Difference between revisions 53446181 and 54058976 on itwiki{{Papa della Chiesa cattolica |nome=Papa Innocenzo XI |immagine=[[File:Inocencius XI.jpg|250px|Innocenzo XI]] |legenda = |stemma = [[File:C o a Innocenzo XI.svg|150px]] |titolo = 240º papa della Chiesa cattolica |elezione = [[21 settembre]] [[1676]] |insediamento = [[4 ottobre]] [[1676]] |fine pontificato = [[12 agosto]] [[1689]] |motto= |cardinali=[[:Categoria:Cardinali nominati da Innocenzo XI|vedi categoria]] |predecessore=[[papa Clemente X]] |successore=[[papa Alessandro VIII]] |nome nascita = Benedetto Odescalchi |data di nascita = [[19 maggio]] [[1611]] |luogo di nascita = [[Como]] |data di morte = [[12 agosto]] [[1689]] |luogo di morte = [[Roma]] |sepoltura = [[Basilica di San Pietro]] |firma = }} {{Santo |nome= Beato Innocenzo XI |didascalia= Papa |note= |venerato da= Chiesa cattolica |beatificazione= [[7 ottobre]] [[1956]] da [[papa Pio XII]] |canonizzazione= |santuario principale= |ricorrenza=[[12 agosto]] |attributi= |patrono di= }} {{Bio |Titolo= '''Papa''' |Nome = Innocenzo XI |Cognome = |ForzaOrdinamento = Innocenzo 11 |PostCognomeVirgola = nato '''Benedetto Odescalchi''' |Sesso = M |LuogoNascita = Como |GiornoMeseNascita = 19 maggio |AnnoNascita = 1611 |LuogoMorte = Roma |GiornoMeseMorte = 12 agosto |AnnoMorte = 1689 |Categorie = no |FineIncipit = fu il 240º [[papa]] della [[Chiesa cattolica]] dal [[1676]] alla sua morte; è stato proclamato [[beatificazione|beato]] da [[Pio XII]] nel [[1956]] }} == Biografia == === Origini === Benedetto Odescalchi nacque a [[Como]] nel [[1611]], il [[19 maggio]] secondo il ''Kirchenlexicon'', il [[16 maggio]] secondo la ''Catholic Encyclopedia''.<ref>{{cita web| http://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1645.htm#Odescalchi|titolo=The Cardinals of the Holy Roman Church - Odescalchi|data=31 maggio 2010|lingua=en}}</ref> In realtà l'atto di battesimo conservato presso la chiesa di S. Fedele in Como riporta la notte inoltrata del [[18 maggio]] e il suo compleanno venne sempre festeggiato il 19. Figlio di Livio Odescalchi, nobile comasco, e di Paola Castelli Giovanelli da [[Gandino]], rimase orfano del padre nel [[1626]] e venne educato nelle scienze umanistiche presso il locale collegio dei [[gesuiti]], per poi trasferirsi a [[Genova]], dove i suoi familiari avevano una banca. Nel [[1630]] sopravvisse alla peste <ref>Quella stessa di cui scrive [[Alessandro Manzoni]] ne ''[[I promessi sposi]]''.</ref> della quale invece fu vittima la madre. Fin dall'inizio del [[XV secolo|Quattrocento]] personaggi appartenenti a questo lignaggio sono segnalati nella città lariana, e qui si può, ancor oggi, visitare il palazzo dove egli nacque nel maggio [[1611]]. {{citazione necessaria|La famiglia [[Odescalchi]] non fu tuttavia una delle molte famiglie nobili legate alla terra ed estranee a quel(contracted; show full) Resse successivamente gli incarichi di protonotaio, presidente della [[camera apostolica]], commissario della Marca di Roma, e governatore di [[Macerata]]. Non fu soltanto grazie ai preziosi appoggi, che fu nominato commissario straordinario delle tasse nelle [[Marche]] ma soprattutto al fatto di avere notevole preparazione in campo economico e fiscale, in un momento nel quale le casse dello [[Stato della Chiesa]] erano ormai vuote. Benedetto Odescalchi seppe assolvere questo compito – ingrato già allora – non soltanto con indubbia competenza, ma pure con umanità inusuale. Questi ottimi risultati gli assicurarono appunto, nel [[1644]], la c(contracted; show full)ore degli abusi amministrativi. La forte statura morale di papa Odescalchi fu evidente fin dai primi giorni di pontificato. La cerimonia d'incoronazione, avvenuta il [[4 ottobre]] [[1676]], fu infatti singolarmente semplice e modesta, perché il nuovo papa volle che il denaro che si sarebbe