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[[Immagine:7Q5.jpg|thumb|right|250px|Il frammento 7Q5]]

'''7Q5''' è un frammento di un rotolo di [[papiro]] rinvenuto in una grotta di [[Qumran]], in [[Cisgiordania]] ("7Q5" sta per "grotta 7, Qumran, frammento 5"), e facente parte della collezione dei cosiddetti [[manoscritti del Mar Morto]], che contengono opere della biblioteca della comunità religiosa degli [[Esseni]]. Il frammento 7Q5 misura circa 39x27 mm e presenta su di un unico lato un testo in lin(contracted; show full)x27;Callaghan sostiene che Mc 6,52-53 sia stato trovato anche nel frammento 7Q5. Sulla stessa linea C. P. Thiede. Di conseguenza, l'identificazione porterebbe a una retrodatazione del Vangelo, sicuramente prima del 68 a. C., ma il numero troppo esiguo di lettere del testo qumranico non consente tale identificazione<ref>Santi Grasso, ''Vangelo di Marco'', Edizioni Paoline, Milano, 2003, p. 192</ref>.

====Tesi favorevoli all'identificazione di O'Callaghan====


Secondo l'elenco compilato da [[Gianluigi Bastia]], i pareri degli studiosi più autorevoli si dividono più o meno equamente tra favorevoli e contrari all'identificazione di O'Callaghan, “ma è significativo che gli esperti di papirologia greca sono in maggior parte favorevoli, mentre i pareri contrari si registrano soprattutto tra gli esperti di papirologia ebraica o di critica testuale”  <ref>Cfr. [[Revue de Qumran]]  n° 18, Gianluigi Bastia, Identificazione del frammento 7Q5, capitolo 4, 1997 </ref>.
Tra coloro che sostengono l'identificazione di [[7Q5]] con Mc 6,52-53, si possono citare: [[Herbert Hunger]], [[Ferdinand Rohrhirsch]], [[Hugo Staudinger]], [[Harald Riesenfeld]], [[Ignace de la Potterie]], [[Enrico Galbiati]], e [[Giuseppe Ghiberti]]. , Luis Alonso Schockel, [[Joan Maria Vernet]] (si veda «Rivista Biblica» XLVI 1998, pp. 43-60), Marta Sordi, Aristide Malnati, e la presidentessa onoraria dell’Associazione Internazionale di papirologia [[Orsolina Montevecchi]]. 
Secondo il presidente dell'Associazione Biblica [[Giuseppe Ghiberti]], "O'Callaghan fu contestato perché la sua scoperta avrebbe mandato all'aria tutta la letteratura neotestamentaria". SecondoPer Ferdinand Rohrhirsch "la ricerca fatta da [[Kurt Aland]] a propostito dell'attribuzione di O'Callaghan, avrebbe dato esito negativo perché Aland avrebbe usato un programma sbagliato dove non erano inserite importanti caratteristiche del 7Q5". Secondo [[Herbert Hunger]] i critici di O'Callaghan, "dovrebbero almeno proporre un altro testo teologico o profano a cui il papiro 7Q5 si attaglia come al Vangelo di Marco: ancora oggi, dopo 20 anni, stiamo aspettando".<ref>Antonio Socci, La guerra contro Gesù, Rizzoli, Milano, 2011</ref>. [[Orsolina  Montevecchi]], ordinaria di papirologia all’Università Cattolica di Milano, è stata presidentessa della Association Internationale des Papyrologues dal 1983 al 1989 e presidentessa onoraria dal 1989. Nel 1994 disse sull’argomento: “Mi pare giunto il tempo di inserire il frammento 7Q5 nella lista ufficiale dei papiri del Nuovo Testamento” <ref>Cfr. [[Aegyptus]], rivista italiana di egittologia e papirologia, 74, pag. 207, 1994 </ref>. “Come papirologa posso asserire che l’identificazione mi pare sicura. Le cinque linee che sono visibili e che formano il frammento corrispondono al passaggio del sesto capitolo di Marco, vv. 52 e 53. E’ estremamente improbabile una corrispondenza con un’altro testo” <ref>Cfr. [[30 Giorni ]], anno VIII, n. 82-83, 1994, pag. 55-57</ref>. Secondo [[Albert Dou]], professore di matematica all’università di Madrid e membro dell’Accademia reale di Scienze, la possibilità che il 7Q5 non sia identico ai versetti 52-53 del cap. 6 del vangelo di Marco, è di 1 su 900 miliardi <ref> [[Albert Dou ]], El calculo de probabilidades y las posibles identificaciones de 7Q5, in O’Callaghan, Los primeros testimonios del Nuevo Testamento, pag. 116-139, Cordoba, 1995</ref>.

==Analisi filologica e sticometrica==
Secondo l'analisi del frammento effettuata da Rainer Riesner, l'identificazione di 7Q5 con il testo di Marco naufraga nel fatto che nella riga due non può leggersi ''αυ] TΩΝ Η [καρδια'' (“il loro cuore”), come sarebbe assolutamente necessario. Alla lettera ''Ω'' segue uno ''iota adscriptum'', come già venne proposto nella prima edizione. La stessa serie di lettere ''TΩI'' con il (contracted; show full)[[ca:7Q5]]
[[de:Papyrus 7Q5]]
[[en:7Q5]]
[[es:Papiro 7Q5]]
[[id:7Q5]]
[[nl:7Q5]]
[[pl:7Q5]]
[[pt:7Q5]]