Difference between revisions 53454882 and 53458990 on itwiki{{Avvisounicode}} {{Nota disambigua}} {{Libro |tipo = |titolo = Vangeli canonici |titoloorig = ευ-αγγέλιον |titolialt = |titoloalfa = (contracted; show full)siva [[controriforma]]: per i cattolici il 1456, con il [[concilio di Trento]]<ref>{{en}} Catholic Encyclopedia, ''[http://www.newadvent.org/cathen/03274a.htm Canon of the New Testament]''</ref>, i [[Trentanove articoli di religione]] del 1562 per la [[Chiesa anglicana]], la [[confessione di fede di Westminster]], sviluppata negli [[anni 1640|anni '40]] del [[XVII secolo]] per il [[Calvinismo]] e il [[sinodo di Gerusalemme]] del 1672 per la [[chiesa ortodossa greca]]. ===La scelta dei vangeli canonici=== Si può quindi convenire sul fatto che, ben prima del [[Concilio di Nicea]], di Calcedonia e di Cartagine, i quattro vangeli oggi noti come “canonici” erano utilizzati come documenti principali della Chiesa primitiva e, presumibilmente, secondo queste comunità, esprimevano fedelmente gli eventi storici riguardanti [[Gesù]]. Lo attesta, oltre al citato [[canone muratoriano]] del [[170]] e all'ampia testimonianza dei [[Padri della Chiesa]], la quantità di manoscritti neotestamentari ritrovati, che possono essere così divisi: 88 papiri, 274 [[onciali]] (codici a carattere maiuscolo), 2795 minuscoli, 2209 lezionari ad uso liturgico. Tra questi 5300 codici ben 2083 contengono i quattro vangeli canonici. Inoltre, tra i papiri ritrovati, bisogna ricordare il [[papiro 45]], datato tra il 200 e il 250, che contiene i 4 vangeli canonici e gli [[Atti degli Apostoli]]. Al contrario è lecito supporre che vennero subito esclusi dal canone tutti quei testi che contenevano deformazioni e alterazioni della tradizione più antica <ref>{{it}}{{cita libro| Marco | Fasol | Il codice svelato, le fantasie del Codice da Vinci e la realtà storica | Fede e Cultura | 2006|}}</ref> <ref>{{it}}{{cita libro| Giorgio Maria | Carbone | Maria Maddalena, il Codice da Vinci o i Vangeli?| ESD | 2006|}}</ref> <ref>{{it}}{{cita libro| Giorgio Andrea | Tornielli | Processo al Codice da Vinci| Ed Il Giornale | 2006|}}</ref>. Lo dimostra <ref>Cfr. Marco Fasol, Dalle fonti al Gesù storico, [http://www.vietatoparlare.it/2011/01/19/la-veridicita-dei-vangeli/#more-10749]</ref> implicitamente il fatto che, tra le varie citazioni dei vangeli da parte degli autori più antichi, non vengono quasi mai citati gli apocrifi. Per esempio [[Giustino di Nablus]] cita i vangeli 268 volte nei suoi scritti, [[Ireneo]] 1038 volte, [[Clemente Alessandrino]] 1017 volte, [[Origene]] 9231 volte, [[Tertulliano]] 3822 volte, [[Ippolito]] 754 volte, [[Eusebio di Cesarea]] 3258 volte. Abbiamo circa ventimila citazioni dei vangeli canonici, delle quali circa settemila nei primi 190 anni dopo Cristo, e pressoché nessuna citazione degli apocrifi<ref>{{it}}{{cita libro| Marco | Fasol | Il codice svelato, le fantasie del Codice da Vinci e la realtà storica | Fede e Cultura | 2006|}}</ref><ref>Cfr. Marco Fasol, Ecco perché i Vangeli sono un’opera di grande attendibilità storica, [http://www.uccronline.it/2012/01/20/ecco-perche-i-vangeli-sono-unopera-di-grande-attendibilita-storica/]</ref>. Sappiamo che, in una delle rarissime citazioni, [[Tertulliano]] chiamò gli apocrifi con il termini dispregiativo di "deliramenta", quindi con la chiara intenzione di confutarne la credibilità e gli eccessi di fantasia, e accoppiando come equivalenti i concetti di apocrifo e falso <ref>Cfr. Tertulliano, De Pudicitia, 10,12</ref>. I criteri principali di inclusione nel canone furono <ref>Cfr. [[Dei Verbum]] II 