Difference between revisions 52659072 and 52663871 on itwiki{{E||arte|novembre 2011|[[Utente:AttoRenato|AttoRenato]]}} {{F|argomento=arte|data=novembre 2011}} {{Bio |Nome = Germano |Cognome = Alfonsi |Sesso = M |LuogoNascita = Roma |GiornoMeseNascita = 20 maggio |AnnoNascita = 1926 |LuogoMorte = Roma |GiornoMeseMorte = 4 giugno |AnnoMorte = 2006 |Attività = scultore |Attività2 = orafo |Epoca = 1900 |Nazionalità = italiano |PostNazionalità = }} ==Biografia== Germano Alfonsi scultore, orafo, nasce a Roma il 30 maggio 1926. C'è il peso di un'antica tradizione orafa di famiglia negli esordi di Germano, quella nata nella bottega di via delle Muratte, a qualche passo da Fontana di Trevi,dove Gallo Alfonsi dava vita ai suoi monili di carattere sacro, poi ospitati nei Musei Vaticani. Germano non si sottrae a questa continuità, e alterna agli studi di Architettura l'esercizio del disegno, della modellatura delle prime cere, esperienza vissuta dai grandi del Rinascimento. Nasce così quel suo rapporto magico con la cera, indagata sempre più con una ricerca lenticolare, direi calligrafica, tale da lasciare incantato e sorpreso anche chi aveva confidenza con manufatti del genere. Sono anni in cui firma i suoi primi gioielli, con quella modestia che resteranno la sua cifra distintiva, anche quando la notorietà ne ferà un personaggio ben oltre i confini nazionali. Poi l'artista esilia a Frascati dove sceglie il suo nido d'arte in quella parte antica del borgo di San Rocco da lui tanto amato, Frascati città dove è vissuto ed ha operato fino alla morte. E la sua Roma, quella di via dei Giubbonari e di Campo dei Fiori, dove aveva vissuto la prima giovinezza, si trasformano in altrettanti fotogrammi d'epoca, ai quali andrà spesso la sua memoria. Avanza intanto la sua grande stagione che nel volgere di pochi anni lo porterà al vertice del gioiello d'autore e ne consacrerà le fortune di scultore. Sono gli anni della geode di ametista con la rappresentazione dell'inferno(oltre venti figure di dannati resi con sapiente anatomia), del Caronte, di Paolo e Francesca opera illustrata anche dal National Geografic. Segue la difesa dell'ambiente, con il ciclo ispirato ai grandi temi della natura. “IL TEMPO” di Roma nel 74 titola su cinque colonne “ Si fa anticamera a Capri per lo scultore Germano” . E mai cronaca risultò più fedele. Dopo il Cristo morente per Papa Giovanni, le miniature della Pietà e dello Sposalizio della Vergine di Raffaello, è il mondo del cinema e del jet set a mettersi in fila: Anna Magnani, Ira Fustemberg,la Kennedy, la Loren, Ursula Andress, Marisa Mell, Antonella Lualdi, Gabriella Ferri, Patty Pravo sfoggiano un monile di Germano. Anche le istituzioni si rivolgeranno al suo studio. Per la Regione Campana realizza il gruppo bronzeo ”Avanti Insieme”, presente nei giardini di Palazzo Reale di Napoli, mentre il governo Italiano affida a Germano la realizzazione di due fontane dell'antica Roma in miniatura, quella del Tempio di Vesta e quella delle Tartarughe, da offrire al presidente Podgorny, in occasione della visita di Stato a Mosca di Giulio Andreotti, vengono in oltre realizzate la scultura bronzea “La fanciulla D'Anzio" per la Collezione di John Fitzgerald Kennedy a Washington, ”Il Vanvitelli” per Amintore Fanfani. Per lo Scià di Persia viene realizzata la scultura “Il Globo”, che sarà in seguito donata anche al sindaco di Roma Walter Veltroni. Frascati,città coronata dai meravigliosi giardini delle ville seicentesche, diventa l'ambiente ideale per il genio creativo di Germano, troviamo infatti cenni della sua arte presso la Cattedrale di San Pietro Apostolo nella realizzazione della vetrata nella cappella del SS.Sacramento e, dopo pochi anni un prestigioso bassorilievo bronzeo per il paliotto dell altare nella Chiesa delle Scuole Pie. Inoltre, sempre per la Città di Frascati, furono da lui realizzati progetti e bozzetti per la realizzazione della porta della Cattedrale di San Pietro e per la realizzazione di una fontana nella Piazza del Mercato. Ha inizio da qui il circuito delle grandi mostre all estero, da New York all Alabama, da Hong Kong a Bankong, da bruxelles a San Francisco e a Los Angeles. Poi gli anni e un male implacabile ne hanno fiaccato le forze. Ma nelle lunghe giornate fra le pareti della sua casa, Germano trova ancora conforto nel disegno e nella poesia, che è stata da sempre un suo segreto cantuccio. Muore a RomaBisogna andare indietro nel tempo e risalire al 1846,per trovare il capostipite di questa casata orafa. Gallo Alfonsi dette infatti inizio alla