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{{Libro
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|titolo = Alla ricerca del tempo perduto
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|titoloalfa = Ricerca del tempo perduto, Alla
|immagine = Proust - Du côté de chez Swann.djvu
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(contracted; show full) esitante e ininterrotta della verità che sarà condotta dal protagonista. Nel Santeuil l’impiego dei sensi rispetto alla memoria involontaria, architrave dell’etica e dell’estetica proustiane, è limitato al solo olfatto: è solo nella Recherche che anche gli altri sensi, la vista e il suo rapporto con la pittura,  l’udito nel suo rapporto con la musica, e il tatto entrano attivamente a far parte di quel corredo percettivo che solo consente l’accesso involontario alla memoria, e dunque alla verità e all’arte
.<ref>{{cita web|url=http://www.proust.it/introduzione/vocazione/tre.htm|titolo=La vocazione come destino|opera=Proust.it|pagina=3|accesso=16-01-2013}}</ref>

Proust abbandona definitivamente Jean Santeuil nel 1902: a quell’epoca egli manca ancora della cultura e della potenza creativa necessarie a un capolavoro. Romanzo autobiografico in terza persona, il Santeuil riflette nella figura del protagonista tutte le insufficienze stilistiche e personali di un romanziere ancora immaturo, incapace di completare un’opera. Conscio dei propri limiti e nell’intento di superarli, Proust si dedica allo studio sistematico e appassionato dell'opera di Ruskin, filosofo e critico d'arte inglese da cui Proust trae le lezioni di architettura di cui troveremo i frutti già nelle prime pagine della Recherche, fino al paragone della Recherche con una cattedrale (“Quante grandi cattedrali restano incompiute” scrive Proust a proposito delle imperfezioni del suo edificio) e attraverso il quale Proust chiarirà, ne Le Temps retrouvé, l’impianto della sua opera. Nel 1904 Proust prenderà le distanze da Ruskin e dal suo culto della bellezza e soprattutto della lettura, dato che “la nostra saggezza comincia dove quella dell’autore finisce, e noi vorremmo che egli ci desse delle risposte, quando tutto ciò che egli può fare è darci dei desideri”. Credendo che la verità sia deposta tra le pagine dei libri, l’artista si condanna alla sterilità. Swann, la cui personalità e cultura affascinano per anni il protagonista, illustrerà bene nella Recherche il rischio di questo scacco.<ref>{{cita web|url=http://www.proust.it/introduzione/vocazione/quattro.htm|titolo=La vocazione come destino|opera=Proust.it|pagina=4|accesso=16-01-2013}}</ref>

Proust è convinto – sulla scia che va da Baudelaire al Surrealismo – che compito dell’artista è “liberare l’essenza delle sensazioni componendole, per sottrarle alla contingenza del tempo, in una metafora”; anche Proust, assegnando all’arte il compito di cogliere segrete “corrispondenze”, dichiara che “dipende da noi rompere l’incanto che tiene prigioniere le cose, portarle sino a noi e impedire che cadano per sempre nel nulla”. Ma le sensazioni e le cose sono immersi nel flusso della transitorietà, sommersi dal tempo.; si tratta allora di ingaggiare una strenua lotta col tempo per scavare nel proprio intimo e recuperare il prezioso patrimonio del proprio io più autentico.<ref>{{cita web|url=http://www.proust.it/introduzione/canoni_poetici/tre.htm|titolo=Canoni poetici|opera=Proust.it|pagina=3|accesso=16-01-2013}}</ref>

Già Bergson – che Proust amava – aveva parlato di una coesistenza di passato e presente nella nostra coscienza, di un “tempo interiore” che dissolve le normali categorie spazio-temporali,  dilata un momento e annulla, invece, un anno. Anche Proust si muove in questo senso, affidandosi, per il recupero della memoria, alle risorse dell’inconscio, alle sollecitazioni dei rapporti analogici. Sono i passaggi da memoria volontaria a memoria involontaria a costituire le famose “intermittenze del cuore” – titolo che inizialmente Proust intendeva dare alla Recherche, e sui quali tutta l’opera è basata.<ref>{{cita web|url=http://www.proust.it/introduzione/canoni_poetici/tre.htm|titolo=Canoni poetici|opera=Proust.it|pagina=3|accesso=16-01-2013}}</ref>

Da ''Contre Saint-Beuve'' a ''La Recherche''.<ref>{{cita web|url=http://www.proust.it/introduzione/valore_intelligenza/due.htm|titolo=Il valore dell'intelligenza|opera=Proust.it|pagina=2|accesso=16-01-2013}}</ref>

Nerval e Baudelaire forniscono a Proust degli esempi di scrittori che hanno esitato a lungo sulla forma delle loro opere: Sylvie e Les Chimères, o Les Fleurs du Mal e i Petits poèmes en prose costituiscono, per Proust, “tentativi diversi di esprimere la stessa cosa”. Questa debolezza da parte di artisti la cui “visione interiore è ben certa e ben forte”, Proust la mette curiosamente in conto a un possibile “predominio dell’intelligenza che indica piuttosto le vie diverse che il passare per una sola”. Lui stesso esitante sulla forma che darà alla sua opera, Proust approfondisce la sua analisi dell’intelligenza in un testo che i due editori del Contre Sainte-Beuve hanno proposto come prefazione al saggio (di cui un estratto è qui riportato alla voce “Il valore dell’intelligenza”). In esso sono esposte molte reminiscenze involontarie: il gusto del pane tostato inzuppato in una tazza di tè; la sensazione del pavimento sconnesso di un cortile, che ricorda Venezia allo scrittore; il rumore di un cucchiaio su un piatto che evocando quello del martello degli operai battuto sulle ruote di un treno, restituiscono a Proust una giornata di viaggio che egli aveva invano tentato di ritrovare attraverso le annotazioni letterarie tradizionali. Questo testo sottolinea soprattutto l’impotenza dell’intelligenza ad afferrare la realtà del passato.<ref>{{cita web|http://www.proust.it/introduzione/teoria_memoria/otto.htm|titolo=La teoria della memoria|opera=Proust.it|pagina=8|accesso=16-01-2013}}</ref>

== Elaborazione e pubblicazione ==
=== Storia editoriale ===
[[File:MS A la recherche du temps perdu.jpg|thumb|Prime pagine di ''Dalla parte di Swann'', con le correzioni e revisioni fatte a mano dall'autore]]
[[File:Derniere proust.jpg|thumb|Testo della didascalia]]

La storia editoriale de ''Alla ricerca del tempo perduto'' è lunga e complessa.
(contracted; show full)== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==

[[Categoria:Serie di romanzi]]
[[Categoria:Alla ricerca del tempo perduto| ]]