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{{nota disambigua}}
{{Avvisounicode}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Torino
|Panorama=Torino-panoramadaicappuccini.jpg
|Didascalia=Veduta notturna della città.
|Bandiera=Flag of Turin.svg
|Voce bandiera=Stemma di Torino#Bandiera
(contracted; show full)

La città di Torino e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose [[Residenze sabaude in Piemonte|residenze sabaude]], [[Patrimonio dell'umanità]] dell'[[UNESCO]], come la [[Palazzina di caccia di Stupinigi]], i [[castello|castelli]] del [[Castello del Valentino|Valentino]], di [[Castello di Aglié|Aglié]], di [[Castello di Racconigi|Racconigi]], di [[Castello di Rivoli|Rivoli]] e di [[Castello di Moncalieri|Moncalieri]], la [[Villa della Regina]] e la [[Reggia di Venaria]].


UnTorino vanta anche cospicua presenza di edifici [[Liberty]] realizzati tra la fine del XVII e l'inizio del XIX secolo. Le importantei testimonianza dello stile Liberty rimane nele architettoniche di quest'epoca sono ancora percepibili in alcune zone centrali del capoluogo come i quartieri del [[Torino Centro|centro storico]], la [[Crocetta (Torino)|''Crocetta'']], [[San Salvario|''San Salvario'']], la [[Borgo Po|collina]]) ma con un'assoluta predominanza nell'area circostante il primo tratto di [[Corso Francia (Torino)|corso Francia]], comprendente i quartiere di [[Cit Turin]], dove gli edifici costruiti in questo stile sono numerosi.|''Cit Turin'']] e [[San Donato (Torino)|''San Donato'']]. Sull'onda del crescente successo delle edizioni dell'[[Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna]] (culminato con quella del [[1902]]), Torino venne infatti considerata la capitale italiana del [[Liberty a Torino|Liberty]] e vide il proliferare di questo nuovo stile in ambito prevalentemente architettonico, con contributi dei maggiori autori dell'epoca.

{{vedi anche|Liberty a Torino|Casa Fenoglio-Lafleur}}

=== I portici monumentali ===
Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalivano al Medioevo ma è a partire dal [[XVII secolo]] che si cominciò a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di [[Carlo Emanuele I]] del [[16 giugno]] [[1606]] in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di [[Ascanio Vitozzi]] che comprendeva port(contracted; show full)[[vec:Turìn]]
[[vi:Torino]]
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[[yi:טורין]]
[[zh:都灵]]
[[zh-min-nan:Torino]]
[[zh-yue:拖連奴]]