Difference between revisions 54670142 and 54908467 on itwiki{{Bio |Nome = Marcial |Cognome = Maciel Degollado |Sesso = M |LuogoNascita = Cotija |GiornoMeseNascita = 10 marzo |AnnoNascita = 1920 |LuogoMorte = Jacksonville |GiornoMeseMorte = 30 gennaio |AnnoMorte = 2008 |Attività = sacerdote |Nazionalità = messicano |PostNazionalità = di confessione [[cattolico|cattolica]] |Epoca = 1900 |Epoca2 = 2000 |Immagine = Fr. Marcial Maciel LC Late 2004.jpg |Didascalia = Marcial Maciel nel 2004 }} (contracted; show full) Marcial Maciel Degollado nacque il [[10 marzo]] [[1920]] a [[Cotija]] ([[Michoacan]], [[Messico]]) da una famiglia di medi proprietari terrieri. Negli [[anni venti1920|anni '20venti]] il Messico visse una grave persecuzione religiosa, che culminò con la [[Guerra Cristera|guerra cristera]]. Nel [[1927]] la guerra cristera si estese nel Michoacan e i Maciel fuggirono da Cotija, trasferendosi dapprima a Jamay ([[Jalisco]]) e poi a Zamora (Michoacán) «ove rimasero per un lungo periodo, dal momento che tutta la famiglia era in pericolo».<ref>{{cita|Conde, Murray}}, p. 41.</ref> Uno zio materno di Maciel, Jesús Degollado Guízar, era infatti un capo cristero e i Maciel temettero (contracted; show full)ioni ART, casa editrice di proprietà dei Legionari di Cristo. In particolare l'edizione italiana del libro di Conde e Murray fu pubblicata a fine maggio del 2006, cioè dopo il comunicato della Santa Sede in cui si invitava Maciel a «una vita riservata di preghiera e di penitenza».</ref>) al martirio di [[José Sánchez del Rio]], un cristero quindicenne ucciso a [[Sahuayo de Morelos|Sahuayo]] dalle truppe governative il [[10 febbraio]] [[1928]] e beatificato da papa [[Benedetto XVI]] nel [[2005]]. Secondo la biografia ufficiale nel maggio del [[1934]] ricevette la [[vocazione]] al [[sacerdozio]]<ref>{{cita|Discepoli di verità}}, p. 11: riporta la biografia ufficiale presente sul [http://www.legionariesofchrist.org sito internet dei Legionari di Cristo] nel gennaio del 2008.</ref>. Nel [[1936]] entrò nel seminario minore di Veracruz,<ref name=ccon>{{cita|Conde, Murray}}, pp. 355-361.</ref> che risiedeva clandestinamente a [[Città del Messico]] ed era diretto dallo zio [[Rafae(contracted; show full) Nel [[1949]] la congregazione fondata da Maciel cambiò nome in [[Legionari di Cristo]] su suggerimento di Pio XII. Nel [[1950]] inaugurò il Collegio Maggiore a [[Roma]] e nel [[1954]] la sua prima scuola, il collegio Cumbres a Città del Messico, grazie alle donazioni di una ricca ereditiera, Flora Barragan de Garza<ref>[http://blog.panorama.it/italia/2010/05/10/legionari-di-cristo-spa Legionari di Cristo Spa], ''Panorama.it'', 10 maggio 2010.</ref>. Nel [[1958]] fu inaugurato, alla presenza del nunzio apostolico in Spagna mons. [[Ildebrando Antoniutti]], il [[noviziato (religione)|noviziato]] in [[Salamanca]] e fu consacrata a [[Roma]] dal cardinale vicario [[Clemente Micara]] la [[Basilica di Nostra Signora di Guadalupe e San Filippo in Via Aurelia|chiesa di Nostra Signora di Guadalupe]], eretta parrocchia nel [[1960]] e basilica minore nel [[1990]].