Difference between revisions 52235991 and 52236147 on itwiki{{Divisione amministrativa |Nome = Cadro |Nome ufficiale = |Panorama = Cadro01.jpg |Didascalia = Cadro visto dal [[San Bernardo a Comano|San Bernardo]] |Stemma = Cadro-coat_of_arms.svg |Stato = CHE |Grado amministrativo = 3 (contracted; show full) Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio<ref>[http://www.svbk.ch/kanton/ticino/tessin.htm Patriziati affiliati all'ALPA]</ref>. Il Patriziato Ferré era una vecchia [[comunanza]] sciolta con rogito del 2 aprile 1835. L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto: * Presidente: Tiziano Frigerio fu Angelo * Vicepresidente: Daniele Pedrazzi fu Giuseppe * Membri: Gianluigi Righini fu Arnoldo, Demis Fumasoli di Fiorello, Gianni Maggiorini di Cirillo * Segretaria: Fumasoli Giordana ==Personalità== [[File:Ratusz Poznań Woźna.jpg|right|270px|thumb|[[Poznań]]: Palazzo municipale eretto da Giovan Battista Quadri]] * [[Giovanni Battista di Quadro]], nato a [[Lugano]], scultore, architetto del Palazzo municipale di [[Poznań]] (Posen) nel 1555 coi fratelli Kilian, Gabriele ed Antonio, attivo anche a [[Leopoli]]. * [[Michele Reali]] stuccatore alla Corte di [[Spagna]] e nella locale chiesa di Sant'Agata. * [[Sebastiano Reali]], suo nipote, pure lui stuccatore, realizzò statue per la medesima chiesa. * [[Giovanni Reali]]<ref>{{DSS|I6911|Giovanni Reali}}</ref>, suo figlio, fratello di Giuseppe, avvocato, membro del Piccolo Consiglio nel 1803, capo dei partigiani della [[Repubblica Cisalpina]], poi Consigliere di Stato, muore nel 1846. * [[Giuseppe Reali]]<ref>{{DSS|I6945|Giuseppe Reali}}</ref>, ingegnere e architetto, sindaco di Cadro dal 1831 al 1834, membro del Gran Consiglio ticinese e suo presidente nel 1838, Consigliere di Stato dal 1839 al 1848. * [[Carlo Reali (ingegnere)|Carlo Reali]], ingegnere in [[Russia]], [[Romania]] e [[Panama]] e sulle linee ferroviarie del San Gottardo e del Sempione. * [[Giovanni Reali]]<ref>{{DSS|I3534|Giovanni Reali}}</ref>, abiatico di Giovanni, medico all'ospedale pediatrico di Zurigo, colonnello medico, deputato al Gran Consiglio ticinese e suo presidente nel 1891. * [[Luigi Reali]], suo primo cugino, giornalista, fondatore del Club della Stampa della Svizzera centrale, capitano dell'esercito, benefattore della chiesa di Sant'Agata e dell'asilo infantile Manera. * [[Secondo Reali]], ingegnere agronomo, dona le sue case al Canton Ticino per la realizzazione del Museo cantonale d'Arte in via Cànova. Muore nel 1958. * [[Paolo Borelli (fisico)|Paolo Borelli]], dottore fisico, combattente nelle guerre d'indipendenza d'Italia. * [[Antonio Maria Bullani]], artista, benefattore e fondatore della scuola cappellanica. * [[Giuseppe Torricelli]], sacerdote, primo parroco della parrocchia autonoma di Sant'Agata. * [[Fedele Canonica]], parroco di Cadro per 53 anni, cultore di storia locale e dell'arte in Sant'Agata. * [[Luigi Righini]], originario di [[Bedigliora]], capitano, comandante della Gendarmeria cantonale, deputato al Gran Consiglio. * [[Giovanni Manera]], canonico della collegiata di San Lorenzo di Lugano, rettore del Ginnasio e Liceo canonale, benefattore dell'asilo infantile. * [[Stefano Notari]], commercialista, primo presidente del Patriziato autonomo. * [[Giovanni Cansani senior]], tranviere, amministratore delle tranvie elettriche di Lugano, segretario comunale dal 1924 al 1946, gestore della locale Cassa [[Raiffeisen Svizzera]]. * [[Luigi Cansani]] (Cadro, 1 ottobre 1927)<ref>[http://www.ato-ti.ch/incontrarsi27.html Don Lugi Cansani]</ref> dopo gli studi al seminario San Carlo di Lugano, fu ordinato sacerdote, allievo di [[Luigi Picchi]], divenne pianista, organista e compositore, continuò gli studi musicali presso il "Pontificio istituto ambrosiano di musica sacra", conseguendo la licenza "summa cum laude" in [[musica sacra]] e [[canto gregoriano]], seguendo i corsi del professor [[Luigi Molfino]] e del professor don [[Luigi Agustoni]]; studia anche pianoforte e organo con G. Spinelli; rientrato a Lugano, dirige per vari anni la corale della [[cattedrale di San Lorenzo (Lugano)]] e successivamente la corale Santa Cecilia di Novazzano. * [[Battista Pedrazzi]], municipale e sindaco, presidente della Commissione patriziale per 62 anni. * [[Santino Lironi]], comandante della polizia comunale di Lugano, sindaco di Cadro. * [[Luigi Martinaglia]], amministratore postale di Lugano dal 1898 al 1922. * [[Luigi Righini]], professore di disegno nei Corsi per apprendisti, sindaco di Cadro dal 1928 al 1943. * [[Napoleone Pellegatta]], libero pensatore, sindaco di Cadro, benefattore della chiesa di Sant'Agata. * [[Santino Fumasoli]], vicedirettore del Deposito Coop di Lugano, ufficiale dell'esercito, sindaco di Cadro. * [[Enrico Ferrari (ingegnere)|Enrico Ferrari]], ingegnere catastale, capo dell'Ufficio cantonale bonifiche e catasto. * [[Filippo Martinaglia]], sacerdote, parroco a [[Bidogno]], [[Porza]] e [[Savosa]], economo a Cadro, giornalista e sindacalista OCST. * [[Giovan Battista Rocchi]], parroco a [[Sessa (Svizzera)|Sessa]], [[Villa Luganese]], Bedigliora e [[Ponte Capriasca]]. * [[Ilario Borelli]], docente, vicedirettore della scuola media di Lugano viale Cattaneo, cultore di storia locale<ref>Borelli, 1987.''</ref>. * [[Pietro Borelli]], sacerdote, missionario in America latina, già arciprete di Bellinzona. * [[Giovanni Cansani]], docente di scuola media, operatore sociale in [[Ciad]] e in [[India]], politico socialista, già municipale di Lugano. * [[Renzo Ferrari]], pittore astrattista affermato, con atelier a Milano. * [[Lucetta Ferrari]], sua sorella, licenziata in lettere italiane all'[[università di Friburgo]], docente di [[ginnasio]] e scuola media, benefattrice. ==Monumenti e luoghi d'interesse== Inventario dei beni culturali locali<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Elenco.asp?sceltaComune=52300 Inventario dei beni culturali locali]</ref> ===Edilizia religiosa=== * La [[chiesa di Sant'Agata (Cadro)|chiesa parrocchiale di Sant'Agata]] (monumento nazionale) è documentata dal 1366. Le indagini [[archeologia|archeologiche]] condotte nel 2004 hanno portato alla luce le fondamenta del primo edificio di culto orientato con [[abside]] e di una torre campanaria con funzione di avvistamento a sud, demolita all'inizio del secolo XIII. * La [[colonna votiva]] cimiteriale della [[Santa Croce]] nel chiosetto accanto alla chiesa è datata 1667. * L'[[oratorio (architettura)|oratorio]] di [[Rocco di Montpellier|San Rocco]], cento metri più a sud della chiesa, eretto nel 1630, è un edificio a [[pianta (architettura)|pianta]] a croce con vano centrale coperto da una [[cupola]]. Sopra il portale: la statua del ''Santo titolare'' è del 1901; nel campaniletto a vela sta la campanella del 1932. L'altare in [[stucco]] è attribuito a Giovanni Battista Stazio di [[Massagno]], datato 1630, recante il quadro con ''[[San Sebastiano]] e san Rocco al cospetto della [[Maria (madre di Gesù)|Madonna]] del [[Rosario]]'' proveniente dalla [[cappella]] del Rosario nella chiesa parrocchiale. Subì un restauro nel 1964 in base alle direttive di don Agostino Robertini della Commissione diocesana d'arte sacra. * L'[[edicola (architettura)|edicola]] comunale chiamata "cappella in Campagna", giù nei prati sotto