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{{quote|Non possiamo. Non dobbiamo. Non vogliamo.|Pio VII all'ufficiale napoleonico che, entrato al [[Palazzo del Quirinale|Quirinale]] il [[5 luglio]] [[1809]], gli intimava di cedere alla [[Francia]] i territori dello [[Stato Pontificio]]}}
{{Papa della Chiesa cattolica
|nome=Papa Pio VII
|immagine=[[File:Pius VII.jpg|250px|Pio VII]]
|legenda = Pio VII ritratto da [[Jacques-Louis David]]
|stemma = [[File:C o a Pio VII.svg|150px]]
|titolo = 251º papa della Chiesa cattolica
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Nel [[1814]], scrivendo al restaurato re di Francia [[Luigi XVIII]], protestò contro l'introduzione della libertà religiosa e della libertà di stampa che stavano per essere introdotte nella Costituzione, ricordando che il riconoscimento di quei diritti portava "sedizioni, disordini e rivolte", e che, come pontefice, doveva provvedere al governo supremo della cristianità
. La contrarietà del Pontefice alle idee contenute nel progetto di Costituzione consegnato dal Senato francese a [[Luigi XVIII]] è altresì testimoniata dallo stupore e dal rammarico espresso nel breve Post tam diuturnas, inviato al vescovo di [[Troyes]] nell'aprile del [[1814]]<ref>Daniele Menozzi, ''La Chiesa cattolica e la secolarizzazione'', Einaudi, Torino, 1993, p. 52; D. Menozzi, ''Chiesa e diritti umani'', Mulino, Bologna, 2012, p. 42</ref>.

Al suo ritorno da Vienna, il Consalvi introdusse un'amministrazione più snella ed altamente centralizzata, basata in gran parte sul ''[[Motu Proprio]]'' ''Quando per ammirabile disposizione'', emanato il [[6 luglio]] [[1816]] da Pio VII. Le novità più rilevanti riguardavano il [[catasto|sistema catastale]] e la [[Suddivisioni amministrative dello Stato Pontificio in età contemporanea|nuova ripartizione territoriale dello Stato]], suddiviso in tredi(contracted; show full)[[th:สมเด็จพระสันตะปาปาปิอุสที่ 7]]
[[tl:Pío VII]]
[[uk:Пій VII]]
[[vec:Papa Pio VII]]
[[vi:Giáo hoàng Piô VII]]
[[war:Papa Pío VII]]
[[yo:Pópù Pius VII]]
[[zh:庇護七世]]