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{{Nota disambigua}}
I '''Vangeli''' sono libri che raccontano la vita e la predicazione di [[Gesù]] di Nazaret. "Vangelo" deriva dalla parola [[lingua greca|greca]] ευ-αγγέλιον (''eu anghélion''), che arriva all'[[lingua italiana|italiano]] attraverso il [[lingua latina|latino]] ''evangelium'' e significa letteralmente "lieto annunzio", "buona notizia".

(contracted; show full)a, VI, XXV, 3-6).  Anche [[Girolamo]] scrisse nella sua opera [[De viris inlustribus]] che "Matteo scrisse il Vangelo di Cristo nella lingua degli Ebrei, per quelli che s’erano convertiti dal giudaismo". Tuttavia, secondo Rafael Monasterio, vicedirettore accademico di Nuovo Testamento nella facoltà di Teologia dell'[[Università di Granada]] e Antonio Carmona, professore emerito della facoltà di Teologia dell'Università di [[Deusto]] e direttore dell'Associazione Biblica Spagnola, «
Lla letteratura del Nuovo Testamento nasce dall'incrocio culturale del mondo ellenistico e di quello semitico. Ciò si avverte particolarmente in Matteo, il più giudaico dei Vangeli, che tuttavia scrive in un greco più corretto di quello di Marco e che – diversamente da quanto si credeva in passato – non è una semplice traduzione dell'originale aramaico o ebraico, anche se ricorre a procedimenti stilistici semitici»<ref>R. Monasterio, A. Carmona, ''Vangeli sinottici e Atti degli apost(contracted; show full)[[tr:İncil]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]