Difference between revisions 53152155 and 53152244 on itwiki

[[Immagine:7Q5.jpg|thumb|right|250px|Il frammento 7Q5]]

'''7Q5''' è un frammento di un rotolo di [[papiro]] rinvenuto in una grotta di [[Qumran]], in [[Cisgiordania]] ("7Q5" sta per "grotta 7, Qumran, frammento 5"), e facente parte della collezione dei cosiddetti [[manoscritti del Mar Morto]], che contengono opere della biblioteca della comunità religiosa degli [[Esseni]]. Il frammento 7Q5 misura circa 39x27 mm e presenta su di un unico lato un testo in lin(contracted; show full)ερασαντες, che per O'Callaghan diventerebbe nel papiro 7Q5 τίαπερασαντες, è spiegato da esempi come quello ritrovato dagli archeologi nell'iscrizione di [[Erode il Grande]] menzionata da [[Giuseppe Flavio]] nella sua opera [[Antichità giudaiche]]. Due copie letterali di questa pietra si trovano una a Istanbul e una al Museo Rockefeller di New York. Alla linea 1 la parola greca “Medena” (“nessuno”) è scritta “Methena”, e alla linea 3, al posto di “dryphakton” (“balaustra”) è scritto “tryphakton”.

*Seppur non sono stati trovati papiri neotestamentari scritti in rotoli ma solo in codici, esistono tuttavia documenti cristiani scritti in rotolo e non in codice, come il [[Pastore di Erma]], un apocrifo cristiano considerato quasi “canonico” tra il II e il V secolo. Anche il [[P.Oxy]] XVII 2070 contenente un’opera a apologetica cristiana in chiave anti ebraica, il [[P.Oxy]] L. 3525, contenente un vangelo apocrifo sconosciuto, e sempre su un rotolo è stato trovato il resto di “Adversus Aereses” di Ireneo e altri documenti ancora. 
* una ricerca effettuata da Thiede al computer «sui testi greci più elaborati [...] non è riuscita ad evidenziare altro testo oltre a Marco 6,52-53 per la combinazione di lettere identificata da O'Callaghan et al. in 7Q5».<ref>Thiede n. 31, pp. 40-41</ref> Tuttavia, come affermato da Graham Stanton: «questo sembrò fornire un impressionante sostegno alla teoria di O’Callaghan finché non si venne a sapere che la ricerca di Cambridge non aveva tenuto conto di tutti i modi possibili di leggere le lettere danneggiate in 7Q5. Nelle ricerche fatte al computer c'è una seria limitazione che nel nostro caso risulta ancora più grave. Sebbene i computer possano scorrere rapidamente ''data base'' che incorporano edizioni selezionate di testi, nemmeno il TLG<ref>Thesaurus Linguae Graecae</ref> CD-ROM è completo. Esso non include tutte le possibili letture delle lettere danneggiate, senza considerare le varianti testuali dei manoscritti. Soprattutto né il TLG CD-ROM né alcun altro ''data base'' può includere gli scritti perduti o le sezioni mancanti dei testi! Molti scritti giudaici in greco sono sopravvissuti solo in parte o tradotti in altre lingue o non sono proprio sopravvissuti. 7Q5, quasi certamente, è un frammento di uno di questi scritti»<ref>Graham Stanton, ''La verità del Vangelo'', San Paolo, Cinisello Balsamo, 1998, pp. 46-47</ref>
* 

Di contro, esistono diverse argomentazioni contro tale identificazione:
* lo spazio presente prima del ''kai'' potrebbe semplicemente essere una delle tante violazioni della ''scriptio continua'' che compaiono in molti documenti greci biblici (Pap. Bodmer XXIV, tavola 26; in Qumran nel frammento 4Q122). Altri esempi nei testi di Qumran mostrano la parola και separata in molti casi con degli spazi, e in molti casi senza che questo abbia a che fare con la struttura de(contracted; show full)[[ca:7Q5]]
[[de:Papyrus 7Q5]]
[[en:7Q5]]
[[es:Papiro 7Q5]]
[[id:7Q5]]
[[nl:7Q5]]
[[pl:7Q5]]
[[pt:7Q5]]