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Il '''distretto culturale''' può essere definito come un sistema organizzato, territorialmente delimitato, di relazioni, il cui presupposto è caratterizzato dall’integrazione del processo di valorizzazione delle risorse culturali, sia materiali che immateriali, con il sistema delle infrastrutture che ne assicurano la fruibilità, con il sistema delle organizzazioni che erogano servizi e con gli altri settori produttivi connessi.

Da un punto di vista organizzativo, la forma del distretto deriva dal mondo industriale e, nello specifico, dal concetto di [[distretto industriale]], col quale conserva dei punti in comune:

# Il legame tra prodotto e territorio;  
# La definizione di un preciso standard di qualità per i beni e servizi prodotti;
# Lo scambio di saperi, competenze e conoscenze tra gli attori della filiera;
# La forte presenza del settore pubblico a sostegno della produzione.

=== Obiettivi ed organizzazione ===
Il distretto culturale, come modello di sviluppo territoriale, in cui la finalità prima è la valorizzazione dei beni culturali in esso presenti, non si costituisce in maniera spontanea.
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La competitività del sistema economico, in questo caso, sarà maggiore e dipenderà in misura crescente dalla presenza di elementi quali:
# La collocazione, nell’ambito del territorio locale, di un appropriato sistema di infrastrutture culturali e ricreative;
  
# Un sistema sociale ben integrato, reso adeguatamente partecipe del progetto di sviluppo grazie all’ introduzione di risorse e politiche destinate alla partecipazione degli individui;
# La presenza di un sistema formativo di livello elevato;
# Un sistema economico-produttivo che consenta l’interazione con gli attori preesistenti.

Le caratteristiche distintive per la creazione di un sistema territoriale competitivo sono quindi individuabili nella:  
* Presenza, a livello locale, di attività economiche, nei campi della produzione di beni e di servizi ad alto valore aggiunto, in grado di favorire la circolazione delle conoscenze e di generare innovazione;
* Presenza di capitale umano di elevata qualità, che si approcci in modo creativo alla produzione e alla risoluzione di problematiche;
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==== Distretto culturale Baia di Napoli (Campania) ====
Baia di Napoli è un progetto di destination marketing (avviato nel 2006) finalizzato alla creazione di un distretto turistico-culturale che mira a promuovere l’immagine e le attività di [[Napoli]] e del comprensorio della Baia di Napoli come [[destinazione turistica]] legata alle risorse e al fascino del [[mare]], valorizzando soprattutto l’offerta di servizi e opportunità già presenti nell’area.
  
La Baia di Napoli è intesa come comprensorio geografico allargato, epicentrico alla città di Napoli, ma esteso anche alla zona vesuviana e flegrea: l’ampia zona racchiude un set interconnesso di attrazioni culturali, storiche, artistiche e gastronomiche.
Il progetto si propone di creare un ''network'' di operatori che possano agire in modo coordinato e continuativo.
Con l’ausilio di un [[portale web|portale]] dedicato e di itinerari di visita appositamente declinati, si persegue la finalità prima, cioè quella di consentire la fruizione dei siti, dei servizi e delle iniziative/eventi in modo da renderli più attraenti per i visitatori italiani e stranieri. La valorizzazione del comprensorio della Baia di Napoli consente di declinare una particolare offerta di destinazione turistica, che attraverso le attività e le modalità con le quali le stesse sono sviluppate nel programma attuativo, può portare a:
* Maggiore qualificazione dell’offerta turistica con conseguente potenziale aumento della domanda (incoming);
* Aumento dei servizi e delle opportunità del comparto turistico;  
* Valorizzazione e razionalizzazione del sistema dei trasporti;
* Migliore distribuzione ed aumento dei flussi di utenti e di turisti nell’area durante tutto l’anno;
* Potenziale aumento della permanenza media dei turisti nell’area;
* Awareness positiva sulla città di Napoli.

==== Distretto culturale di Viterbo (Lazio) ====
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* La realizzazione di una rete di punti commerciali (es. bookshops e caffetterie);
* La realizzazione comune, da parte di diverse imprese della filiera, di materiale promozionale e turistico;
* La realizzazione di una rete di eventi promozionali e calendario di aperture coordinati tra i vari siti e le varie strutture.

==== Distretto culturale veneto (Veneto) ====

Il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, riconosciuto dalla Regione del Veneto in base alle L. R 
  n. 8 del 2003 e n. 5 del 2006, è sorto con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo dell’intera filiera dei beni culturali (restauro, conservazione e valorizzazione) e sostenere le aziende. Il Metadistretto si presenta come un unicum all’interno del panorama dei distretti italiani, in quanto solo metadistretto produttivo legato al settore dei beni culturali e del paesaggio.

Il Metadistretto promuove e coordina progetti a livello nazionale ed internazionale, favorendo la collaborazione fra aziende ed istituzioni, sostenendo attività di ricerca e sperimentazione e incentivando lo scambio di know how fra il mondo scientifico e le imprese.

