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{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{Libro
|tipo = 
|titolo = Vangeli canonici
|titoloorig = ευ-αγγέλιον 
|titolialt = 
|titoloalfa = 
(contracted; show full)co classico per indicare la narrativa storica<ref>Charles H. Talbert, ''Reading Luke: a literary and theological commentary'',Smyth & Helwys Publishing, Inc., 2002, ISBN 9781573123938, pag 2 "(3) What exactly is Luke? The prologue (1:1–4) says it is a diegesis (account). The second-century rhetorician Theon defines diegesis as "an expository account of things which happened or might have happened". Cicero (De Inv. 1.19.27)"</ref> Nel Nuovo Testamento 
tuttavia il termine "vangelo" non è normalmente impiegato per indicare i quattro testi canonici, anche se nei secoli un frase della [[seconda lettera ai Corinzi]] "''Con lui abbiamo inviato pure il fratello che ha lode in tutte le Chiese a motivo del vangelo; ''" (8:18) è stata a volte interpretata come un riferimento all'evangelista Luca ed all opera tradizionalmente attribuitagli.<ref>Frederick Fyvie Bruce, ''The Acts of the Apostles'', Wm. B. (contracted; show full) dedicano molta importanza alla componente "miracolosa" dell'infanzia di Cristo<ref>[[David Friedrich Strauss]], ''La vita di Gesù o esame critico della sua storia'', Francesco Sanvito, Milano, 1863, [http://books.google.it/books?id=PmIOAAAAQAAJ&lpg=PA310&ots=PjNJ4VAE2D&pg=PA310#v=onepage&q&f=false pag 310]</ref><ref>aa.vv., ''La vita nascosta di Gesù'', Editoriale Jaca Book, 2004, ISBN 9788816701939</ref>.


== Analisi storico-filologica ==
La diffusione delle comunità cristiane nei primi secoli dopo Cristo, e le diversità tra di loro, furono tra le cause della proliferazione di diversi testi sacri e Vangeli<ref name=Emergence >Elaine H. Pagels, L. Michael White, Elizabeth Clark, Harold W. Attridge, Allen D. Callahan, ''[http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/religion/story/emergence.html Emergence of the Four Gospel Canon]'', dal sito della [[PBS (azienda)|PBS]]</ref>

Così come per un importante sito archeologico esistono più strati ciascuno dei quali appartenente ad epoche diverse nel caso dei vangeli l'analisi storico-filologica ricava dall'esame dei testi una struttura "a strati".

In realtà qualcosa di simile è dichiarato dagli evangelisti stessi, ad esempio il compilatore del vangelo di Luca nella prefazione scrive:

{{quote|Poiché molti hanno intrapreso ad esporre ordinatamente la narrazione delle cose che si sono verificate in mezzo a noi, come ce le hanno trasmesse coloro che da principio ne furono testimoni oculari e ministri della parola, è parso bene anche a me, dopo aver indagato ogni cosa accuratamente fin dall'inizio, di scrivertene per ordine, eccellentissimo Teofilo, affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.}}

Nei vangeli si possono riscontrare diverse componenti stratificate, talvolta articolate in varianti testuali, tra le quali:
* testi o tradizioni orali attribuiti a Gesù (vedi ipotesi [[fonte Q]]);
* testi o tradizioni orali basati risalenti alle sette cosiddette giudeo-cristiane (nelle lingue semitiche di allora e, in particolare, in aramaico);
* testi o tradizioni orali, ispirati dall'insegnamento di [[Paolo di Tarso]], talvolta anche in contrasto con alcuni [[apostoli]] ([[Simone]] e [[Giacomo]]) circa l'apertura del cristianesimo ai gentili e che operando in ambienti romano-ellenistici erano stati redatti nella lingua colta dell'epoca, il greco.

La trasmissione orale della vita e dell'insegnamento di Gesù, cosi' come della storia della sua resurrezione, avvenuta nei decenni immediatamente sucessivi alla sua morte, potrebbero aver causato una sorta di selezione sugli eventi riportati, mantenenendo solo quelli ritenuti più importanti per il messaggio religioso, così come una modifica dell'ordine degli avvenimenti<ref name=oraltradition>{{en}}L. Michael White, Helmut Koester, ''[http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/religion/story/oral.html Importance of the Oral Tradition]'', dal sito della [[PBS (azienda)|PBS]]</ref>. La trasformazione in forma scritta della tradizione orale potrebbe aver avuto, tra le altre motivazioni, anche quella di creare una versione condivisa che potesse essere diffusa in comunità differenti, senza le modifiche che la trasmissione orale rischiava di comportare<ref name=oraltradition />.