<ref>{{Cita web|url=http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=192|titolo=Parrocchia No(contracted; show full)fosse stato un pedofilo e se fossero vere le notizie sui suoi figli. Per la Santa Sede questo era già noto: a Maciel nel [[2006]] era stata inflitta una pena espiatoria e una paternità di Maciel era già stata riconosciuta dagli stessi Legionari di Cristo. Si trattava di comprendere il rapporto tra la personalità e la vicenda umana di Maciel in quanto fondatore e la Congregazione dei Legionari di Cristo cioè, per usare le parole della Santa Sede, le «conseguenze nella vita e nella struttura della Legione». La visita apostolica certificò i delitti di Maciel<ref>[http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/25486.php?index=25486&lang=it Comunicato della Santa Sede], 1 maggio 2010</ref>, permettendo una maggiore comprensione del comunicato del [[2006]] e della natura canonica di quell'invito a una vita riservata di preghiera e di penitenza e alla rinuncia a ogni ministero pubblico. Ma certificò anche «la necessità di ridefinire il carisma della Congregazione dei Legionari di Cristo, pres(contracted; show full)tica, né una loro traduzione completa in lingue diverse dall'originale spagnolo. Regain Network ha sostenuto che la mancanza di una pubblicazione sistematica, in cui si definisca e analizzi il carisma e la spiritualità della congregazione e del Regnum Christi, nasconda la loro mancanza di originalità e la loro labilità. I Legionari di Cristo hanno risposto che una pubblicazione sistematica non era possibile finché il fondatore fosse stato in vita, perché la fondazione non poteva considerarsi conclusa. Le lettere di Maciel sono distinte in pubbliche (indirizzate a tutti i legionari, consacrati o laici del Regnum Christi) e private (indirizzate a singoli: molte lettere private sono però diventate pubbliche). Maciel non fu l'unico autore delle lettere, ma formò un gruppo di redattori che, per scriverle, fecero uso di testi di altri autori cattolici e, per quelle private, anche di informazioni fornite dai direttori spirituali dei destinatari, violando l'obbligo di discrezione<ref>Lo scopo d(contracted; show full)l risalgono al [[1942]]. Lo si desume da una sua lettera del [[1957]], inviata da [[Caracas]] ai legionari in Roma, in cui si lamenta di essere stato vittima di 15 anni di calunnie. Maciel raccontò anche di aver subito tra il 1942 e il 1956 periodiche aggressioni, ad opera di esaltati o di persecutori massoni e comunisti. Solo qualcuna di queste aggressioni è documentata. Per i biografi indipendenti, invece, gli aggressori (tra cui almeno un sacerdote) avevano scoperto i suoi abusi.{{citazione necessaria}} Nel [[1944]] il padre di Luis de la Isla (un seminarista minore legionario) denunciò Maciel al vescovo di Cuernavaca, Francisco Gonzales Arias (che era zio di Maciel), per aver abusato del ragazzo numerose volte. Inizialmente Gonzalez Arias fu intenzionato a sciogliere la neonata congregazione,<ref name=fer/> ma poi cambiò idea e la denuncia non ebbe alcun esito. Luis de la Isla lasciò la congregazione, mentre vi rimasero altri due suoi fratelli, Carlos e Jesús. (contracted; show full)a di disintossicazione dalla droga, assistito da due legionari, Juan José Vaca e Neftalí Sanchez. A questo proposito, alcuni studenti apostolici fornirono testimonianze sullo sprofondare di Maciel nella dipendenza di un sedativo a base di morfina, che assumeva iniettandoselo e cadendo in uno stato di torpore, mandando inoltre in giro per Roma giovani corrieri muniti di denaro per procurarsi il sedativo.<ref>Jason Berry, ''La cassa del Vaticano'', Newton C., Roma, 2012.