Il Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali è il soggetto giuridico preposto alla gestione del Metadistretto.  

Sono soci del Consorzio: 
* Associazione Costruttori Edili ed Affini della Provincia di Treviso, 
* Associazione Costruttori Edili ed Affini di Venezia e Provincia, 
* Confartigianato Provinciale di Venezia - Unione Provinciale Artigiani, 
* Confartigianato di Vicenza – Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, 
* VEGA Scarl, 
* VI Holding Srl.

Il Metadistretto, dal 2004,   anno della sua nascita,   si è posto i seguenti obiettivi:

-	Incentivare lo sviluppo dell’intera filiera dei beni culturali.
-	Individuare e coordinare progetti a livello nazionale e internazionale.
-	Sostenere le aziende e valorizzare le eccellenze, stimolando la competitività.
-	Favorire il coordinamento e la sinergia fra le varie realtà impegnate nel settore.
-	Promuovere e sostenere progetti di ricerca e il trasferimento tecnologico.

Ad oggi ha sviluppato progetto per oltre 39.000.000,00 € nei seguenti campi:

-	Analisi e diagnostica.
-	Beni culturali e Information Communication Technologies.
-	Formazione di alto livello nel campo del restauro.
-	Illuminotecnica e sonorizzazione ambientale.
-	Innovazione e trasferimento tecnologico.
-	Internazionalizzazione delle aziende.
-	Management e gestione dei beni culturali.
-	Manutenzione e conservazione dei beni culturali e paesaggistici.
-	Restauro beni mobili e immobili.
-	Ricerca e sperimentazione di “linee guida” e bune pratiche per il restauro.
-	Valorizzazione del patrimonio.

Hanno aderito, fino ad oggi   289 aziende attive in tutta la regione per un totale di 5686 addetti per un fatturato superiore a 1.700.000,00 euro.  

Dal 2004 al 2008 sono state oltre 152 le imprese coinvolte dal Metadistretto per la realizzazione di attività e progetti in Italia e all’Estero ottenendo l'inserimento nel Club di Eccellenza nella quarta edizione del premio “Cultura di Gestione” 2007 – Assegnato da Federculture in occasione del convegno di Bari del 16 marzo.

Fanno parte del Metadistretto 28 fra enti e istituzioni, fra cui:

ANCE:  
-	Associazione Costruttori Edili ed Affini di Venezia e Provincia.
-	Associazione Costruttori Edili della Provincia di Treviso.
CIVEN Coordinamento interuniversitario per le nanotecnologie
C.N.R.:
-	C.N.R. ICIS di Padova.
-	C.N.R. ISMAR di Venezia.
Confartigianato:
-	Confartigianato: Provinciale di Venezia,
-	Confartigianato d i Vicenza
Ordini:
-	Federazione Regionale degli ordini degli ingegneri del Veneto.
-	Ordine degli Architetti di Verona
Le Soprintendenze:
-	Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto (l’adesione della Direzione Regionale include quella delle singole Soprintendenze).
Università:  
-	Università Cà Foscari di Venezia
-	Università degli Studi di Padova.
-	Università degli Studi di Verona.
-	Università IUAV di Venezia

Successivamente alla nascita del Metadistretto (nel   2004) si è avviato in Veneto, un ulteriore studio di identificazione e studio dei distretti culturali.  
Il lavoro di creazione del distretto culturale veneto (avviato nel 2007) si è svolto in due fasi: la prima ha avuto l’obiettivo di definire il modello di riferimento per adattarlo alla realtà veneta, suddividendo il territorio regionale in sub-sistemi territoriali caratterizzati da elementi socio-culturali propri e da specializzazioni distinte in termini di offerta culturale.
Le principali attività sottese alla creazione del distretto culturale veneto sono state:
* Costruzione di una mappa di attività ed attrattive culturali della regione;
* Individuazione dei distretti territoriali emergenti dal punto di vista dell’attività culturale;
* Focalizzazione dell’attenzione sulle specializzazioni culturali espresse e potenziali;
* Analisi delle complementarità tra queste e le specializzazioni produttive non culturali;
* Elaborazione di nuovi progetti e strumenti mirati per aiutare i territori a fare sistema e a far emergere le potenzialità latenti.  

==== Distretto culturale Torino-Milano (Piemonte-Lombardia) ====
Il [[gemellaggio]] culturale tra le città di [[Milano]] e [[Torino]] si è concretizzato nel Festival Internazionale della Musica Torino - Milano (Mito Settembre Musica): dal 2007 il [[Festival musicale|Festival]] Settembre Musica di Torino è, infatti, diventato MiTo Settembre Musica, sviluppando ed estendendo la prestigiosa trentennale esperienza di Festival già esistente.
L’asse Torino – Milano si rivela un importante esempio di vitalità culturale in Europa, e la creazione del Festival si pone come punto cruciale del processo di integrazione culturale tra le due città.
Il Festival Settembre Musica è stato organizzato , sin dalla sia fondazione nel 1978, dalla Città di Torino e dal 2003 con il Teatro Regio di Torino.
Dal 2007 si articola nelle 2 città: a Milano è promosso dalla Città di Milano e dall’Associazione per il Festival Internazionale della Musica.

