Difference between revisions 54739940 and 56973076 on itwiki{{O|biografie|dicembre 2012}} {{Bio |Nome = Gianluigi |Cognome = Pescio |Sesso = M |LuogoNascita = Genova |GiornoMeseNascita = 28 giugno |AnnoNascita = 1948 (contracted; show full)tordici mesi di grande sofferenza. Al termine di tale periodo, vissuto come sconfitta, per quanto consapevole il chirurgo fosse dell’assoluta incurabilità del male, i colori scompaiono dalla sua mente e nasce il paesaggismo bianco-nero, i cosiddetti non-colori che egli considera i colori dell’anima; si intensifica la destrutturazione delle forme architettoniche e dei volumi con accentuazione della dissolvenza dei profili: il paesaggio raggiunge il margine estremo e incerto del miraggio fino a slittare nell ’'informale (mostra personale “Paesaggio in dissolvenza”, dicembre 2010, Galleria Civica di Imperia, con presentazione e testo critico in catalogo di Luciano Caprile; riproposta in 2nd edition a Genova, Galleria IL Punto, marzo-aprile 2012)<ref>[http://www.imperiaparla.it/?p=5243 Mostra Galleria Il Punto Genova]</ref>. All’'inizio del 2011, improvvisamente, si sviluppa il minimalismo monocromo su ferro arrugginito, metafora dei segni lasciati dagli eventi della nostra vita, resa più incisiva dalla saldatura di chiodi genovesi del sec. XVIII (dolori) e sfere di acciaio (gioie). Sulla lastra ossidata si sviluppa, in parallelo al monocromo, una ''action painting'' spontanea subacquea, evocativa dell’infinito, del silenzio, dell’immensità del pensiero. Intitola ''...per l’alto mare aperto...'' quest'ultimo ciclo dei ferri monocromo e subacquei: le parole di Ulisse nel XXVI Canto dell'[[Inferno (Divina Commedia)|Inferno di Dante]] evocano il significato metaforico di viaggio nell'oceano della vita e dello spirito, nella immensità del pensiero. Difficilmente definibili, i ''ferri'' sono un mix di astrattismo lirico (soprattutto le "siderali galassie" subacquee), figurativo, metaforico, di arte programmata, optical; anche di pittura analitica. Si tratta sostanzialmente di minimalismo su ferro ossidato, prevalentemente monocromatico, al quale aggiungere gli aggettivi: figurativo, lirico, spirituale, aggettuale, progettual-metaforico essendo, tali sculture-quadro, frutto di una elaborazione-progettazione complessa, imprescindibile dalla micro plasticità dei reticoli della ruggine. La scelta del colore avviene grazie alla complicità delle ombre create dalle asperità le quali ombre concorrono a modulare la percezione emotiva che le asperità ci trasmettono. Questo spiega come Pescio possa considerare tra i suoi autori di riferimento, in apparenza agli antipodi, Afro Basaldella, Alessandro Algardi, Pino Pinelli, Enrico Castellani e, con preciso riferimento al minimalismo su ferro ossidato, lo scultore [[Richard Serra]].⏎ ⏎ "Fra il 1973 e il 1974 realizza quadri di grande potenza espressiva che rivelano le sue innate capacità artistiche" (Falchi R. “Gianluigi Pescio-L’uomo e l’artista”, Amadeo editore, Imperia, 2002) ed è del 1973 la prima mostra personale a Genova – dodici tele - nello stand assegnatogli alla 1ª Mostra Mercato del Quadro d’Arte. (contracted; show full)==Note== <references/> {{portale|biografie}} {{Voci isolate}} [[Categoria:Pittori_italiani_del_XX_secolo]] [[Categoria:Pittori_italiani_del_XXI_secolo]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=56973076.
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