</ref> ⏎ ⏎ ⏎ ⏎ In agosto, Orozco Lomelí chiese al sacerdote Luis Ferreira Correa, allora vicario generale della congregazione e rettore della scuola apostolica di Città del Messico, «una relazione dettagliata» sul «modo di procedere e di essere del M.R.P. Maciel». Con l'aiuto di Federico Dominguez, Ferreira Correa dattiloscrisse una lettera di 13 pagine,<ref name=fer>[http://www.regainnetwork.org/let/fer.pdf Originale in spagnolo] e [http://www.regainnetwork.org/let/FerE.pdf traduzione in inglese] della letter(contracted; show full)di Maciel: in concreto Blanca María, Francisco e Olivia, che gli aveva procurato alcune dosi. Ne erano informati l'arcivescovo di [[Morelia]], Luis María Altamirano y Bulnes, e quello di Yucatán, Fernando Ruiz y Solózarno, con i quali Ferreira Correa si era consultato. La relazione informa che Maciel era «molto noto in determinati circoli sociali di Città del Messico», descrivendolo come una personalità menzognera, manipolatrice e simulatrice, con scarsa propensione per la vita spirituale e religiosa. Nello stesso mese il vescovo di [[Cuernavaca]], [[Sergio Méndez Arceo]], e quello di Città del Messico, [[Miguel Darío Miranda Gómez]], chiesero con due distinte lettere al segretario della Congregazione per i religiosi della Santa Sede, Arcadio Larraona, la rimozione di Maciel da superiore generale dei Legionari di Cristo e un'inchiesta riguardo tre accuse: tossicodipendenza, abusi sessuali e mendacità. Il 15 settembre Maciel introdusse nella regola della congregazione il voto privato di discrezione o carità. Il voto si aggiungeva ai tre canonici di povertà, obbedienza e castità: vietava ai legionari di criticare l'operato o la persona del superiore (ed a maggior ragione Maciel) e li obbligava ad avvertire il superiore nel caso in cui un confratello lo avesse fatto. {{Nota |allineamento = destra |larghezza = 300px |titolo = La ''grande benedizione'' |contenuto = Fino a tutti gli [[anni 1990|anni ‘90novanta]], le cronologie della vita di Marcial Maciel e delle vicende della congregazione prodotte dai Legionari di Cristo non contengono riferimenti alla prima visita apostolica.<ref name=uci>''La Congregazione dei Legionari di Cristo e il Movimento di apostolato Regnum Christi'', Ufficio di Comunicazione Istituzionale dei Legionari di Cristo, maggio 1999.</ref> Il [[1949]] è indicato come l’anno in cui «comincia a configurarsi ciò che sarà il Movimento Regnum Christi».<ref name(contracted; show full)ato), Juan Josè Vaca Rodríguez (dirigente scolastico)</ref> ripetettero le stesse accuse in una lettera indirizzata a [[papa Giovanni Paolo II]]<ref>[http://www.pepe-rodriguez.com/Sexo_clero/Casos/Sexo_clero_M_Maciel_Leg_pedof_denuncia_Papa.htm "Carta abierta al papa Juan Pablo II"], novembre 1997</ref>. L'anno successivo incaricarono l'avvocato canonista Martha Wegan di istruire presso la [[Congregazione per la dottrina della fede]] il processo canonico contro Maciel. Athié nel frattempo fece avere al prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale [[Joseph Ratzinger]], il resoconto del suo colloquio con Fernandez, tramite Carlos Talavera, vescovo di Coatzacoalcos (Messico). Ratzinger rispose che il caso era delicato per le amicizie di Maciel nella Curia romana e che bisognava avere la pazienza di attendere il momento opportuno per istruire il processo canonico<ref>{{cita|''Vows of silence''}}</ref>. (contracted; show full)ia hija del padre Maciel], Interviù, 11 giugno 2010</ref>. Tra la congregazione e la madre della ragazza c'è stato un accordo extragiudiziale già prima della morte di Maciel, che ha assicurato loro un'ulteriore rendita vitalizia ed altre importanti proprietà in cambio del loro silenzio<ref>[http://www.cimacnoticias.com/site/s09092904-OPINION-Dudas-razo.39478.0.html Dudas razonables sobre los