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<noinclude>{{cancellazione|arg=musica}}</noinclude>
{{Quote|Per suonare un [[opera lirica]] o una [[marcia (musica)|marcia sinfonica]] bisogna metterci l'anima, animare quelle note con profonde sensazioni ed emozioni. Occorre calarsi nei personaggi, nelle vicende, nelle azioni dell'opera suscitando creatività interpretativa e sensibilità musicale, doti che solo i grandi veri artisti ed i veri maestri riescono a far vivere.|''Felice Garraffo}}

{{Bio
|Nome = Felice
|Cognome = Garraffo
|PostCognome= 
|Sesso = M
|LuogoNascita = Favara
(contracted; show full);'De Fabrizio'', il corno, lo stesso strumento che per anni aveva suonato lo zio. Tale iniziativa scaturiva dal fatto che occorreva riempire un vuoto che si era venuto a creare all'interno del complesso bandistico del paese. Nel [[1926]] si ripresentò lo stesso problema e stavolta gli fu affidato il [[trombone]] solista. Essendo non particolarmente portato per quello strumento, prima dovette provarlo e anche stavolta ottenne un risultato positivo. Da quel momento iniziò la sua carriera 
sdi solista. Iniziò per lui un periodo di intensi impegni musicali. Fu invitato a suonare oltre che in [[Provincia di Agrigento|provincia]] anche in tutta la [[Sicilia]]. Durante uno dei suoi concerti serali, precisamente a [[Raffadali]], venne a mancare la luce proprio nel mezzo della sua esibizione. Egli continuò a suonare tranquillamente al buio poiché sapeva la [[partitura]] dell'opera a memoria: [[Boheme|la Boheme]] di [[Giacomo Puccini|Puccini]]. Grazie a ciò, ottenne ancora più successo, divenendo(contracted; show full)bombardino (la voce del [[flicorno baritono|baritono]]); tutto ciò, suscitò tra il pubblico molta curiosità ed ammirazione. Tuttavia dopo un certo periodo ritornò a suonare solamente il bombardino che tenne fino alla fine della carriera. Nel [[1960]], alla morte del maestro ''Salvatore Sferlazza'', fu nominato ''capo[[banda musicale|banda]]'' musicale di [[Favara]], ruolo questo che mantenne fino a quanto si ritirò per raggiunti limiti di età alla fine del [[1970]].

Sposato, con cinque figli, esercitò parallelamente all'attività musicale, il mestiere di [[sarto]], di cassiere nei [[cinema]] e di tabaccaio.
Nel [[2003]] ha ricevuto il premio ''Exempla Trahunt'', durante i festeggiamenti di [[San Giuseppe]] a [[Favara]], conclusisi con il concerto degli [[Equipe 84]], per essersi distinto durante la sua lunga carriera musicale. 
È morto il [[16 novembre]] [[2006]] all'età di 98 anni.

== Bibliografia==
Gerlando Cilona, ''Uomini di Favara'',Siculgrafica S.C., 2009 

{{Portale|biografie|musica}}

[[Categoria:Personalità legate a Favara]]