sua attività in quell'anno,collaborando presso il laboratorio d'un famoso maestro orafo,il Castellani,troviamo infatti,gioielli a sua firma presso i musei Vaticani in Roma.Di lì a poco viene aperta la bottega,il negozio romano in via delle Muratte,ad un passo da Fontana di Trevi,che in breve acquista una fama meritata sul campo.Creazioni d'alta gioielleria s'impongono per la loro bellezza attirando una clientela di prestigio.Principi e nobili,rappresentanti della Santa Sede e,dopo la breccia di Porta Pia,i nuovi governanti di Roma Capitale s'affidano al gusto creativo di Gallo Alfonsi per i loro preziosi acquisti.Anche la Casa Reale riconosce il valore dell'artista orafo nominandolo fornitore ufficiale e,la targa che attesta il riconoscimento del re alla bottega fa bella mostra nella vetrina tra i pezzi più ricchi,tra i quali spicca un gallo d'oro e ceramica che è il simbolo della ditta. L'azienda è lasciata da Gallo nelle mani del figlio Francesco nel 1911, anno della sua morte, e la tradizione dell'alta gioielleria della famiglia si rinnova consolidandosi.La moda dell'epoca impone fiori e fiocchi in pietre preziose e i gioielli Alfonsi nel seguire la corrente del momento, s'affermano per la lor unicità.Sono anni difficili di guerra e di sconvolgimenti politici culminanti con la marcia su Roma e, alla tradizionale clientela della gioielleria di via delle Muratte s'aggiungono i rappresentati del Regime, tra i quali spicca la famiglia Ciano. Sembra quasi che gli esponenti dei diversi momenti storici della Capitale abbiano un comune punto di riferimento nelle gioielleria Alfonsi,che dopo Ciano conosce quale cliente anche Alcide De Gasperi.La bottega è frattanto affidata a un nuovo Alfonsi,Lamberto, bussolante pontificio e figura nota negli ambienti sportivi di Roma,ma già s'affacciano all'ormai secolare tradizione orafa della famiglia le nuove leve. Germano Alfonsi inizia l'apprendistato artistico nell'azienda di famiglia a soli quattordici anni,alterna gli studi di architettura alla modellatura delle prime cere e dei primi disegni firmando giovanissimo i suoi primi con la sigla "Ger". Sarà questo giovane alla morte del padre avvenuta nel 1948 a portare nella collaudata creatività della secolare oreficeria un salto di qualità artistica. Le sue sono opere scultoree di piccole dimensioni e di prezioso materiale che si impongono all'attenzione della clientela, sempre di elevata qualità; adesso sono di casa a via delle Muratte: Renato Rascell, Virna Lisi, Peppino De Filippo. Germano dà nuova nobiltà al gioiello e i suoi pezzi unici sfuggono alle regole del mercato per rispondere invece a quelle della collezione. L'amore poi per Nanda lo porterà negli anni 50 a Frascati, città coronata dai meravigliosi giardini delle ville seicentesche, dove apre prima lo studio di piazza San Rocco e successivamente lo show room "galleria la rassegna" in via Ajani 4. Un indebolimento di immagine? neanche per sogno a giudicare dal prestigioso elenco di nuovi clienti. Sembra di citare un dizionario delle celebrità: Kennedy, Podgorny, De Gaulle, Papa Giovanni, Paolo VI, Sophia Loren, Ornella Muti, Zeffirelli, Frank Sinatra e ancora altri nomi ugualmente famosi. Negli anni 80 arriva l'ultima generazione degli Alfonsi costituita da Biancamaria, Francesco e Micaela i figli di Germano, che ocn le loro creazioni rappresentano un connubio tra le scelte degli iniziatori di questa stirpe orafa e la concezione artistica del gioiello del padre. Ora la gioielleria Alfonsi compie 160 anni nella collocazione di Frascati proseguendo il percorso intrapreso tanti anni or sono dall'avo Gallo. Come ha scritto Natalia Ginzburg "uno le case può venderle o cederle ad altri fin che vuole, ma le conserva ugualmente per sempre dentro di se". Per questo pensiamo che la bottega fondata nel 1846 da Gallo Alfonsi abbia effettiva e attuale dimore là dove i suoi eredi rinnovano la loro arte orafa. Germano muore il 4 giugno 2006. ==Opere== * Personali a New York,Huntsville,Neville,Houston,Los *''Angeles,Dallas,SanFrancisco,Philadilfia,Easton,Hong *''Kong,Bangkok,University of Texas,Parigi,Londra,Bruxelles,Sanremo,Firenze,Capri e Roma * * Statua di Sant’alfonso de’ Liguori - [[Pagani]] – 1990 (contracted; show full)==Voci correlate== * [[Oreficeria]] {{Portale|biografie|scultura}} [[Categoria:Orafi italiani]] [[Categoria:Scultori italiani del XX secolo|Germano]] [[Categoria:Scultori italiani del XXI secolo|Germano]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52663871.
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