Difference between revisions 53482787 and 54640978 on itwiki{{F|religione|maggio 2010|commento=Anche la voce inglese ha un'unica fonte insufficiente, risalente all'inizio del '900}} Il '''segreto confessionale''' è l'obbligo per i [[sacerdote|sacerdoti]] [[chiesa cattolica|cattolici]] di conservare il più assoluto segreto su quanto viene loro detto durante l'amministrazione del [[sacramento]] della [[penitenza (sacramento)|penitenza]]. Un obbligo simile, ma con qualche eccezione esiste anche in alcune chiese ri(contracted; show full)Papa]]. In tali casi il confessore chiede al penitente l'autorizzazione a scrivere una petizione al vescovo o alla [[Penitenzieria Apostolica]] (un cardinale delegato dal papa per questi problemi), utilizzando pseudonimi e comunicando solo i dettagli indispensabili. La richiesta viene sigillata e inoltrata alla Penitenzieria tramite il [[Nunzio apostolico]] (l'ambasciatore del Papa in quel paese) e perciò la trasmissione si avvale della protezione assicurata alla [[corrispondenza diplomatica]]. Esistono tuttavia esempi storici del fatto che la violazione del segreto confessionale sia stata sistematicamente adottata dalle stesse alte gerarchie del clero cattolico come efficace modalità per la lotta nei confronti dell'[[eresia]]. Durante la durissima lotta ingaggiata dall'[[Inquisizione]] romana nei confronti dei libri considerati eretici, [[papa Paolo IV]] accolse il consiglio del Grande Inquisitore spagnolo Fernando de Valdés che, con un memoriale del 9 settembre [[1558]], chiedeva al pontefice che tutti i confessori, frati o preti secolari, fossero arruolati a forza agli ordini dell'Inquisizione per combattere la circolazione di stampa eretica. Con una [[Bolla pontificia|bolla]] del 5 gennaio [[1559]] Paolo IV affrontò la questione accogliendo in pieno la richiesta e ricorrendo a uno degli strumenti più potenti che la struttura ecclesiastica possedesse: l'esercito dei confessori<ref>A. Prosperi, ''Tribunali della coscienza: inquisitori, confessori, missionari'', Einaudi, Torino, p. 230</ref>. Tutto il sistema della confessione fu messo al servizio della lotta contro i libri: ogni confessore doveva far dire ai penitenti non solo se avevano libri proibiti e se ne avevano letti, ma anche se sapevano di altre persone che ne avessero letti, e nel caso che emergesse qualcosa da quell'interrogatorio, il confessore doveva rinviare il penitente al [[Sant'Uffizio]]. Se non l'avesse fatto sarebbe incorso egli stesso nella pena di [[scomunica]] maggiore, riservata solo al papa e all'inquisitore generale. Il contenuto del documento papale fu comunicato non solo ai commissari dell'Inquisizione ma anche e soprattutto ai confessori, per il tramite dei generali degli Ordini<ref>A. Prosperi, ''Tribunali della coscienza: inquisitori, confessori, missionari'', Einaudi, Torino, pp. 230-231</ref>. Il confessore era diventato il “braccio spirituale” dell'inquisitore e raccontargli i propri fatti esponeva se stessi e gli altri a conseguenze penali imprevedibili<ref>A. Prosperi, ''Tribunali della coscienza: inquisitori, confessori, missionari'', Einaudi, Torino, p. 244</ref>. Ma anche durante il [[Medioevo]] si erano escogitati dei meccanismi per rendere possibile una raccolta sistematica di informazioni sulla diffusione dell'eresia da parte dei confessori e un successivo riversamento di quelle informazioni all'Inquisizione. Secondo il [[concilio]] di [[Tarragona]] del [[1242]], il confessore doveva “''inquirere de facto haeresis''” e mettere per iscritto quel che gli veniva confessato, e poi riferire ai superiori con il consenso del penitente, se il consenso mancava doveva chiedere istruzioni<ref>A. Prosperi, ''Tribunali della coscienza: inquisitori, confessori, missionari'', Einaudi, Torino, p. 242</ref>.⏎ ⏎ ==Riconoscimento nel diritto civile== La [[normazione|legislazione]] di molti Paesi protegge il segreto confessionale. Nei paesi di lingua anglosassone è chiamato ''priest-penitent privilege''. == Note == <references/>⏎ ⏎ ==Voci correlate== *[[Penitenza (sacramento)]] *[[Giovanni Nepomuceno]], il primo [[martire]] del segreto confessionale. {{Portale|Cattolicesimo}} [[Categoria:Diritto canonico]] [[Categoria:Liturgia cattolica]] [[de:Beichtgeheimnis]] [[en:Seal of the Confessional and the Catholic Church]] [[eo:Konfesa sekreto]] [[es:Sigilo sacramental]] [[nl:Biechtgeheim]] [[pl:Tajemnica spowiedzi]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=54640978.
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