Difference between revisions 52536886 and 52551685 on itwiki{{Nota disambigua|la moderna corrente di pensiero|[[Umanismo]]}} {{F|filosofia|marzo 2012}} L<nowiki>'</nowiki>'''Umanesimo''' è un movimento ideologico-[[cultura]]le che afferma la [[dignità]] degli [[esseri umani]]. Raggiunse il suo apice nel rinascimento ([[XIV secolo|XIV]]-[[XV secolo|XV]]-[[XVI secolo|XVI]]), che partì dall'[[Italia]] (il centro maggiore fu [[Firenze]]) e si diffuse in tutta l'[[Europa]] contemporanea<ref name="homolaicus(contracted; show full)todo, quello filologico, già preso in considerazione da Petrarca e Boccaccio nel '300, che consiste nella ricerca e nella trascrizione dei codici antichi. Nel '400 si sviluppa come elaborazione di n metodo razionale che consiste nel depurare, dagli errori di trascrizione e dalle manipolazioni effettuate nel medioevo, i testi antichi. Il medioevo venne considerato un'età di passaggio, inoltre si ebbe un pregiudizio sbagliato che presentava quest'epoca in modo buio. === Età medievale === ⏎ ⏎ [[File:Spedale degli Innocenti.JPG|thumb|left|Lo [[Spedale degli Innocenti]] a Firenze]]⏎ ⏎ ⏎ ⏎ Il [[Cristianesimo]], fin dalle sue origini, ebbe un atteggiamento ambivalente nei confronti dell'uomo in quanto quest'ultimo era tanto "figlio di [[Adamo]]", quindi il veicolo attraverso il quale il [[peccato originale]] si era diffuso sulla Terra, quanto "fratello di [[Gesù|Cristo]]", quindi l'essere prediletto in cui si era [[incarnazione|incarnato]] [[Dio]].⏎ ⏎ ⏎ ⏎ Nel corso dell'[[alto medioevo]] i problemi della figura umana rimasero in secondo piano rispetto ai grandi problemi [[Teologia|teologici]] dibattuti dai [[filosofia medioevale|filosofi medioevali]], che in genere davano maggior peso alla prima interpretazione della natura umana. D'altro canto la situazione [[politica]], che vedeva il fronteggiarsi di [[papato]] ("città celeste") ed [[Sacro Romano Impero Germanico|impero]] ("città terrestre") si rifaceva all'[[Diritto divino|origine divina del potere politico]], quindi non lasciava spazio politico per chi non aveva ricevuto un'unzione come [[nobile]] o come [[clero|ecclesiastico]]. ⏎ ⏎ ⏎ ⏎ Il [[basso medioevo]] (a partire dal [[XII secolo|XII]] - [[XIII secolo]]) vide un radicale cambiamento culturale, cioè la nascita in [[Italia]] dei [[Comune medievale|liberi comuni]] e, attraverso le [[Crociata|crociate]], uno sviluppo dei [[commercio|commerci]] che ridussero il potere economico (e quindi politico) dei nobili. Ovviamente l'acquisizione dell'autocoscienza politico-sociale della [[borghesia]] mercantile portò anche ad una revisione filosofica della propria posizione nell'[[Universo]], quindi ad una messa a fuoco sulle potenzialità umane nei confronti dei due poteri dominanti (imperiale ed ecclesiastico).⏎ ⏎ L'Umanesimo è un movimento culturale che si afferma in Italia nel XV sec., cioè in un periodo storico in cui si prendeva atto del fallimento non solo della teocrazia pontificia e della concezione politico-religiosa di impero feudale, ma anche di tutti i tentativi di creare uno Stato unitario (almeno nell'Italia centro-settentrionale). Cinque Stati regionali avevano imposto a tutta la penisola una politica di equilibrio e di spartizione delle zone d'influenza (Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli).⏎ ⏎ ⏎ ⏎ L'Umanesimo nasce per primo in Italia perché qui, prima o più che altrove, esistevano le condizioni favorevoli alla nascita dei rapporti economici mercantilistici. Nei secoli XIV e XV l'Italia era uno dei paesi più progrediti del mondo (in senso borghese). Già nel XIII sec. le città italiane avevano difeso vittoriosamente, nella lotta contro l'impero tedesco, la propria indipendenza. Verso la metà del XIII sec. in molte città-stato repubblicane era avvenuta l'emancipazione dei contadini dalla servitù della gleba, anche se a ciò non corrispondeva quasi mai un'equa distribuzione della terra. La libertà conquistata dai contadini