Stando ai frammenti a noi giunti e alle opere successive che ne parlano, il vescovo [[Papia di Ierapoli]], nella sua ''Esegesi delle parole del Signore'' (120/125 circa), cerca di raccogliere le testimonianze orali relative all'operato di Gesù: questo dimostrerebbe che, anche a distanza di un secolo dagli eventi narrati e di alcuni decenni dalla scrittura dei primi Vangeli, a fianco alle opere scritte, era ancora presente e diffusa nelle comunità cristiane una forte tradizione orale degli insegnamenti di Cristo<ref>[[Corrado Augias]], [[Mauro Pesce]], [[Inchiesta su Gesù]], [[Oscar Mondadori]], ISBN 978-88-04-57132-2, pag 15</ref>.

== Vangeli canonici ==
Dei numerosi vangeli scritti nell'antichità, solo quattro sono entrati a far parte del [[canone della Bibbia]], dell'elenco, cioè, dei libri considerati "ispirati" da [[Dio]] e accettati dalle Chiese cristiane moderne: il ''[[Vangelo secondo Matteo]]'', il ''[[Vangelo secondo Marco]]'', il ''[[Vangelo secondo Luca]]'' e il ''[[Vangelo secondo Giovanni]]''.

Il primo a formare un canone del Nuovo Testamento fu il teologo [[Marcione]], attorno al [[140]]. Marcione, che riteneva che il Dio degli ebrei non fosse lo stesso Dio dei cristiani, formò un proprio canone composto dal "[[Vangelo di Marcione]]", una rielaborazione del ''Vangelo secondo Luca'' dal quale Marcione aveva rimosso tutte le parti non compatibili con il proprio insegnamento e che riteneva fossero interpolazioni successive<ref>Wilhelm Schneemelcher, Robert McLachlan Wilson, ''New Testament Apocrypha: Gospels and related writings'', Westminster, John Knox Press, 2003, ISBN 0-664-22721-X, p. 399.</ref> da alcune [[lettere di Paolo]], e da alcune delle [[lettere di Paolo]]. Tra le [[Marcione#Canone_marcionita|parti del Vangelo di Luca che Marcione aveva escluso]], vi erano anche i primi due capitoli, che contengono tra le altre cose la dichiarazione dell'esistenza di resoconti precedenti ed alcuni riferimenti al regno ebraico.

Ad insistere che i vangeli dovessero essere quattro fu [[Ireneo di Lione]], un teologo del [[II secolo]], il quale affermò che come vi erano quattro angoli della terra e quattro venti, così non potevano esserci più di quattro o meno di quattro vangeli;<ref>Ireneo di Lione, ''Contro gli eretici'', 3.11.8.</ref> ancora al II secolo risale il ''[[Canone muratoriano]]'', il quale elenca i quattro vangeli poi inseriti nel canone cristiano. In particolare, il(contracted; show full)

La formazione definitiva del canone cristiano della Bibbia fu però un processo lungo, che avvenne nel corso del IV secolo: a seguito dei risultati del [[concilio di Roma]] ([[382]]), del [[sinodo di Ippona]] ([[393]]) e dei [[sinodi di Cartagine]] ([[397]] e [[419]]), [[papa Innocenzo I]] riconobbe i quattro vangeli nominati dal ''Muratoriano'' come canonici.
 Per avere prese di posizione ufficiali e dogmatiche sul canone biblico (che per tutte le principali confessioni cristiane comprenderà sia i quattro Vangeli canonici che gli [[Atti degli Apostoli]]) occorrerà tuttavia attendere gli effetti della [[riforma protestante]] e della successiva [[controriforma]]: per i cattolici il 1456, con il [[concilio di Trento]]<ref>{{en}} Catholic Encyclopedia, ''[http://www.newadvent.org/cathen/03274a.htm Canon of the New Testament]''</ref>, i [[Trentanove articoli di religione]] del 1562 per la [[Chiesa anglicana]], la [[confessione di fede di Westminster]], sviluppata negli [[anni 1640|anni '40]] del [[XVII secolo]] per il [[Calvinismo]] e il [[sinodo di Gerusalemme]] del 1672 per la [[chiesa ortodossa greca]].

=== Storicità dei vangeli canonici ===
I cristiani affermano che i quattro vangeli canonici e gli altri scritti del [[Nuovo Testamento]] sono ispirati da Dio e raccontano fedelmente la vita e l'insegnamento di Gesù<ref>«La santa madre Chiesa ha ritenuto e ritiene con fermezza e costanza massima che i quattro vangeli, di cui afferma senza alcuna esitanza la storicità, trasmettono fedelmente quanto Gesù, Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini, effettivamente operò ed insegnò per la lor(contracted; show full)

Vi sono inoltre centinaia di codici su [[pergamena]], i più antichi dei quali, il [[Codex Vaticanus|Codice Vaticano]] e il [[Codex Sinaiticus|Codice Sinaitico]], risalgono all'inizio del [[IV secolo]]. Entrambi contengono i quattro vangeli completi, oltre a gran parte dell'Antico e del Nuovo Testamento.