==== Distretto culturale Rovereto-Trento (Trentino-Alto Adige) ====
Le città di [[Rovereto]] e [[Trento]] sono protagoniste del fermento culturale trentino che si sta palesando, negli ultimi anni, come un esempio di best practice nella valorizzazione del territorio attraverso l’arte e la cultura. Il distretto culturale mette in rete una proposta che supera i confini delle “città” e abbraccia un territorio percorso da un fiume, l’[[Adige]], valorizzandone la storia.  
Trento è città tra i monti, luogo in cui antico e moderno convivono in maniera esemplare.  
Qui la distanza tra il pavimento di una villa romana, le sale del Concilio e i brevetti tecnologici della [[Fondazione Bruno Kessler]] è molto breve. Rovereto, città-palcoscenico e sede di prestigiosi festival internazionali, accoglie l’arte contemporanea, nelle sale del [[Mart]] e si fa luogo della memoria del Novecento, grazie a due importanti istituzioni, come la [[Campana dei Caduti]] e il [[Museo Storico italiano della Guerra]].

“TrentoRovereto. Città di Culture” è la risposta ad una nuova dimensione culturale, che si concretizza nel distretto e che punta a superare le rivalità dei campanili, per identificare nella sinergia il senso di una nuova proposta. Un modo diverso di intendere il territorio come un organismo vivo, capace di risvegliare l’attenzione di un turismo esigente e curioso. La missione degli Assessorati provinciali al Turismo e alla Cultura, dei Comuni, delle Apt di Trento e Rovereto e di Trentino Marketing, è quella di promuovere la realtà del distretto quale invito ad ampliare gli orizzonti, offrendo l’opportunità di conoscere il territorio a tutto tondo incontrandone le eccellenze culturali e l’originale offerta enogastronomica e commerciale.

La chiave di accesso a questo progetto è una card pratica e tecnologicamente avanzata, dotata di microchip, che dà accesso alla rete di trasporti pubblici, ad un servizio di bike sharing,   a 32 fra palazzi storici e musei, a 9 castelli, a numerosi festival, alla degustazione di Trentodoc, e a numerose agevolazioni nei migliori ristoranti e negozi. La tecnologia adottata, permette inoltre di estenderne i vantaggi della card a tutta la famiglia<ref>La formula family estende i vantaggi d’accesso ai servizi culturali anche ai bambini e ai ragazzi fino ai 18 anni nonché la possibilità di utilizzo dei servizi di trasporto pubblico per un massimo di due minori per singola card. Le promozione family è cumulabile con l’estensione a tre mesi</ref> e di prolungarne la validità fino a 3 mesi senza costi aggiuntivi.</ref>
La card conserva inoltre la sua utilità anche dopo la scadenza, permettendo di accedere a promozioni, offerte speciali e ai trasporti pubblici in Trentino: una volta ricaricata, si trasformerà infatti in una prepagata a scalare da utilizzare sul trasporto urbano.

==== Distretti culturali della Lombardia ====
A partire dal 2005 la [[Fondazione Cariplo]] in collaborazione con la [[Regione Lombardia]] ha avviato uno studio di pre-fattibilità commissionato al Politecnico di Milano per individuare dei territori omogenei che potessero diventare sedi di distretti culturali.  
A partire dal 2009 una serie di distretti culturali sono stati avviati e sostenuti<ref>[http://www.fondazionecariplo.it/portal/page148a.do?link=kln28b.redirect&seu311a.oid.set=55 Descrizione del progetto ''Distretti culturali'' sul sito della Fondazione Cariplo].</ref>.
* [[Distretto Culturale di Valle Camonica]], un laboratorio per l'arte e l'impresa, da marzo 2009.
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* Pier Luigi Sacco e Giorgio Tavani Blessi, ''Distretti culturali evoluti e valorizzazione del territorio'' in "Global&Local Economic Review", VIII, 2005/1, Edizioni Tracce.
* Giorgio Minighin e Sergio Calò "Patti del Distretto e del Metadistretto Veneto dei Beni Culturali", 2004, 2008, 2011.
  
* Filippo Rossi, Tesi dal titolo “Distretto Veneto dei Beni Culturali: una nuova possibilità di sviluppo per il settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico” Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali, 2004,   Università Ca’ Foscari di Venezia

== Voci correlate ==

== Collegamenti esterni ==

[[Categoria:Cultura]]
Pagina del distretto TrentoRovereto Città di Culture su visittrentino.it
http://www.visittrentino.it/it/articolo/dett/trento-rovereto-citta-di-culture

Pagina della card TrentoRovereto card
http://www.trentorovereto.it/info.aspx