Difference between revisions 53510952 and 53510987 on itwiki

{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{Libro
|tipo = 
|titolo = Vangeli canonici
|titoloorig = ευ-αγγέλιον 
|titolialt = 
|titoloalfa = 
(contracted; show full)veau Testament: Son histoire, son écriture, sa théologie, Labor et Fides, 2008</ref>. Tra questi codici la metà contengono tutti i quattro vangeli canonici<ref>{{it}}{{cita libro| Giuliano | Vigini | Vangeli E Salmi p.16 | Paoline | 2003 |}}</ref>. Anche [[Bruce Metzger]] osserva come i testi del Nuovo testamento siano straordinariamente ben documentati rispetto alle altre opere dell’antichità: ci sono infatti pervenuti 5664 manoscritti in greco, e oltre 18mila manoscritti in traduzione (
latino, etiopico, slavo, [[lingua latina|latino]], [[lingua etippica|etiopico]], [[lingua slava|slavo]], [[lingua armena|armeno]]), per un totale di quasi 24mila manoscritti.<ref>Cit. in {{en}}{{cita libro| Lee | Strobel | The Case for Christ | 1998 |}}</ref>Al contrario vennero esclusi dal canone tutti quei testi che contenevano deformazioni e alterazioni della tradizione più antica <ref>Cfr. [[canone muratoriano]] nel testo latino: "Pastorem uero nuperrime temporibus nostris in Urbe Roma Hermas conscripsit, sedente cathedra Urbis Romae ecclesiae Pio Episcopo fratre eius; et ideo legi eum quidem oportet, se publicare uero in ecclesia populo, neque inter Prophetas, completum numero, neque inter apostolos, in finem temporum potest</ref>, non erano coerenti con l'ortodossia del tempo o non sembravano risalire all'autorità degli apostoli<ref name="Pesce"/>. Esistevano infatti altri libri che, pur essendo apprezzati e letti, come la [[Didachè]], la [[lettera di Barnaba]], le lettere di [[Clemente romano]], non furono tuttavia messi nel conto di quelli accettati ad uso liturgico. Vangeli, Atti e lettere apostoliche furono considerati già precocemente come libri ispirati<ref>{{it}}{{cita libro| Giovanni | Magnani | Religione e religioni: il monoteismo, p.148 | Pontificia università Gregoriana| 2001 |}}</ref><ref>Cfr.  Pierre Vallin, La formation de la Bible chretiénne cap III, in Centre Sèvres, La Canon des Ecritures, pp.189-253,  Parigi, Cerf 1990</ref>. Questa attenzione alla tradizi(contracted; show full)[[tr:İncil]]
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