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{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{Libro
|tipo = 
|titolo = Vangeli canonici
|titoloorig = ευ-αγγέλιον
|titolialt = 
|titoloalfa = 
(contracted; show full)27;, ''senso''), resa poi con il latino ''verbum'', donde l'espressione [[Verbo divino|Verbo di Dio]]. {{chiarire|Alcuni ritengono che questo vangelo abbia origini nell'ambito dello [[gnosticismo]]|punti di vista minoritari}}, mentre per molti studiosi il quarto vangelo è ritenuto un testo in polemica con lo gnosticismo<ref>{{it}}{{cita libro| Santi | Grasso | Il vangelo di Giovanni. Commento esegetico e teologico | Città Nuova | 2008 |}}</ref>.
  

Il testo fa intendere (cfr. Gv {{passo biblico|Gv|21,20-24}}) che ne sia autore il [[discepolo che Gesù amava]], che la tradizione identifica (seppur in maniera non unanime) con l'apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo e fratello dell'altro apostolo Giacomo. Sempre la tradizione gli attribuisce anche le tre [[Lettere di Giovanni|lettere conosciute sotto il suo nome]] e l'[[Apocalisse di Giovanni]], quest'ultima attribuzione a volte disputata.

(contracted; show full)vo storico, uno apologetico-dottrinale, uno devozionale-liturgico<ref>{{it}}{{cita libro| Georges | Gharib | Testi Mariani del primo millennio: Padri e altri autori greci| Città Nuova | 1988 |}}</ref>, ma anche l'obiettivo di diffondere dottrine nuove, spesso in contrasto con quelle ufficiali della Chiesa, impugnando gli scritti dell'antica letteratura cristiana<ref>{{it}}{{cita libro| P. G. | Franceschini | Manuale di Patrologia | Real Casa Ulrico Hoepli | 1919 |}}</ref>.
  
===Definizione di “apocrifi”===
Secondo il Bergier<ref>Cfr. S. Berger, Dizionario di Teologia, Milano 1854</ref> i cristiani utilizzarono la significazione "apocrifo" per indicare "qualunque libro dubbio, d’autore incerto, sulla cui fede non si può far fondamento”. Il Codex apocryphus Novi Testamenti di J.-C. Thilo (Cfr. vol. I, Leipzig 1832) riorganizza la materia nell'ambito dei generi letterari del NT: vangeli, atti, lettere e apocalissi. Nelle due prime edizioni della ra(contracted; show full)pocryphes du Nouveau Testament" : une appellation erronée et une collection artificielle, in Apocrypha 3 (1992) 17-46</ref> per lo stretto legame da essa istituito tra apocrifi e canone, che limita tra l'altro eccessivamente l'arco cronologico di produzione degli apocrifi (secc. I-III); Junod propone anche di sostituire alla designazione "apocrifi dei Nuovo Testamento" quella di "apocrifi cristiani antichi". Nella quinta edizione della raccolta Wilhelm Schneemelcher
  <ref>Cfr. W. SCHNEEMELCHER, Neutestamentliche Apokryphen in deutscher Übersetzung (5. ed. della raccolta di E. Hennecke), 2 voll., Tübingen 1987-1989</ref> difende la designazione "apocrifi del Nuovo Testamento", proponendo una definizione più flessibile e più ampia, nuovamente criticata da Junod nel 1992<ref>Cfr. Manlio Sodi, Achille Maria Triacca, Dizionario Di Omiletica, Elle Di Ci, 1998</ref>.  
[[Willy Rordorf]]<ref>Cfr. W. RORDORF, Terra Incognita. Recent Research on Christian Apocryphal Literature, especially on some Acts of Apostles, in ID., Lex Grandi, Lex Credendi. Gesammelte Aufsdtze zum 60. Geburtstag, Freiburg/Schweiz 1993, 432-448</ref> suggerì di sostituire il termine "apocrifi" con "letteratura cristiana extra-biblica anonima o pseudepigrafa".

