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{{F|mitologia|agosto 2012}}
L'Orco Burlevole è il più celebre fra gli [[orchi]] che popolano i racconti folkloristici della [[Lessinia]]. Di natura del tutto innocua si limita, il più delle volte, a giocare scherzi ai montanaralcapitati.
Vive in grotte e case abbandonate ed è descritto come un uomo alto, villoso, dai piedi equini e dalla folta barba brizzolata, ha però il potere di assumere qualsiasi forma, di imitare qualsiasi suono ed anche, a propria discrezione, di mutare la percezione dell'ambiente circostante o del passare del tempo.
Quando viene scoperto, o ritiene di essersi divertito a sufficienza, si dissolve in una nuvola di zolfo gridando alle sue vittime, confuse ed impaurite, la storica frase ''"Te l'o fata!"'' (Ti ho giocato un bello scherzo).

Si narra che [[San Carlo Borromeo]], transitando per i monti veronesi, capitò nel bel mezzo di una manifestazione dell'orco burlevole e, mediante una benedizione, smascherò l'entità che, fuggendo, dovette affermare ''"Staolta te me l'è fata Ti!"'' (Questa volta me l'hai fatta tu).


== Bibliografia ==

* {{cita libro|Racconti filò|Verona}}

{{portale|mitologia}}