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{{quote|Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. ''[[Sapere aude]]!'' Abbi il coraggio di servirti della tua propria in(contracted; show full)

Il rifiuto di ogni metafisica e la visione naturalistica della realtà non comporta per gli illuministi una concezione [[materialismo|materialista]], che anzi in genere essi rifiutano<ref>Un puro e semplice materialismo accompagnato da [[ateismo]] non è sempre chiaramente sostenuto da [[Claude-Adrien Helvetius]]
 e da [[Denis Diderot]], mentre più radicali nella professione ateistica appaiono [[Julien Offray de La Mettrie]], e [[Paul-Henri Dietrich d'Holbach]]. (In Cornelio Fabro ''La preghiera nel pensiero moderno'', ed. di Storia e Letteratura, p.188)</ref>: «Voltaire non si sente l'animo di decidersi nè per il materialismo nè per lo [[spiritualismo]]. Egli ripete spesso:»
(contracted; show full)[[ur:دور استبصار]]
[[vi:Thời kỳ Khai sáng]]
[[war:Panahon han Nalamragan]]
[[yi:אויפקלערונג]]
[[za:Buqmoengz Seizdaih]]
[[zh:啟蒙時代]]
[[zh-min-nan:Khé-bông Sî-tāi]]
[[zh-yue:啟蒙時期]]