===Organizzazione degli apocrifi===
La letteratura apocrifa ha esercitato un notevole influsso nel campo artistico, devozionale e liturgico<ref>{{it}}{{cita libro| Georges | Gharib | Testi Mariani del primo millennio: Padri e altri autori greci| Città Nuova | 1988 |}}</ref>, ed è maturata in riferimento ad alcuni particolari nuclei: l' ''infanzia di Gesù'', la ''figura di Maria'', la ''passione di Gesù'', il periodo successivo la [[risurrezione di Gesù]]  <ref>{{it}}{{cita libro| Enrico | Cattaneo | Patres ecclesiae. Un'introduzione alla teologia dei padri della Chiesa | Il pozzo di Giacobbe| 2007 |}}</ref>. Il termine “apocrifi” tende a riguardare un insieme eterogeneo di scritti, attribuendo spesso una unità fittizia a testi molto differenti per età, provenienza, genere letterario e finalità<ref>Cfr. Sever J. Voicu, Vangelo arabo dell'infanzia di Gesù , 2002, Città Nuova, pp. 7-13</ref>. Tre categorie sono utili per organi(contracted; show full)cita libro| Enrico | Cattaneo | Patres ecclesiae. Un'introduzione alla teologia dei padri della Chiesa | Il pozzo di Giacobbe| 2007 |}}</ref>. In questa categoria vengono collocati anche alcuni testi indicati come vangeli, la cui conoscenza deriva dalle citazioni dei [[Padri della Chiesa]]: il [[vangelo degli Ebrei]], il [[vangelo dei Nazarei]] e il [[vangelo degli Ebioniti]].

Questi ultimi sono più vicini ai vangeli canonici che agli altri testi pervenutici e compresi nella categoria “vangelo”
  <ref>Cfr. Paul Foster, "The Apocryphal Gospels: A Very Short Introduction", Oxford University Press, 2009</ref>. Nessun manoscritto originale è mai pervenuto, e la comunità scientifica tende a ricondurli o verso un unico vangelo (anche sulla scia delle citazioni patristiche<ref>Cfr. James Keith Elliott, “The Apocryphal New Testament: A Collection of Apocryphal Christian Literature”, Oxford University Press, 2005, p. 3</ref>), detto appunto [[vangelo degli Ebrei]]  <ref name="Cfr. Wilhelm Schneemelcher 1991, p.135">Cfr. Wilhelm Schneemelcher, R McL Wilson, New Testament Apocrypha: Gospels and Related Writings, Westminster John Knox Press, 1991, p.135</ref>, o  <ref name="Cfr. Wilhelm Schneemelcher 1991, p.135"/><ref>Cfr. Paul Foster, "The Apocryphal Gospels: A Very Short Introduction", Oxford University Press, 2009</ref> identifica nel [[vangelo degli Ebrei]] anche il cosiddetto [[vangelo dei Nazarei]]<ref>Cfr. James Keith Elliott, “The Apocryphal New Testament: A Collection of Apocryphal Christian Literature”, Oxford University Press, 2005, p. 4</ref>, e nel [[vangelo degli Ebioniti]] il cosiddetto [[vangelo dei Dodici]], oppure si riferisce esplicitamente a tre entità distinte (appunto il [[vangelo degli Ebrei]], il [[vangelo dei Nazarei]] e il [[vangelo degli Ebioniti]]).  
Alcuni studiosi li hanno datati alla prima metà del II secolo<ref>Cfr. Hans-Josef Klauck, The Apocryphal Gospels: An Introduction, Continuum International Publishing Group, 2004, p. 37</ref><ref>Cfr. James Keith Elliott, “The Apocryphal New Testament: A Collection of Apocryphal Christian Literature”, Oxford University Press, 2005, p. 5-6</ref>.

