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{{U|Dhū l-Nūn al-Miṣrī|misticismo|ottobre 2012}}
{{Bio
|Titolo = 
|Nome = Dhu l-Nun al-Misri
|Cognome = 
|PostCognome = ({{arabo|ذو النون المصري}}
|ForzaOrdinamento = 
|Sesso = M
|LuogoNascita = Akhmim
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = 796
|LuogoMorte = Il Cairo
|LuogoMorteLink = 
|GiornoMeseMorte = 
|AnnoMorte = 859
|Attività = mistico
|Attività2 = storico
|Nazionalità = egiziano
|PostNazionalità =
|Immagine = Dhulnun tomb.jpg
|Didascalia =Tomba di Dhu l-Nun al-Misri, situata nella [[Qarafa]] di [[Il Cairo]]
|FineIncipit = Ḥākim
|Categorie = 
}}

Fu considerato il patrono dei medici nell'Egitto pre-islamico, e si dice che abbia contribuito alla diffusione dello [[gnosticismo]] nell'[[Islam]]. Il suo nome completo è ''Dhu l-Nun Abu Fayd Thawban ibn Ibrahim'', {{arabo|أبوالفيض ثوبان بن إبراهيم}}.

''Dhu l-Nun'', letteralmente "Quello del Nun", è anche il nome del profeta [[Giona (profeta)|Giona]] nella cultura islamica, dato che "nun" in arabo antico significa "grande pesce"/"balena", ed in aramaico significa "pesce".

La sua ''[[nisba]]'' ''al-Misri'' significa "l'egiziano", nome apparentemente assegnatogli dai suoi fedeli non di discendenza [[copti|copta]] come lui, o nel corso dei suoi viaggi fuori dall'Egitto.

==Biografia==
Dhu l-Nun al-Misri è considerato tra i più importanti esponenti dell'antico [[Sufismo]], e si merita una citazione nelle cronache sufi allo stessolivello di [[Junayd Baghdadi]] (m. 910) e di [[Al-Bistami]] (m. 874). Studiò sotto la guida di vari insegnanti, e viaggiò molto in [[Penisola araba|Arabia]] e [[Siria]]. Lo studioso musulmano e sufista [[Sahl al-Tustari]] fu uno degli studenti di Dhu l-Nun al-Misri.<ref name="HerbertMason">{{Cita libro
  | cognome = Mason
  | nome = Herbert W.
  | wkautore = 
  | titolo = Al-Hallaj
  | editore = RoutledgeCurzon
  | anno = 1995
  | città =
  | pagine = 83
  | id=ISBN 070070311X}}</ref> Nell'829 fu arrestato, accusato di eresia, e rinchiuso nella prigione di [[Baghdad]], ma fu poi rilasciato per ordine del [[califfo]] e fece ritorno ad [[Il Cairo]], dove morì nell'859. La sua lapide è stata conservata.<ref>''Dho'l-Nun al-Mesri'', da ''Muslim Saints and Mystics'', trad. A.J. Arberry, Londra; Routledge & Kegan Paul 1983</ref>

Essendo un leggendario [[alchimia|alchimista]] e [[taumaturgia|taumaturgo]], si disse che avesse conosciuto il segreto dei [[Geroglifico egizio|geroglifici egizi]]. I suoi scritti e poemi, estremamente ricchi di immagini mistiche, enfatizzano la conoscenza dello [[gnosi]] (''[[ma'rifa]]'') più della paura (''makhafa'') o dell'amore (''mahabba''), le altre due principali parti della realizzazione spirituale del sufismo. Non è sopravvissuta nessuna delle sue opere, ma una vasta collezione di poemi, scritti ed [[aforisma|aforismi]] a lui attribuiti sono sopravvissuti nella tradizione orale.<ref>John Esposito, ''The Oxford Dictionary of Islam'', Oxford University Press 2003</ref>

==Note==
<references/>

[[Categoria:Personalità del sufismo]]
[[Categoria:Egittologi egiziani]]
[[Categoria:Santi per nome]]

[[ar:ذو النون المصري]]
[[arz:ذو النون المصرى]]
[[de:Dhu n-Nun]]
[[en:Dhul-Nun al-Misri]]
[[fa:ذوالنون مصری]]
[[fr:Dhul-Nûn al-Misri]]
[[sh:Dhul-Nun al-Misri]]
[[tr:Zünnun-ı Mısri]]
[[ur:ذوالنون مصری]]