il villaggio, nei pressi della scuola elementare e del centro sportivo, ha quattro facciate volte ai quattro [[punti cardinali]], ognuna incavata con nicchia recante un affresco, fatte dipingere nel 1907 dal dottor Giovanni Reali e restaurati da [[Marino Gabusi]] negli anni ottanta del XX secolo. * Il cimitero comunale ospita vari artistici monumenti funerari. * La cappella al Mulino con l'affresco della ''[[Madonna col Bambino]]'', * la cappella alla Stazione e * la cappella dei Santi [[Pietro apostolo|Pietro]] e [[Paolo di Tarso|Paolo]] all'Alpe della Bolla. ===Edilizia civile=== * Una caratteristica casa colonica nel nucleo abitato. * La casa patriziale presenta delle ''artistiche facciate'', così come sono da ammirare *le facciate del Municipio, e pure degni di nota sono l'antico ''lavatoio comunale'' e * un'antica nevera. * Vari tratti di sentiero acciottolato. * Manufatto notevole è il ''ponte di pietra sul torrente Franscinone''. * Il [[Roccolo (caccia)|roccolo]], all'Alpe della Bolla, testimonia la passione della caccia agli uccelli di passo (ora proibita) e la locale ''sosta'' per il ricovero delle bestie testimonia il perdurare dell'allevamento e della pastorizia. * Il recente Centro sportivo è illuminato dalle ''vetrate'' di [[Emilio Rissone]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4001371 Sikart: Emilio Rissone]</ref> di [[Viganello]]. ==Manifestazioni== Il 13 dicembre 1897 si tenne l'inaugurazione dell'Asilo infantile Manera, che, riammodernato e completato, nel 1911 divenne definitivamente la «Casa dei bambini» oggi scuola dell'infanzia. (contracted; show full)|p14=1948 |p15=1995 |fonte= Ufficio cantonale di statistica Bellinzona }} ==Note== {{references|2}} ⏎ ⏎ ==Bibliografia== * Luciano Moroni Stampa (a cura di), ''Codex paleographicus Helvetiae subalpinae, riproduzione e trascrizione diplomatica delle carte anteriori all'anno MC pertinenti alla storia delle terre costituenti la Svizzera italiana'', Lugano 1951/1958. * [[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino'', La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 93, 252-253. * Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 275-276. * Ilario Borelli, ''Cadro con Stampa e Dassone "comuni" scomparsi'', Tipografia Gaggini-Bizzozero SA, Lugano 1987. * [[Emilio Motta]], ''[[Effemeridi]] ticinesi'', ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991. * Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997. * AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 326-327. ==Voci correlate== * [[Ferrovia Lugano-Cadro-Dino]] * [[Distretto di Lugano]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Category:Cadro}} ==Collegamenti esterni== * [http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/politica.asp?ID_Comune=523&Comune=Cadro Sito ufficiale del comune di Cadro] * [http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=142 Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Lugano] * [http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione storiche] * [http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica su map.schweizmobil.ch] {{Lugano}} {{portale|geografia|Ticino}} [[Categoria:Comuni del distretto di Lugano]] [[als:Cadro]] [[ca:Cadro]] [[de:Cadro]] [[en:Cadro]] [[es:Cadro]] [[fr:Cadro]] [[la:Cadelus]] [[lmo:Cadro]] [[nl:Cadro]] [[nn:Cadro]] [[pt:Cadro]] [[rm:Cadro]] [[simple:Cadro]] [[vec:Cadro]] [[vo:Cadro]] [[war:Cadro]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52236147.
![]() ![]() This site is not affiliated with or endorsed in any way by the Wikimedia Foundation or any of its affiliates. In fact, we fucking despise them.
|