hijos de Marcial Maciel] ''Cimacnoticias'', 30 settembre 2009</ref>. Nell'agosto del 2009 un avvocato messicano, Josè Bonilla, dichiarò alla CNN di rappresentare tre ragazzi messicani, che sostengono anche loro di essere figli di Maciel. L'avvocato rivelò l'esistenza di altri due figli, una ragazza francese già deceduta e un ragazzo inglese<ref>[http://blogs.21rs.es/trastevere/2009/08/27/el-abogado-mexicano-jose-bonilla-habla-sobre-los-hijos-de-maciel "El abogado mexicano José Bonilla habla sobre los hijos de Maciel"], ''El Trastevere'', 27 agosto 2009</ref>. Nel settembre dello stesso anno Bonilla, la madre e i tre ragazzi incontrarono il visitatore apostolico incaricato (contracted; show full)revelan 'secretos de familia'], CNN Mexico, 3 marzo 2010</ref>, sotto le quali i suoi figli furono registrati alla nascita<ref>L'uso di falsi passaporti da parte di Maciel fu confermato dall'ex seminarista legionario Josè Barba. Alcuni di questi passaporti e altri documenti sono stati distrutti nel 2009 dai legionari prima dell'inizio della seconda visita apostolica</ref>. Nessuna, almeno per un certo periodo, sapeva chi fosse realmente, né che fosse un sacerdote. ===La seconda visita apostolica=== Nel marzo del 2009 la Segreteria di Stato della Santa Sede<ref>La congregazione vaticana competente a inviare la visita apostolica sarebbe stata quella per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Però l'allora prefetto, il cardinale Franc Rodè, era un amico personale di Maciel (è ancora molto vicino ai Legionari di Cristo) e nel febbraio del 2009 aveva dichiarato che non era necessaria una visita apostolica. La Segreteria di Stato avoc(contracted; show full) ===La "teoria del pedofilo solitario"=== Il [[25 marzo]] 2010 i superiori generali e provinciali dei Legionari di Cristo emisero un comunicato ''Sulle presenti circostanze della Legione di Cristo e del Movimento Regnum Christi'' <ref name="25marzo">[http://www.regnumchristi.org/italiano/articulos/articulo.phtml?se=362&ca=966&id=29161 COMUNICATO Sulle presenti circostanze della Legione di Cristo e del Movimento Regnum Christi], Sito ufficiale del Regnum Christi, 25 marzo 2010</ref>. (contracted; show full) sua doppia vita per oltre 60 anni<ref>Soprattutto dopo l'operazione subita nel 1987 per un'emorragia cerebrale</ref>, se non avesse goduto di complicità, protezioni, coperture ed omertà all'interno e all'esterno dei Legionari di Cristo e del Regnum Christi. I suoi accusatori, i biografi indipendenti e la stampa le hanno sempre denunciate, trovando autorevole conferma nel comunicato con cui il 1 maggio 2010 la Santa Sede annunciò l'esito della seconda visita apostolica. Non è facile distinguere chi (ovviamente ignorando la verità) nutrì una sincera ammirazione per Maciel e la sua congregazione, da chi (conoscendo o no la verità) difese e coprì Maciel, nascondendo informazioni, ostacolando il processo canonico e vanificando le visite apostoliche, perché c'era con lui, con altri superiori della congregazione e con alcuni legionari uno scambio di favori e regali. Questa rete di protezione è in parte ancora attiva. ====All'interno della congregazione==== Nell'agosto del 2009, l'avvocato messicano Josè Bonilla dichiarò alla CNN che alcuni superiori dei Legionari di Cristo (tra cui Alvaro Corcuera, Luis Garza ed Evaristo Sada) e i legionari più vicini a Maciel (in particolare i segretari personali) erano al corrente della doppia vita di Maciel da molti anni. (contracted; show full)10</ref>. Norma ha studiato in due