Nessuno di questi manoscritti contiene testi sostanzialmente diversi dagli altri o dalle copie dei vangeli più recenti.


==== Analisi storico-filologica ====
Così come per un importante sito archeologico esistono più strati ciascuno dei quali appartenente ad epoche diverse nel caso dei vangeli l'analisi storico-filologica ricava dall'esame dei testi una struttura "a strati".

In realtà qualcosa di simile è dichiarato dagli evangelisti stessi, ad esempio Luca, nel proemio, scrive:

:''Poiché molti hanno intrapreso ad esporre ordinatamente la narrazione delle cose che si sono verificate in mezzo a noi, come ce le hanno trasmesse coloro che da principio ne furono testimoni oculari e ministri della parola, è parso bene anche a me, dopo aver indagato ogni cosa accuratamente fin dall'inizio, di scrivertene per ordine, eccellentissimo Teofilo, affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.''

Nei vangeli si possono riscontrare diverse componenti stratificate, talvolta articolate in varianti testuali, tra le quali:
* testi o tradizioni orali attribuiti a Gesù (vedi ipotesi [[fonte Q]]);
* testi o tradizioni orali basati risalenti alle sette cosiddette giudeo-cristiane (nelle lingue semitiche di allora e, in particolare, in aramaico);
* testi o tradizioni orali, ispirati dall'insegnamento di [[Paolo di Tarso]], talvolta anche in contrasto con alcuni [[apostoli]] ([[Simone]] e [[Giacomo]]) circa l'apertura del cristianesimo ai gentili e che operando in ambienti romano-ellenistici erano stati redatti nella lingua colta dell'epoca, il greco.

Stando ai frammenti a noi giunti e alle opere successive che ne parlano, il vescovo [[Papia di Ierapoli]], nella sua ''Esegesi delle parole del Signore'' (120/125 circa), cerca di raccogliere le testimonianze orali relative all'operato di Gesù: questo dimostrerebbe che, anche a distanza di un secolo dagli eventi narrati e di alcuni decenni dalla scrittura dei primi Vangeli, a fianco alle opere scritte, era ancora presente e diffusa nelle comunità cristiane una forte tradizione orale degli insegnamenti di Cristo<ref>[[Corrado Augias]], [[Mauro Pesce]], [[Inchiesta su Gesù]], [[Oscar Mondadori]], ISBN 978-88-04-57132-2, pag 15</ref>.

=== Lingua ===
I più antichi manoscritti dei vangeli canonici, come pure di tutto il Nuovo Testamento, ci sono pervenuti in greco ([[Koinè]]) e buona parte degli studiosi oggi ritiene che i quattro vangeli siano stati scritti originariamente in greco, la lingua franca dell'oriente romano.
(contracted; show full)nte certo, in particolare, che Luca conoscesse il Vangelo di Marco<ref name="Pesce"/>. Alcuni studiosi hanno osservato come le prime comunità cristiane spesso si differenziassero anche in base a testi a cui davano maggiore importanza.<ref name="Inchiesta1e3">[[Corrado Augias]], [[Mauro Pesce]], ''[[Inchiesta su Gesù]]'', Oscar Mondadori, ISBN 978-88-04-57132-2, capitoli 1 e 3</ref> 

