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{{Papa della Chiesa cattolica
|nome=Papa Eugenio IV
|immagine=[[File:Portrait du pape Eugène IV.jpg|250px|Eugenio IV]]
|legenda = 
|stemma = [[File:C o a Eugenio IV.svg|100px]]
|titolo = 207º papa della Chiesa cattolica
|elezione = [[3 marzo]] [[1431]]
|insediamento = [[11 marzo]] [[1431]]
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Questa proposta di unione venne seguita da altre di ancor minore stabilità. Eugenio firmò un accordo con gli armeni il [[22 novembre]] [[1439]], e con parte dei [[Giacobiti (ortodossia)|Giacobiti]] nel [[1443]], mentre nel [[1445]] ricevette [[Nestoriani]] e [[Maroniti]].  Nel [[1443]] nominò vicario pontificio [[Antonio Ordelaffi]], riconoscendone la Signoria di [[Forlì]] anche per la sua discendenza.


=== I provvedimenti contro gli ebrei ===
Il pontefice proibì agli ebrei i mestieri riguardanti l'artigianato e qualsiasi tipo di commercio, vietò inoltre lo studio dei testi [[Talmud|talmudici]] condannati dalla Chiesa e ribadì l'antico divieto di costruire nuove sinagoghe. Pur garantendo in linea di principio la presenza ebraica nel mondo cristiano, le successive disposizioni pontificie confermarono le raccomandazioni e i divieti tesi a limitare al massimo i contatti e i rapporti interpersonali fra ebrei e cristiani<ref name="Ghiretti">Maurizio Ghiretti, ''Storia dell’antisemitismo e dell’antigiudaismo'', Mondadori, Milano, 2002</ref>. In [[Spagna]] furono denunciati e condannati i rapporti fra i neoconvertiti al cristianesimo e coloro che continuarono a professare l'ebraismo; proseguirono gli attacchi al Talmud, considerato un libro eretico;  le [[Sinagoga|sinagoghe]] vicine a luoghi di culto cristiani furono chiuse; la giurisdizione ebraica fu limitata e adottate nuove misure contro il prestito; fu riaffermata ed estesa la [[Vineam Sorec|predicazione coatta]] e ribadito il divieto di mostrarsi in mezzo ai cristiani nel periodo di Pasqua, inoltre fu intensificata la propaganda mirante alla conversione<ref name="Ghiretti"></ref>.

=== La condanna dei non cattolici ===
Con la bolla ''Cantate Domino'', emanata dal pontefice il 4 febbraio [[1442]], si ribadiva il concetto espresso dalla locuzione [[Extra Ecclesiam nulla salus]]: si destinava al fuoco eterno quanti fossero vissuti e morti fuori dalla Chiesa. {{quote|La santa Chiesa romana […] fermamente crede, professa e predica "nessuno di quelli che sono fuori dalla Chiesa cattolica, non solo i pagani", ma anche i giudei o gli eretici e gli scismatici, potranno raggiungere la vita eterna, ma andranno nel "fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli" (Mt, 25,41), se prima della morte non saranno stati ad essa riuniti»<ref>Walter Peruzzi, Cattolicesimo reale, Odradek, Roma, 2008</ref>}}

A scanso di equivoci si riteneva opportuno insistere citando alcuni casi limite: «nessuno, per quante elemosine abbia fatto in vita, sebbene abbia versato il proprio sangue per il nome di Cristo, potrà essere salvato» se non diviene membro della Chiesa cattolica.<ref>Giovanni Miccoli, ''La Chiesa dell’anticoncilio'', Laterza, Roma-Bari, 2011</ref>.

=== La crociata contro gli ottomani ===
L'unione che si era stabilita a Firenze trovò fortissime resistenze tra il clero e la popolazione graca, riuscì però a raggiungere lo scopo politico che si era prefissa. Nello stesso [[1443]] il papa proclamò una crociata contro gli Ottomani, non solo per tutelare gli interessi dei [[Bizantini]], ma anche perché la nazione cristiana d'[[Ungheria]] era minacciata dagli ottomani dopo la perdita di [[Belgrado]] avvenuta nel [[1440]]. Venne quindi creata una coa(contracted; show full)[[th:สมเด็จพระสันตะปาปายูจีนที่ 4]]
[[tl:Eugenio IV]]
[[tr:IV. Eugenius]]
[[uk:Євгеній IV]]
[[vi:Giáo hoàng Êugêniô IV]]
[[war:Papa Eugenio IV]]
[[yo:Pópù Eugene 4k]]
[[zh:尤金四世]]