università dei legionari, la Francisco de Vitoria a Madrid<ref>Home page dell'università [http://www.ufv.es Francisco de Vitoria]</ref> e proprio l'Anahuac del Norte<ref>[http://www.quien.com/espectaculos/2010/03/26/la-supuesta-hija-de-maciel-estuvo-en-la-anahuac La supuesta hija de Maciel estuvo en la Anáhuac], Quien, 25 marzo 2010</ref><ref>Home page dell'università [http://www.anahuac.mx Anahuac del Norte]</ref>. Eppure il mito di Maciel continuò ad essere costantemente alimentato tra i legionari e i laici del Regnum Christi. Le accuse contro Maciel furono sempre smentite<ref>[http://www.life-after-rc.com/2010/05/revisiting-2004.html Revisiting 2004], Life after RC, 28 maggio 2010</ref> (Maciel era perseguitato dai nemici della Chiesa e la congregazione attaccata per colpire Giovanni Paolo II<ref>[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1335734? I Legionari di Cristo: "Accusano noi per colpire il papa"] Espresso Chiesa, 4 aprile 2003</ref>), le vittime di Maciel (definiti ex legionari ingrati e rancorosi) furono delegittimate e nessuna relazione fu inviata alla Santa Sede. La sanzione disciplinare del 2006 fu presentata come un'ulteriore persecuzione subita da Maciel, di cui Benedetto XVI era ignaro complice. La morte di Maciel fu annunciata usando le stesse parole con cui fu comunicata dalla Santa Sede quella di Giovanni Paolo II: un santo era tornato alla casa del Padre<ref>[http://www.zenit.org/article-13370?l=italian Dolore dei vescovi messicani per la morte di padre Marcial Maciel], Zenit, 1 febbraio 2008</ref>. Delle sue ultime ore di vita fu fatta una narrazione mitica. (contracted; show full) ====All'esterno della congregazione==== Molto delicata è la questione degli amici influenti che Maciel ebbe e che i Legionari di Cristo hanno ancora nella Curia romana. Il seminarista legionario Dominguez, nella sua lettera del 1954, scrisse dell'abitudine di Maciel di procurarsi queste amicizie con favori e regali. Questa abitudine divenne nel tempo una strategia aziendale. Giovanni Paolo II fu dal [[1979]] al [[1999]] un sostenitore di Maciel e dei legionari. Questo sostegno fu un ostacolo alla sua causa di beatificazione: la [[Congregazione per le Cause dei Santi]] cercò di stabilire quanto [[Papa Wojtyla]] fosse informato delle accuse contro Maciel. Il suo segretario personale e vescovo di [[Cracovia]], [[Stanisław Dziwisz]], è stato sempre molto vicino ai legionari e ha filtrato alcune informazioni<ref name="ws">Cfr. Giacomo Galeazzi, Ferruccio Pinotti, &(contracted; show full) === Il posto di Maciel nella Legione === Il [[25 marzo]] 2010 la leadership legionaria riconobbe alcuni delitti di Maciel e dichiarò di non poter «guardare la sua persona come modello di vita cristiana o sacerdotale» <ref name="25marzo"/>. Il [[9 luglio]] 2010 il cardinale [[Velasio De Paolis]] assunse l'incarico di [[delegato pontificio]] per i Legionari di Cristo <ref>[http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/25852.php?index=25852&po_date=09.07.2010&lang=it#NOMINA%20DEL%20DELEGATO%20PONTIFICIO%20PER%20LA%20CONGREGAZIONE%20DEI%20LEGIONARI%20DI%20CRISTO Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede], 9 luglio 2010</ref>. (contracted; show full)[[es:Marcial Maciel]] [[eu:Marcial Maciel]] [[fi:Marcial Maciel]] [[fr:Marcial Maciel Degollado]] [[gl:Marcial Maciel]] [[nl:Marcial Maciel]] [[pl:Marcial Maciel]] [[pt:Marcial Maciel]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=54908467.
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