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{{Libro
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|titolo = Vangeli canonici
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(contracted; show full)uot;mitica", consona alla mentalità delle prime comunità cristiane, che li rendeva poco credibili alla società [[Storia contemporanea|contemporanea]]<ref name=Mondin363 >Battista Mondin, ''Storia della teologia: Epoca contemporanea'', Edizioni Studio Domenicano, 1997, ISBN 9788870942484, [http://books.google.it/books?id=uxyWJd32HB4C&lpg=PA373&ots=86m8mpLpKL&dq=bultmann%20demitizzazione&hl=it&pg=PA363#v=onepage&q&f=false pag 363 e seg]</ref>. 
RNella sostanza, rimuovendo tutto ciò che è metafisico o soprannaturale (tra cui i miracoli) dal Nuovo Testamento ("demitizzazione"), si sarebbe riportacondotto in primo piano il messaggio di Cristo ("Kerigma"), che doveva avere la priorità<ref name=Mondin363 />, ma per il teologo tedesco ciò che sarebbe rimasto avrebbe tuttavia. Tuttavia ciò che sarebbe rimasto, secondo Bultmann, avrebbe potuto dare ben poche informazioni sul [[Gesù storico]].

Col tempo la radicalità della posizione di Bultmann e della scuola razionalista fu abbandonata<ref> “Tutt’al più persiste nella letteratura sensazionalista, che non bada a resuscitare vecchi luoghi comuni per ignoranza o irriverenza” (Cfr. [[Josè Miguel García]], La vita di Gesù: Nel testo aramaico dei Vangeli, Bur) </ref> <ref>Scrive il gesuita canadese [[René Latourelle]], uno degli studiosi della [[seconda ricerca del Gesù storico]]: “A mano a mano che le ricerche continuano, il mate(contracted; show full)onferenza del [[1953]], ritenne necessario un recupero della storicità di Gesù<ref> “Non è accettabile – disse lo studioso tedesco - l’aut-aut bultmanniano tra Gesù della fede e Gesù della storia, ma si deve piuttosto ritornare ad un et-et, ad una riconciliazione tra storia e fede, dal momento che la fede richiede proprio la storicità di quanto viene creduto, altrimenti non sarebbe più fede, ma illusione, mito, leggenda” (Cfr.  [[Ernst Käsemann]], Das problem des historischen Jesus, 1954)</ref>
,. Una critiche a cui lo stesso Bultmann risposeeplicò in una successiva conferenza svoltasi a [[Heidelberg]], nel luglio 1959, dando il via ad un confronto di posizioni che proseguì per alcuni anni<ref name=Mondin374 >Battista Mondin, ''Storia della teologia: Epoca contemporanea'', Edizioni Studio Domenicano, 1997, ISBN 9788870942484, [http://books.google.it/books?id=uxyWJd32HB4C&lpg=PA373&ots=86m8mpLpKL&dq=bultmann%20demitizzazione&hl=it&pg=PA374#v=onepage&q&f=false pag 374]</ref>. Rimase in piedi tuttavia l’interpretazione mitica o leggendaria dei racconti evangelici, enunciata per primo da [[David Strauss]] <(contracted; show full)[[tr:İncil]]
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