Nel periodo in cui venivano messi per iscritto i Vangeli sinottici
, l'autore di ''Luca'', secondo alcuni studiosi probabilmente caratterizzato da un'impostazione venivano composti anche gli [[Atti degli Apostoli]], probabilmente dallo stesso autore, tradizionalmente considerato filo-romanao<ref>[[Corrado Augias]], [[Mauro Pesce]], [[Inchiesta su Gesù]], [[Oscar Mondadori]], ISBN 978-88-04-57132-2, pag 172</ref>, componeva anche gli [[Atti degli Apostoli]]<ref>Archibald Robertson, ''The Origins of Christianity'', International Publishers, 1954, rev. ed. 1962, [http://www.ditext.com/robertson/oc7.html#s12 cap 7]</ref><ref>Gerd Lüdemann, ''[http://wwwuser.gwdg.de/~gluedem/download/05_tjt24.1-ludemann.pdf Acts of Impropriety: The Imbalance of History and Theology in Luke-Acts]'', Toronto Journal of Theology 28.1 (2008): 65-79.</ref><ref>Paul W. Walaskay, ''And so we Came to Rome: The Political Perspective of St Luke'', Volume 49 of ''Society for New Testament Studies Monograph Series'', Cambridge University Press, 2005, ISBN 9780521020565, [http://books.google.it/books?id=ZJoU_FW-eOEC&lpg=PA22&ots=AvTq0gSIFD&dq=%22pro%20roman%22%20%22Acts%20of%20the%20Apostles%22&hl=it&pg=PA22#v=onepage&q&f=false pag 22 e seg]</ref><ref>Kazuhiko Yamazaki-Ransom, ''The Roman Empire in Luke's Narrative'', Volume 404 of ''Library of New Testament Studies'', Continuum International Publishing Group, 2010, ISBN 9780567364395, [http://books.google.it/books?id=4O9nHVKka4EC&lpg=PA2&ots=6DBvgUQ6pQ&dq=%22pro%20roman%22%20%22Acts%20of%20the%20Apostles%22&hl=it&pg=PA2#v=onepage&q&f=false pag 2]</ref><ref>Harold W. Attridge, Holland Lee Hendrix, Helmut Koester, L. Michael White, ''[http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/religion/story/luke.html The Gospel of Luke]'', dal sito della [[PBS (azienda)|PBS]]</ref>, del Vangelo di Luca<ref>Udo Schnelle, ''The History and Theology of the New Testament Writings'', p. 259.</ref>.

Numerosi studiosi<ref>Tra questi, in particolare, [[Gerd Theissen]], cfr. Theissen, ''Il Nuovo Testamento'', 2003.</ref> ipotizzano che la redazione dei vangeli sia stata preceduta da un periodo di alcuni decenni nel corso del quale la tradizione relativa a Gesù sarebbe stata trasmessa oralmente, o per mezzo di altri testi o documenti che non si sono (contracted; show full)

Il testo fa intendere (cfr. Gv {{passo biblico|Gv|21,20-24}}) che ne sia autore il [[discepolo che Gesù amava]], che la tradizione identifica (seppur in maniera non unanime) con l'apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo e fratello dell'altro apostolo Giacomo. Sempre la tradizione gli attribuisce anche le tre [[Lettere di Giovanni|lettere conosciute sotto il suo nome]] e l'[[Apocalisse di Giovanni]]
, quest'ultima attribuzione a volte disputata .

Secondo il [[presbitero]] [[Gaio]], Giovanni non sarebbe mai esistito e i suoi scritti (Apocalisse e Vangelo) in realtà sono del maestro gnostico Cerinto. Più in generale, all'interno della Chiesa primitiva si formò una fazione (gli [[Alogoi]]) che negava l'autenticità dei testi giovannei. Tale impostazione tuttavia non gode di alcuna fortuna presso gli esegeti moderni.

(contracted; show full)no forma altri vangeli, detti oggi [[vangeli apocrifi]], i più antichi dei quali sono scritti in greco. La loro datazione è spesso molto discussa: secondo alcuni studiosi il ''[[Vangelo di Tommaso]]'' e il ''[[Vangelo di Pietro]]'', come pure i frammenti di vangelo che prendono il nome di ''[[Vangelo Egerton]]'', daterebbero alla seconda metà del [[I secolo]].  La maggior parte di tali vangeli nascono nel contesto di correnti teologiche giudicate 
successivamente [[eresia|eretiche]] dalla Chiesa cristiana successiva, come quelle di stampo [[gnosticismo|gnostico]] ed [[Ermetismo (filosofia)|ermetico]], oppure sono stati esclusi perché davano una visione di Cristo troppo legata all'ebraismo.<ref>[[Corrado Augias]], [[Mauro Pesce]], [[Inchiesta su Gesù]], [[Oscar Mondadori]], ISBN 978-88-04-57132-2, pag 20 e 21</ref>  

I vangeli apocrifi contengono le tipologie più disparate: i vangeli dell'infanzia narrano con episodi coloriti l'infanzia di Gesù, un tema non trattato dai vangeli canonici; i vangeli di stampo gnostico sono interessati ad aspetti più esoterici e misteriosofici; altri vangeli, invece, narrano episodi della vita di Gesù che non compaiono negli scritti canonici (ma la presenza o l'omissione di episodi tra testi differenti, come detto, riguarda anche i quattro canonici confrontati tra di loro).<ref name=Emergence />

Seppure queste opere non siano state accolte nel canone neotestamentario, i vangeli apocrifi hanno avuto una certa influenza nella tradizione e nell'iconografia: ad esempio la presenza del bue e dell'asinello nella grotta della natività e il nome dei genitori di Maria (Gioacchino e Anna) sono contenuti esclusivamente nel ''[[Protovangelo di Giacomo]]''.

== Confronto dei vangeli maggiori ==
(contracted; show full)[[tr:İncil]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]