potuto risparmiare in tale occasione fosse distribuito alle chiese e ai poveri di Roma. Egli cercò di abolire le [[sinecura|sinecure]] e cercò di innalzare anche i laici ad un più alto standard di vita morale. Egli chiuse i teatri di Roma permettendo l'esecuzione esclusivamente di musica sacra, pertanto meritò il soprannome di "papa minga" (papa "niente, nulla" dal lombardo ''minga'') in relazione al forte accento e all'ostilità per le rappresentazioni sceniche. Nel [[1679]] condannò pubblicamente sessantacinque proposizioni, prese principalmente dagli scritti di [[Escobar]], [[Francisco Suárez]], e simili, come ''propositiones laxorum moralistarum''(contracted; show full) Il suo pontificato venne segnato dalla prolungata lotta con [[Luigi XIV di Francia]] sulla questione delle cosiddette "[[libertà gallicane]]", e anche riguardo a certe immunità pretese dagli ambasciatori alla corte papale. Innocenzo morì dopo un lungo periodo di salute malferma, il [[12 agosto]] [[1689]]. La causa per la sua [[canonizzazione]] venne aperta nel [[1714]] da Clemente XI, ma l'influenza della Francia costrinse alla sua sospensione nel [[1744]], sotto [[Benedetto XIV]]. Nel [[XX secolo]] la causa venne reintrodotta e [[papa Pio XII]] annunciò la sua beatificazione il [[7 ottobre]] [[1956]]. La sua salma è tumulata nella [[Basilica di San Pietro in Vaticano]]. La sua memoria viene celebrata il [[12 agosto]]. (contracted; show full) * {{de}} [http://www.bbkl.de/i/Innozenz_XI.shtml Lexicon] Biografico e bibliografico della Chiesa * {{en}} [http://www.newadvent.org/cathen/08021a.htm] Catholic Encyclopedia * {{en}} {{cita web|http://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1645.htm#Odescalchi|The Cardinals of the Holy Roman Church|31 maggio 2010}} *[http://www.araldicavaticana.com/creati%20da%20innocenzo_xi.htm Cardinali nominati da {{PAGENAME}}] == Successione == {{Box successione |tipologia = regnante |precedente=[[Papa Clemente X]] |successivo=[[Papa Alessandro VIII]] |carica=[[Papa]] della [[Chiesa cattolica]] |periodo=[[21 settembre]] [[1676]] - [[12 agosto]] [[1689]] |immagine=Emblem of the Papacy SE.svg }} {{box successione| tipologia = cardinale| precedente=[[Alessandro Cesarini (XVII secolo)|Alessandro Cesarini]]| successivo=[[Odoardo Vecchiarelli]]| carica=[[Cardinale diacono#Ordini di cardinali|Cardinale diacono]] dei [[Santi Cosma e Damiano (diaconia)|Santi Cosma e Damiano]]| periodo=[[1645]]-[[1659]]|immagine=CardinalCoA PioM.svg }} {{Box successione |tipologia = incarico governativo |carica = [[Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica|Presidente del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica]] |periodo = [[1647]]-[[1650]] |precedente = [[Antonio Barberini]] |successivo = [[Flavio Chigi (1631-1693)|Flavio Chigi]] |immagine =Coat of arms of the Vatican City.svg }} {{Box successione |tipologia = episcopale |carica=[[Diocesi di Novara|Vescovo di Novara]] |periodo = [[1650]]-[[1656]] |precedente = [[Antonio Tornielli]] |successivo = [[Giulio Maria Odescalchi]] |immagine=BishopCoA PioM.svg}} {{box successione| tipologia = cardinale| precedente=[[Giovanni Girolamo Lomellini]]| successivo=[[Piero Bonsi]]| carica=[[Cardinale presbitero#Ordini di cardinali|Cardinale presbitero]] di [[Sant'Onofrio (titolo cardinalizio)|Sant'Onofrio]]| periodo=[[1659]]-[[1676]]|immagine=CardinalCoA PioM.svg }} {{box successione| tipologia = incarico governativo| precedente=[[Federico Sforza]]| successivo=[[Camillo Astalli-Pamphili]]| (contracted; show full)[[th:สมเด็จพระสันตะปาปาอินโนเซนต์ที่ 11]] [[tl:Inocencio XI]] [[tr:XI. Innocentius]] [[uk:Інокентій XI]] [[vi:Giáo hoàng Innôcentê XI]] [[war:Papa Inocencio XI]] [[yo:Pópù Innocent 11k]] [[zh:諾森十一世]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=54058976.
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