7-10</ref><ref>Cfr. dati G.R.I.S. (= Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, [http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/vangeli_canonici_apocrifi.php]</ref>: * L'[[Antichità]]. I quattro Vangeli sono certamente i più antichi. Per questo viene escluso dal canone [[Il pastore di Erma]] e i vangeli apocrifi, alcuni dei quali sono stati scritti a trecento anni di distanza dagli eventi; * L'[[Apostolicità]]. Gli scritti per essere "canonici" dovevano risalire agli Apostoli o a loro diretti discepoli, come per i quattro Vangeli canonici, la cui struttura linguistica rivela evidenti tracce semitiche. Questa caratteristica è importantissima per dimostrare l'apostolicità dei Vangeli canonici. Dobbiamo infatti considerare che gli apostoli ed i testimoni oculari della vita di Gesù erano tutti di madre lingua aramaica e i vangeli da loro scritti devono necessariamente risentire del loro modo originario di pensare e di costruire la frase. Al contrario dei vangeli apocrifi i quattro canonici rivelano questo sottofondo semitico. * La [[cattolicità]] o [[universalità]] dell'uso dei Vangeli è un altro criterio essenziale. I testi, in base a questo criterio, dovevano essere accettati da tutte le chiese ufficiali ("cattolico" significa "universale"), quindi dalla chiesa di Roma, Alessandria, Antiochia, Corinto, Gerusalemme, e dalle altre comunità importanti dei primi secoli. In base a questo criterio vennero esclusi molti apocrifi che erano letti localmente, magari in lingua copta, rispecchiando discussioni filosofiche ellenistiche di epoche successive, circoscritte ad ambienti ristretti dell'Alto Egitto, in cui sono stati ritrovati alcuni rari frammenti; * L'[[Ortodossia]] o retta fede è un ulteriore criterio. In altre parole le opinioni espresse nel testo dovevano essere fedeli al Cristo storico. In base a questo criterio vennero esclusi tutti gli apocrifi che parlavano di dottrine assolutamente fuori dal contesto ebraico del primo secolo. A questi criteri si aggiungono la "molteplicità delle fonti" e la "plausibilità esplicativa". Il primo criterio si riferisce alla molteplice attestazione dei vangeli canonici, il secondo, considerato addirittura come il più importante da [[Rene Latourelle]] <ref>{{it}}{{cita libro| Rene | Latourelle | Miracoli di Gesù e teologia del miracolo | Cittadella | 1987|}}</ref> (che lo definisce criterio di “spiegazione necessaria”), intende che una fonte storica deve fornire al lettore una spiegazione consequenziale degli eventi, secondo una coerenza di causa ed effetto, che renda comprensibile il succedersi degli eventi. I vangeli canonici si caratterizzano proprio per questa plausibilità esplicativa degli eventi<ref>Cfr. Marco Fasol, Dalle fonti al Gesù storico, [http://www.vietatoparlare.it/2011/01/19/la-veridicita-dei-vangeli/#more-10749]</ref>.⏎ ⏎ === Storicità dei vangeli canonici === I cristiani affermano che i quattro vangeli canonici e gli altri scritti del [[Nuovo Testamento]] sono ispirati da Dio e raccontano fedelmente la vita e l'insegnamento di Gesù<ref>«La santa madre Chiesa ha ritenuto e ritiene con fermezza e costanza massima che i quattro vangeli, di cui afferma senza alcuna esitanza la storicità, trasmettono fedelmente quanto Gesù, Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini, effettivamente operò ed insegnò per la loro (contracted; show full)[[tr:İncil]] [[uk:Євангеліє]] [[ur:انجیل]] [[vep:Evangelii]] [[vi:Sách Phúc Âm]] [[wa:Evandjîle]] [[yo:Ìhìnrere]] [[zh:福音书]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=53458990.
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