====Gli apocrifi gnostici====
(contracted; show full)
I pronunciamenti della Chiesa primitiva sono tuttavia molto più antichi, e ci sono pervenuti anche tramite la testimonianza dei [[Padri della Chiesa]]. [[Ireneo di Lione]], ad esempio, sosteneva che gli gnostici "insinuano una massa indescrivibile di scritti apocrifi e spuri, forgiati da loro stessi"<ref>Cfr. Contro le eresie 1,20,1</ref>, attaccando la pretesa di [[Basilide]] di possedere discorsi apocrifi (lógous apokryphous) che l'apostolo Mattia avrebbe ricevuto dal Signore
  <ref>Cfr. Contro le eresie 7,20</ref>.
[[Tertulliano]] accoppia come equivalenti i concetti di apocrifo e falso<ref>Cfr. De pudicitia, 10,12</ref>, mentre [[Origene]] applica il termine di apocrifi a scritti giudaici non canonici, senza con ciò condannarli  <ref>Cfr. Lettera a Giulio Africano, 9; Comm. a Mt 10,18; ecc.</ref>, e afferma che non tutto ciò che si trova negli apocrifi è da respingere.
[[Atanasio di Alessandria]], stabilendo nella sua Lettera festale 39, del 367, il canone degli scritti biblici, pone all'indice gli apocrifi come invenzione di eretici, composti tardivamente e spacciati per antichi. Il consolidamento dei canone in Occidente e in Oriente condusse alla definitiva svalutazione dei termine "apocrifo" e alla sua associazione con "eretico"<ref>Cfr. Manlio Sodi, Achille Maria Triacca, Dizionario Di Omiletica, Elle Di Ci, 1998</ref>, attestata intorno al 400 da [[Agostino]]<ref>Cfr. Contro Fausto, 11,2</ref> e [[Girolamo]]  <ref>Cfr. apocryphorum deliramenta: Commentario a Isaia 17, su Is 64,4</ref>.

===Esclusione e tentativi di riabilitazione===
Le Chiese che si richiamavano alla fondazione apostolica operarono una selezione all'interno di una vasta produzione che imitava i generi letterari del NT con l'intento di esplicitarne i messaggi e colmarne le lacune<ref>{{it}}{{cita libro| Enrico | Cattaneo | Patres ecclesiae. Un'introduzione alla teologia dei padri della Chiesa | Il pozzo di Giacobb(contracted; show full)sso in ambito del tutto "ortodosso", diventando presto patrimonio comune della religiosità popolare<ref>Cfr. Manlio Sodi, Achille Maria Triacca, Dizionario Di Omiletica, Elle Di Ci, 1998</ref>. Così lo stesso [[Agostino]] utilizzò nelle sue omelie sul Natale motivi di origine apocrifa (Cfr. Serm. 184,1; 186,1; Serm. 189,4; 204,2), e lo stesso fece [[Girolamo]] (Cfr. Epist. 108,10)<ref>Cfr. Manlio Sodi, Achille Maria Triacca, Dizionario Di Omiletica, Elle Di Ci, 1998</ref>.
  
I [[vangeli apocrifi]] furono scritti sia da autori cristiani in comunione con la Chiesa che da svariate comunità giudicate eretiche  <ref>{{it}}{{cita libro| P. G. | Franceschini | Manuale di Patrologia | Real Casa Ulrico Hoepli | 1919 |}}</ref>. I primi non contengono nulla in contrasto con i fatti esposti nel canone del Nuovo Testamento<ref>{{it}}{{cita libro| P. G. | Franceschini | Manuale di Patrologia | Real Casa Ulrico Hoepli | 1919 |}}</ref>, mentre altri vangeli apocrifi furono scritti da persone cui mancava la competenza della materia trattata e che non potevano fornire prove sufficienti di dottrina, veri(contracted; show full)o e in 3:48, a proposito di Gesù, viene affermato che "''E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo''"<ref>[http://www.corano.it/corano_testo/3.htm Testo del Corano] da corano.it</ref>. Gli studiosi mussulmani ritengono che il termine ''Injil'' indichi il vangelo originale, scritto da Gesù su [[Ispirazione della Bibbia|ispirazione divina]] e che questo non corrisponda a nessuno dei vangeli noti, che sarebbero solo delle 
delle versioni alterate e corrotte di quella iniziale.

== Note ==
{{references|2}}

== Voci correlate ==
* [[Bibbia]]
* [[Gesù]]
(contracted; show full)[[tt:Инҗил]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]