era più che altro "giuridica", il che non poteva impedire loro di trasformarsi in operai salariati nelle fabbriche di panno (opifici) o in braccianti, sfruttati da artigiani arricchiti, i quali consegnavano loro la materia prima o semilavorata ricevendo in cambio il prodotto finito; dai maestri delle corporazioni, che spesso li costringevano a restare garzoni e apprendisti per sempre; da mercanti-imprenditori, che li utilizzavano nelle loro manifatture solo per produrre merci d'esportazione, offrendo loro salari molto bassi, orari molto pesanti, mansioni parcellizzate, pochissimi diritti e stretta sorveglianza sul luogo di lavoro; da altri ricchi contadini neo-proprietari o persino dagli stessi feudatari di prima che ora li sfruttano con altri metodi (ad es. la rendita in denaro).⏎ ⏎ ⏎ ⏎ La più famosa rivolta dei contadini italiani fu quella guidata da Fra Dolcino, agli inizi del '300. Si può anzi dire che la repressione di tutti i movimenti ribellistici di quell'epoca (cardatori della lana, lanaioli, ecc.: vedi ad es. il tumulto dei Ciompi a Firenze), contribuì anch'essa all'istituzione di Signorie e Principati, cioè di governi centralizzati e autoritari.⏎ ⏎ ⏎ ⏎ L'avvento delle Signorie, iniziato nel Trecento, aveva determinato l'estendersi territoriale dei confini dei Comuni più grandi, ma anche la fine dell'autonomia di molti altri Comuni e soprattutto la sostituzione del principio politico della repubblica con quello della monarchia. Tuttavia le Signorie sono state anche una risposta (seppure autoritaria) alle continue lotte intercomunali e intracomunali.⏎ ⏎ ⏎ ⏎ La formazione delle Signorie contribuisce allo sviluppo dell'Umanesimo, perché: ⏎ ⏎ ⏎ ⏎ organismi territoriali molto estesi, dotati di un complesso apparato burocratico-amministrativo e diplomatico, di corti culturali e politiche, portavano ad aumentare la richiesta di personale qualificato; personale che le Università tradizionali, ancorate ai programmi e alla didattica dell'enciclopedismo scolastico-aristotelico, non potevano fornire; di qui la nascita di nuove scuole (private) e accademie presso le corti; ⏎ ⏎ oltre a ciò va considerato il fatto che il processo di formazione dei Comuni (iniziato sin dal Mille e protrattosi fino all'avvento delle Signorie) aveva sì favorito l'autonomia economica e sociale dei ceti borghesi e commerciali, ma non era ancora riuscito a darsi una giustificazione teorica, di tipo etico-politico, filosofico-morale. È appunto dal mondo antico che l'Italia umanistica delle Signorie trarrà gli spunti e gli esempi più significativi di virtù civili, di gloria militare, di eroismo personale, di autocontrollo delle passioni, di raffinato gusto estetico, che le serviranno per legittimare la propria diversità dal Medioevo (dall'"età di mezzo" - come veniva chiamato -, in quanto separava l'Umanesimo dall'epoca classica). Probabilmente i risultati più significativi e duraturi l'Italia li ottenne non sul terreno economico e politico, ma su quello culturale, con la nascita dell'Umanesimo prima e delle arti rinascimentali dopo.⏎ ⏎ ⏎ ⏎ Nonostante questi numerosi e potenti ''nemici'', le signorie fiorirono per numerosi anni fino a raggiungere una grande espansione: insieme a queste quindi si prolungò nel tempo anche la cultura umanista, anche grazie alle [[università]], sempre più numerose a causa della frammentazione in piccole [[città-stato]] che necessitavano di una classe dirigente che avesse un'istruzione efficiente e non legata alle istituzioni ecclesiastiche. Grazie a questa scuola efficiente, poiché dedicat(contracted; show full)[[no:Renessansehumanisme]] [[pl:Humanizm renesansowy]] [[pt:Humanismo renascentista]] [[ru:Ренессансный гуманизм]] [[sr:Хуманизам и ренесанса]] [[sv:Renässanshumanism]] [[th:มนุษยนิยมสมัยฟื้นฟูศิลปวิทยา]] [[uk:Гуманізм епохи Відродження]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52551685.
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