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{{Magistrato romano
| nome            = Servilio Barea Sorano
| titolo          = [[Proconsole]]
| immagine        = [[File:Vexilloid of the Roman Empire.svg|100px]]
| legenda         = ''Nessuna immagine disponibile''
| altrititoli          
| nome completo   = 
| coniuge 1       =
| coniuge 2       =
| coniuge 3       =
| figli           =
| padre           = 
| madre           =
| dinastia        = 
| data di nascita = [[10]]
| luogo di nascita= [[Sora]]
| data di morte   = [[66]] - [[68]] d.C.
| luogo di morte  = ?
| proconsolato =   ? , [[66 d.C.]]
|}}

{{Bio
|Nome = Servilio
|Cognome = Barea Sorano
|Sesso = M
|LuogoNascita = Sora
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = 10
|LuogoMorte = Roma
|GiornoMeseMorte = 
|AnnoMorte = 66
|Attività = nobile
|Nazionalità = romano
|PostNazionalità = 
|Immagine = 
}}

Fu condannato a morte da [[Nerone]] nel [[66]] d.C. e non si conosce né il luogo, né la data certa della sua morte che comunque dovrebbe essere compresa fra il 66 ed il 68 d.C.

Padre di Servilia, lodata da [[Tacito]] per le sue virtù<ref name= Tacito> Tacito - GLI ANNALI e la vita di Agricola - Traduzione di Luigi Annibaletto - Istituto Editoriale Italiano - Milano - 1970 - dal LIBRO XVI pagg. 557 - 564</ref>, passò alla storia come esempio di tenace opposizione al malcostume e alla corruzione politica dei suoi tempi.

== Biografia ==  
Nacque a [[Sora]] nell’anno 10 d.C., si trasferì a Roma ancora giovane, dopo aver intrapreso a Sora i primi studi di greco e di discipline umanistiche.<ref name=Descrizione_storico_filologica> Descrizione storico filologica delle antiche, e moderne città e castelli esistenti accosto de’ fiumi Liri, e Fibreno - Napoli MDCCCXXIV - Stamperia francese pagg. 24-143</ref>.

Qui si applicò prima allo studio della filosofia stoica, sotto la guida del greco P. Egnazio Celere, e poi allo studio dell’oratoria<ref name=Descrizione_storico_filologica/>.

Grazie alle sue capacità ed alla irreprensibile moralità, percorse rapidamente il “[[cursus honorum]]”, ricoprendo via via le cariche (magistrature) di [[Questore]], [[Edile]], e [[Pretore]]. Console suffectus nel 52 d.C.<ref> L’UNIVERSALE - LA GRANDE ENCICLOPEDIA TEMATICA - vol. 16 - Antichità Classica (vol. I) - pag. 169</ref>  <ref name=Descrizione_storico_filologica/>

Sposò una nobile matrona romana da cui ebbe una sola figlia di nome Servilia, a sua volta moglie di Lucio Anneo Pollione, uomo molto bello ed erudito<ref name=Descrizione_storico_filologica/>.

Successivamente fu nominato da Nerone [[Proconsole]] (cioè Governatore) per la [[Asia (provincia romana)|"Provincia d'Asia"]]. Egli la governò con giustizia ed integrità<ref name=Descrizione_storico_filologica/>.

Accadde però che un tale Acrate, potente [[liberto]] di Nerone, tentò di spogliare la città di [[Pergamo]] delle sue pregevoli statue e pitture. La città, con l'appoggio di Barea Sorano, seppe resistere a tale rapacità. Ma ciò gli costò la benevolenza di Nerone<ref name=Descrizione_storico_filologica/>.

Nel 66 d.C. ritroviamo Barea Sorano a Roma, sottoposto a processo per non avere perseguito i complici della congiura ordita da [[Gaio Calpurnio Pisone]]<ref name=Descrizione_storico_filologica/>.

Contro di lui testimoniò il suo stesso maestro stoico P. Egnazio Celere.
  
Il processo è ampiamente descritto da Tacito e vi compaiono come accusati anche la figlia Servilia ed il [[senatore]] [[Trasea Peto]].


Riferisce Tacito<ref name= Tacito />:

(contracted; show full)o)|Cesare]], e voi, senatori, mi rendiate sano e salvo il migliore dei padri che è qui davanti. Cosi ho dato le mie perle, le mie vesti e i distintivi del mio grado, come avrei dato il sangue e la vita, se me l'avessero chiesta. Vedano essi, gli astrologi, a me prima sconosciuti, che nome hanno e quali pratiche esercitano: io non ho mai fatto il nome del principe, se non fra quelli degli dei. Ad ogni modo, nulla sa il mio infelicissimo padre e se colpa c'è, l'unica colpevole sono io!»."
  <ref name= Tacito />

Il processo si concluse con la condanna di Trasea, Sorano e Servilia, ai quali fu concessa la facoltà di scegliere il genere di morte.  <ref name= Tacito />

== Curiosità ==
Il processo a Servilia ha ispirato un dramma di [[Lev Mej]] da cui [[Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov|Rimskij-Korsakov]] ha tratto il libretto dell'opera lirica in cinque atti ''[[Servilia (opera)|Servilia]]'', da lui stesso musicata.

== Note ==
<references/>

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