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L'oOrco bBurlevole è il più celebre fra gli [[orchi]] che popolano i racconti folkloristici della [[Lessinia]]. Di natura del tutto innocua, si limita, il più delle volte, a giocare scherzi ai montanari.
Quando viene scoperto si dissolve in una nuvola di zolfo gridando la storica frase ''"Te l'ho fata!"'' (Te l'ho fatta bellaVive in grotte e case abbandonate ed è descritto come un uomo alto, villoso e dalla folta barba brizzolata, ha però il potere di assumere qualsiasi forma, di imitare qualsiasi suono ed anche, a propria discrezione, di mutare la percezione dell'ambiente circostante.
Quando viene scoperto, o ritiene di essersi divertito a sufficienza, si dissolve in una nuvola di zolfo gridando alle sue vittime, confuse ed impaurite, la storica frase ''"Te l'ho fata!"'' (Ti ho giocato un bello scherzo).

Si narra che S.Carlo Borromeo, transitando per i monti veronesi, capitò nel bel mezzo di una manifestazione dell'orco burlevole e, mediante una benedizione, smascherò l'entità che, fuggendo, dovette affermare ''"Staolta te me l'è fata Ti!"'' (Questa volta me l'hai fatta tu).



== Bibliografia ==

* {{cita libro|Racconti filò|Verona}}